Linda Tollio, insieme all’ impronta del tempo

Linda Tollio, insieme all’ impronta del tempo

Il tempo non va misurato in ore e minuti ma in trasformazioni ( Fabrizio Caramagna).

 

Spostare le cose, le nostre carte in tavola, sparire dietro i vetri di una finestra per poi ritrovarsi allo specchio dello stesso sentire e dello stesso vedere le cose. Sperimentarsi per capirsi e amarsi di più. E tutto viene da sé anche quando tutto sembra insormontabile e poco sicuro. L’ importante è attraversare l’oceano, lanciarsi con il paracadute e tuffarsi comunque in un mare d’ amore. Dovrebbe essere presa un po’ così la vita. In modo più temerario, più fiducioso, più pulito, più nostro. Solo così conquisteremo quella fetta di terra solo nostra perché conquistata nel tempo e con il tempo. Ci troveremo a disfare le valigie per rifarle ancora e ripartire, ci sentiremo anche strane a dover toccare e maneggiare altri indumenti che non avremo mai pensato di indossare. Ma solo in questo modo avvertiremo un cambiamento mentre assisteremo alla nostra crescita. Non sempre le cose vanno come vorremmo ma è proprio questa capacità di mettersi in discussione che ci darà nuovi occhiali per vedere il mondo attraverso una luce nuova che ci apparirà ogni volta che lo vorremmo. Perché molto dipenderà da noi e dallo sguardo che poniamo sulle cose del mondo. L’ importante, però, sarà lasciare la nostra impronta nel tempo. Un tempo che ci sfiora il viso, lo accarezza, poi, d’improvviso va via per ritornare in maniera impetuosa disorientandoci. Resteremo per un po’ come addormentate, frastornate. Ma ci accorgeremo che i tempi migliori sono proprio quelli da risvegliare, reinventare, ricreare. Il tempo sarà sempre dalla nostra parte  solo se lo vogliamo, solo se crediamo nelle nostre infinite possibilità. Solo se crediamo nelle nostre mani e nel nostro cuore che saranno sempre lì ad accompagnarci e a difendere i nostri sogni. Sogni che si interrompono per poi riprendere il filo delle emozioni, del più intimo sentire. E da qui, solo conoscendoci e accompagnandoci nel nostro cammino, riusciremo ad intravedere altro.  Come un arcobaleno che si riflette sul nostro volto a farci capire che la vita è fatta di colori ma anche di sfumature. Questo è successo a Linda Tollio, una donna che ha visto e che ha potuto credere nel tempo e nelle sue sfumature. Linda Tollio ha quarantadue anni, è originaria di Vicenza e oggi vive a Monsummano Terme in provincia di Pistoia insieme al suo compagno Carlo. Una vita la sua, che segue una scia luminosa perché ha sentito sempre e respirato l’aria di casa, un’ aria intrisa di passione per l’ artigianato, per quel lavoro fatto con le mani e ricco di emozioni e sensazioni uniche. Questo anche grazie a suo papà Francesco, artigiano di vecchia data. Difatti il laboratorio artigianale di famiglia risale al ’76, anni fiorenti nei quali l’artigianato riusciva ad avere il suo valore riempiendosi dell’ essenza pura dell’ artigiano che vi si dedicava in maniera costante e libera. Parliamo di un lavoro artigianale molto suggestivo e delicato come quello della riproduzione di fiori in argento e ottone. Linda ha sentito tutto il respiro di suo padre che per lei è stato un maestro di vita, quel giocoliere raffinato e appassionato tanto da restarne affascinata e voler così provare a seguire la sua strada. L’ impronta che danno i genitori insieme all’ impronta del tempo, si sa, è fondamentale. Sta a noi cogliere il lato migliore e alimentarci di valori e sentimenti buoni. Ma per Linda è stato facile seguire la tradizione di famiglia perché ha vissuto tutto con rispetto, dedizione e magia, tra rigore e passione. La sua è stata una famiglia di orafi e artigiani dai quali non si può che apprendere quell’ insegnamento che resterà per sempre tra le pieghe delle mani e del cuore. Fonte ispiratrice è sempre stata la natura e quei fiori veri da cui far uscire quel pezzo di lastra e quel disegno da cesellare. Il laboratorio poi ha subito un contraccolpo e ha chiuso alla ricerca di nuove avventure. Linda è stata brava a reinventarsi insieme alla sua vena creativa. In un periodo come quello dell’ emergenza covid dove tutto ha iniziato a rallentare  e a fermarsi,  Linda memore della sua esperienza passata nel settore artigianale, ha fiutato una nuova materia da modellare a sua immagine e somiglianza. E da qui sono nate le sue creazioni in resina, un materiale che ha rapito la sua attenzione tra colate e tempo di asciugatura. I suoi sono sempre oggetti con fiorellini ed in particolare bijoux dallo stile romantico e astratto. Un tuffo nei colori e nelle vibrazioni, in quella che è la bellezza di un paesaggio insieme ad atmosfere oniriche e alla ricchezza di sfumature che l’accolgono. Linda vive nell’ incanto dei ricordi di famiglia che sono un fil rouge importante che riesce a collocarla  in bilico tra passato e presente. Ed è così che viaggia nel suo mondo magico sempre attaccata a quel  filo e a quel palloncino che la porta in alto. Ci vuole intelligenza, fiducia nella vita e nella bellezza e Linda ha tutte queste doti messe insieme. D’ altronde Linda, da grande, avrebbe voluto fare l’ astronoma e questo è freudiano perché ancora oggi tende a voler vedere il mondo da un telescopio, andando oltre se stessa e arrivando in territori inesplorati. Non tutti hanno il coraggio di reinventarsi ma la fortuna, si sa, aiuta gli audaci. L’ importante è non tradirsi mai, comprendersi, parlarsi, salvarsi. E questa capacità introspettiva Linda ce l’ ha tutta anche perché valorizza il suo passato insieme ai tempi che furono. Si racconta con lo sguardo sognante e si ritiene fortunata per aver vissuto emozioni semplici come quando viveva a contatto con la natura a Lisiera, un paesino in provincia di Vicenza. Qui viveva all’ aria aperta e i nonni l’ accompagnavano a raccogliere i fiori nei prati e a stare in mezzo a pulcini e galline. Una vita semplice e ricca di significato che si porta dietro come uno dei più bei fregi. Linda oggi può dire che sia stata importante l’ impronta datale dalla sua famiglia ma ha saputo cogliere anche i segnali della vita e del tempo. Oggi non si dà limiti perché l’arte stessa non ha limiti. Di Linda piace il suo sguardo  libero rivolto alle sfumature del cielo e alle stelle che, anche se tali, sono diverse le une dalle altre. Basta saperle guardare andando fino in fondo ai propri sogni.

