Michela Stanciu, due ali per volare e un pezzo di carta per sognare

Michela Stanciu, due ali per volare e un pezzo di carta per sognare

Molte persone muoiono prima di essere veramente nate. Creatività significa nascere prima di morire (E. Fromm)

 

Partire per andare lontano, magari con un biglietto di sola andata per la città eterna, per Roma, per l’ amore, per la vita. Bisognerebbe vivere così, oltre ogni ostacolo, limite, oltre ogni tempesta. Con i fiori e le stelle tra i capelli, lasciandosi accarezzare dal vento, lasciandosi riscaldare dai raggi tiepidi del sole. E bisognerebbe sorridere anche oltre il pianto, anche oltre ogni paura. Andando oltre se stessi. Perché se stiamo al mondo meritiamo anche di starci bene e di scrivere le pagine della nostra vita come se fosse un romanzo e dipingere la nostra vita come se fosse un quadro d’ autore. Perché è proprio la vita a chiederci il meglio, ciò che naturalmente ci sgorga da dentro, come quella fonte d’ acqua chiara e pulita dove possiamo vederci e intravederci. E così quando ci guarderemo allo specchio, saremo noi, sempre e solo noi a conoscerci meglio, a raccontarci favole come a riflettere sui nostri passaggi interiori.  Perché la vita ci aspetta sempre. Aspetta sempre che voliamo insieme a lei, aspetta che sogniamo e che amiamo. E come quella carta che ci arriva fra le mani, come un biglietto d’ auguri, come una colomba bianca, come un dolce presagio, così siamo noi donne, pronte a scriverci addosso, pronte a lasciare una traccia di noi. Perché non riusciamo a non andare oltre, non riusciamo a vivere tanto per vivere, ma tendiamo a credere che ci sia dell’ altro a cui aspirare… Non riusciamo soltanto a pulire la nostra casa ma desideriamo anche pulire la casa del nostro cuore. Per renderla più accessibile, più bella, più accattivante. Perché i giorni non vanno sprecati ma vanno scolpiti, ricamati, dipinti, scritti, appunto. E che cosa c’ è di più bello della carta, di questa materia delicata che si presta ad ogni occasione, questa materia che si lascia vivere…? C’è anche chi sulla carta non soltanto scrive ma vuole anche ricrearla, darle una seconda vita, non sprecarla. E quindi si vanno a scovare libri, riviste, quaderni, ancor meglio se ingialliti dal tempo, con quella patina che li rende unici e affascinanti… I libri ci fanno compagnia, sono compagni fedeli e dopo averli letti e vissuti, bisogna anche non buttarli o sprecarli  ma rielaborarli, ricreandoli artisticamente. Dando loro quel barlume di speranza tra l’ inchiostro e le parole scritte. E…c’ è chi ha voluto prendere la carta tra le mani per farne piccoli capolavori! Il nome della creativa della carta è Michela Stanciu. Michela è di origine rumena e ha scelto Roma per vivere, un viaggio con un biglietto di sola andata… Michela ha cinquantatrè anni, convive con Antonio e insieme abitano a Roma; ha una figlia Lavinia che è la luce dei suoi occhi. Michela racconta con forza, passione ed emozione  il suo passato, i sacrifici, il lavoro, la sua vita familiare. Originaria precisamente di Piatra Neamt, nella regione storica della Moldavia, Michela ricorda con affetto sua nonna Katy e sua mamma Maria, entrambe sarte che le hanno inculcato l’ amore per la creatività, la tenerezza, l’ armonia. Ed è così che  Michela  ha sentito di poter vivere in un’ altra dimensione, sentendo dentro di lei che prima o poi sarebbe arrivato un arcobaleno pieno di luci ad illuminarle il cammino. L’ha sempre sentito dentro perché Michela  è una donna sensibile, schietta, buona, intelligente, lungimirante ma anche combattiva. Michela combatte per vedere un futuro migliore per sé e per gli altri perché, fondamentalmente, crede che il bene possa trionfare. E ciò si percepisce già dalla sua voce soave e talvolta incrinata dalla commozione, quella voce che  va dritta ai ricordi della sua terra.  Anche se porta sempre con sé la sciarpa di sua nonna che la tiene stretta a lei, Michela desiderava conoscere mondi nuovi ed è arrivata in Italia tra pianti, sorrisi, delusioni e pregiudizi. Ma Michela ha sempre avuto le sue ali di riserva per volare lontano e così è stato. Dopo aver svolto qualsiasi tipo di lavoro, dalla badante alla colf, dalla cameriera alla barista,  è arrivata a fare l’ hostess in servizi di accoglienza turistica e adesso è molto contenta di avere una sua casa vacanza a Trastevere: Michela’s Place, in via Ettore Rolli. Tutto questo è frutto dei suoi sacrifici, della sua forza di volontà, della sua voglia di riscatto ma soprattutto della sua voglia di bellezza. Perché Michela ha un profondo senso del bello, quel bello che crea armonia e che fa sognare. Ed è così che sogno dopo sogno, ha voluto costruire con le sue mani creazioni che fanno veramente sognare. I suoi fiori di carta sono incantevoli e ti riportano con la mente ad un mondo fatato, dove niente e nessuno può farti del male. Un mondo magico, quasi ovattato e onirico quello di Michela Stanciu, sempre presente in nuove avventure e in eventi di solidarietà. Perché ha il cuore grande Michela e questo traspare in tutto ciò che fa, dai suoi occhi pieni di luce, dal suo sorriso, dalle sue mani. Poi, grande lettrice, ha capito che i libri non vanno buttati via, anche se vecchi e ingialliti, anzi bisogna dare loro un’ altra opportunità come al mondo della carta attraverso quella che oggi si chiama book art. La sua creatività inizia con il cucito, poi un problema di salute l’ ha bloccata ma avendo tutto il tempo a disposizione, ha voluto provarsi di nuovo e così ha preso in mano quei fogli di carta, fogli delicati come petali di un fiore…e lavorati dal tempo. Perché poi del tempo Michela ha una magnifica concezione: crede che non c’ è un migliore insegnante del tempo! E così che Michela ha due ali per volare e un pezzo di carta per sognare.  Perché ha saputo fare entrambe le cose: credere di poter volare e quindi di poter andare oltre. E credere nei suoi sogni che poi si sono materializzati nelle sue creazioni di carta. Non a caso nelle sue creazioni inserisce sempre una farfalla, simbolo di rinascita, andando oltre le amarezze, le solitudini, le paure. E Michela lancia questo messaggio a tutti attraverso le sue meravigliose opere. Perché come la fragilità della carta acquista la sua forza quando viene creata, così siamo noi, noi donne che crediamo fortemente nei sogni, nella bellezza e nell’ amore.

