Valentina Monetti, l’essenziale è nei colori e nella fantasia

Valentina Monetti, l’essenziale è nei colori e nella fantasia

La moda non riguarda necessariamente le etichette. Non si tratta di marchi. Riguarda qualcos’ altro che viene da dentro di te ((Ralph Lauren).

 

Svegliarsi con un sorriso nuovo sulla bocca, sentirsi bene, sentirsi meglio all’ improvviso, come se qualcuno avesse fatto una magia. Guardarsi allo specchio e notare una luce negli occhi che prima li velava leggermente, mentre oggi sembrano riempiti di entusiasmo, voli e fantasia. D’ improvviso ti senti diversa, più libera, più felice, semplicemente più in armonia con tutto e con tutti. Vai a lavoro, torni a casa e quell’ idea che si è posata sulla tua testa come ali di farfalla, adesso sì che la riconosci, bella più che mai. Sorridi di nuovo, ti pianti davanti allo specchio e ti vedi davvero diversa. Allora subentra quel coraggio e quella voglia di riprovarci ancora,  di pensare che ciò che ti è venuto in mente, quell’ idea appunto, può far star bene te ma anche gli altri. Confrontarsi, tornarci su, bere un caffè, e poi basta, uscire allo scoperto. Gridare al mondo il tuo sogno o progetto e vedere una luce nuova anche negli  occhi degli altri, della tua famiglia, di tuo marito, dei tuoi figli, degli amici, conoscenti e di persone che avranno modo di conoscerti. Sorridere insieme a loro e il giorno dopo cominciare a frugare nelle cose, in disegni, matite, programmi mentre l’ ispirazione è sempre lì in attesa di conferma. L’ ispirazione ti gira intorno sicura che prima  o poi verrà trasformata in creatività e in estro creativo. Ciò che più piace alle donne è proprio questo voler andare oltre, voler cercare quel qualcosa, quel quid, quella virgola, quel nastro rosa, quel bottone che possa far brillare i giorni e dargli quel brio e quella carica in più. Noi donne siamo così, così semplici, così genuine ma anche così esigenti e attente nel voler esaminarci per capire che cosa può far stare bene noi stessi e gli altri. La voglia  di libertà ci accomuna in un mondo che sembra andare tutto al contrario, valori compresi,  noi donne cerchiamo sempre  di reggere il timone fra casa, lavoro, famiglia… Ma arriva quel bel giorno nel quale vogliamo mettere in pratica ciò che abbiamo dentro, rendere visibili i nostri sogni per continuare a sognare ancor meglio. Valentina Monetti si definisce con orgoglio una veneta doc, vive a Stra, in provincia di Venezia. Ha due figlie, Gemma di otto anni e mezzo e  Maria Sole di tre anni. Suo marito Davide è un impiegato tecnico in una tipografia. Valentina lavora da tempo in uno studio  di commercialista. La sua famiglia d’ origine è una famiglia di creativi e di artigiani, una famiglia dalla quale ha appreso tanto in termini di passione, dedizione, genuinità ed unicità.  Suo papà e suo nonno erano calzolai, la nonna una ricamatrice esemplare tant’ è che Valentina si incantava a guardare i suoi ricami che sembravano dipinti… Tutto questo quadro familiare di buona tradizione non poteva che calarsi, sin da ragazzina, nell’ interiorità di Valentina e fare completamente breccia in fase adulta, in un momento come un altro. E così è stato. Valentina, incoraggiata da suo marito che le ha regalato un corso di taglio e cucito, ha iniziato la sua avventura nel campo della moda. Tra varie conferme. Valentina oggi si definisce una creativa di moda, ma di una moda che fondamentalmente viene da dentro, da esigenze interiori oltre  che dall’ istinto creativo. Uno stile essenziale ed adattabile il suo, quel minimal chic che si può portare facilmente e che va indossato con leggerezza ed entusiasmo. Uno stile che fa sentire le donne leggere, motivate, valorizzate.  Le sue gonne sono romantiche e versatili e si possono indossare con i tacchi come con le converse, dipende dai giorni, dagli impegni, da quello che la giornata propone.  Ecco perché piace Valentina, perché è in sintonia con le donne, sembra conoscere i loro pensieri, i loro desideri, le loro aspettative. Questo perché si pone in maniera semplice.  Difatti il suo intento è far sentire le donne a proprio agio, belle in un parco giochi con i loro figli o ad una festa tra amici.  Perché i giorni vanno vissuti così, fino in fondo e bisogna avere questo istinto di adattabilità. Il mondo oggi ci vuole così: pronte, dinamiche, libere, sognatrici, romantiche e grintose nello stesso tempo. Tutto a seconda anche della fantasia che si proietta nel tessuto che è fonte di ispirazione insieme ai colori. Difatti per Valentina l’ essenziale è nei colori e nella fantasia. La sua moda che va dalle gonne alle magliette hanno uno stile anni ’50 con quei piegoni che delineano bene il punto vita valorizzandolo. E se è vero che ciò che facciamo è lo specchio della nostra anima, Valentina appare proprio così: una donna essenziale, solare, dinamica, empatica, diretta. Una donna che ha trovato nella creatività  il suo rifugio personale, il suo mondo magico per poter offrire poi bellezza ed armonia. Insieme a fantasia, gusto, raffinatezza e praticità. Non è facile riuscire a coniugare vari aspetti, la bravura e il talento sta proprio nell’ intercambiabilità, nella molteplice possibilità di funzione. Ma tutto va da sé e quando si ha gioia di vivere, non si può che esprimerla. E Valentina  ha trovato il suo modo, un modo che piace perché vero, un modus operandi che arriva a tutte le donne perché autentico.  E così ti senti di far parte di un mondo, senti di non aver sprecato un solo attimo della tua vita, una vita che vuole essere vissuta in tutto, anche nei contorni, anche nelle pieghe più nascoste.  Professionalità e affabilità fanno il resto. Anche nel presentare i suoi manufatti, Valentina cerca di dare quel tocco di femminilità in più. Per Valentina quindi la moda è gioco, empatia, passione, una relazione felice che permette di cambiar pelle a seconda degli stato d’ animo, a seconda dell’ interpretazione quotidiana della propria personalità. E la moda non può essere che quello specchio dei tempi, delle tendenze ma anche e soprattutto ciò che ci rappresenta. Vestire le donne oggi è sentirle vicine, vuol dire ascoltarle, ammorbidire le loro ansie e preoccupazioni, regalare quel tocco di fantasia per poter permettere loro di volare e sognare. Tutti abbiamo bisogno di sognare ma forse le donne ne hanno particolarmente bisogno…

