Elisa Gonzàlez Sùa, quel filo che vola lontano

Elisa Gonzàlez Sùa, quel filo che vola lontano

Perché volare? Semplice. Non sono felice a meno che non ci sia un po’ di spazio fra me e la terra ( R. Bach).

 

Amare è un po’ come essere artisti, è un po’ come prendere una tela e dei pennelli per dipingere i sentimenti più belli e puri che ci suggerisce il nostro cuore. Amare è un po’ come essere padroni di se stessi, impadronendosi di un bene profondo per poterlo donare agli altri. Fondamentalmente amare è donare agli altri la nostra parte migliore. E prima di farlo, abbiamo bisogno di vederci dentro, attraverso le meraviglie della natura, attraverso gli occhi della gente, attraverso stupore e purezza che percepiamo. Perché possiamo fare giri immensi, incontrare persone di tutti i tipi, ma ciò che continueremo a cercare sarà sempre la bellezza, la sincerità, l’onestà: questo e altro ancora ci farà andare avanti, ci farà andare lontano. Un po’ come legarsi a un filo che vola lontano ma che si vuole raggiungere perché si ha bisogno di riannodare i pezzi della nostra vita. E poi il mondo aspetta tutti, dà a tutti opportunità e possibilità di raccontarsi, l’ importante è vivere appieno le proprie emozioni e da qui trovare la giusta energia e il bandolo della matassa. Perché è pur vero che siamo artefici della nostra vita e pittori dei nostri quadri più belli. Ma dobbiamo avere il coraggio di varcare i confini dell’arte, di andare oltre una vita ordinaria, fatta di routine e di impegni normalissimi. Abbiamo invece bisogno di prendere impegni importanti con noi stesse, di non sottovalutarci, anzi di capirci a tal punto da prendere in mano la nostra vita e farne un capolavoro. Per fare questo, abbiamo bisogno di sentirci, percepirci, averci e di non trascurare nemmeno un semplice gesto quotidiano. Perché lì sarà riposto tutto il mistero svelato del nostro senso della vita. Innaffiare un geranio sul davanzale di casa, cucinare, leggere, creare, parlare, qualsiasi nostro gesto può riservarci delle sorprese incredibili. Perché siamo come la terra che va coltivata e non bisogna trascurare un filo d’ erba come un albero come una campagna inondata di sole. Perché niente è scontato e perché tutto può ricondurci alla poesia e al nostro più intimo sentire. Il mondo aspetta tutti. E le donne, poi, hanno una marcia in più in quanto a devozione, sensibilità e capacità di analisi. Desiderano conoscere il mondo ma pur consapevoli che la migliore conoscenza parte da sé, da quella parte nascosta che si chiama anima e che può essere conosciuta in qualche modo. Dalle piccole e grandi azioni quotidiane, dall’ osservarsi, dal comprendersi. Come si osserva e comprende  Elisa Gonzàlez Sùa, una donna di cinquantotto anni, una donna di origine spagnola della provincia di Santander. E ha fatto un bel volo perché dalla sua terra oggi è arrivata a Mariano Comense dove vive con suo marito Maurizio che ha conosciuto proprio in una vacanza in Spagna. Elisa intanto appare subito come circondata da un’ aura magica che deriva da quella mescolanza di esperienze, di una cultura come quella spagnola e di un sentire che affonda le sue radici nelle memorie di famiglia. Difatti  Elisa inizia il suo racconto aprendo il sipario sulla sua famiglia d’ origine. E non può fare a meno di parlare di sua mamma Concita che ama coltivare l’ orto e accudire gli animali come anche di dedicarsi alla sua passione per l’ uncinetto.  