Tutta le differenza fra costruzione e creazione è esattamente questa: una cosa costruita si può amare solo dopo che è stata costruita, ma una cosa creata si ama prima che esista ( G. K. Chesterton).
La nostra vita è spesso nelle nostre mani e non ce ne accorgiamo se non quando la stessa vita ci pone davanti scenari diversi, unici come persone uniche siamo noi. Talvolta giriamo intorno alle cose del mondo e se in quel momento non è destinato il nostro sogno, ciò che sentiamo intimamente nostro, prima o poi verrà di nuovo a cercarci e ci troverà magari più forti di prima. E farà capolino dietro un cespuglio di rose, dietro un tronco d’albero, dietro il nostro sguardo e il nostro respiro. E non c’ è cosa più bella che seguire quel sogno di bambina tenuto stretto tra le mani come un orsacchiotto, come il più bel regalo che ancora ricordiamo con affetto e con quel pizzico di nostalgia! Il sogno diventa regalo e il regalo diventa sogno, sulla scia delle tenerezza. E poi… non c’ è cosa più bella che scoprire gli stessi sentimenti di tenerezza che avevamo da bambine quando tutto per noi era un mondo meraviglioso perché lo ammiravamo con occhi pieni di stupore, appunto pronte a meravigliarci. Se la stessa meraviglia circonderà anche i nostri giorni, saremo salve davvero. Quei giorni di persona adulta sempre di corsa che però vuole fermarsi per ammirare una campagna assolata o un rifugio di montagna o gli amici animali che arricchiscono tanto la nostra esistenza. Ed è così che si diventa persone speciali quando si scoprono anche altri mondi speciali che possono emozionare e dare quel tocco di tenerezza in più. Ed è così che saremo salve, non solo perché saremo riuscite a guardare il mondo con gli occhi di un bambino ma perchè saremo riuscite a reinventarlo e a reinventarci, dandoci altre possibilità. Possibilità che diventeranno anche possibilità di ricerca interiore e i nostri buoni sentimenti verranno scoperti e valorizzati da chi più ci assomiglia. Da chi vuole arricchirsi di quel sentimento di tenerezza infinita. Ed ecco che un orsacchiotto di pezza può fare tanto, può toccare il cuore anche adesso. In un’ età che non è più l’ età dell’infanzia e dell’adolescenza ma è quell’ età adulta che ha ugualmente tanto bisogno di tenerezza. Perché la gentilezza come la tenerezza sono sentimenti che potranno darci nuova luce, nuova energia e una più vera e solida dimensione umana. E poi oggi non si può vivere sempre di corsa e senza non dare un senso alla propria vita, senza arricchirlo di quella voglia di esplorare il mondo, così come si faceva da bambine! Ilaria Mori ha lo stesso entusiasmo di una ragazzina che scarta il suo regalo nel giorno di S. Lucia di tanti anni fa. Ecco che cosa colpisce della sua personalità: il voler regalare tenerezza e volerla regalare agli altri. Quell’ orsetto ricevuto in regalo è stato inglobato nel suo inconscio per anni fino a venire fuori all’ improvviso, un bel giorno, quando poi ad una fiera ha continuato a vederne tanti di orsetti… Così da non trattenersi più e ha voluto crearli lei per prima. Come un forte impeto, una passione che ti travolge e ti prende per mano, come a volersi creare un mondo proprio nel quale viaggiare con la mente e liberare la fantasia, Ilaria ha preso in mano ago e filo dando vita alle sue creazioni. Dapprima la sua propensione è stata il punto croce, poi occorreva molto tempo per realizzare un suo manufatto ed era sempre più convinta di voler vedere qualcosa di suo tra le sue mani, qualcosa che le ricordasse un mondo tutto suo. Da qui gli orsetti e i teneri animaletti…Ilaria Mori ha trentaquattro anni, è originaria di Verona e oggi vive a Zevio insieme alla sua bella famiglia: il suo compagno Andrea, sua figlia Giulia di dodici anni e suo figlio Tommaso di otto anni. Dopo una formazione come segretaria d’ azienda, ha sempre però avuto la predisposizione al disegno e alla creatività. Oggi lavora come impiegata in una cartiera a Verona ma nei ritagli di tempo crea i suoi tenerissimi animaletti: in primis orsetti ma anche topolini, leoncini di un’ espressività incredibile. Sono manufatti che trasmettono quel tocco di tenerezza in più per gli adulti e per i bambini rimandandoli al mondo dei sogni. Il materiale con il quale crea i suoi animaletti è il pile, un materiale morbido che si presta al cucito e all’ imbottitura, poi il resto è dipinto con colori indelebili soprattutto per i bambini per dare loro maggiore sicurezza. Ulteriori accessori invece per i pupazzi per gli adulti. Sì, perché sia adulti che bambini hanno bisogno di sognare la loro isola felice. Ed è così che Ilaria ha capito l’ importanza della creatività per lei stessa e per i suoi bambini che stimola attraverso le sue creazioni, trasmettendo loro passione e dedizione per ciò che si fa con cura e attenzione ai particolari. Ilaria comunica principalmente che la creatività è importante per migliorare ed accrescere la loro autostima. In un mondo che va veloce dove non si dedica molto tempo al fatto a mano se non quando è realmente sentito come una vocazione, è bello percepire bisogni interiori che poi vengono apprezzati anche dagli altri e diffondono calore umano… Proprio ciò di cui oggi si ha realmente bisogno. Gli orsetti di Ilaria comunicano emozioni buone, genuine, come quelle per i tempi andati. Ilaria è una donna solida con principi e valori sani come quello per l’ ambiente ed il rispetto per la natura, sua grande fonte di ispirazione dalla quale trae continui insegnamenti. Ilaria insieme ai suoi figli e alle persone che le danno fiducia, cresce come donna e come creativa. Ma ciò che più piace di lei è il fatto di essersi voluta ritrovare bambina attraverso quel tocco di tenerezza in più.
