Le idee racchiuse in sé s’ inaridiscono e si spengono. Solo se circolano e si mescolano, vivono, fanno vivere, si alimentano le une con le altre e contribuiscono alla vita comune, cioè alla cultura ( G. Zagrebelsky).
Il mare va protetto, le persone vanno protette, la cultura e la cultura di un popolo va protetta. Il nostro tempo va protetto come i nostri figli e i nostri affetti più cari. Ma poi si sente anche il bisogno di salvare il nostro patrimonio culturale ed ambientale. E tra noi, la terra, la cultura e il mare comincia ad intessersi un linguaggio, una trama di un romanzo con un epilogo felice… Come felice può essere anche una semplice intuizione, uno stimolo, una notte con una candela accesa che illumina la carta, i pensieri, le idee. E si comincia a mettere a fuoco quanto di più bello abbiamo dentro di noi e quanto di più bello vediamo fuori. Insieme a tutto ciò che può essere memoria storica, antiche leggende e…antiche arti e mestieri. Perché l’essere umano lascia sempre la sua traccia, l’ ha sempre lasciata e continuerà a lasciarla. Ed è questo che affascina insieme all’ incommensurabile valore delle origini, delle tradizioni e della storia di un popolo. E bisogna fare di tutto per dare nuovo slancio a ciò che è stato e che sarà, valorizzando e promuovendo nuove forme di espressione artistica e sociale. Affinchè tra la terra, la cultura e il mare non possa che esserci quel legame da sempre sognato, amato e profondamente voluto. Così come è bello e profondo il mare della Sardegna, così come è bello nuotarci dentro. Così come può essere bello ed unico un pezzo di ceramica, di legno, di sughero. Un pezzo che sia fatto con il cuore e creato esclusivamente con le proprie mani. Perché è proprio il lavoro delle mani, quello che sa di antichi mestieri, è proprio questo lavoro delle mani da tenere in vita, da proteggere e amare. Del resto come si fa a non amare la terra che ci ha generato? Quando si ama, quando si vuole proteggere un’ idea e il patrimonio che la conserva, insieme allo scrigno del passato e delle memorie che tanto possono seminare per il futuro, non si può che abbandonarsi alla tentazione di continuare e di guardare avanti. Così come è accaduto a Paola Schirru, una donna di cinquantadue anni, originaria di Calasetta, nel sud della Sardegna, paese situato sulla punta settentrionale dell’ isola di Sant’ Antioco. Paola ha quattro figli: Michael, William, Elison e Melle, figli che sono la sua ragione di vita. Insieme al suo lavoro, un’ attività che ha intrapreso da sola con coraggio e lungimiranza. Nel 2012, difatti, ha aperto il suo negozio a Calasetta, un polo culturale, artistico e artigianale che prende il nome di “Antichi Mestieri”. E così sulle tracce dell’artigianato sardo, Paola si muove come un’ onda del mare che va e viene, seguendo le tendenze, i ritmi e intessendo soprattutto un discorso tra la sua terra e la stessa cultura sarda. La Sardegna è una terra che trasuda energia in qualsiasi luogo, in qualsiasi atto creativo, in qualsiasi modus operandi perché è una terra davvero ricca di humus, di civiltà antichissime, di tradizioni e storia. Ed è proprio questo che richiede l’ impegno di creare forme di sviluppo nella promozione e valorizzazione al fine di proteggere queste meravigliose creazioni che fanno capo all’ arte e all’ artigianato sardo. Sì, perché è proprio l’ orgoglio sardo a prevalere, il volerne valorizzare sia il profilo umano ma anche la creatività nel legame tra origini, appartenenza, territorio e cultura locale. Paola ha avuto l’input all’ imprenditorialità da suo padre Gerolamo, imprenditore per anni nel settore dell’ edilizia e del turismo. Ma è stata poi una sua intuizione che l’ ha condotta al passo successivo, ossia quello di creare il connubio tra il settore turistico e l’ artigianato. Oggi Paola va alla ricerca di artigiani sardi e soprattutto