Sandra Crisman, quando le forme e i colori si uniscono alle emozioni

Sandra Crisman, quando le forme e i colori si uniscono alle emozioni

Un elemento essenziale dell’arte è il rischio. Se non rischi, come potrai creare qualcosa di autenticamente bello che non è stato visto prima? ( Francis Ford Coppola).

Si incontrano emozioni che mutano continuamente, le emozioni fluttuano: non bisogna interpretarle più di tanto, giustificarle, spiegarle. Ci guidano in un percorso e ci si accorge che ciò  che funzionava ieri, non per forza deve funzionare e piacere domani. Intanto vive sicuramente di più colui o colei che tiene aperti i canali della propria percezione, mettendosi in contatto con la propria energia o flusso vitale.  Vive sicuramente anche chi sogna di più  e si lascia andare agli eventi pur tenendo sempre stretto in mano il timone della sua vita. Vive di più chi si sofferma a guardare un tramonto o ad ascoltare la voce  del vento tra gli alberi.  Ma oltre ad ascoltarci dentro, bisognerebbe aver cura di sé e delle cose del mondo. Aver cura di sé e degli altri e avere quella responsabilità necessaria per guardare, riflettere, comprendere. Questo per creare armonia, incanto, bellezza e passione.  Noi donne siamo portate  a prenderci cura degli altri per un discorso primordiale, per voler immedesimarci e calarci nei panni degli altri e della vita stessa.  Ma per far ciò occorre anche misurarci con l’ ascolto,  la forza interiore e la potenzialità che ognuno di noi ha. La donna per natura è portata ad elargire bellezza perché ha capacità intrinseche e denota di avere una ricchezza interiore tutta da scoprire. Poi noi donne siamo così, ci prestiamo a diverse interpretazioni perché ci portiamo dietro un universo complesso e siamo uniche e speciali per questo. Per la nostra versatilità, per il voler andare incontro alla vita e alle cose del mondo in continuo divenire e in progressiva metamorfosi.  Questa sensazione di versatilità e multiformità, insieme alla volontà di cambiamento trasmette Sandra Crisman. Noi donne siamo scrittura e carta insieme e Sandra dà la sensazione di averlo percepito e di conoscere alcuni passaggi, di essere nel tempo e nello spazio nel quale vive ma anche di volerne essere fuori.  Come se si reggesse ad un filo che unisce passato e il  presente mentre il suo sguardo di ragazza sta a guardare la luna in cielo,  la pioggia che cade e bagna ogni cosa o quel raggio di sole che compare il mattino seguente. Tutto è spettacolo dal vivo se si ha la capacità di introspezione. Ed è proprio questa capacità che arricchisce Sandra e che la rende autonoma, ricca dentro, piena di quell’ entusiasmo giovanile ma anche di quella saggezza antica. Ecco perché anche la sua creatività sembra reggersi in uno sforzo di equilibrio tra ciò che è e ciò che era. Sandra, intanto, ama molto la solitudine, quella che ti fa sentire al centro dell’ universo, quella che ti offre tutti gli argomenti per crescere, quella solitudine che prepara all’ atto creativo. Quindi non è mai sbagliata così intesa, ma diventa un’ amica con la quale condividere emozioni uniche. Sandra ha cinquant’ anni anche se non li dimostra affatto, originaria di Trieste vive a Pordenone con suo marito e i suoi figli gemelli di tredici anni.   Ma il suo amore è anche la sua cagnetta  alla quale è molto affezionata e che le ha permesso di riscoprire lati nascosti di sè che non conosceva. Intanto la creatività le ha sempre sussurrato qualcosa all’ orecchio. Ed è così che ha ritrovato la sua passione che come ogni passione salva perché ti permette di volare fuori dall’ ordinario.  Dà  la sensazione Sandra di voler ballare sotto il sole come sotto la pioggia e di voler esserci sempre e comunque.  Dà la sensazione di avere uno spirito adattabile oltre che critico, di amare quella versatilità che ti fa spaziare con lo sguardo, con la fantasia e con l’intelligenza. Eclettica, poliedrica, ricettiva, razionale e sognatrice insieme, con quella consapevolezza in più dettata dagli anni, incessantemente alla ricerca del rumore come del silenzio, sembra voler imparare dalla vita sempre e comunque.  Malgrado le incertezze e i timori che caratterizzano i nostri tempi, sembra voler calarsi in un mondo costruito e plasmato con le proprie mani e con il potere della mente nel quale crede molto. Quando le forme e i colori si uniscono alle emozioni, viene fuori qualcosa di unico perché maggiormente sentito sulla propria pelle. Sandra si sposta e dondola sui rami del sogno come della ragione, della materia e della forma. Sandra crea dei magnifici bijoux ai quali ha dato appunto il nome di Ekletic Jewels, un po’ come si sente lei, eclettica appunto.  Difatti spazia con tecniche e materiali diversi perché ha uno sguardo incantato e disincantato, tutto dettato dalla maggiore consapevolezza  acquisita negli anni.  Il suo è uno stile rustico, shabby, bobo chic, originale, irrepetibile. Sandra ama raccontare e raccontarsi storie, ama le cose con un vissuto e tutto ciò che abbia una storia alle spalle. E questa sua continua ricerca la conduce appunto a voler sperimentare tecniche e materiali nuovi: dall’ argilla alla pietra dura, dal tessuto alla carta alla pelle.  Lo stile vissuto è ciò che ogni volta le regala nuova luce allo sguardo e nuova emozione come quelle cose consumate dal tempo, come il semplice odore di una cantina che sa di lavoro incessante, di tradizione, di eredità spirituale.  Sandra cerca di valorizzare la materia in tutti i modi concedendole quello spazio unico nel raccontarsi.  Nell’ arco degli anni ha realizzato molti bijoux, braccialetti, collane, fettucce annodate ma da poco la sua passione sono le spille.  Ma anche  quest’ ultime non sono le solite spille.  Lo studio, questa ricerca continua che traspare  è ciò che fa appassionare ancor più alle sue creazioni. Perché se è vero come è vero che ogni cosa è il riflesso del nostro sentire, Sandra ha riversato tutta la cura, la passione, la dedizione in  un mondo in continuo divenire. Ricerca di abbinamenti e colori, assemblaggio, cura dei dettagli fanno il resto. E così che la carta si sposa al tessuto così romanticamente e sentitamente, senza nessun azzardo bensì secondo una precisa scelta emotiva.  Sandra nasce da una famiglia di creativi lì dove la creatività si cuciva, si suonava, si dipingeva.   Questo spessore Sandra sembra trattenerlo tutto nelle memorie, nel tempo andato, fino a volerlo ricreare e rievocare come una vecchia storia d’ amore.

