Laura Bubani, la bellezza è uno stato d’animo

Laura Bubani, la bellezza è uno stato d’animo

Il mondo è qui senza che nessuno lo abbia inseguito. Dovremmo salire al primo piano, aprire le finestre, lasciare che gli altri vedano ciò che siamo. (Da La cura dello sguardo di Franco Arminio).

 

La vita bisogna goderla quando c’ è, quando non c’è, bisogna trovarla dentro di noi.  Tra ferita e guarigione, bagliore e buio, introspezione ed espansione.  Fra essenza e materia, occorre ascoltarsi, andare fin dove si riesce ma andare soprattutto con il cuore che ti indica la strada. Senza passione, senza devozione e vocazione, non si arriva al proprio sentire e al sentire degli altri.  E il mondo se ne accorge, si accorge del tuo sguardo inquieto, dei tuoi alti e bassi. Tanto vale la pena allora fermarsi, sedersi,  ascoltarsi. Fermarsi nel vento che ci scompiglia i capelli e l’anima mentre una foglia d’ autunno ci accarezza il viso e ci invita, comunque sia, a sorridere e a collegarci alla nostra parte interiore. Bisognerebbe vivere un po’ così, in maniera libera e rispettosa di tutto quanto ci circonda, diventando un tutt’ uno con l’ alternarsi delle stagioni. Fiutare la tempesta in arrivo e attraversarla e guardare spuntare i fiori nei campi, guardar nascere la primavera e la vita e guardarla poi spegnersi…Ma senza agitarsi troppo bensì consapevoli e fiduciosi in una nuova rinascita! Sarà solo il contatto con la natura, la bellezza, la trasparenza e l’ essenza della natura a permetterci di essere noi stessi. Ad essere persone autentiche, libere, semplici come l’ acqua che scorre nei ruscelli, come le campagne che, di giorno, brillano di luce  e a sera chiudono i loro sipari. Bisogna poi toccare un po’ il fondo per risalire e vestirsi di nuova luce. Bisogna guarire e  scoprire che la bellezza ci aspettava già da tempo fuori la porta. E …bisogna nutrirsi di bellezza,  di piccole e grandi cose… E per quanto sia possibile, fare della vita una poesia per leggerla tutta d’ un fiato. E ubriacarsi di natura, di luce, di grappoli d’ oro che scendono ad illuminarci l’ anima. Perché l’ anima senza luce non può vivere e sopravvivere. Laura Bubani è una pittrice e già solo questo la salva perché l’ arte e la bellezza salvano. E non è soltanto una decoratrice di murales come si definisce ma anche una donna piena di bellezza e natura che si porta dietro. In un passato che non vuole possa scolorire, piuttosto desidera creare un ponte  con l’hic e et nunc, con il presente e ciò che può restare del presente. Perché appunto dipende sempre da noi coglierne appieno la bontà e la bellezza. Laura è una donna che si è analizzata e si analizza molto, è scesa nelle profondità delle sue radici per diventare albero, è emersa dalle sue tempeste per assistere alle sue stesse pennellate interiori. Laura è silenzio e rumore insieme, ferita e guarigione. Una persona intelligente, empatica, lungimirante, ricca di fascino e di emozioni da regalare a sé e agli altri. Perché bisogna prima emozionarsi per emozionare. Laura Bubani, in arte Biba,  ha cinquantasette anni, è originaria di Bagnacavallo e vive a Massa Lombarda, ha una figlia di ventisei anni, Giorgia, e per il resto ama dipingere i suoi meravigliosi murales con pittura acrilica. Ma  Laura è ella stessa  un murales a cielo aperto perché infonde uno spirito di bellezza intriso di saggezza antica.  E  anche questa voglia di ricondursi al passato è un modo per stringersi di più al presente nel rispetto di ciò che eravamo un tempo. Ed è proprio questo il fil rouge che caratterizza le sue giornate, questa voglia di scoprirsi sempre nuova come unici sono i suoi murales. Emozioni che entrano nelle case  e fuori, sui muri, ad allietare lo sguardo perché è lo sguardo stesso che ha bisogno della cura necessaria. Laura dà la sensazione di volersi svegliare sotto un albero  a primavera e di voler dormire sotto un albero in autunno.  In estremo contatto con la  natura che è la sua linfa vitale, la sua corteccia protettrice, la sua suggeritrice e confidente. Ed è così che ha creato il suo ponte con se stessa, con la bambina che era e che adesso è sempre con sé. Perché l’ ha finalmente ascoltata. Laura oggi ringrazia la sua stessa istintività che l’ ha condotta lontano, ai confini dell’ arte.  Oggi lavora ai suoi murales ma anche ai suoi trompe l’ oeil, quel genere di pittura volto a rappresentare la realtà materiale in modo tale da suscitare l’ illusione della tridimensionalità e, quindi, la consistenza delle immagini rappresentate.  Una pittura che si tocca, che si vede quella di Laura, una pittura che è energia perché trasmette vibrazioni, una pittura che emoziona e muove le corde di un passato interiore che deve necessariamente essere riscoperto.  Affinchè ciò che si vede possa essere anche ritratto dentro di noi, affinchè  la bellezza non sia soltanto uno stato apparente ma uno stato d’animo di pura introspezione. Creare bellezza ed emozioni non è da tutti, bisogna custodire un meraviglioso mistero dentro di sé che si riveli poi in tratti, colori, immagini da rappresentare. In intervalli dipinti, in fiumi sotterranei che vogliono uscire allo scoperto, in una identità che possa avvalersi di meraviglia, candore, stupore. Sentimenti che Laura riesce a trasmettere quando dipinge la sua bambina interiore, la natura, l’incanto e la poesia. Perché questo mondo ha bisogno di poesia, perché se anche ci possa attraversare quella tempesta, sarà solo un modo per farci ritrovare un nuovo sorriso e una nuova luce.  Non esiste affanno senza riposo e buio senza luce. Questo Laura l’ha impresso  nel suo modo di essere, in un’ essenza libera e coraggiosa, in un modo di guardare al mondo senza catene, senza ostacoli che non possano essere superati.  Guardare il bello e al vero ci salverà. E questo  Laura l’ ha fatto proprio perché è una donna che sa lottare per i suoi sogni e per i suoi valori, perché ha semplicemente capito che la bellezza è uno stato d’animo.