Raccontati tra lavoro, famiglia e passioni…
Il mio è un percorso molto lineare: ho frequentato la scuola per segretaria d’ azienda ma per divergenze familiari con mio padre, non ho seguito il cammino artistico come avrei voluto ma ho sempre avuto la passione per il disegno e la manualità: dal bricolage al fimo all’ argilla. Dai diciotto anni ai venti, ho lavorato in un supermercato per poi impiegarmi in una cartiera a Verona dove tuttora lavoro.
L’ esperienza più formativa della tua vita?
Tutto e niente perché sono dell’ idea che non si smette mai di crescere, intanto l’ essere madre è un’ esperienza bellissima, ho avuto la mia prima figlia già a ventidue anni…
Come nasce la tua passione per l’ handmade e per i tuoi tenerissimi orsetti?
Avevo nove anni, ricamavo dalle suore, ho iniziato con il punto croce, poi a dicembre dello scorso anno, ad una fiera a Vicenza, ho visto degli orsetti cuciti a mano con stoffe di cotone. Ho voluto provarne a fare anch’ io qualcuno per il bimbo di una mia amica e ho visto che alla mia amica le si illuminavano gli occhi e così ho proseguito…Il primo orsetto era tutto marrone, poi con il tempo l’ ho arricchito…
Materiali e tecniche utilizzate?
Il materiale principale è il pile arricchito con ovatta e stoffa di cotone e poi pittura indelebile per guance, bocca e occhi, questo soprattutto per i bambini. Per l’ adulto il pupazzo è più accessoriato ad esempio con bottoni di plastica per gli occhi. All’ inizio mi sono servita di un cartamodello, poi secondo l’esigenza personale che ho presente per modelli e colori, viene tutto cucito a mano insieme all’ imbottitura, assemblando i vari pezzi. Così anche per i fiocchi nascita con gli orsetti che nascono così per caso. Infatti provai ad infilare braccia e testa in una busta di lana e così è venuto fuori anche il fiocco nascita!
Che cosa realizzi precisamente?
Oltre agli orsetti, topolini, coniglietti, leoncini, adesso vorrei provare a fare delle mucchette. Realizzo anche dei coordinati per lettini e bavaglini con l’ orsetto, tutti cuciti con pezzi di stoffa come in un mosaico…
Le tue fonti di ispirazione?
La natura, tutti i miei ricordi di bambina, l’infanzia, i miei bambini… A Santa Lucia, da bambina, mi regalarono un orsetto con musicassette che raccontavano favole…
Che cosa è per te la creatività?
Il mio mondo fatato, un dolce passatempo, un modo per liberare la mente, una passione crescente. Ho sempre voglia di ritornare a casa per creare…
Come ti definiresti come donna e come creativa?
Molto determinata, solare, non mi abbatte nemmeno un uragano -sorride-, non chiedo aiuto facilmente, mi baso soprattutto sulle mie forze, ho un carattere disponibile, mi piace confrontarmi. Come creativa, mi sento una persona che vuole imparare, mi piace creare soprattutto per me stessa, mi diverto creando…
Un complimento ricevuto?
“ Grazie nonna, questo orsetto mi rimarrà nel cuore!”, questo ha detto una nipotina a sua nonna… e questo non può che rendermi felice.
Che cos’è la creatività per te?
La creatività è importante per tutti, per adulti e bambini. Quando capita coinvolgo i miei figli nel mio processo creativo, mi piace stimolarli per accrescere in loro autostima e fiducia. Quando Giulia è riuscita ad imbottire l’ orsetto, si è sentita gratificata! Anche Tommaso è bravissimo a disegnare!
Prossimi progetti?
Sono tornata dalla vacanza a Livigno dove mi sono circondata di natura e mi sono inebriata del profumo del legno… Per Natale mi piacerebbe accompagnare gli orsetti alle slitte e ai cavallini a dondolo…
Che cosa ti fa star bene e rasserena che cosa ti rattrista?
I piccoli gesti fatti col cuore mi rasserenano: ero ferma al semaforo e stamattina ho visto un vecchietto che si faceva reggere la busta del pane da un bambino, ho sorriso e sono stata bene… Mi rasserenano i sentimenti di condivisione e bontà, mi rattristano invece il cagnolino randagio, l’incuria, il maltrattamento della natura, le calamità naturali.
Un tuo motto di vita?
La natura va trattata con rispetto!
Per info: cell: 348-5593973; pagina facebook : Magia di Fili di Ilaria