“ La luce è una cosa che non può essere riprodotta ma deve essere rappresentata attraverso un’altra cosa, attraverso il colore. Sono stato contento di me, quando ho scoperto questo” (Paul Cezanne).
Ci muoviamo intorno alle cose, le tocchiamo, le spostiamo, le coloriamo, ci danziamo intorno. Ma alle volte non basta. Verrebbe voglia di cambiare l’intero assetto spaziale, di far diventare le cose spazio e tempo insieme. Forse perché abbiamo bisogno di eternità, di sentirci eterni e di spezzare la catena di ciò che ci vuole inglobare poco alla volta in sistemi terreni. Abbiamo bisogno di eternità perché una sola vita non può bastare. Perché le cose da fare sarebbero tante, troppe, e abbiamo bisogno di ricrearci in un futuro possibile. Di immaginarci in un’ altra dimensione, in altre galassie e cieli per colorarci di luce. Abbiamo bisogno di luce, di guardarci meglio e di guardare meglio le cose del mondo. Affinchè tutto possa essere meno frenetico e meno vorticoso e affinchè si possa uscire dalla semplice comunicazione quotidiana. Dalla semplice vita quotidiana fatta di bene e di male. Per crearsi uno spazio unico, poi, bisogna calarsi in altri cieli con altre luci, in cieli che abbiano e che conservino energie dell’ anima. Così da poter ascoltare anche le forze creative che animano la vita di ognuno di noi. Fino ad arrivare a quel senso di pace che, una volta provato, sembra espandersi in noi fino a sentirci in armonia con l’universo. Quante volte ci capita di immergerci nella natura, nel creato e non sentirci soli ma parte di un tutto? Ecco per l’ arte è un po’ così perché è immagine di ciò che custodiamo nella nostra interiorità. Sara Giantin vive a Este, in provincia di Padova, ha quarantasei anni e sta facendo della sua vita un’ opera d’arte. Tutti potremmo essere in grado di uscire dalla routine e di voler elevarci ad altri stati emotivi ma bisogna voler conoscersi ed entrare in comunicazione con noi stessi. Bisogna superare e superarsi, andare al di là dei semplici passaggi emotivi e avere l’ ambizione di arrivare in altri territori mai esplorati prima. Per far ciò Sara Giantin entra nelle cose del mondo per poi lasciarle andare nella pittura che le trasforma sublimandole. Tutto ciò che è materia serve per arrivare alla luna, un po’ come in una navetta spaziale per fare un giro astronomico, tra la luna e le stelle, per sentirsi così rigenerati e nuovi e per poter stare ancora su questa terra. Per sentirla meglio, avvertendone movimenti e sbalzi, riassetti e poi distensione. Perché è tutta tensione e distensione, è tutto Eros e Thanatos, l’importante è avere il coraggio di esprimere le proprie emozioni e di voler arrivare oltre se stessi. La pittura di Sara Giantin è una pittura metafisica, definisce la sua arte cosmica, volendo esprimersi nelle energie sottili di cui il creato si plasma insieme a noi. La natura diventa un incredibile viaggio nell’ universo: alberi, ninfee, geometrie floreali, come anche il mare e l’ aurora boreale, tutto viene visto con uno sguardo fuori dal mondo. Uno sguardo fatto di colori accesi e brillanti come fuochi pirotecnici oppure in un blu assoluto che rimanda a strati di infinita pace interiore. Quella pace che si può percepire ogni volta che si è a due passi dalla soglia dell’ infinito e oltre se stessi. Citandone solo alcune, sono tante le sue opere degne di attenzione e di esplorazione: Supernova, il Ciclo della Creazione, Mille Soli, Orizzonte cosmico, il Sole della Vita, la Nascita dei Mondi. In un primo momento sono opere che destabilizzano tale e tanta è la forza motrice, il fuoco sacro, lo pneuma, l’ energia e il soffio vitale. E in secondo momento, sembra venirti addosso un’ energia che non si riesce subito a gestire, ad elaborare. Ma di fronte all’ arte bisogna star fermi, per percepire meglio le vibrazioni e il movimento attraverso i colori e le rappresentazioni. Solo in questo modo l’animo poi si scioglierà in energia, forza, leggerezza e distensione… I colori di Sara Giantin sono come sospesi a metà tra due mondi, colori forti e accesi da un lato che si interrompono in fasci di luce e riverberi che si diffondono liberi come in un tacito accordo della natura. D’ altronde la pittura metafisica è così, vuole rappresentare ciò che è oltre l’ apparenza fisica della realtà, al di là dell’ aspetto puramente sensoriale. E dopo la fisica, la materia, ci siamo noi che desideriamo altri mondi insieme alla luce che ne è protagonista assoluta. Ed ecco che la pittura di Sara Giantin va esplorata, non soltanto ammirata poiché, se pur utopistico, vuole lanciare il messaggio di arrivare in un’ altra vita che non sia la solita, che non sia soltanto nostra ma che possa appartenere all’ intero universo. Sara Giantin è una donna che si completa in varie dimensioni di vita. Si laurea in Politica ed integrazione europea conseguita con lode presso l’ Università degli studi di Padova con una tesi in Creatività ed innovazione in Europa. Pian piano la sua formazione ha visto anche altri terreni di esplorazione come quello della floriterapia, della danza orientale, tutti modi per stare in contatto con se stessa, avvertendo luci ed emozioni nuove. Versatile, sensibile di una sensibilità fuori dal comune, ricettiva, volitiva, è una donna che si vuole vedere crescere nel corpo e nello spirito. Con il suo spiccato senso critico, diventa particolare anche la sua arte pittorica e la volontà di allargare i suoi orizzonti perché si basa sull’ utilizzo di vari supporti: dai pennelli alle spugne, cartone, filo metallico, tutto serve per arrivare ad unirsi ai colori e per arrivare al senso di armonia e bellezza. Ha un rapporto viscerale con la pittura Sara tant’ è che ama sentire il colore sulle dita della mano per stenderlo, tutto in un crescendo emotivo, in tocchi di luce straripante che aprono un varco alla conoscenza di sé. Tanti i riconoscimenti e numerose le mostre e le esposizioni alle quali ha partecipato. Sara Giantin è una fertile pittrice della luce, di quella luce che va oltre se stessi e che ci rende liberi, trasformati, rigenerati, in continuo movimento interiore. Questo per poter arrivare a quella riva che si poggia a metà strada tra cielo e terra, tra finito ed infinito, tra essere e non essere perché essenza in divenire. Quando si parla di cieli sconfinati, poi, tutto il mondo è pace.
