Consuelo Otoni, quella romantica precisione

Consuelo Otoni, quella romantica precisione

I due giorni più importanti della vita sono quello in cui sei nato e quello in cui capisci perché ( Mark Twain).

Una musica melodiosa ci chiama sempre,  un prato verde a primavera,  mentre le nostre mani cercano di toccare quell’ ultimo fiore che poi riprenderà a sbocciare in primavera. La vita è questa con tutti i suoi cicli, il vento che ci scompiglia i capelli, la voglia di ridere e piangere nello stesso tempo. Ma con tutte le sorprese belle o brutte che siano, conviene viverla nel migliore dei modi e creare dentro e fuori di noi quella precisione romantica, quel senso da darle per sentirsi più al centro del mondo. Pur facendo funzionare il cuore insieme alla logica, l’ importante è sentire dentro di noi quel battito e quella voglia di vivere.  Comunque sia  e comunque andrà. Perché non possiamo sapere che cosa accadrà ma possiamo sapere chi saremo e chi vorremo diventare.  Ed è anche giusto che sia così. Ma per non sentirsi in ritardo nella tabella di marcia, conviene inseguire quella carta sospinta dal vento. Proprio lì è scritto il nostro destino e se sapremo cogliere le sfumature come i segnali, non ci sembrerà di vivere invano. Anzi, diventeremo più forti per il dolore provato perché ciò che non riesce ad annientarci, certamente  riuscirà a fortificare quella parte più fragile di noi che ci portiamo dietro.  E i giorni non subiranno contraccolpi improvvisi perché avremo avuto fede in qualcosa o qualcuno. Ancor meglio se questo Qualcuno è Dio che ci ha creato e che è sopra ogni cosa. Certo, ci saranno momenti difficili dove ci sembrerà di andare in mezzo al mare tempestoso, in quel momento sarà molto difficile credere in Dio. Ma se ci riusciremo, saremo salvi. Anche se il dolore sarà forte  e soffocante, anche se in un primo momento non ci sembrerà di trovare una via d’ uscita, sarà pur sempre l’ amore che daremo a salvarci. Perché Dio stesso è amore. E ci sembrerà così di mettere delle seconde ali per volare, oltre il buio. Oltre noi stessi.  Ed una strana serenità si impadronirà di noi insieme ad una romantica precisione. Tutto ciò è un po’ lo spirito che muove i pensieri e le azioni di Consuelo Otoni, cinquantaquattro anni,  brasiliana doc, originaria di Rio de Janeiro,  oggi vive  a Mantova con suo marito Carlo, un tecnico informatico che si è preso cura amorevolmente di lei e delle sue problematiche riuscendo a curare quelle ferite ancora aperte.  L’ infanzia di Consuelo non è stata delle migliori, un’ infanzia  difficile come era la vita in Brasile, priva di certezze e sempre più precaria. Consuelo ha avuto quattro figli:  Rodrigo di trentacinque anni, Igor di trentatrè, Marcella di ventotto anni nati da una precedente relazione.  Mentre Barbara di diciassette anni è nata dal suo amore con Carlo. Sono figli bellissimi e da lodare per la loro condotta, le sono stati spesso accanto venendo incontro alle difficoltà  e alle esigenze della loro mamma. E Consuelo non fa altro che parlare dell’amore che li lega, delle strade che hanno intrapreso  e di come sia fiera di ognuno di loro. Intanto la sua storia è una dei quelle storie semplici e pregne di significato, perché anche Consuelo è riuscita a renderla così, così importante, così ricca di sentimenti. Perché le storie vere sono queste, quelle che ti lanciano messaggi e testimonianze di vita vera. Consuelo, quindi, a suo tempo, lasciò il Brasile per arrivare in Italia alla ricerca di un lavoro, iniziando a fare enormi  sacrifici per adattarsi alle nuove condizioni, ma sempre con la speranza nel cuore. Avendo il diploma sia di ragioniera che di infermiera, e iniziando  a lavorare come infermiera in  Brasile, un episodio riguardante suo figlio Rodrigo l’ ha consacrata però mamma per sempre. Suo figlio a causa di una peritonite era andato in coma, poi, una volta risvegliatosi, Consuelo ne era rimasta profondamente segnata. Sulle prime non voleva fare più l’ infermiera ma poi suo marito Carlo la convinse a partecipare ad un corso di operatore socio sanitario e così si è trovata a lavorare in  un’ altra casa casa di riposo. Esperienza molto intensa anche questa fino a che poi si ammala anche di depressione, scoprendo a  sua volta di essersi  ammalata di Parkinson. Sempre suo marito Carlo per  cercare di aiutarla in tutti i modi, l’ ha riportò in Brasile ma qui, dopo quattro anni, iniziò a sentire forte la mancanza dei suoi figli che erano rimasti in Italia. Ed è così che inizia ad aprirsi un altro sipario per  Consuelo. Una volta tornata nella sua casa italiana, ha iniziato a comprare materiale per creare i suoi bijoux che già creava in Brasile. In quel Brasile che, nonostante tutto, è pieno di forme e colori che ti ispirano profondamente. E così che a Consuelo ha ispirato quella romantica precisione che caratterizza oggi le sue creazioni. Un modo per aggrapparsi a una nuova dimensione, per rendere la sua vita più colorata cercando di distendersi insieme ai colori e inserendo ogni pezzo al posto giusto. Perché la vita è davvero come un puzzle, ogni cosa ha un senso, un suo collocamento. E quindi con una nuova consapevolezza e una nuova luce negli occhi, Consuelo oggi si dedica completamente ai suoi bijoux e in questo modo le sembra di inserire ogni pezzo della sua vita nell’ incastro perfetto.  Ogni cosa ha il suo fine e Consuelo l’ ha capito. Le è bastato guardare i suoi figli per capirlo fino in fondo, figli  che le danno ancora oggi la forza di andare avanti. Intanto che li vede crescere e acquistare sempre di più la loro autonomia, Consuelo si dedica alle sue collane intrecciate tipicamente in resina e ceramica. Tiene tanto alla ricerca del materiale di qualità perché fa la differenza. Quella differenza dettata dalla stessa creatività nella quale vede quella precisione romantica della quale non sa fare più a meno. Come non sa fare più a meno del suo angolo creato in casa, un angolo per sognare e dove risanarsi e rigenerarsi.  Consuelo colpisce per la sua fragilità e forza insieme, per la sua fede, per la sua vita che sembra un romanzo. Per la sua voglia di credere ancora nei buoni sentimenti, per il suo grande amore da dare e la sua bontà d’ animo. Se ci sono storie come quelle di Consuelo, credo che niente venga a caso e  che siano state scritte da Qualcuno che ce le detta per farci avere maggiori spunti di riflessione. E per amare sempre  di più noi stessi, gli altri e la vita con noi stessi e gli altri.

