Nessun vascello c’ è che come un libro possa portarci in contrade lontane ( Emily Dickinson).
Questa foglia che sospinge il vento fino a scompigliarci i capelli e l’anima. Questa voglia un po’ bambina di creare, di continuare a voler tenere tra le mani qualcosa, come le pagine di un libro che possano parlare di noi, solo di noi. Perché prima o poi si ha bisogno di un angolo, del nostro angolo perfetto e preferito, di quell’ alito di vento che ci sussurra parole e ci indica la strada maestra. Prima o poi si ha bisogno di noi, solo di noi. E anche se arriviamo a sera stanche, abbiamo bisogno di rifugiarci nei nostri sogni, nel nostro tempo migliore, quello che più ci appartiene perché solo così riusciremo ad essere pienamente noi stesse. E ci sembrerà di vivere non una vita ma una doppia vita, di dilatare il nostro tempo per sentirci più realizzate, più soddisfatte. Perché noi donne siamo così, così instancabili, così autentiche, così coraggiose. E per fare del nostro meglio in casa, in famiglia, come nel lavoro, abbiamo bisogno di un’ ala per volare lì dove vogliamo. Per arrivare ad essere libere di andare e tornare, di credere in ciò che più ci piace. A noi donne piace modellare la vita più che essere modellate. Ci piace sentire il battito di una farfalla che ci passa davanti e poi staremo a guardare i nostri figli per ore, staremo a lavorare per ore per sentirci davvero quelle persone infaticabili che in realtà siamo. Ma facciamo anche tutto in nome del rispetto e della fiducia reciproca. Perché quando c’è rispetto, quando viaggiano i buoni sentimenti, le pagine del nostro libro si aprono da sé. Come se poi qualcuno o qualcosa li aprisse al posto nostro, e da qui nasce il mistero chiamato passione che ti prende all’ improvviso e ti porta in mondi nuovi, diversi, mai conosciuti prima. E il bello è che cominci anche tu a sentirti diversa, più splendente, più forte, più tua. Perché con una passione tra le mani e nella testa, appartieni sempre di più a te stessa. Ti sembra di cambiar pelle mentre le storie passate sembrano illuminare il presente con quei girasoli che vengono a svegliarti la mattina…Se dovessi paragonare la personalità di Claudia Astorino ad un fiore, sarebbe sicuramente un girasole tanta è la positività e la forza che trasmette. Ed è bello trovare donne come Claudia che fanno della propria vita un libro! Sì, perché proprio di libri si tratta, è proprio il libro che apre il sipario sulla passione di Claudia per il book folding, una tecnica artistica questa che consiste nello scolpire le pagine di un libro piegandolo e tagliandolo a proprio piacimento. E sembra quasi di modellare la propria vita così, di intagliarla e riprodurla, scoprendone angoli nuovi. Ecco perché Claudia, se pur mamma fiera e felice di tre splendidi figli, ha voluto dare spazio e voce alla sua passione: per se stessa, per sentirsi diversa e libera, per trasmettere ai propri figli un modo di pensare nuovo, per stimolarli nella crescita e stimolarsi lei per prima in una crescita infinita. Perché donne come Claudia non finiscono mai di crescere e di aprire il proprio libro. Anche solo per iniziare da capo e ricominciare da dove si era rimaste. Magari stanche fino a sera con il dito poggiato sul foglio ma con la voglia matta di continuare a vedere un fiore che nasce, come anche una persona, un personaggio, un messaggio che possa uscire dal proprio io, dalle corde più profonde della propria esistenza e da quella degli altri. Nella consapevolezza che saranno proprio le pagine del nostro libro a volerne scrivere e scolpire altre! Claudia Astorino ha trentanove anni, ha origini calabresi e oggi vive con la sua famiglia a Castagneto Carducci in provincia di Livorno. Suo marito Andrea lavora in una acciaieria e comprende e supporta sua moglie e la sua nuova passione. La famiglia è questa quando è sana e quando va bene, ti appoggia, ti aiuta, ti considera. Così come fanno le sue figlie: Vanessa di diciassette anni e Rebecca di quindici mentre l’ ometto di casa è Elia, quattro anni e mezzo e tanta voglia di scoprire il mondo anche attraverso gli occhi di sua madre e…viceversa. Intanto Claudia ha una curiosità e un entusiasmo coinvolgenti, sembra una ragazzina che ha appena scoperto i fuochi d’ artificio e le stelle filanti. Tutto ciò non può che essere di grande aiuto per creare le pagine di un libro e… di un altro ancora. Tutto nasce per caso come è giusto che sia quando la passione ti fa annebbiare la vista per ridonarti il giorno dopo nuova luce negli occhi. Difatti Claudia si sveglia prima dell’ alba per andare a fare le pulizie alla Coop, torna a casa ed è tutta dedita ai suoi figli e alla sua famiglia. Però non c’ è giorno che non pensi ai suoi libri da creare e ricreare. Sono pagine di libri che piega e che intaglia da sembrare sculture. Un lavoro delicato fatto di precisione, sensazione, emozione e cura dei particolari. E Claudia piace per la sua positività, genuinità, autenticità ed instancabilità. Malgrado tutto, è lì a