Sonia Moiso, quel tuffo al cuore che si chiama arte

Sonia Moiso, quel tuffo al cuore che si chiama arte

 

La pittura è più forte di me, mi costringe  a dipingere come vuole lei ( Pablo Picasso).

Quella foglia che cade nella pozzanghera, quella foglia che si è ingiallita e imbrunita e ha lasciato il passo all’autunno è una foglia  che trema e si sente disorientata… Siamo come foglie in autunno, alla ricerca della nostra strada e del nostro terreno asciutto. Siamo sempre noi quelle fronde dell’albero che si curvano al vento! E siamo sempre noi che attraversiamo la strada e vediamo le sfumature del cielo di sera  e magari assistiamo al tramonto più bello della nostra vita! Sì, perché la vita è adesso, è quella campagna vista adesso, è il sorriso dei nostri figli visto adesso. Noi donne, poi, tutto questo lo sappiamo, sappiamo quanto è importante creare l’ atmosfera giusta, l’ albero pieno di luci a Natale, l’ armonia familiare, il focolare acceso d’ inverno, le coccole, la cioccolata calda… La donna è la quintessenza dell’ armonia, della sofferenza, della gioia, della verità. Noi donne  cerchiamo di portare avanti i nostri sogni, di dipingerli se occorre, pensando ad arricchirli particolarmente  di luci e colori. Per difenderci, per proteggere la nostra famiglia, per caricarci di energia positiva, per poi restituirla a chi ci vuole bene, per far parte  dell’ universo e sentirci al posto giusto nel momento giusto.  E le sensazioni insieme alle emozioni e ai ricordi passano per gli ingorghi dell’anima e cuciono trame d’amore fino ad arrivare alla passione. Fino a sporcarsi le mani di terra e sorridere, fino ad arrampicarsi sugli alberi a raccogliere le ciliegie, fino  a sentire i nostri piedi che scricchiolano sotto il tappeto di foglie gialle. Si può star bene con poco, dipende da noi. Dipende dall’ importanza che abbiamo sempre dato e che daremo alle cose e ai nostri sentimenti. Ma noi donne  lo sappiamo perché siamo così, così genuine, vere, uniche, forti e fragili nello stesso tempo. E se incontriamo la persona giusta come la passione giusta,  ce la teniamo stretta. E sentiamo anche quel tuffo al cuore, sentiamo di avvicinarci a qualcosa di più grande di noi che non riusciamo subito ad identificare. Solo dopo esserci ascoltate profondamente, capiremo che quel tuffo al cuore si chiama arte.  Sonia Moiso ha trentasei anni, è originaria di Moasca in provincia di Asti, un paese di cinquecentodue abitanti che fa parte della comunità collinare tra Langa e Monferrato. Sonia è immersa in paesaggi collinari mozzafiato, così belli che non si può non dipingerli. La bellezza intanto avvolge e travolge. E quando gli occhi vedono cotanta bellezza, bruciano di luce che abbaglia ma quando la luce è troppa, non sin può  fare altro che trasferire tutto questo splendore sulla carta, sulla tela, nella musica. Ecco Sonia ha suonato la chitarra, ha disegnato e poi, ad un certo punto, i colori l’hanno presa dalla testa ai piedi, e come in un surplus di energia, non ha potuto fare a meno di prendere i pennelli e sporcarsi le mani di colori, colorando anche la sua anima. Perché è così, è proprio così, quello che di bello si fa, torna indietro. E adesso tutte le emozioni di Sonia sono nelle sue tele, nella sua pittura ad olio come anche nei suoi ritratti  a grafite. A ritrarre la natura, le meraviglie della sua terra che non può che essere celebrata nella sua pittura. E arriva davvero quel tuffo al cuore che si chiama arte. Ogni volta, ogni ora, ogni minuto Sonia ha in mente quell’ immagine da voler trasferire sulla tela. A rappresentare quel broncio di bambino o quel sorriso, quella luce che si irradia nella campagna e nelle vigne, come quel tramonto che scende completamente  a valle ad irradiarti il cuore. Sonia ha due figli piccoli, Guido di sette anni e Silvia di tre anni, figli che sono la luce dei suoi occhi, mentre suo marito Lorenzo è il suo primo sostenitore e il suo primo critico d’arte. Sonia piace perché è una donna vera, una donna che non tradisce se stessa anzi unisce alla sua pelle, la pelle dell’arte. Ma la natura, si sa, è la prima alleata quando si sente dentro di sé quel fuoco sacro, quando si vuole riprenderne il bello e ciò che più emoziona e incanta.  E Sonia assiste alla meraviglia della natura ogni stagione dell’ anno, anche se la sua preferita resta l’ autunno perché è quella stagione più in sintonia con la sua interiorità. Sonia difatti ammette che la sua arte pittorica viene fuori il più delle volte dal suo lato malinconico, dal suo voler scavare e approfondire, dal volersi conoscere, dal voler comprendersi e amarsi di più. Per noi donne è davvero così, abbiamo bisogno di dare di più, di essere di più, sotto la pioggia o sotto il sole, poco importa. Vogliamo esserci per noi e per gli altri. Sonia c’ è per la sua famiglia, per i suoi figli ma vuole esserci anche per lei, per avere quello spazio che possa coincidere con il suo spazio interiore. Per conoscersi ed amarsi di più, appunto.  Sonia piace perché è forza e fragilità, è sensibilità e tenacia, è bianco e nero, due colori opposti ma complementari. Sonia è quel riccio che racchiude la castagna d’ autunno…Ed è così che nel suo laboratorio dipinge nature morte come paesaggi, come cieli azzurri, chiese, vigne, case…La pittura di Sonia Moiso ha spazi infiniti in tocchi di civiltà contadina. E poi ritrae a matita  bambini e  ritratti di famiglia…E poi tramonti che scendono tra l’ erba alta delle campagne e filari d’ uva che scolpiscono la terra, poi ancora case e vicoli…Per Sonia tutto è da celebrare, la terra come la vita.  E soprattutto oggi che ha acquistato  una nuova consapevolezza, sa bene che non può trattenere le emozioni ma deve imprimerle nella tela e nella carta. Le emozioni vanno espresse e Sonia ha trovato il suo modo migliore. E adesso che ha trovato il suo rifugio e ha capito che quel tuffo al cuore si chiama arte, non rinuncia  a sedersi al suo cavalletto, a meditare e a capire che la parte più bella la troviamo appunto solo dentro di noi.   Occorre solo tirarla fuori e farsi illuminare, malgrado tutto, continuando ad andare avanti, a credere nel bello e nel vero. E come la goccia scava la roccia, così noi trarremo il meglio da noi, poco alla volta, fidandoci di noi stessi e di tutto ciò che può essere vita, arte, bellezza.

