Non pensare. Pensare è nemico della creatività. Ti rende troppo consapevole di te stesso, e questo è male. Non puoi sforzarti di fare le cose, devi farle e basta ( Ray Bradbury).
Viviamo e giriamo intorno alle cose, alle emozioni, alle sensazioni, intorno al nostro più intimo sentire. La vita non è altro che una giostra che ci porta in alto e poi in basso, una giostra che ci fa viaggiare e scoprire il mondo con occhi diversi. E noi cambiamo, come le gemme sugli alberi sbocciamo per poi ingiallire in autunno, nell’ età della ragione. Ed è bello assistere a tutti i nostri percorsi, svegliarsi al mattino considerando di non essersi tradite mai, di essere le persone autentiche che eravamo e che siamo. Non si perde il colore, non si perde lo smalto, quando i sogni sono gli stessi. Quando quell’ arcobaleno in cielo viene a trovarci ancora e noi l’ accogliamo con lo sguardo stupito di sempre. Possiamo crescere, andare avanti ma avremo sempre quel fiore tra le nostre mani se sapremo accoglierlo. E solo crescendo capiremo che la fantasia, l’ arte e la creatività ci avranno aiutato a crescere perché siamo sempre noi quelle persone libere e forti che ieri ci aggrappavamo ai sogni che poi si sono realizzati sotto i nostri occhi. Tutto questo perché oltre a non esserci tradite, abbiamo visto colori diversi, non i soliti ma quelli che appunto fanno rima con il senso creativo ed artistico. E la vita vista così appare enormemente e brillantemente diversa, non è la solita vita ma acquista profumi e sapori diversi, unici, incredibilmente corposi tanto da arrivare ad essere le radici, le radici della nostra creatività. E non fa niente se le nostre mani tremeranno o saranno solide nel prendere i sogni al volo, l’ importante è averli inseguiti e sognati appunto. Ciò che conta è il percorso che avremo intrapreso per arrivarci. In tutta la nostra naturalezza, sentendo quell’ eco in lontananza che ci aiutava ad essere noi stesse. Come se stessa è stata Marcella Barbaro, una donna di sessantacinque anni che oggi vive a Massa Carrara insieme alla sua bella famiglia. Marcella è originaria di Gioia Tauro, è felicemente sposata con Mario, trasferitosi a suo tempo da Gioia Tauro a Massa Carrara per lavoro. Ciò che piace di Marcella è il suo parlare libero, chiaro, fluido, il suo parlare schietto e sincero insieme alla sua voglia di cose vere e sincere. Perché solo vedendo il mondo con gli occhi dei bambini, nella loro naturalezza e semplicità, si riesce ad arrivare alla tranquillità, a quello stato di sereno appagamento. A quelle spiagge tranquille ed assolate che si liberano dentro di noi. Perché noi siamo la nostra spiaggia, la nostra oasi felice solo se lo vogliamo. Siamo la nostra andata e ritorno, con la valigia dei sogni ed il nostro bagaglio a mano sempre pronti in termini di saggezza, esperienza ed istinto. Ecco ciò che colpisce di Marcella è la sua saggezza, il suo essersi esplorata pian piano, il suo essersi voluta conoscere sin da ragazza, sin da sempre. Tanto da restare sempre la stessa persona romantica, affettuosa, empatica. E… molto più tollerante di un tempo. Perché si sa, la vita ti cambia e quando le radici di principi e valori sono radicati al suolo, alla terra che ci insegna la semplicità, la vita stessa non può che cambiarci in meglio. Così è capitato a Marcella che ha voluto vivere con la creatività, con l’ estro artistico, come se fossero i più bei vestiti finora indossati. E quando parla e si racconta, Marcella appare una donna appagata, entusiasta oltre che intuitiva, istintiva. Ci tiene a dire che è felicemente sposata con Mario anche per lanciare il messaggio che è l’ amore che ti fa vivere nel migliore dei modi. Se vivi con amore la tua vita, sei sempre a metà del percorso. E questo Marcella l’ ha incarnato in tutto ciò che fa e che vive, dalla sua famiglia alla creatività. Marcella ha due figli: Erica di quarant’ anni e Cristian di quarantasei anni ed è nonna orgogliosa dei suoi nipoti: Mario di ventun’ anni, Miriam di diciotto, Tristan di nove, Connor di sette e Stella di quattro anni. Per i suoi nipoti spera vivamente in un mondo migliore, preoccupata anche delle attuali condizioni di precarietà diffusa oggi a causa del problema covid e non solo. Ma, nonostante ciò Marcella crede che l’amore possa essere la chiave di tutto. Intanto ha voluto iniziare subito a lavorare sin da ragazza perché amava essere indipendente. Ha studiato come vetrinista a Torino dove è cresciuta perché la sua famiglia d’ origine si trasferì appunto da Gioia Tauro a Torino. Ha visto il mare della sua Calabria solo a sedici anni ma poi ha conosciuto subito l’ amore e si è sposata a diciotto anni. Sono arrivati i figli ma Marcella pensava sempre ai suoi decori e alle sue creazioni, a come continuare il suo percorso creativo dando libero sfogo alla creatività e alla sua fantasia. I frutti oggi sono i suoi meravigliosi manufatti in porcellana fredda. Dai folletti agli gnomi ai fiori, ha creato la sua galleria d’ arte nel suo laboratorio di casa, cimentandosi anche in altre tecniche perché per lei creatività è voler conoscere sempre più campi, non restando ferma in un solo percorso. Difatti realizza anche manufatti con la foglia oro come anche gioielli con le resine. Davvero versatile, molto simpaticamente, dice di avvertire come un frullatore di idee nella sua testa tanto da tenerla sveglia anche di notte perché sensibile qual è, assorbe tutto quanto la circonda, dalla natura ai sentimenti di amicizia e amore. Ed è così che Marcella si sveglia al mattino entusiasta ed illuminata da una luce diversa proprio perché una nuova avventura l’ aspetta con colori e forme da creare e ricreare. Questo perché ha intimamente intuito che non salvano soltanto le radici, quelle legate alla propria terra e alla città in cui si è scelto di vivere ma ci salvano soprattutto quelle radici interiori che poi, oltre alla propria storia personale, arrivano alle radici della creatività.