 

Raccontati tra passione, lavoro, vita familiare…

Dopo aver frequentato una scuola professionale per lavorare il mobile, in Romania,  ho lavorato come falegname in una fabbrica di mobili per più di undici anni, poi è arrivata la rivoluzione, è caduto il regime comunista, ho aperto un bar, l’ ho modernizzato, non andava molto bene e all’ età di 23 anni, ho deciso di andare all’ estero a Francoforte per pochi mesi e  da qui pensato di arrivare in Italia. Mi sono dovuta rimboccare le maniche tra speranze e lacrime e ho dovuto lavorare doppiamente per la mentalità prevenuta delle persone e per i loro pregiudizi sulla gente dell’ est. Mi sono impegnata tanto, ho fatto la badante trascorrendo notti bianche per pochi soldi. Ho fatto la colf per dodici anni e devo dire che mi hanno molto rispettata, quindi ho preso coraggio per lanciarmi poi in nuove avventure di lavoro come  quella dell’ hostess, il mio attuale lavoro. Dopo aver fatto la cameriera, la barista, la baby sitter, ho maturato molta esperienza a contatto con il pubblico che mi ha permesso di entrare nel campo dell’ hosting ossia dell’ accoglienza turistica. Ed è così che con   sacrifici enormi, oggi, con un contratto di locazione turistica, ho messo in piedi la casa vacanza  Michela’s Place. Si trova  nella zona di Trastevere, a Roma, dove abito con il mio compagno che mi ha sostenuta tanto in questo progetto.