Raccontati…
Dopo la maturità scientifica, ho iniziato a lavorare subito perché mi è sempre piaciuto essere indipendente. Ho ripreso gli studi più avanti e mi sono laureata in Scienze politiche con un corso di laurea in Politica ed integrazione europea con tesi in Creatività ed innovazione in Europa. Intanto fin da piccola sono stata amante del colore, di oggettistica e decorazione. Non ho seguito al riguardo un percorso di studi specifico, poi avevo messo un po’ da parte questa passione per i colori e altro ma devo dire che proprio la tesi di laurea mi ha risvegliato questa natura creativa.
Come nasce la tua passione per la pittura?
Come dicevo, la predisposizione c’ era fin da piccola. Dopo tempo, ho ripreso in mano pennelli e colori e mi sono sentita come se li avessi lasciati il giorno prima. Dal 2007 a tutt’ oggi sono appassionata di pittura e dipingo. Prediligo anche il riciclo creativo, utilizzo tecniche e materiali diversi, unisco un po’ di tutto: specchietti di vetro, sabbia, cartoncini, tutto ciò che mi ispira e fa parte del dipinto. Negli anni ho ampliato la tecnica, e penso di aver sviluppato uno stile personale. Il mio non è soltanto un discorso estetico quanto interiore, attraverso la mia pittura cerco di catturare pensieri, stati d’ animo, contenuti…
Perché hai scelto di rappresentare la pittura metafisica?
Intanto la pittura ha scelto me in una dimensione interiore, cerco di captare il frutto dell’ inconscio, ciò che sta oltre la materia, un impulso, un’idea, tutto prende forma. Preferisco esprimermi attraverso la pittura simbolica che rappresenta ciò che non è visibile. Quando rappresento i paesaggi cosmici rappresento il cosmo e la grandezza divina, anche noi siamo fatti di polveri sottili, degli stessi elementi che compongono astri e pianeti. Non sempre però siamo consapevoli della nostra luce interiore…
La tua fonte di ispirazione?
Sono innamorata dei corpi celesti, cielo, pianeti, galassie, nuvole che creano forme ed effetti particolari in cielo. Mi affascinano temi come la luce, l’energia, l’anima, le energie sottili… Energie quest’ ultime che possiamo percepire ma che non vediamo perché vibrazioni, ciò che non è visibile ma è reale.
Le opere alle quali resti più legata?
Galassia di luce, Arcobaleni, Al centro della galassia, Omaggio alla Pachamama… Intanto ho iniziato la serie Alberi, simbolo di congiunzione tra cielo e terra.
Che cosa provi quando dipingi?
Perdo la cognizione del tempo, mi immergo nei colori e comincio a viaggiare con lo spirito, provo un senso di benessere…
Altre passioni di vita?
La floriterapia, una terapia vibrazionale dove entrano in gioco le energie sottili attraverso le essenze floreali che a loro volta racchiudono le informazioni del luogo e della pianta da cui provengono. La floriterapia mi ha aiutata a conoscermi. L’ altra passione è la danza orientale, oggi sono un’insegnante di danza orientale. Dopo un viaggio in Egitto sono rimasta incantata dall’ esibizione di una danzatrice. Ho voluto provarci perché sentivo dentro il ritmo, come un richiamo… Attualmente partecipo a gare di federazione italiana di danza sportiva e sono stata vice campionessa di oriental dance. Anche la danza orientale è un percorso di consapevolezza che risveglia energie interiori…
Come ti definiresti come donna e come creativa?
Sensibile, sicuramente positiva, energica, perseverante sia come donna che come creativa.
I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti intristisce e che cosa ti ridona gioia?
Mi intristisce la negatività, la visione pessimista della vita, la mancanza di autenticità. Mi dà gioia l’ autenticità, la sincerità, il contatto con la natura e le persone che coltivano i loro talenti.
Un tuo sogno?
Vivere d’arte.
Il viaggio che ricordi di più per le emozioni che ti ha trasmesso?
Il mio viaggio in Islanda, un viaggio meraviglioso…
Un tuo motto di vita?
L’ ispirazione dell’ artista crea nuovi mondi.
Per info: info@saragiantin.it ; pagina facebook Sara Giantin Art; Instagram: #saragiantinart
www.saragiantin.it
Rossella davvero grazie per questa bellissima intervista, con il tuo stile e le tue parole hai saputo dar voce ed esprimere le emozioni, la luce e i colori dei miei dipinti.