Che periodo di vita stai vivendo?

Un periodo che mi induce alla riflessione, ogni giorno è uno spunto di riflessione perché sto vivendo con il Parkinson…due anni fa ho scoperto di averlo, questo mi fa pensare a come sarà il futuro.

Che cosa ti sarebbe piaciuto fare da grande?

Il cardiologo infantile ma una delusione d’ amore mi fece perdere l’ entusiasmo…

Le tue esperienze di vita e di lavoro, quelle che ti hanno formata di più?

Nel ’92 sono venuta in Italia per lavorare, mi ero appena divorziata e non riuscivo a  mantenere i ragazzi… Sono  brasiliana, di Rio de  Janeiro.  Ho un diploma in ragioneria e un diploma di infermiera conseguiti in Brasile… Mi sono successe tante cose, molte prove dolorose come quando mio figlio  Rodrigo ha avuto una peritonite ed è entrato in coma, è stato un bruttissimo momento, poi grazie a Dio, si è svegliato dal coma… Con lui ho studiato molto come mamma e credo di essermi “laureata”. Dopo questo episodio però non ho voluto più fare l’ infermiera,  invece ho frequentato la scuola di operatore socio sanitario, consigliatami da mio marito, ho lavorato in questo campo fino a che è subentrata la depressione. Poi sono tornata in Brasile per quattro anni pensando di curarmi la depressione ma ho sentito la mancanza dei miei figli e così sono rimasta in Italia riunendo la famiglia…Ho visto i miei figli prendere la loro strada, lavorare  e sposarsi…e non c’ è felicità più grande per una mamma che vederli realizzati.

Come nasce la tua passione per l’ handmade e i bijoux?

Il Brasile è pieno di forme, colori, texture e ci sono tanti negozi per fornirsi di materiale, ho seguito cinque corsi per la bijotteria perché mi piace essere precisa ma  devo dire che mi piacciono tanto anche i numeri, anche nei miei bijoux c’ è tanta matematica e  io per prima cerco di trovare un modo perfetto per sistemare le cose… insieme all’ accostamento di forme  e colori particolari. Durante il mio periodo di depressione, mi sono procurata subito il materiale per creare i miei bijoux e ho notato che iniziavo a tirami su di umore…e adesso non posso fare a meno di creare.

Che cosa crei esattamente?

In particolar modo le collane intrecciate, bracciali, orecchini…

Quali sono i materiali  utilizzati?

Ceramica, resina, cerco sempre materiali di prima scelta,  mi piace ciò che luccica, quindi swarovski, poi metallo, acciaio dorato o argentato, comunque sia, materiale che non si sbiadisce…

Che cosa provi quando crei i tuoi bijoux?

Mi sento come se entrassi in un mondo interiore tutto mio, onirico… Ho allestito il mio atelier in un angolo della mia camera da letto, qui entro in trance e solo se qualcuno mi chiama, rientro sulla terra- Sorride-.

Prossimi progetti?

Parteciperò a metà settembre a due mercatini fissi del riuso a Mantova e provincia.

Altre passioni di vita?

Le persone, relazionarmi con le persone, i miei figli, la creatività, la matematica.

Come definiresti la tua creatività?

Una romantica precisione…

I tuoi colori preferiti?

L’ azzurro e il rosa.

Ricordi della tua infanzia?

La mia è stata un’ infanzia difficile, non ho bei ricordi, c’ era sempre la paura di essere derubati, c’ era diffidenza, in Italia ho trovato pace e sicurezza.

Che cosa ti rattrista e che cosa ti rasserena?

La prepotenza e la bugia piccola o grande che sia, mi rattrista, mi rasserena parlare dei miei figli, sapere che stanno bene, la sincerità, l’onestà, una giornata di sole, la primavera o l’autunno mi danno felicità.

Che cosa ti dà la forza di andare avanti?

La fede, credo in Dio e questo mi aiuta  a credere nel futuro…Credo che Dio non potrà dimenticarsi dell’amore che ho dimostrato e che non si dimenticherà di me…

Un tuo motto di vita?

Dio non ci abbandona mai!

 

Per info: 389-8367359; pagina facebook Le gioie di Consuelo

 

 

 

4 pensieri riguardo “Consuelo Otoni, quella romantica precisione

  1. Conoscevo le sue creazioni,molto belle..ma non conoscevo la sua storia, davvero toccante…le auguro che la vita d’ora in avanti le riservi solo cose belle

  2. Conoscevo le sue creazioni,molto belle..ma non conoscevo la sua storia, davvero toccante…le auguro che la vita d’ora in avanti le riservi solo cose belle

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