Abbiamo bisogno di contadini, di poeti, gente che sa fare il pane, che ama gli alberi e riconosce il vento. Più che l’anno della crescita, ci vorrebbe l’anno dell’attenzione. (Franco Arminio).
Ogni cosa nasce per essere scoperta. Tutto ci gira intorno e tutto va ascoltato. La voce del vento tra gli alberi ci sussurra favole antiche, favole che nessuno conosce se non quando si affondano le mani nella terra. Perché raccontarsi è raccontare anche la terra nella quale si vive, la sua storia, gli eventi che si sono susseguiti nel sole come nella tempesta. E bisogna soltanto camminare, proseguire, valicare quei confini che ci volevano stretti in un determinato luogo, tra determinata gente che ci sembrava ingabbiata in sistemi precostituiti. E voltandoci indietro, ci accorgeremo che ne abbiamo fatta di strada, una strada che abbiamo sentito di percorrere nel bene e nel male. Una strada che ci ha insegnato tanto perché abbiamo affinato l’udito per sentire anche la nostra voce interiore. Quella voce che ti parla in un modo o nell’altro e che ti indica poi il percorso da seguire. Ma per far ciò bisogna anche essere onesti e chiari prima di tutto con noi stessi e con il nostro intimo sentire. Perché solo se ci ascoltiamo, potremo trovare luce ovunque andiamo. “E’ l’ animo che devi cambiare, non il cielo sotto cui vivi”, diceva Seneca e non c’ è verità più assoluta. Possiamo andare ovunque, sovraccaricarci di pesi enormi, cadere, rialzarci ma se non veniamo in contatto con la nostra parte più vera, niente sarà servito a niente. Tutto può essere ascoltato, tutto può essere visto con occhi diversi, se lo vogliamo. E c’è voce ovunque riusciamo ad ascoltare. Non conterà così quante cose avremo fatto e saputo fare ma in che modo saremo riusciti a realizzarle. Con dedizione, alle volte abnegazione, con coraggio, onestà, rispetto delle nostre e delle altrui cose. In questo modo il cielo che vedremo sarà più bello e il tramonto di sera calerà dentro di noi come un sipario, come i primi giorni nei quali abbiamo visto il fuoco da piccoli e come la prima volta che abbiamo toccato gli alberi. Solo meravigliandoci, saremo capaci di creare meraviglie. Come è successo a Giovanni Grillo, un artigiano del legno che si è fatto da sé. Giovanni ha quarantanove anni, è originario di Roma e vive a Innsbruck con sua moglie Elena, oggi sua grande fan. Ciò che colpisce di Giovanni è la sua storia, forte e delicata nello stesso tempo. Colpisce il coraggio della scelta perché è da soli cinque anni che vive in Austria. A Roma ha lavorato come chef ma poi le cose non sono andate come sperava. Ecco che ha deciso di cambiare vita, di provarci. D’ altronde già nella scelta è insito il coraggio, il potere di libertà e di decidere chi si vuole essere fino in fondo. Oggi pur lavorando nell’ area food dell’ Ikea, ha dato vita ad un suo marchio: l’ Handgemacht: creazioni in legno. Un marchio tutto nuovo, tutto saldo nelle sue idee e stile creativo e al proprio modo d’ essere e amare le cose. Si perché amare vuol dire sentire la voce degli alberi, accarezzarli, affondare le dita nella terra, sporcarsi le mani per sentirla sempre di più. Amare vuol dire stare sempre con uno scalpello in mano, una penna per gli schizzi che ti vengono in mente, una macchina fotografica per immortalare il bello che vedi. Ed ecco che non conta tanto in quale luogo sosti ma chi sei riuscito ad essere. Oggi Giovanni è un artigiano del legno ed è contento della sua scelta. Le sue creazioni spaziano in vari complementi d’ arredo, dalle collane ai quadri in pirografia, quest’ ultima è un’ altra affascinante arte del legno. Oggi Giovanni si trova in mezzo alle Alpi dove vede volare le aquile come i falchi sopra il tetto della sua casa, lì dove la vita è un lento fluire di cose dettate dal ritmo della natura. Dove il tempo per un po’ resta sospeso per poi risvegliarsi più autentico e dolce che mai tra i colori del tramonto, il profumo della terra, dei prati, dei boschi. E così i ricordi vanno alle botteghe artigiane dove ha incontrato i suoi insegnanti Fiorino e Giuseppe che hanno cominciato ad impartirgli le tecniche e i primi segreti del mestiere. I ricordi vanno al profumo e alla polvere, ai trucioli di quelle botteghe che erano un coacervo di laboriosità, bellezza, empatia e rispetto reciproco. Come il pensiero va anche a suo nonno Giovanni che da un ciocco di legno tirava fuori un galeone, in maniera del tutto naturale, pezzo dopo pezzo ed intarsio dopo intarsio. Tutto senza macchinari ed attrezzature. A lui deve la sua passione crescente ed il suo lavoro fatto a mano. Ha iniziato con il modellismo imitando suo nonno proprio con fantastici galeoni antichi. E così, per questi ed altri motivi, si trova ancora a sentire la voce degli alberi, quel profumo e richiamo forte della natura. Perché Giovanni ha avuto il coraggio del cambiamento e di questo ringrazia ripetutamente sua moglie per aver contribuito a realizzare il suo sogno. Giovanni è riuscito a venire in contatto con il ritmo e con l’ alternanza delle stagioni e con alcuni tipi di legno. Tutti legni pregiati che prestano il loro consenso alla trasformazione. Del legno a Giovanni piace il calore e il suo adattamento e versatilità. Il pezzo di legno arriva