Attraverso i papaveri danzanti alla mia anima arrivava una brezza che con un tocco soave la cullava ( John Keats).
Siamo natura senza accorgercene, siamo terra, siamo quell’ ape in cerca di nettare da succhiare, alito di vento e raggio di sole che riscalda. Ma siamo soprattutto quella radice che affonda nella nostra anima. Con noi stessi dovremmo vivere e convivere per un periodo di tempo che non conosceremo ma che certamente sarà solo nostro. Come solo nostri sono e saranno i cambiamenti, quelli della nostra storia familiare, della nostra vita come anche quelli interiori. E tra i giri di giostra nei quali la stessa nostra vita vorrà coinvolgerci, saremo sempre noi a scendere, a salire, a pensare, ad amare, a vivere. Come è giusto che sia. Ma ci saranno anche volte nelle quali questi cosiddetti giri di giostra andranno così veloci che non riusciremo né a salire né a scendere. Non sarà sempre semplice gestire i vari eventi e accadimenti che potranno succedersi di volta in volta. Molto importante sarà il nostro vissuto e quanta forza sapremo trarre dalle esperienze, dalle difficoltà, da quanto la vita ci insegna ogni giorno. E per restare saldi nel nostro operato, per sentirci persone uniche come unica sarà l’impronta che daremo ad ogni cosa, ci converrà credere in qualcosa. C’ è chi crede tanto nel contatto con la natura, ci crede perché lo sente, ne percepisce il benessere sulla propria pelle… E tutto viene scandito da un grande senso di appartenenza a tutto ciò che è bello, vero, pulito. Perché è proprio di questo che abbiamo bisogno: di pulizia interiore ma anche di bellezza e gentilezza. E come fare quando il mondo sembra andare a rotoli? Bisognerebbe afferrare la bellezza in qualche modo, fermarla come in un quadro ma anche come in un ricamo. Alexandra Favorito ha sentito questo bisogno di afferrare e fermare la bellezza in qualche modo… Il suo modo è appunto il ricamo, un ricamo romantico con i temi della natura che campeggiano insieme ai sentimenti e alle emozioni per ricamare il suo romanzo di vita. I fiori sono i suoi soggetti preferiti ed in particolar modo i papaveri che ama tanto perché rispecchiano la sua personalità. Nella sua fragilità, il papavero è un fiore forte e che si adegua alle avversità della vita. Così come ha fatto Alexandra, una donna sensibile e forte nello stesso tempo, una donna che ha dovuto superare alcuni ostacoli che le si sono presentati ogni volta. Come quello della sua malattia: anni fa ha scoperto di avere un tumore al seno e non è stato affatto semplice l’ iter alla quale si è dovuta sottoporre. Ma ne è uscita finalmente vittoriosa ed Alexandra ha voluto accennare alla sua malattia proprio per essere da monito ad altre donne sulla prevenzione o comunque nell’ incoraggiarle a lottare, malgrado le ansie e le paure. Nata a Monaco di Baviera dove la sua famiglia ha vissuto, Alexandra ha cinquantaquattro anni e oggi vive a Garlasco in provincia di Pavia ma ha origini calabresi. Difatti è di Amantea dove è vissuta per venti anni insieme ai suoi nonni che l’ hanno cresciuta. Ed è così che proprio ad Amantea è rimasta colpita da una compagna di scuola che si recava con entusiasmo in un laboratorio di ricamo. Ha voluto provarci ed è rimasta anch’ ella nel famoso laboratorio fino ai diciotto anni. Una scuola che le ha dato tanto in termini emotivi, una scuola nella quale ha affinato il suo talento e le sue doti caratteriali. Delicata come i petali dei papaveri, Alexandra una volta arrivata a Pavia, ha avuto la capacità di adattarsi e di riuscire anche ad essere versatile. Un po’ come un girasole che si gira a suo piacimento in cerca dei raggi del sole, ha cercato di essere positiva in tutti i modi e di non arrendersi mai. Supportata dell’ amore delle sue due figlie: Francesca di trentadue anni che l’ ha resa nonna di Giovanni, il suo bellissimo nipotino ed Helga di ventidue anni, è riuscita a ritrovarsi e a dedicarsi ancor meglio alla sua passione per il ricamo. Intanto Alexandra ha sempre lavorato e continua a lavorare come aiuto-cuoca e continua imperterrita a ricamare i suoi manufatti come la sua vita. Proprio le avversità le hanno dato una luce nuova negli occhi insieme a quell’ entusiasmo nuovo di scoprire il mondo. Questo attraverso fili e dettagli che ama tanto intersecare, l’ uno non può prescindere dall’altro come la tecnica e la materia giusta. E, proprio il ricamo, oltre a diventare la sua missione di vita e la sua motivazione, le ha insegnato a scoprire anche lati del suo carattere che non conosceva. La sua tenacia, la sua volontà di farcela, la sua capacità di amare il bello insieme ai quadri che la natura ci offre, fanno di lei una donna completa perché viva e brillante di luce propria. E non c’è cosa più esaltante che trovare dentro di noi la sorgente alla quale dissetarsi, trovare dentro di noi quella spinta emotiva per andare avanti. Ed è proprio questo che poi ci rende persone forti e libere. Disponibile al confronto, sempre in continuo fermento creativo, ad Alexandra piace sperimentare varie tecniche con vari materiali come il tessuto ed il legno. Ma le sue creazioni sono sensazionali perchè danno proprio emozioni e sensazioni uniche. I suoi ricami sembrano dipinti tale ne è l’ ingegno e la laboriosità. Se è vero che l’ essenza della vita è fatta di cose semplici, come una passeggiata o una buona cucina, o il semplice godere delle piccole grandi cose della vita, Alexandra è sulla strada giusta. Intelligente ed interattiva qual è, riesce a percepire il meglio della vita e a trovare ristoro attingendo alla sua sorgente. Solo in questo modo si riesce a trovare e a ritrovare se stessi. E si è liberi e genuini, autentici e spensierati. Come i papaveri che amano crescere lì dove vogliono, incuranti di tutto e di tutti, così come la vita ci vuole. Senza compromessi, senza troppe elucubrazioni mentali, senza troppe ragioni che non siano del cuore.