Raccontati tra ricordi, vita, passioni, lavoro…

La mia prima passione è la pittura ma anche il disegno; ho suonato la chitarra in maniera amatoriale. I miei sono stati studi da geometra, e dopo un corso in contabilità  aziendale,  oggi sono un’ impiegata amministrativa part time. Ho trascorso un’ infanzia felice, un’ infanzia legata alla terra, al territorio. I miei genitori hanno una campagna, hanno sempre coltivato la terra. E quindi io adoro il contatto con la terra e la natura…

Monet diceva: “Io devo forse ai fiori l’ essere diventato pittore”, tu  a che cosa devi l’ essere diventata pittrice?

-Sorride-, forse al mio lato malinconico e triste e anche alla mia terra, alle vigne, alle castagne, all’ autunno…

La tua musa ispiratrice?

I bambini mi ispirano tanto perché sono migliori di noi adulti, li ho ritratti a  grafite… Poi mi ispirano tanto i paesaggi  e le nature morte che dipingo ad olio su tela…

Che cosa ti emoziona veramente?

Una foglia che cade, un albero, la luce del  tramonto che si proietta nel paesaggio…

Come definiresti il tuo stile?

Emozionale, un prodotto artigianale perché si distingue l’ uno dall’ altro.

I tuoi colori e profumi preferiti?

Il verde e l’ azzurro, l’ erba tagliata, il fumo, l’ asfalto bagnato dopo la pioggia…

Quando e come avviene il tuo contatto con la natura?

In primavera vado  a raccogliere le ciliegie insieme ai miei figli, ci tengo  a fare vivere loro le emozioni che rivivo io ogni volta. Tra un po’ andremo per castagne, voglio che vivano il contatto con la terra, che si sporchino di terra…Penso che se si conosce la natura sin da piccoli, poi si rispetta!

Prossimi progetti?

Mi piacerebbe fare riproduzione di classici, copie d’ autore come Van Gogh, poi ristrutturare casa e viaggiare…Anche il viaggio è importante per creare, ti apre la mente. Intanto mi piacerebbe farmi conoscere con mostre dal vivo anche se continuo a farmi conoscere nel web.

La stagione dell’ anno che più ti ispira?

In  autunno sono malinconica e quindi mi sento  maggiormente ispirata…

Che cosa provi quando dipingi?

Vivo fuori dal mondo, mi rilasso, mi astraggo, dipingere per me è una forma di meditazione. Ho sempre bisogno di venire a conoscenza di me stessa e di tirare fuori quello che ho dentro. Se non dipingo è come se non nutrissi una parte di me…

Che cos’ è per te la pittura?

Per me è un modo di esprimere la mia interiorità e comunicare agli altri che cosa mi può piacere cercando di suscitare negli altri le stesse emozioni che provo io!

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e   ti rasserena e che cosa ti fa star male e ti rattrista?

L’ amicizia, l’ onestà, i miei figli, l’ amore mi fanno stare bene, l’ ipocrisia, la falsità, la maldicenza mi rattristano profondamente.

Come ti definiresti come donna e come creativa e pittrice?

Una volta volevo piacere a tutti poi mi sono resa conto che devo piacere soprattutto a me stessa. Sono una persona morbida dentro con la corazza fuori, agrodolce…sensibile, tenace, determinata. Penso di essere una pittrice in costante apprendimento…

Un tuo motto di vita?

Gutta cavat lapidem! La goccia scava la roccia!

 

Per info: 347/2204433; pagina facebook  Ritrattidisonia

 

 

 

 

 

 

Un pensiero riguardo “Sonia Moiso, quel tuffo al cuore che si chiama arte

  1. conosco Sonia, mi fece vedere i suoi primi passi quando ha cominciato a dipingere , lo incoraggiata perche avevo visto che aveva tanta voglia di creare ,lei però disegna divinamente al contrario di me che dipingo direttamente col penello . brava Sonia, magari un altro anno faciamo una monstra assieme

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