E parla anche di  suo papà  Louis che faceva l’imbianchino. Altri creativi in famiglia hanno delineato anche se inconsciamente il suo percorso creativo fino a volare… Ed Elisa ha voluto continuare a legarsi ad un filo che vola lontano perché ha visto oltre, oltre se stessa. Oltre il suo sguardo, oltre il suo lavoro quotidiano. Perché tutto il mondo cospira per te quando hai bisogno di un sogno. Ed Elisa ha cominciato a muovere le sue mani, alla ricerca di qualcosa che potesse maneggiare con cura e soprattutto alla ricerca di qualcosa  a cui poter dare vita. E tutto è vita, tutto è materia da plasmare, anche il cibo, e quindi da una caciotta, maneggiandola, è venuta fuori una rosellina. E da qui è nata la sua passione per la pasta di ceramica. Una passione così forte tanto poi da contribuire alla pubblicazione di un libro dedicato alle bambole, un libro di Alina Rizzi, edito dalla De Vecchi. Elisa ha sempre lavorato come contabile e una volta arrivata in Italia, ha gestito la contabilità di quattro grandi alberghi. Oggi la sua specialità è il cake topper e detto così, sembrerebbe qualcosa di semplicemente normale. Ma è il tocco che si dà alle cose  a renderle uniche. Difatti le sue creazioni sembrano parlare delle storie degli altri, ma soprattutto sembrano parlare di gioia e felicità. Ogni evento va celebrato, dal matrimonio alla nascita ai compleanni ed Elisa riesce a soddisfare ogni esigenza perché si immedesima perfettamente nelle storie curandone i particolari. Poi è andata sempre perfezionandosi conoscendo le persone giuste al momento giusto, frequentando corsi e continuando a vedere il bello dentro e fuori di sé. Curiosa, romantica e talentuosa qual è,  Elisa continua a voler dar vita ai suoi progetti e ci tiene a renderli noti come quello di una linea di accessori per sposa e damigelle con diadema, polsiere, anelli, creati questa volta con una pasta flessibile per far sì che i fiori siano meno delicati che con la pasta di ceramica. E come si dice: da cosa nasce cosa ed Elisa è sempre attenta e attiva nel carpire nuovi trend, emozionandosi per prima. Perché la bellezza sta tutta qui, nel trovarla interiormente. Ma per Elisa è stato facile perché è come una spugna che vuole assorbire parole, insegnamenti, sul filo dei ricordi passati ma anche guardando al futuro con positività. Ed è questo che piace di lei, questo suo lasciarsi andare a quanto di bello c’ è, cercando la sostanza, i sentimenti veri. Ricordando appunto la  sua terra che si porta dietro: il mare, le sue passeggiate in riva al mare da bambina e da adolescente come la convivialità del popolo spagnolo. Lasciando stare polemiche e la concorrenza e  badando all’ essenziale, a ciò che fa stare bene prima di tutto noi stesse per poi poter regalare emozioni agli altri. Ed Elisa ci riesce perfettamente perché le sue creazioni sono ritratti che riprendono momenti di gioia e felicità. E poi amare è un po’ come creare e viceversa… Solo così ci si può legare a quel filo che vola lontano.