ascolta la loro storia, verificandone il legame con la loro terra e la stessa vocazione artigianale. Paola dal 1986 lavora anche nel campeggio Le Saline, nato dall’ esigenza imprenditoriale di suo padre e intanto segue tutte le attività e i progetti che si alternano nel suo polo dedicato all’artigianato sardo. Quest’ ultimo è non solo uno spazio espositivo ma anche educativo poiché qui si dà vita a laboratori artigianali ma anche all’ organizzazione di eventi. Uno spirito libero ma sempre in trepidante attesa quello di Paola che si è voluta fare promotrice di un campo come quello dell’artigianato sardo sempre in bilico tra passato e presente. Nell’ attesa che venga scoperta non solo la sua antica tradizione ma la peculiarità e la diversità insita che lo rappresenta affinchè possa essere valorizzato e capito come realmente merita. Paola, intanto, è una donna intuitiva, riflessiva, versatile, attenta e responsabile. E il successo si ha soltanto quando si presta la giusta attenzione all’ evoluzione, seguendone i passaggi con dedizione e premura. Come può fare una mamma con i suoi figli. E sarà proprio quell’ ascolto incessante a dare ragione al nostro operato, a vedere un sogno che si realizza sotto il nostro sguardo. Nella sinergia che continua ad instaurare con vari enti e con le aziende del settore, Paola si fa portavoce di una diversità che parla da sé e che vuole esprimersi e nella sua semplicità e nella sua complessità. Supportata dai valori solidi della sua famiglia d’origine e da quei principi che l’hanno allevata come si deve, non può tradire se stessa, non può essere diversa da quella che è. Il suo spirito libero misto al suo senso del dovere e di responsabilità, fanno di lei una donna che ha saputo guardare lontano. Oltre il mare della sua meravigliosa terra. Ci piace immaginare Paola immersa nelle bellezze di Calasetta a pensare ai suoi programmi e alla sua mission, mettendoci tutta l’energia e l’ascolto possibile per dare la giusta approvazione e il giusto riscontro alle attese della sua gente. Ed in particolar modo ponendo lo sguardo agli artigiani sardi e alle loro opere ed ascoltando i loro messaggi, Paola continua ad intraprendere un cammino che le fa onore. Paola Schirru è come la sua terra sarda, leale, rispettosa e tenace ed ecco che la sua stessa terra non può che ascoltare la sua richiesta. Perché, la sua, fondamentalmente, è una richiesta d’ amore. Nelle emozioni che la travolgono, è naturale, diretta, silenziosa e rumorosa nello stesso tempo. Come può essere il mare.
Il tuo racconto di vita?
Ho frequentato il liceo scientifico ma poi devo dire che ho sono stata affascinata dalla figura di mio padre che è stato prima un imprenditore dell’ edilizia pubblica e poi si è rivolto al turismo… Io non ho fatto altro che abbinare il settore turistico al settore artigianale. Nel 2012 ho aperto il negozio Antichi mestieri a Calasetta. Ho sentito il bisogno di promuovere l’ artigianato artistico sardo e valorizzare la mia terra. Tutto ciò in un centro espositivo per promuovere il territorio sardo attraverso prodotti artigianali artistici, spaziando tra ceramica, sughero, legno, tessile, tappeti, gioielli…Ma Antichi Mestieri è anche un centro per l’ organizzazione di laboratori artigianali ed eventi culturali. Oggi vado alla ricerca di artigiani dell’ arte sarda, ascolto la loro storia, dò la possibilità agli hobbisti di esporre i loro prodotti…
Un lavoro stimolante…
Sì, un lavoro che è ricerca, rischio, intuizione… Seleziono le aziende, incontro il titolare e cerco di portare avanti nel tempo le aziende, poi parte il periodo invernale che è invece un periodo di programmazione. Sono entrata nel direttivo del CCN ( Centro commerciale naturale) dell’ unione dei commercianti in collaborazione con l’ amministrazione comunale e da qui si stanno iniziando a intravedere eventuali progetti futuri.