La vita è un racconto. Qual è il tuo?

Ho avuto una forte passione per l’ arte sin da piccola ma poi ho fatto tutt’ altro, ho girato l’ Italia  per lavoro e  mi sono fermata in un’ azienda in Romagna come gestore di un’ emporio per trent’ anni. Dal 2000 dipingo, ho frequentato il liceo artistico, sono un’ autodidatta. Ho iniziato realizzando trompe l’ oeil, ma sono stata sempre molto all’ ombra, sono stata una vita nel commercio e oggi mi occupo di decoro murale… E così ho iniziato  a farmi conoscere. Ho iniziato a lavorare con la pittura acrilica  su pareti. Oggi realizzo prevalentemente murales come anche trompe l’ oeil nelle case e nel pubblico. Di recente ho realizzato un murales per una cabina dell’ Enel come su colonnine in aperta campagna… Il mio è un museo a cielo aperto! Devo dire che la mia pittura arriva anche nei ritratti, quadri, sfere di vetro, vetrine antiche. Mi occupo anche di restauro! Insomma l’arte che ho ritrovato oggi è il mio senso della vita!

Come nasce la tua passione per la pittura?

Ho iniziato dipingendo un ramo di fiori sulla parete della cucina, da qui mi sono appassionata e non ho più lasciato la pittura…

Quali sono le tecniche che utilizzi?

Ho imparato la tecnica del trompe l’ oeil, la prospettiva, i lavori di architettura presso l’Atelier La goccia dell’ insegnante di decoro murale Irma Fiorentini. I miei lavori sono realizzati prevalentemente con pittura acrilica ma realizzo anche ritratti con carboncino.

Che cosa vuol dire per te dipingere?

La pittura per me è una forma di guarigione e di  introspezione. Mi piace conoscermi, cercarmi, sono del segno dei pesci.  Sono una sognatrice, mi impregno di emozioni e le libero quando dipingo. Ho sempre bisogno di capire tante cose. Sono andata via di casa molto presto per questa mia esigenza spiccata di conoscenza e indipendenza.  Per ben  otto anni ho attraversato un periodo buio dove non ho toccato un pennello. Ho portato dietro l’ istintività dell’ infanzia, e quindi ho aperto la scalata dei miei sogni grazie all’ arte.  Ho dentro di me il riflesso di quella bambina che adesso porto per mano  e non nascondo più…

Qual è la tua musa ispiratrice?

La natura in sé,  dall’ acqua al verde, le foglie, i fiori, gli alberi che portano in alto, c’ è posto per tutti, basta volere andare in alto…

Che cosa ti emoziona di più e ti incanta?

Mi emoziona fermarmi davanti ad un albero, il mio gatto che mi sveglia, il sole che si riflette sul mio viso,  la mamma che non c’ è più, mia figlia…

Quale messaggio vuoi inoltrare attraverso le tue opere?

Vorrei proteggere la natura… Tutti si sono dimenticati che proveniamo da qualcosa, da qualcuno. I miei quadri vogliono ricordare il passato, c’ è sempre qualcosa che mi riporta al passato. Ho avuto un’ infanzia bellissima… Le persone mi dicono: “ le tue pennellate ci emozionano perché trasmettono vibrazioni, c’è ancora la bellezza!”. Proprio così, alle volte si guarda la bellezza ma non si sa che c’è.

Come ti definiresti come donna e come creativa?

Intanto mi definisco la pittrice dell’ amore, dipingo emozioni…Sono una donna osservatrice, ho imparato ad essere paziente, ad ascoltare…Sono tenace nel portare avanti i miei pensieri, le idee, i progetti…Mi piace sorprendermi ogni volta, sono una persona conviviale, mi piace stare a contatto con gli altri, sono un’ appassionata di vita!

Prossimi progetti?

Quando non dipingo, faccio la giardiniera -sorride-. Poi ho varie inaugurazioni di murales e vorrei organizzare delle mostre di quadri.

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e ti rasserena e che cosa ti fa star male?

Mi fa star bene immergermi nella mia arte perché il mondo fuori non è un granchè. Mi fa star male la mancanza di rispetto. Se riusciamo a  perdonare, la nostra vita cambia! Mi fanno star male le persone avare di sentimenti e tutta questa fretta che c’è in giro…

Un tuo motto?

Mai smettere di sognare!

 

Per info: cell: 348-6592671;  pagina facebook Lo scorrere dell’Arte

 

 

 

 

 

 

 

Un pensiero riguardo “Laura Bubani, la bellezza è uno stato d’animo

  1. Laura…
    Da allieva a collega e da collega a grande amica! Un cuore immenso, tanto talento e una perseveranza inarrestabile. Laura ricorda a me stessa il motivo per cui insegno: la gioia di veder sbocciare un’altro artista votato alla bellezza… di cui il mondo ha così disperatamente bisogno!

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