Raccontati tra passioni, vita, lavoro, famiglia…

Sono di origine spagnola, di Santander, la mia è una famiglia semplice e creativa…  Ho quattro sorelle con le quali ho un rapporto bellissimo. Mia mamma coltiva l’ orto  e si dedica all’ uncinetto, mio padre faceva l’ imbianchino, ho cugine che dipingono e un cugino che è un affermato scultore. In famiglia ho avvertito da subito questa vena creativa che poi ha coinvolto anche me…Io intanto  ho sempre lavorato come contabile, una volta arrivata in Italia, mi sono trovata a  gestire la contabilità di quattro grandi alberghi. Poi l’ azienda è fallita e ho lavorato nel settore edile e tessile  sempre in ambito contabile. Ma di sera, nei momenti liberi, ho sempre cucito, ricamato, poi quando ho scoperto la pasta di sale…mi si è aperto un mondo.

Come nasce la tua passione creativa per la pasta di ceramica?

Tempo fa ho seguito un corso estivo per creazioni in terracotta, è stata un’ esperienza positiva… E…come si dice: impara l’arte e mettila da parte. Poi è arrivato  tutto per caso e per fantasia, a tavola ho cominciato a maneggiare un pezzo di caciotta ed è venuta fuori una rosellina. Mi sono stupita io per prima e così mio marito mi ha regalato un libro con spiegazioni per la tecnica in pasta di ceramica, poi ho iniziato a fare dei mercatini… Tale e tanta è stata la passione crescente che mi hanno chiamata per la pubblicazione di un libro dedicato alle bambole in pasta di ceramica. Un libro di Alina Rizzi per l’ edizione De Vecchi. Ed è così che ho iniziato a lavorare sempre più…

Quale fase ti affascina di più?

Non c’ è una fase in particolare, un po’ tutte rapiscono la mia attenzione. Poi vado per fasi creative: fiori, cake topper, bijoux.  Solitamente realizzo l’ impasto e parto con la base già colorata lavorandola e accentuando le sfumature. Realizzo cake topper per ogni ricorrenza, dalla nascita alle comunioni ai matrimoni ai compleanni, poi creazioni con fiori come ghirlande. Ho seguito dei corsi come quelli con Paola Avesani di Verona, una bravissima creatrice in pasta di ceramica…

A che cosa ti ispiri generalmente?

Mi ispiro alle storie delle persone, alle foto che mi inviano…

Prossimi progetti?

Mi sto concentrando per farmi conoscere nel web dal momento che si è anche fermi con l’ organizzazione di fiere… e poi vorrei dedicarmi ad una linea di accessori per spose…

Che cosa ti lega  e ti manca della tua terra spagnola?

Il mare, decisamente. Le passeggiate in riva al mare, la convivialità della mia terra, le tapas con il vino…

Altre passioni di vita?

Lo yoga, la meditazione, sento che mi fa bene, cucinare quando  ho voglia…

La tua stagione dell’ anno preferita?

La primavera perché mi piace rinnovarmi…

Come ti definiresti come donna e come creativa?

Intanto sono convinta che con pensieri, parole e azioni possiamo fare tanto…Sono una donna romantica, sensibile, generosa, ottimista, come  creativa sono curiosa e scrupolosa perché riesco a soddisfare le esigenze delle persone…mi piace informarmi e stare al passo con i tempi…

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti fa star male e rattrista?

Non mi piace la concorrenza, penso che a questo mondo c’è posto per tutti, anche le esperienze negative sono importanti per crescere. L’ invidia, poi, è un sentimento che mi blocca, insieme alla superficialità.  I sentimenti che mi rasserenano sono l’ amore, la positività, la profondità d’ animo.

Un tuo motto?

Ho due motti…Vivi e lascia vivere! A quello che resisti, persiste!

 

Per info: cell: 333-3018256; pagina facebook Elisa Arte con Amor

 

 

 

 

 

 

 

4 pensieri riguardo “Elisa Gonzàlez Sùa, quel filo che vola lontano

  1. Mi sono commossa leggendo questo articolo su di me… in un’ora di chiacchierata Rossella ha saputo cogliere la mia essenza profonda. Grande professionista della parola, ha saputo mettere insieme concetti essenziali per definire il mio essere.
    Grazie Rossella

    1. Brava Rossella a comprendere in poco tempo tutto questo di te, che io ho avuto la possibilità e la fortuna di sentire nella nostra amicizia e nel contemplare le tue piccole ma grandi opere che curi in ogni particolare con amore e passione. Piccole e grandi opere di cui è piena la mia casa e che ispirano allegria e serenità o che riportano a un ricordo, un avvenimento, qualcosa che fa bene al cuore. Complimenti!

    1. Complimenti a Elisa!
      Ho visto qualche sua creazione in natura.
      Ognuna UN’opera d’arte, curata bei minimi dettagli.
      Auguri

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