Che cosa ti è piaciuto dell’ Italia e perché hai scelto Roma per viverci?

Mi è piaciuta l’ Italia per la sua storia, mi piacciono molto i borghi e le chiese italiane. Mi piace Roma per la sua storia, per l’ arte, per l’ architettura, senti il passato che ti parla, tutto ti parla a Roma, anche una fontana… Intanto noi rumeni ci sentiamo compatibili con il popolo italiano, siamo latini e proveniamo dai Daci romani…

Come nasce poi la tua passione per il riciclo della carta, dei vecchi libri e della cartapesta?

Il discorso del riciclo l’ ho appreso dai miei genitori che non buttavano via niente, dai pezzi di stoffa, bottiglie, carta, veniva tutto riciclato. Cresci con questa mentalità, poi le mie zie erano direttrici di asili nido e  per i bambini realizzavano lavori bellissimi con la carta. Ho iniziato così realizzando borse cucite a mano, borse di feltro  per poi realizzare biglietti d’ auguri con la tecnica del decoupage… Mi sono innamorata delle creazioni in carta della svedese Cecilia Levy…Poi devo dire che ho avuto un po’ di problemi di salute a causa di una cura sbagliata e in quel periodo supportata anche da mia figlia, ho avuto tanto tempo per restare a casa e quindi ho iniziato a fare le pieghe ad un libro che stavo leggendo. Ho continuato realizzando collane con i fogli di riviste e poi ho seguito corsi di book art.  E così avendo giornali e libri a disposizione, ho realizzato dei fiori, tazze, vasi… Da qui mi ha contattata un negozio di arredamento per esporre dei miei lavori che poi ho esposto  anche nella libreria “Dei” in via Urbana al centro di Roma. Qui e anche nell’ esposizione nel bar Landi della mia amica Patrizia in via Tiburtina, devo dire che ho riscosso un certo successo di pubblico…

Qual è la tecnica?

Viene incollata striscia dopo striscia con farina di grano  o fecola dando così forma alle creazioni, con la cartapesta utilizzo tanta carta dei giornali, utilizzo anche la carta igienica per lavori più delicati, tagliando e incollando tutto a mano.

Che cos’ è la carta per te?

Mi trasmette pace al solo contatto, è un mondo da accarezzare e da esplorare…

La tua fonte di ispirazione?

La natura, i fiori, gli alberi, le farfalle che inserisco solitamente in ogni mia creazione.

Prossimi progetti?

Un corso di pittura e mi piacerebbe aprire una bottega per inserire le mie creazioni…

Altre passioni di vita?

Coltivo l’ orticello, pratico pilates di tanto in tanto e leggo molto.

Come ti definiresti come donna e come creativa?

Buona, sensibile, generosa, combattiva, mi piace molto donare e partecipare ad eventi di solidarietà, ho donato le mie creazioni all’ ospedale Sandro Pertini di Roma, nei reparti di pediatria e chirurgia, poi porto le mie creazioni ai mercatini e il ricavato va alle associazioni. Sono una creativa curiosa e affascinata dal mondo della carta…

Che cosa ti fa star bene e che cosa ti fa star male e rattrista?

Mi rattristano i sentimenti negativi dell’ ipocrisia, la falsità e la mentalità retrograda. Mi rallegra sapere mia figlia felice, i bambini quando corrono felici e spensierati, andare per le strade di Roma, le chiese, i musei e…il mio compagno quando mi canta vecchie canzoni romane…

Un tuo motto di vita?

Faccio sempre ciò che non so fare, per imparare come va fatto ( Vincent Van Gogh).

 

 

Per info: cell: 392-5288300

 

 

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