Che cosa ti sarebbe piaciuto fare da grande?

L’ astronoma…

Raccontati tra lavoro, famiglia e passioni…

Ho iniziato  a fare l’ artigiana con il mio babbo, avevo il laboratorio artigianale sotto casa, quando tornavo da scuola stavo lì…Nel ’76 mio padre Francesco aveva quindi un laboratorio dove si lavoravano fiori di diversi tipi in argento e ottone per bomboniere e articoli da regalo. Si partiva da un progetto iniziale, un disegno, una foto, ispirandoci a fiori veri, da lì si iniziava a disegnare un pezzo di lastra e con una cesoia si ritagliava il disegno, si limava, si cesellava, si saldava. Lavorare a fianco di mio padre è significato tanto per me, è stato un modello da raggiungere come persona e come artigiano.  Da ragazzino aiutava suo padre che era un orafo. La nostra è stata tutta una famiglia di orafi e artigiani. Intanto ad otto anni già realizzavo bomboniere come articoli da regalo.  Mi trovo un diploma di contabilità aziendale che mi è servito ma la vena creativa è prevalsa di gran lunga. Nel 2017 il laboratorio è stato chiuso, mio padre  che è oramai in pensione, l’ anno seguente, iniziò a collaborare con  un cliente che aveva dimestichezza con questo tipo di produzione ossia con la riproduzione artigianale di fiori in ottone e argento. Ho cercato di continuare su questa linea ma a causa del covid c’è stato un calo e così ho iniziato a reinventare il mio mondo creativo…attraverso le mie creazioni in resina.

Perché la scelta della resina, che tipo di materiale è?

Si tratta di un materiale non costoso e reperibile, la puoi utilizzare per inglobare oggetti con fiorellini… Esiste la resina bicomponente con indurente: si praticano diverse colate e poi si aspetta il tempo di asciugatura. In questo modo posso sbizzarrirmi con varie tecniche, con i colori ad alcool e in polvere. Adesso sto utilizzando la resina UV, è più delicato questo percorso, si può sbagliare perché è come un dipinto… Ma devo dire che a me piacciono le cose impegnative…

Che cosa realizzi esattamente?

Un po’ tutto ciò che riguarda la bijotteria: ciondoli, orecchini, bracciali, collane.

Come definiresti il tuo stile?

Romantico, astratto, fantasioso…

La tua fonte ispiratrice?

L’ impressionismo di Klimt ma anche Van Gogh. Mi ispiro ai colori, allo stile delle forme, a quello che può essere un paesaggio…mi piace ricreare le atmosfere. Mi ispiro alla natura, ai colori, al cielo, a un fiore, alle sfumature del cielo…

Progetti futuri?

Spero che questa che è una passione possa diventare un lavoro…

Altre passioni di vita?

La musica, i tatuaggi, l’astronomia, quest’ ultima ho iniziato a coltivarla sin da bambina e, ad otto anni, per il mio compleanno, mi sono fatta regalare un  libro di astronomia e devo dire che in futuro mi piacerebbe avere un telescopio. Mi ha sempre affascinato vedere che cosa c’ è oltre  noi…

Che valore dai alla creatività?

Alla creatività dò un valore altissimo perché l’ arte e la creatività tirano il meglio che c’è nelle persone. Creatività è ciò che esce dalla parte interiore di noi per arrivare a vedere una creatura che nasce e cresce nelle tue mani  per poi trasferirla agli altri.

Come ti definiresti come donna e come creativa?

Testarda, socievole, intraprendente, rispettosa; come creativa sono curiosa perché c’è tutto da scoprire ed estremamente fantasiosa…Sono pronta al nuovo, quella che è la pittura su bijoux può arrivare alle tele… Supero le paure sfidandomi, mi sento più forte in questo modo.

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti fa star male e rattrista?

Mi rasserena il calore familiare, stare con i miei familiari, la sincerità, la solidarietà, l’onestà, l’empatia. Mi rattristano i sentimenti negativi come l’indifferenza, il razzismo, la violenza, la mancanza di correttezza.

Un tuo motto di vita?

“Non vedrai mai un arcobaleno se guardi verso il basso”, diceva Charlie Chaplin. Ho fatto mio questo pensiero…

 

Per info: pagina facebook  Camaia  Resin Art;  cell: 333-7620168

 

 

 

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