Lorena Nicoletti, quella luce che splende dentro di noi

Lorena Nicoletti, quella luce che splende dentro di noi

Solo la luce che uno accende  a se stesso, risplende in seguito anche per gli altri. (A. Schopenhauer).

Camminare, camminare a piedi nudi nell’erba per sentire il contatto con la natura, restando per un attimo in attesa delle sensazioni e delle emozioni che riguardano il nostro passaggio sulla terra. Sedersi poi per riflettere sulle cose del mondo per continuare a capire e a voler sapere dove andare. Perché tutto è scritto nei nostri passi e nella luce che ci attraversa lo sguardo. Tutto è dentro di noi, basta leggerlo e il tempo ci aiuterà a farci conoscere. D’ altronde non si può soltanto camminare ma è necessario imparare a farlo per sapere dove andare. Ascoltarci non diventa soltanto un modo per metterci in contatto con la parte più profonda di noi ma anche un modo per vivere bene ed integrarci con il mondo. Diventa un modo per entrare in relazione con gli altri e con le cose. Se non ci conosciamo ed amiamo, come potremmo pretendere di conoscere ed amare gli altri? Diventa tutto un fare universale, partendo dal particolare. Da quel fiore, da quella stella marina che aspetta di essere raccolta dalle nostre mani, da quella pietra che ci suggerisce un cambiamento poiché posta in un luogo illuminato, in un contesto e in un ambiente che ci può ispirare profondamente. Tutto quindi è frutto della nostra mente, da come vediamo le cose del mondo, dalla nostra sorgente interiore.  Perché l’ eidos, la forma ma anche l’ idea non è niente senza la sostanza dei sentimenti e pensieri che possano sostenerla. L’impalcatura dei sogni potrebbe cadere senza quelle emozioni uniche che si possono provare sulla propria pelle e nel proprio intimo. Ci saranno volte che ci guarderemo allo specchio e non vedremo niente di più che la nostra sagoma riflessa e ci saranno anche volte che non ci guarderemo alla specchio ma ci vedremo magnificamente come riflessi dentro noi stessi. E verrà un giorno che ci diremo delle cose che non  sembreranno le nostre, ci diremo cose che non pensavamo di dirci solo perché avremmo avuto il coraggio di guardarci dentro fino in fondo. Per vedere quella luce che splende dentro di noi.  Questo è accaduto a Lorena Nicoletti, una donna che ama conoscersi per poter trarre il meglio da sé, per provare quell’ armonia sempre desiderata e per poterla donare anche agli altri.  Per sentirsi parte dell’ universo, di quell’ unicum che non è separazione ma unicità appunto, semplicità, sapienza. Sapere poi di essere parte di un progetto che si è realizzato con le proprie mani e che può regalare sogni ed emozioni, non ha prezzo.  Perché quello di Lorena oggi è proprio un lavoro di emozioni, difatti la si potrebbe definire un’ artigiana delle emozioni… Lorena ha cinquantasei anni, è originaria di Legnano in provincia di Milano e oggi vive a Parabiago con suo figlio Mattia di ventinove anni e con suo marito Flavio che si occupa di progettazione di allestimenti di mezzi industriali. Suo figlio, invece, è uno sportivo a trecentosessanta gradi, guida di mountain bike, istruttore in piscina  e addestratore per cani.  Ma la famiglia, naturalmente, è anche quella di origine alla quale Lorena resta profondamente legata, a sua mamma  Carla che purtroppo non c’è più e a suo padre Antonio che ancora assiste perché malato. L’input a creare, a fare qualcosa di bello  per sé e per gli altri nasce da ragioni del cuore. Proprio la malattia dei suoi genitori l’hanno condotta a voler creare gioielli emozionali, non i soliti gioielli ma manufatti che conservassero al loro interno storia ed emozioni di ognuno di noi.  Dopo aver frequentato una scuola per perito aziendale che francamente non aveva scelto di sua spontanea volontà  ma che le era stata suggerita dai suoi genitori, poi, l’ istinto creativo è saltato fuori proprio quando ha avvertito di averne maggior bisogno. Come un’ amica che ti tende una mano, come una parola sussurrata al momento giusto, come un raggio di sole che ti accarezza il viso. Sì, perché il potere della creatività fa tanto, è salvifico, ti premia e dopo tempo, ti permette di vedere i suoi frutti, il suo miracolo. Quello a cui ha assistito Lorena è appunto il miracolo delle mani e delle emozioni insieme poiché l’ uno non può prescindere dall’altro. Come la ricerca del materiale si deve poi condurre necessariamente alla forma e conseguentemente all’ emozione che trasmette. I gioielli di Lorena Nicoletti  portano all’ ascolto, all’ ascolto di una storia alla quale la stessa si lega profondamente per trarne il meglio, per sublimarla come merita.  Rendendola unica come uniche sono le emozioni e i sogni di ognuno di noi. Ricettiva, versatile, sensibile, empatica, volitiva, comunicativa di quella comunicazione che va oltre il consueto e che si attarda su aspetti più propriamente introspettivi, Lorena riesce a riportare a galla il vissuto emozionale attraverso una semplice frase o un dettaglio. Attraverso l’ embroidery, tecnica alla quale è rimasta legata nel tempo come anche al soutache, crea meravigliosi gioielli che ispirano pace e serenità. Una pace interiore alla quale la nostra creativa è arrivata oltrepassando alcuni ostacoli e confini, per poi addentrarsi in terreni  da esplorare.   Questo attraverso il legame che la lega ai sogni e alle emozioni degli altri che fa sue perché si compenetra in ogni storia che non vuole essere lasciata in disparte ma immortalata, celebrata attraverso la creatività che ne disvela lati che diversamente sarebbero rimasti in ombra. Ecco quello che riesce a fare Lorena è proprio il voler tirar fuori la luce che resiste e che va oltre ogni crepa.  Lorena Nicoletti tende a valorizzare colori come forme e attraverso semplici materiali come il legno, la ceramica, il vetro, tende a dare tocchi personalizzati. Ciò che piace di Lorena è la sua attenta lettura interiore, un passaggio quasi obbligato per arrivare al cuore delle cose in maniera scrupolosa ed efficace. Oggi più che mai Lorena ha acquistato la sua libertà interiore. Perché non si è mai troppo grandi o troppo piccoli quando si sente scorrere dentro quel fuoco sacro, quella nuvola di passione che si impadronisce di te, controllandone respiri e battiti.  Dire sì ad una passione è così, vuol dire dedicarsi profondamente  a ciò che vuole dirti, suggerirti. Non una volta ma tante, infinite volte. Una passione è ciò  a cui non puoi e non vuoi più sottrarti perché ti concede il lusso di esplorarti, curarti, amarti… Entrando in terreni di profondi sentimenti, dove puoi camminarvi a piedi nudi insieme all’anima che guida i tuoi passi.