tra le sue mani impazienti di dargli una nuova luce e di dargli quel giusto merito e quella giusta collocazione. Perché non c’ è magia più bella che trasformare la natura in qualcosa di apprezzabile per l’ uomo. Ma per far ciò bisogna dimostrare una certa sensibilità, una passione incessante e un grande rispetto per la natura. Tutte doti che Giovanni possiede e che sono la sua forza, il suo punto focale da cui si irradiano idee e progetti. Il nostro artigiano dà grande valore all’ handmade, di solito non molto apprezzato soprattutto in Italia, dà molto valore ai giorni cercando di ottimizzare il tempo e andando avanti con i suoi sogni. Avendo anche la capacità di fermarsi per immergersi nelle bellezze della terra, per sentirne il profumo fino in fondo e per ascoltare la voce degli alberi. Difatti sono proprio gli alberi i primi attori e suggeritori di idee. Basta guardarli, accarezzarli o abbracciarli per sentirne tutta la loro forza, la capacità di adattamento, la semplicità, l’ umiltà. Tanto può insegnare la natura. Giovanni Grillo è un artigiano vecchio stampo, uno di quelli che crede nel lavoro a mano e che attraverso la sua arte ai confini con l’ artigianato e viceversa, vuole inoltrare quel messaggio che va oltre il semplice lavoro. A lasciar riflettere che il tempo ci aspetta se lo aspettiamo, ci ama se lo amiamo. Persona sensibile e passionale qual è, Giovanni ha sentito che non è mai troppo tardi per realizzare i propri sogni ma che poi la fantasia da sola non può bastare. Occorrono impegno e dedizione, capacità di mettersi in discussione, di cambiare pelle, di diventare albero per ascoltarne la voce.
Raccontati tra vita, lavoro, origini…
Sono in Austria oramai da cinque anni, prima ci venivo spesso in vacanza perché ho una zia a Innsbruck e qui c’ è anche mio fratello da più di vent’ anni…Per motivi di lavoro, sono andato via da Roma. Facevo lo chef per ristoranti aziendali come all’ aeroporto di Fiumicino per la mensa dei dipendenti e per la mensa di banche e scuole di Roma. Ho fatto questo per ventotto anni, poi le cose non sono andate come speravo e adesso lavoro all’ Ikea nel reparto ristorante…
Come nasce la tua passione per il legno?
La mia passione per il legno nasce da mio nonno Giovanni che da un ciocco di legno tirava fuori un galeone e cose strabilianti senza macchinari e attrezzature. Quello che faccio oggi è un lavoro prettamente manuale. Soltanto il taglio avviene con il macchinario, poi è tutto intagliato a mano. Avevo circa diciotto anni, ho iniziato con il fare modellismo di galeoni antichi, poi sono andato nelle botteghe artigiane dagli artigiani Giuseppe e Fiorino che mi hanno aiutato a capire alcune tecniche. In Austria ho creato tutto il mio mondo di legno. Io vivo in mezzo alle Alpi, ci sono boscaioli come scultori del legno… Ho lavorato per un’ azienda che si occupava di creazioni in legno di pino profumato con i quali realizzavo letti, sculture, statue, ciotole… Intanto insieme a mia moglie ho imparato a ristrutturare mobili antichi toscani, poi una volta arrivato in Austria, ho continuato a creare in legno, dai piccoli lavori all’ arredo bagno, dalla camera da letto al soggiorno… Devo dire che ho riscosso un certo consenso di pubblico e così mi sono deciso a dare vita al mio marchio di creazioni.
Che cosa realizzi?
Collane, anelli, quadri in pirografia, oggetti dipinti in legno, fontane in legno per giardino…Ho scoperto la pirografia, questa tecnica affascinante: prima ho provo a disegnare su legno di castagno, abete, olmo e poi concludo con la tecnica della pirografia…In questo modo cerco di realizzare i sogni delle persone e insieme a loro, i miei sogni.
L’ opera alla quale resti più affezionato?
Due lupi in legno pirografati.
Perché hai scelto il legno come materia per le tue creazioni?
Oramai lavoro il legno da circa quattordici anni… Il legno mi comunica calore e gentilezza, è adattabile alle varie esigenze, mi mette in contatto con la natura, mi comunica tranquillità e senso di pace. I legni più utilizzati sono il pino cembro, il tiglio, il larice, il castagno, il noce. Quello che più mi piace è il pino cembro, è pregiato perché si trova a millecinquecento metri di altezza.
Cosa provi quando crei?
Quando riesco a produrre un oggetto, provo maggiore stima di me, maggiore soddisfazione. Quando vedo che riesco a creare qualcosa dal niente con le mani, si crea un feeling con il pezzo di legno. Diventiamo una cosa sola.
Prossimi progetti?
Mi piacerebbe partecipare a delle mostre o fiere dell’ artigianato e imparare la scultura in legno.
Altre passioni di vita?
L’ elettronica e le moto.
Le tue fonti di ispirazione?
Prima mi piaceva il mare, adesso adoro la montagna, i colori del tramonto, i profumi della terra e dei prati, dei boschi, del sottobosco, gli animali, mi trovo in mezzo alle Alpi.
Come ti definiresti come uomo e come creativo?
Sensibile, riservato, tenace, passionale, molto meticoloso nel mio lavoro…
Un tuo motto di vita?
Non darsi mai per vinti!
Per info: www.grilloholzkreationen.com ; cell 348-8123814; tel +43 676 4405488; pagina facebook Creazioni in Legno. “Handgemacht”
Bravo, complimenti, alcuni oggetti veramente eccezionali. Segui sempre questa passione circondato da meravigliose montagne.