Raccontati tra famiglia, lavoro e passioni…
Ho origini calabresi, sono nativa di Gioia Tauro, sono però cresciuta a Torino fino ai sedici anni, poi sono andata a vedere il mio paese per la prima volta e così ho anche conosciuto mio marito… è stato un colpo di fulmine- sorride-. A diciotto anni mi sono sposata, ho due figli e sono nonna di cinque nipoti bellissimi…A Torino intanto ho frequentato un corso di vetrinista e ho iniziato subito a lavorare…Però una volta sposata, sono arrivati i figli e mi sono fermata ma il mio pensiero andava spesso alle mie creazioni di un tempo. E così, incoraggiata da mio marito, ho iniziato ad allestire il mio laboratorio in casa. A Gioia Tauro creai l’ associazione “Arte e fantasia” dove tenevo dei corsi, lavorando il vetro e la ceramica. Poi una volta trasferita a Massa Carrara, ho voluto dedicarmi principalmente alla porcellana fredda, imparando anche altre tecniche come quella della foglia a oro e dei gioielli con la resina. Quest’ anno ho realizzato anche dei gioielli in seta indiana perché mi trovavo al mare e quindi mi sono sentita ispirata…Mi piace anche dipingere su seta, insomma mi piace creare, colorare, continuare ad imparare…
Da quanto tempo lavori la porcellana fredda?
Da sempre ma adesso mi sono applicata di più, iniziando a tenere corsi nei negozi e online. Devo dire che quando sono arrivata a Massa dieci anni fa, ho iniziato a viaggiare molto per organizzare corsi qua e là, da Pompei a Torino, da Bergamo a Milano…Lì dove si creava un gruppo, io tenevo i miei corsi, questo l’ ho fatto per circa sei anni, poi mi sono stancata data anche l’età, e quindi ho continuato ad organizzare corsi esclusivamente on line.
Perché ti piace la porcellana fredda?
Mi rilassa tutto ciò che posso manipolare, mi rilassa preparare la pasta perché dal nulla riesco a creare cose stupende…
Le fasi di lavorazione che più ti affascinano?
Un po’ tutto, dalla manipolazione alla colorazione, dal montaggio alla presentazione.
Che cos’ è per te la creatività?
La creatività non mi fa dormire, solo i miei nipoti mi fermano…La creatività per me è vita, è un motore che si accende e che mi mette in comunicazione creando una rete di persone interessate e appassionate.
Le tue fonti di ispirazione?
La natura e le sue creature, mi ispira un pettirosso come un tramonto sul mare, assorbo emozioni e sensazioni. Mi piace creare in particolar modo folletti e gnometti…per finire così in un mondo incantato. Mi lascio ispirare molto dai colori, da immagini, da una vetrina di un negozio…
Prossimi progetti?
Per adesso ho in attivo una collaborazione con una pasticceria e intanto sto iniziando a lavorare molto per il Natale che è la festa più bella dell’ anno e posso così liberare al meglio la mia creatività.
Come ti definiresti come donna e come creativa?
Romantica, affettuosa, comprensiva, molto fortunata nell’ aver conosciuto mio marito… Sono una persona determinata, molto puntigliosa e con l’ età mi sono riscoperta molto più tollerante. Come creativa, mi sento semplicemente…esplosiva!
Che cosa piace di te e che cosa dicono?
Dicono che sono una persona sincera, e penso che questo possa piacere.
Altre passioni di vita?
Mi piace camminare, mantenermi in forma, ascoltare musica, immergermi nella natura e…fare la nonna!
Dati i tempi che viviamo, secondo te, come si potrebbe essere un po’ più sereni ?
Dedicandosi alle proprie passioni e prendere il buono dalle piccole cose…
Che cosa ti intristisce in genere e che cosa ti regala gioia e serenità?
Mi intristisce la malignità, la menzogna, il pregiudizio… Noto con rammarico che questa pandemia invece di migliorarci, ci sta rendendo più aridi…Mi regala gioia l’ amore, la solidarietà, la tolleranza.
Un tuo motto di vita?
Volere è potere!
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