Raccontati tra vita, lavoro e famiglia…

Il mio è un quadro di vita molto lineare: i miei sono studi commerciali, di me posso dire che amo molto la solitudine, quella scelta, non subita. Da ragazzina ero già molto autosufficiente. Da Trieste sono arrivata a Pordenone per lavoro e poi ho messo su famiglia…

La cosa più bella che hai fatto nella tua vita?

I miei figli e aver adottato la mia cagnetta Tequila…

Che cosa avresti voluto fare da grande?

Da piccola, la maestra o l’ impiegata, crescendo, avrei voluto fare la stilista di moda. Ancora adesso sono affascinata da abbigliamento e colori ma all’ epoca non avevo ancora sviluppata la mia manualità.

Quando nasce la tua passione per questi particolari bijoux?

Nasco da una famiglia di creativi… Mia mamma si è sempre occupata di cucito e pittura, mio papà è uno che sapeva aggiustare di tutto, mio fratello è un compositore e pianista. Ho cominciato per caso, ammirando dei ciondoli di vetro di Murano e da qui  è scattata la molla per provare a realizzare ciondoli rustici e dallo stile vintage, uno stile che mi affascina da sempre. Ho cominciato ad avere un riscontro positivo e da qui ho iniziato a realizzare altri bijoux e successivamente ho iniziato a fare dei mercatini.

Perché il nome Ekletic Jewels?

Mi piace lo stile rustico e minimal, mi  piace sperimentare tutto con vari materiali per un senso di versatilità che penso mi appartenga. Quindi Ekletic è un nome che mi rappresenta…

Che cosa realizzi precisamente e quali materiali utilizzi?

Vado un po’ a periodi, ho realizzato orecchini, collane, braccialetti… Per quanto riguarda i materiali vado dall’ argilla alla pietra dura, poi perline, alluminio martellato, tessuto, feltro, carta, pelle. Adesso mi sto applicando sulle spille, spille insolite e molto lavorate… Dietro ai miei bijoux c’è ricerca di abbinamenti e colori, ad esempio  abbino la carta ai tessuti con cucitura a mano o a macchina.  Mi piace unire forme, colori, materiali ed emozioni…nell’ unicità, irripetibilità, originalità.

Come definiresti il tuo stile?

Rustico, vissuto, consumato dal tempo, uno stile che ha qualcosa da raccontare, non mi piacciono le linee moderne e fredde. Casa mia ha questo stile vintage, ho fatto anticare e decapare mobili in arte povera e bobo chic.

Le tue fonti di ispirazione?

Un paesaggio, un colore, una vetrina di un negozio, un po’ tutto.

Come ti definiresti come donna e come creativa?

Eclettica, razionale, sognatrice, riservata ma anche chiacchierona, dinamica, la giornata non mi basta mai… Sono una creativa entusiasta ed appassionata…

Altre passioni di vita?

Ballare, leggere, ascoltare musica, cucinare, viaggiare…

Il tuo colore preferito?

Il turchese in tutte le sue tonalità e il verde acido.

I tuoi profumi preferiti?

La lavanda, il soffritto- sorride-, l’erba tagliata, il mughetto, l’odore delle cose antiche…

In che cosa credi?

Credo in qualcosa di superiore a noi, credo nella psicologia e nel potere della mente.

Un tuo sogno?

Aprire un atelier creativo.

Un tuo motto di vita?

Godi delle tue passioni!

 

Per info: cell: 340-7297501; Ekletic Jewels si trova in   Etsy e nella pagina facebook

 

 

 

3 pensieri riguardo “Sandra Crisman, quando le forme e i colori si uniscono alle emozioni

  1. Cara Rossella, ti ringrazio per questa bellissima intervista, emozionante e a tratti poetica.

    Sei riuscita a tirare fuori la mia essenza creativa e non solo…..

    Grazie

  2. Vedo tanta creativita`,tanto buon gusto e tanta sensibilita“per le cose belle e antiche e nello stesso tempo ,moderne .Poi sembra una intervista d`altri tempi .che esaltano valori essenziali, mai dimenticati che rispecchia la Bellezza della Vita .Complimenti !

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