Giordana Corpolongo, come fiori tra le mani

Giordana Corpolongo, come fiori tra le mani

Il fiore che tieni nelle tue mani è nato oggi e ha già la tua età ( Antonio Porchia).

Respiri, cammini, continui a respirare e ti accorgi che il percorso che prima avevi intrapreso non ti basta più. Ti accorgi di aver bisogno di colori e profumi nuovi, fino ad accorgerti di esserne quasi assetata. Poi continui a fare ciò che stavi facendo, senza pensarci troppo ma avvertendo uno strano stato di pensieri.  Fai passare un po’ di tempo e senti però che avresti voluto fare altro, aggiungere una ciliegina alla torta o un fiore all’ occhiello. Perché non si vive soltanto per guardare, per essere spettatori ma occorre anche essere attori, primi o secondi attori ma comunque sia, parte di una trama che sia la nostra storia personale.  Difatti, successivamente, ci accorgeremo che sarà proprio lo sguardo nuovo che avremo nei confronti di noi stesse a salvarci. Ci vedremo persone diverse,  donne diverse, cambiate da un altro vento che ci porterà lontano.  Sulle ali del sogno a sognare ciò che eravamo perché ci piacevamo così come ci piaceva la nostra vita. E sorrideremo perché in fondo ci accorgeremo che non siamo cambiate poi così tanto. E ad aiutarci a capirlo sarà un dettaglio, una notizia,  un guizzo, un colore, un fiore.  Qualcosa che con il tempo diverrà così importante da volerlo trattenere nelle nostre mani.  Come fiori tra le mani. Come un pezzo di foto nella quale ci rivediamo e che giriamo e rigiriamo fino a trovare quel quid, quel particolare che ci permetteva di sognare. Insieme a quel dettaglio che fa la differenza, la nostra. Saremo sempre noi a cercare una nostra identità, a voler crescere  e a voler arricchire il nostro presente, se pur con uno sguardo languido al passato. Ognuno a pensare a ciò che è stato e che sarà, ognuno di noi a pensare che cosa potrà colmare quei vuoti che fanno bruciare gli occhi di  nostalgici e dolcissimi  ricordi. Ci guarderemo e riguarderemo in ciò che eravamo ma poi ci accorgeremo che basterà poco per riaverci. Questo percorso e questi pensieri sono riusciti ad essere parte integrante della vita di Giordana Corpolongo, una creativa che ha elaborato le sue emozioni fino a creare particolari bijoux, quasi emozionali. Giordana vive a Ciampino, ha trentatrè anni e lavora come consulente informatico. Riflessiva, pacata, affabile, spontanea e soprattutto dedita alla sua famiglia d’ origine, è una donna in continuo movimento emotivo. Per Giordana il tempo si è fermato alla dolcezza dei ricordi, a quel vissuto che poi diventa poesia. Parlare di poesia, poi, non è semplice in questo mondo frenetico, in un’ epoca che fagocita emozioni e sensazioni… Bisogna farsi largo tra la folla, bisogna fermarsi e capire che cosa ci fa stare veramente bene. Al di là del caos, al di là dell’apparenza,  occorre la nostra presenza e la nostra costanza. Quella vera è depositata nei sentimenti e riesce a spiccare il volo soprattutto chi ha dalla sua una cospicua eredità spirituale. Proprio così, perché a che cosa servono le ricchezze se non si è ricchi dentro? Ecco Giordana è una di quelle donne ricche dentro, ricca di valori, ricca di quel tempo vissuto tra il vento che sussurra tra gli alberi, tra campi inondati di margherite e “nontiscordadimè”… La sua ricchezza nonché fortuna è stata proprio quella di vivere a contatto con la natura, una natura prospera che regala i suoi frutti ogni giorno e che ti dona benessere. Una natura che ti accompagna anche tra le pieghe della vita, nel tuo percorso di donna. E  Giordana ammette di essere stata presa per mano dai tempi della natura che l’hanno accompagnata fin dall’ infanzia, oltre l’adolescenza, fino ad oggi, alla sua età. Giordana intanto ci racconta di essere stata presa per mano dai suoi nonni, Nello e Vienna, che l’hanno come introdotta nel mondo magnifico dei buoni sentimenti e dei valori veri come la semplicità, il rispetto, la gratitudine, il voler trovarsi e ritrovarsi in armonia con gli altri e la natura. Nonni,  i suoi, che coltivavano la terra… Per Aristotele due categorie di persone erano degne di considerazione: i contadini e i filosofi.  Questo perché amare la terra è amare la vita e coltivarla è come coltivare la propria essenza, la propria anima. Ed è così che Giordana è vissuta, ossia circondata dall’ affetto, dall’a more e dai buoni insegnamenti. Oggi questo bagaglio a mano lo porta davvero con sé e lo apre all’ occasione giusta. Difatti questa eredità spirituale l’ ha condotta a voler scoprire qualcos’altro oltre se stessa. La fantasia, la curiosità, la stessa creatività le hanno fatto scoprire un mondo magico. Tale e tanta è la passione per i fiori che ha voluto racchiuderli, un po’ come si fa  con una boccetta di profumo  o con una scatola dei ricordi più preziosi. Si sa, non si vive di solo pane, e anche se Giordana ha seguito il suo percorso di studi con linearità e consapevolezza, ha sempre percepito di avere una vena artistica che pian piano si è fatta sentire sempre di più. Ai tempi dell’ università ha iniziato con il lavorare le perle, quei bijoux che amava tanto abbinare ai vestiti. Il desiderio di armonia si espande in tutta la propria vita come la passione per il bello che ti pervade, per ciò che può toccarti le corde dell’ intimo sentire. Ed è così che si cerca e si trova ciò che più si addice al nostro abito interiore.  Giordana oggi crea meravigliosi bijoux in resina, un po’ perché è rimasta affascinata dalla lavorazione di questo materiale e un po’ perché è riuscita a rinchiudervi i fiori del proprio passato e della vita felice di un tempo. E oggi, se pur crescendo, riesce ancora ad avere uno sguardo incantato sulle cose del mondo. Questo grazie a se stessa, alla volontà di vivere in maniera semplice delle piccole cose. E grazie ai suoi nonni che per farla felice, raccolgono ancora i fiori per lei… Giordana vive i suoi sentimenti come fiori tra le mani. Solo in questo modo si riesce a creare un ponte con il passato, con quanto di più bello si è vissuto e si è interiorizzato.  Solo così si riesce a guardare liberamente al presente. Ed è così che ogni cosa viene conservata dalla nostra età come quel fiore tra le mani che può avere dieci anni come trenta. In un legame indissolubile che si instaura con la natura e la nostra anima.