L’ esperienza più formativa della tua vita?
Lavorare con mio papà Gerolamo dall’’83 a livello turistico ed amministrativo. Nel 1986 ho lavorato nel campeggio Le Saline di mio padre e ancora ci lavoro, devo dire che ho preso da lui questa vena imprenditoriale…
Che cosa significa per te nascere in una terra come quella sarda?
Noi sardi abbiamo quella diversità che porta a dire cose diverse ma sempre importanti. Nonostante siamo tenuti fuori dal mercato, abbiamo quella peculiarità della manifattura che ci rende unici. Questo ci fa andare avanti e mi fa andare avanti… I sardi sono persone leali, accoglienti, orgogliose della loro terra…Nascere in una terra come la Sardegna è un valore aggiunto… qui a Calasetta poi parliamo il dialetto tabarchino, Calasetta è di origine genovese, ci differenziamo per cultura, dialetto e gastronomia…
Prossimi progetti?
Continuare con la fotoceramica per i souvenir come marchio per farci conoscere, continuare con i laboratori di ceramica, legno o telaio, in collaborazione con il CCN sono stata scelta per la creazione del video per il sito di Calasetta, una bella soddisfazione!
Il tipo di artigianato che va per la maggiore?
Il tessile sia per l’antica tradizione sia perché è facilmente trasportabile…
Che cosa vuol dire per te rappresentare la cultura di un popolo come quello sardo?
Sono orgogliosa di rappresentare la cultura sarda anche tra varie difficoltà: c’è un’ interazione tra la cultura e la mia terra sarda e desidero mettere in luce tutto ciò. Non è solo un discorso commerciale ma di appartenenza, storia locale, origini, radici. Mi emoziono al solo parlarne…Ho fatto tutto da sola e voglio avere il coraggio di continuare…
Come fare per non perdere il valore del fatto a mano?
A mio parere bisogna promuoverlo, renderlo importante, valorizzarlo, cercando di trovare i canali giusti e le giuste collaborazioni con gli enti.
Come ti definiresti come donna e come operatrice del settore?
Dolce, emotiva, tenace… Se credo in qualcosa, non smetto di lottare per raggiungerla, sono intraprendente, determinata. Sono cresciuta in una famiglia solida e che mi ha amata… Come operatrice del settore, penso di essere una persona concreta, affidabile, rispettosa delle persone, per cercare di ascoltare e farmi ascoltare.
Che cosa ti emoziona?
L’ aspetto umano della vita.
Che cosa ti fa stare bene e che cosa ti rattrista?
Leggere, scrivere, il mare mi fanno stare bene, poi la sincerità, la lealtà, l’ attenzione alle persone e alle cose. Mi piace tutto ciò che valorizza una persona nella sua complessità e semplicità. Non sopporto l’inganno, l’ arrivismo, la mancanza di rispetto.
Un tuo motto di vita?
Nella vita si è responsabili di tutto ciò che si è!
Per info: cell: 348-8643868
Cara Rossella,grazie,non solo per quello che hai fatto ma per avermi fatto sentire che valeva la pena farlo per me ❤
Calasetta 25 Settembre 2020
Artigianato artistico sardo
Cara Rossella,grazie,non solo per quello che hai fatto ma per avermi fatto sentire che valeva la pena farlo per me!
Grazie per l’intervista e per il tempo che mi hai dedicato!Mi rispecchio in ogni tua singola parola e descrizione,complimenti!
Ho letto con grande attenzione e tanto coinvolgimento sia il racconto dell’autrice che la presentazione di Paola che conosco e apprezzo per tutto quello che riesce a fare. Lei è esattamente come si è raccontata. Forte, leale, onesta.
Doti che non hanno prezzo.
Un grande in bocca al lupo.
B.