Raccontati tra famiglia, lavoro e passioni di vita…

Ho studiato come perito aziendale e corrispondente in lingue estere, un percorso di studi che non ho scelto ma che è stato voluto dai miei genitori. Ho sempre avuto però una passione per la moda: mi è sempre piaciuto disegnare accessori e creare l’abbinamento tra vestiti e accessori.  Mi sarebbe piaciuto fare la stilista di moda. Realizzavo  vestiti con i cartamodelli, mi ero fatta regalare una macchina da cucire… Mi sono iscritta all’ università  e poi per motivi economici e familiari ho dovuto interrompere. Mi sono dovuta rimboccare le maniche e iniziare a lavorare… Lavoro in una compagnia assicurativa  da trentacinque anni ma  ho sempre sentito forte il richiamo della  creatività.

 Come nasce la tua passione per i tuoi bijoux?

In un periodo particolare della mia vita, ho pensato di voler fare qualcosa per me iniziando una ricerca di crescita personale, ho iniziato a scrivere il mio diario e a  creare gioielli. Intanto ho frequentato un corso di cristalloterapia per conoscere il materiale da utilizzare, mi piace molto l’ ametista… Ho sperimentato così le pietre dure e il mondo dei cristalli swarovski. Ho poi iniziato a progettare gioielli e a realizzarli facendomi conoscere nei mercatini tra  Como, Lecco e nelle ville, soprattutto nel periodo invernale e primaverile.