cucirli, ricamarli, impreziosirli. E la vita prende davvero pieghe diverse perché scolpite nei buoni sentimenti, quelli che fanno stare bene te e gli altri. Claudia crea i suoi libri per trasmettere emozioni. Dalle nascite ai compleanni alle cerimonie di ogni genere, Claudia sente di celebrare la vita. Ed è questo che piace di lei: proprio da qui nasce la sua passione, per non lasciare niente al caso. E malgrado anche la sua sofferenza dovuta alla fibromialgia, una malattia sottile che ti sfibra e ti stanca, Claudia va avanti, ammettendo di non voler darsi per vinta, di di andare oltre, perché molto ironicamente dice di non avere tempo per pensarci, per pensare a ciò che può bloccare la sua vita. Una volontà di ferro la sua, una donna di una saggezza antica, e intelligente, versatile e comunicativa qual è, Claudia continua ad accompagnare i suoi figli nella crescita, dando loro la fiducia necessaria e inculcandogli sani principi e valori. Quelli più preziosi come le buone maniere e i buoni sentimenti che oggi si fa fatica a trovare e che sono un po’come libri ingialliti dal tempo, libri trovati in soffitta o nelle biblioteche. Libri che sanno di storia passata, di leggende, di favole antiche. Ed è proprio tutto ciò che Claudia tende ad esprimere e trasmettere: sogni antichi che sanno di tempi presenti, emozioni che si vogliono custodire tra le pagine di un libro, del nostro libro. Perché la nostra vita talvolta è come quel libro che si vuole tenere per sé, quel libro che, anche se talvolta vecchio e andato, non si riesce a buttar via ma si vuole ricreare per dargli una nuova possibilità, una nuova esistenza che sia ricca di senso e di quel contenuto che possa poi indicarci la strada per tornare a casa e…sentirci veramente in pace con noi stesse.
La cosa più bella che hai fatto finora?
I figli, di sicuro sono al primo posto, la vita gira tutta intorno a loro…
Le tue esperienze di vita e di lavoro?
Fin da piccola adoravo fare la parrucchiera, ci mettevo due ore e mezzo nell’andata e ritorno per raggiungere il negozio dove lavoravo e…così per vent’ anni ho fatto questo lavoro, poi sono arrivati i figli…Oggi faccio le pulizie alla Coop, poi durante il giorno i figli mi impegnano tanto insieme alla passione per la creatività e i miei libri …oggi sono una “scultrice” di libri!
Come e quando nasce la passione per il book folding?
Ho visto nel web alcuni libri realizzati con il book folding e ho voluto approfondire, mi sono iscritta in un gruppo privato e ho iniziato poi a voler imparare la tecnica… Mi è sempre piaciuta la creatività, lo shabby chic, imbiancare, colorare i muri, tappezzare, mio marito è oramai rassegnato a vedere cambiamenti in casa- sorride-. E… devo dire che oggi quando puliscono soffitte e librerie mi pensano: sono sempre alla ricerca di libri spessi e possibilmente ingialliti dal tempo! Ho letto soprattutto libri di filosofie e culture diverse, ho letto tanto in passato ma adesso vedo il libro come oggetto della mia creazione!
I soggetti che realizzi attraverso le pagine di un libro?
Di tutto, anche perché tutto è partito da un’ immagine sacra. Mi trovavo in un santuario e c’ erano sacerdoti che creavano immagini sacre con il legno ma anche con il ferro. Io provai a farne una con il book folding e devo dire che piacque subito e così misi in mostra i miei libri in una cartoleria… Ho creato di tutto e rappresentato di tutto: dai fiori ai personaggi come Sara Di Vaira e Lasse Matberg… Ultimamente, in tempo di lockdown, per il sindaco Sandra Carpellini, per il ciclista Mark Cavendish… Devo dire che restano tutti soddisfatti!
Prossimi progetti?
Per Natale avrò un bel da fare, per un libro alle volte occorrono un mese e mezzo di lavoro, dipende dal libro…
Come ti definiresti come donna e come creativa?
Sono una persona positiva, tranquilla, vedo sempre il bicchiere mezzo pieno, sono attiva, determinata, come creativa mi piace scoprire sempre cose nuove e dedicarmici… Di sera mi si intrecciano gli occhi, creo fino a sera tardi, con tutto che ho la fibromialgia e sono stanca ma non voglio farmi bloccare da niente e nessuno!
Se la tua vita fosse un libro, sarebbe?
“Figlia Mia Sii Pietra Dura” Di Felicia Lione.
Che cosa provi quando crei?
Mi piace ridare vita un po’ a tutto e quindi mi piace dare vita a libri che andrebbero buttati… pagina dopo pagina vedo crescere il libro e non c’è soddisfazione più grande per me vederlo nascere e crescere tra le mie mani!
I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e che cosa ti rasserena e che cosa ti fa star male e ti rattrista?
Il pregiudizio e il menefreghismo mi fanno star male, mi rallegrano le mie figlie ed il loro comportamento, sono solidali, rispettano il prossimo e hanno spirito di adattamento. Sono felice che i miei insegnamenti stiano andando a buon fine, non c’ è niente di più gratificante per una mamma!
Un tuo motto di vita?
Non può piovere sempre! Mi son detta questo sin da piccola…
Per info: cell: 339-7199742 ; pagina facebook Claudia Astorino@unlibrolartenellemani