Raccontati tra vita,  lavoro e famiglia…

Lavoro in uno studio di commercialista…nasco in una famiglia di artigiani e questo ha sviluppato nel tempo la mia creatività fino a voler  provare ad essere una creatrice di capi di moda…

Che cosa avresti voluto fare da grande?

Il mio sogno è sempre stato quello di viaggiare,  mi sarebbe piaciuto approfondire le lingue e quindi mi sarebbe piaciuto fare l’ interprete o la traduttrice…

Quando nasce quindi la tua passione per la moda?

Come dicevo, nasco in una famiglia di artigiani, papà e nonno calzolai, nonna ricamatrice che realizzava cose meravigliose, mia mamma aiutava papà nel calzaturificio e poi due zie sarte… E quindi ho respirato sempre quest’ aria, questa volontà di dare valore al lavoro fatto a mano. Poi circa sei anni fa, mio marito mi ha regalato un corso di taglio e cucito, qui ho conosciuto  Francesca che mi ha impartito le prime tecniche sartoriali. Successivamente ho imparato a cucire per me e le mie bambine e poi, visto il risultato, amici e conoscenti mi hanno incoraggiata  a proseguire… Così l’ anno scorso ho avuto voglia di sperimentare e ideare qualcosa di diverso e ho iniziato a partecipare come hobbista a festival dell’ artigianato, qui ho cominciato ad esporre le mie idee creative.

 E…il significato del tuo  marchio 9 Novecentododici 12?

Sono due numeri ricorrenti il 9 e il 12  nella numerologia della mia famiglia: mia figlia Maria Sole è nata il 9 maggio e mia figlia Gemma il 12 ottobre.  Poi il 29 settembre è la mia data di nascita, mio marito è nato il 12 ottobre, è stato un susseguirsi di questi numeri…

Che cosa realizzi precisamente?

In primis gonne in stile anni’50, maglie in cotone e in fibra naturale, da poco sto anche realizzando pantaloncini corti  e kimoni.

Le tue fonti di ispirazione?

Di solito vado d’ istinto, se una cosa mi piace, cerco di immaginare cosa può venirne fuori, il tessuto è la mia fonte ispiratrice, poi mi colpiscono i colori e la fantasia…

Stiliste di riferimento?

Non ho una stilista di riferimento, devo dire che però il web è una fonte di ispirazione per seguire le tendenze moda ma mi piace l’ originalità più che seguire il trend del momento.

Come definiresti il tuo stile?

Adattabile, essenziale, pulito, non ci sono drappeggi o altro… Mi piacerebbe che le donne si sentissero a loro agio, che indossassero le mie gonne sia con i tacchi che con le converse…

Il miglior complimento ricevuto?

A luglio dell’ anno scorso ho realizzato una gonna per un matrimonio che è piaciuta molto a chi l’ ha indossata dicendomi che era l’ invitata vestita meglio…

Come ti definiresti come donna e come creativa?

Solare,  abbastanza tenace, disponibile, diretta. Come creativa, mi piace sperimentare e abbinare modelli e tessuti.

Altre passioni di vita?

Canto in un coro della chiesa insieme a delle amiche che conosco da sempre e ad altre che ho conosciuto strada facendo. Non riesco a vivere senza musica, di prima mattina accendo la radio, mi piace ballare, ho conosciuto mio marito in discoteca… Mi piace viaggiare…

Che cosa ti fa  intristire e che cosa ti rasserena?

Mi intristisce la falsità, mi fa star bene trascorrere il tempo con la mia famiglia e gli amici, andare al mare…

Il tuo colore preferito?

Il rosa in tutte le sue sfumature, dal rosa pastello al rosa fucsia.

Un tuo motto di vita?

Dai a ogni giorno la possibilità di essere il più bello della tua vita!

 

Per info:   pagina facebook  9 Novecentododici 12 ;   vmonetti1@gmail.com

 

 

 

 

 

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