La cosa più bella che hai fatto finora nella tua vita?

Ho avuto la fortuna di crescere in campagna insieme ai miei nonni, da loro ho imparato tantissimo…

Raccontati tra vita, lavoro, passioni, emozioni…

Provengo da un’ impronta scientifica, ho seguito un percorso di studi in statistica sociale. Inizialmente avevo optato per la facoltà di matematica ma sono pur un animale sociale- sorride-  e quindi poi ho intrapreso la facoltà di Scienze della comunicazione con indirizzo in statistica. Ho poi trovato lavoro come consulente informatico, adesso lavoro in Poste italiane.  Ho sempre avuto però una vena artistica ereditata molto probabilmente anche da mia mamma Marina che faceva la figurinista, anche a me sarebbe piaciuto fare qualcosa del genere. Se tornassi indietro, forse seguirei di più le mie passioni. Lavoro a tempo pieno ma nel tempo libero mi dedico alla mia passione per i bijoux di fiori in resina…

Come e quando  nasce quindi questa tua passione?

La mia passione nasce ai tempi dell’ università, ho iniziato a lavorare le perle e a creare bijoux da abbinare ai vestiti. Ho iniziato per caso ma con la convinzione di voler creare qualcosa di mio, poi  ho smesso perchè non riuscivo a star dietro a tutto… Ma poi come in un ritorno di fiamma, la passione è ritornata più di prima.

Quali fasi di lavorazione richiede questo materiale e che cosa comporta questa tua passione?

La resina  che utilizzo è bicomponente, devo dire che l’ inizio è stato disastroso, poi pian piano ho affinato la tecnica.  Ad esempio c’è il discorso umidità da tener presente e non conviene lavorare la resina quando piove perché ne contrasta l’ essicazione, diventando callosa e non trasparente. Presso il fiore nella pressa apposita. Aspetto una ventina di giorni per evitare che si formi acqua nel fiore. I fiori che spesso utilizzo sono i nontiscordardimè, le rose, le margherite, la lavanda, il glicine. Questa passione mi dà anche la possibilità di fare qualche passeggiata nella natura. Io abito in un parco vicino all’ Appia antica e ho anche la fortuna di avere i miei nonni che raccolgono i fiori per me…  Intanto ho la mia bilancia dove peso le due parti della resina, la resina e il catalizzatore  che vanno bene mescolati insieme. Attendo qualche minuto e poi inglobo i fiori nella resina… I bijoux hanno diversi tipi di lavorazione, ogni fiore ha il suo strato di resina, prima dispongo la base in resina e poi aspetto che indurisca e poi la ricopro con due o tre colate successive, dipende dal tipo di fiore appunto.

Il tuo primo bijoux realizzato?

Un  bijoux con una margherita però ho sbagliato il processo e la margherita è diventata verde…

Che cosa realizzi precisamente?

Ciondoli, collane, orecchini, anelli…

Altre passioni di vita?

La lettura, la musica che ascolto quando lavoro la resina, il disegno, in particolar modo i ritratti…

Che cosa ti emoziona di più e quali sono le tue fonti di ispirazione?

La mia famiglia, mi piace vedere i miei cari sorridere… la natura perché ho vissuto in campagna. Vivevamo gran parte della giornata nel pollaio. Ho un cincillà che sta con me dal 2012 e un pesce rosso.  Seguivo nonno e nonna che coltivavano la terra e preparavano pasta e pane fatto in casa. Questo aspetto è stato molto importante nella mia vita. I miei nonni, presenze costanti, mi hanno trasmesso il valore della famiglia, l’ armonia familiare, la pazienza e la calma, il rispetto, l’ onestà.

Come ti definiresti come donna e come creativa?

Riflessiva e sensibile come mio nonno, esigente e critica nei miei confronti. Come creativa, sono curiosa, perfezionista, altrettanto esigente.

I tuoi fiori preferiti in assoluto?

Le peonie e le margherite.

Un tuo motto di vita?

Prendo a prestito una frase di Einstein che dice: “La creatività è un’ intelligenza che si diverte”.

 

 

Per info : cell: 348-9182074; Pagina Facebook Get Lucky

 

 

 

 

 

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