La cosa più bella che hai fatto nella tua vita finora?
Le mie due figlie che mi danno tante soddisfazioni…
Che cosa ti sarebbe piaciuto fare da grande?
La restauratrice.
Le tue migliori esperienze di vita e di lavoro?
Ho sempre lavorato come aiuto cuoca, in questo modo ho anche espresso e continuo ad esprimere la mia creatività…Difatti avrei voluto frequentare il liceo artistico.
Quando e come nasce la tua passione per il ricamo?
Nasce ad Amantea dove sono cresciuta con i miei nonni. Vedevo spesso passare sotto casa una compagna di scuola che si recava ogni giorno ad un laboratorio di ricamo. Così anch’ io ad otto anni, ho voluto iscrivermi a questo laboratorio fino ai diciotto anni. Ho imparato le tecniche facendo il ricamo del mio corredo. Verso i trentacinque anni, ho avuto un cancro al seno e quindi attraverso il ricamo ho trovato la forza per ricominciare… ho sempre ricamato tantissimo, ho fatto corredi, ogni città ha un mio ricamo. Ho ricamato per un negozio di Firenze prima della malattia, poi è arrivata la crisi economica… Oggi tengo dei corsi di ricamo attraverso un’associazione. Fondamentalmente penso che ci sia bisogno di bello, noto però che c’è più interesse per il ricamo minimalista e rappresentativo.
Che cosa realizzi in particolar modo?
Realizzo particolari ricami su asciugamani, tende, magliette, accessori, quello che mi si chiede.
Un tuo sogno?
Mi piacerebbe aprire una scuola di ricamo e diventare chef…
Che cosa vuol dire per te ricamare, che cosa provi?
Mi sento in pace con me stessa, mi sembra di entrare in una dimensione di serenità, mi piace sfumare le cose con fili e dettagli, ricamare le cose minuziose, i particolari, dare vita ai dettagli.
Come ti definiresti come donna e come creativa?
Testarda, sensibile, positiva, solare ma anche diffidente; sono una persona che ama il bello e la natura. Come creativa mi piace sperimentarmi e fare cose nuove, confrontarmi. Sono molto curiosa, eclettica, mi piace di tutto di più.
Altre passioni di vita?
La lettura, mi sono iscritta ad un gruppo di lettura. Ho un gatto che si chiama Micio, mi piacciono i gatti, sono diffidenti come me, mi piace cucinare per gli amici, dipingere. Ho fatto decoupage, ho dipinto olio su tela ma anche su tessuto e legno. Mi piace il mare ma anche la montagna, la Baviera…
Che valore dai al fatto a mano?
Tanto valore, mi rendo conto del tempo che ci si impiega per creare un pezzo, quanto ingegno e laboriosità occorrono per trasformare la tua idea in qualcosa di tangibile…
I tuoi soggetti preferiti da ricamare?
I papaveri, nella loro fragilità, sono fiori forti, li ritrovi dappertutto, sui binari dei treni, sui cigli della strada, nei posti più avversi…
Il tuo profumo preferito?
La lavanda, mi dà un senso di buono e pulito.
Che cosa ti fa star bene e che cosa ti rattrista?
Mi fanno star bene le persone positive, il bello delle cose, la creatività, la natura, seguo il suo ritmo, il sorriso degli anziani e dei bambini. Ho anche fatto il clown negli ospedali per donare un sorriso ad anziani e bambini, poi mi è dispiaciuto mollare per motivi di lavoro… Intanto mi rattrista l’opportunismo, la prevaricazione, la superficialità, l’arroganza.
Un tuo motto di vita?
Sorridere alla vita, sempre!
Per info: cell: 331/7432722 ; pagina facebook: Ricamiedettagli Di Alex
Sono fortunata di conoscere questa donna speciale. Una bella descrizione veritiera. Complimenti alla giornalista.
Bravissima la giornalista nel descrivere così bene Alexandra, che ha fatto di un’arte come il ricamo il ritratto della sua vita interiore…uno stupendo esempio di positività, di ingegno e di solarità che tutti noi dovremmo seguire.