Un sogno realizzato e un sogno da realizzare?

 A settembre scorso ho realizzato il sogno nel quale mi sono sentita protagonista attraverso una sfilata di moda con miei gioielli per l’ evento “ Legami, emozioni e sogni”,  manifestazione appoggiata da una fondazione per la ricerca sul cancro. Una giornata a sorpresa ed estremamente emozionante per amici e parenti come mio papà Antonio che combatte ancora contro questo male. Per quanto riguarda il sogno da realizzare, mi piacerebbe aprire un’ associazione per persone che riescono a rialzarsi dopo una malattia.  Pertanto ho creato il brand “Lorena Nicoletti Gioielli Emozioni che Risplendono”.

Perché creare bijoux emozionali?  Che cosa vuol dire per te e che cosa vuoi esprimere?

Voglio esprimere che attraverso un gioiello si può raccontare una storia personale che possa dare emozioni.  Il mio è un ascolto attivo della persona attraverso un racconto, un pezzo di storia o una frase che la caratterizza o  qualcosa che può piacere. Il bijoux viene accompagnato da una descrizione con tocchi personalizzati. Cerco di trovare un legame tra quello che faccio e mi dicono. Cerco di trovare anche un mio stile,  partendo da particolari materiali per differenziare la creazione rendendola unica, naturalmente senza il supporto di macchine ma tutto realizzato interamente  a mano. Mi piace che una persona abbia qualcosa di sé strettamente legata alle sue aspettative e sogni. Entro nella loro vita in punta di piedi, con discrezione, prima  ascoltando e poi elaborando il loro mondo.

Che cosa crei precisamente e con quali materiali  e tecniche?

Preferisco la tecnica dell’ embroidery, è quella che più mi piace, si lavora su stoffa dove vengono inserite le perline, è arte del cucito, un bracciale con un’ onda è quello che più mi rappresenta. Per quanto riguarda i materiali, utilizzo il legno, la ceramica, il corallo, la madreperla, la conchiglia, il vetro…

Come definiresti il tuo stile?

Uno stile semplice, che mi assomiglia, sicuramente emozionale, dipende dai periodi, dunque è più romantico per occasioni speciali…

Prossimi progetti?

Sono tanti, davvero, preferisco renderli noti un po’ alla volta, posso solo anticipare che tra settembre e ottobre partirà un mio progetto con miei gioielli emozionali che  rappresenteranno la mia storia di vita.

I tuoi colori preferiti?

L’ azzurro e il viola perché  mi emozionano particolarmente.

Un viaggio che ti ha aperto la mente?

L’ Africa, il mio viaggio in Africa con dune,  animali, la gente diversa dalla nostra cultura…

Altre passioni di vita?

La lettura, la biografia degli artisti, la natura, la fotografia, i viaggi che mi ispirano tanto… difatti la mia ultima collezione è nata alle Cinque Terre…

Come ti definiresti come donna e come creativa?

Determinata, empatica, profonda, mi sfido molto, mi piace elaborare, cercare cose nuove…

I sentimenti che ti raccontano : che cosa ti fa star bene e che cosa ti rattrista?

Mi fa star bene l’ascolto, non mi piace vedere la sofferenza nelle persone, cerco di dare positività alle persone…restando attenta alle emozioni.

Un tuo motto di vita?

Pensa, credi, sogna e osa!

 

Per info: cell: 338-4351616;  pagina facebook: Lorena Nicoletti Gioielli Emozioni che Risplendono

2 pensieri riguardo “Lorena Nicoletti, quella luce che splende dentro di noi

  1. Ho letto l’articolo tutto d’un fiato!
    Mi sono molto emozionata, sia per la splendida narrazione di Rossella Oricchio che per quanto emerge di Lorena Nicoletti, meravigliosa donna con mani e cuore d’oro. Complimenti!

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