Agustina De Vedia, la vita è un mosaico

Agustina De Vedia, la vita è un mosaico

Siamo mosaici, pezzi di luce, amore, storia, stelle, incollati insieme con la magia, la musica, le parole ( Anita Krizzan).

 

Fare arte è cosa preziosa, rigenerante, appagante, fare arte è come entrare in un mondo parallelo. Fare arte è un po’ come camminare in un bosco o immergersi nelle profondità del mare, come entrare in una chiesa…Fare arte è un po’ come percepire il proprio respiro, l’esser parte di un mondo che ci vuole uniti. Perché l’ unione fa la forza, la forza dei sentimenti che dovrebbe sempre prevalere su ogni cosa, su ogni atto e pensiero. E unirsi alla vita è un atto di grande responsabilità e amore, questo anche per unire i  pezzi dell’ anima uno ad uno. Incollarli piano ma con coraggio poco alla volta che ci si conosce è come aggiungere un pezzo in più al nostro essere e alla nostra esistenza. Perché come in un mosaico dalle piccole e grandi tessere siamo tenuti insieme inevitabilmente. E senza talvolta averne la massima percezione, siamo fatti di pezzi e  frammenti per formare capolavori unici e tutti contribuiamo a comporre quel meraviglioso mosaico che appartiene alla vita. Tuttavia prima di trovare i pezzi che compongono la nostra anima e la nostra vita, bisogna viaggiare per mari e per monti, incontrare gente con culture diverse, confrontarsi, parlare, vivere. Perché il sole ci aspetta solo se lo inseguiamo, se abbiamo la volontà di guardarci dentro, di esplorarci e rinnovarci, mettendoci in discussione.  Senza la paura di non trovarci subito perché i quadri non si dipingono in un solo giorno ma occorrono ore, alle volte, anni… La vita non si improvvisa ma va inseguita, dipinta, capita, amata. E da qui nasce la fonte rigenerante alla quale poter bere e dissetarsi veramente. Solo nella continua ricerca di sé,  ci si può scoprire persone nuove e amanti della vita. Sempre ed in qualsiasi situazione. Ma per far questo bisogna aprire la propria mente a mondi nuovi, appassionandoci a ciò che di buono la vita ci presenta. E bisogna sempre partire dalle piccole cose, dai piccoli regali che diventano grandi.  E filare e tessere le proprie trame nel vento che si sente partire da lontano per arrivare nei pensieri e nei sentimenti. Perché poi ognuno di noi dovrà fare i conti con la parte più profonda di noi. E sarà appunto come inoltrarsi nei boschi o scendere giù tra i fondali marini per poi risalire. E…occorre sempre avere fiducia che quel timido fiore  sboccerà, occorre sempre avere fiducia nella vita. Sulle prime e anche continuando la conversazione-intervista, Agustina De Vedia dà questa sensazione di fiducia  perché sprigiona forza vitale come una pioggia di colori che cadono dall’ alto per invaderti il cuore. Inno alla vita, calore umano e i sentimenti più buoni come la generosità, la fratellanza, la pace, sono il ritratto che contraddistingue la sua personalità in continuo divenire.  Agustina De Vedia è argentina, di Buenos Aires, ha cinquantatrè anni, è sposata con Andrea, un antiquario che prima lavorava in un multinazionale e ha un figlio di tredici anni, Federico. Oggi vive a Milano ma ha sempre viaggiato tanto, una vita movimentata e caratterizzata da continue esperienze di viaggi , dal Sud America all’ Europa. Sempre con la valigia in mano un po’ per passione e un po’ per quell’ indole nomade che l’ ha portata a  girovagare prima di fermarsi da qualche parte.   Con quel seme che si pianta aspettando che nasca un fiore, Agustina ha aspettato la sua fioritura perché sentiva dentro di sé di voler arrivare altrove. In un angolo della sua parte introspettiva che riuscisse ad esplorare ancor meglio le sue dinamiche interiori. In Argentina è stata una giornalista freelance e ha lavorato per giornali importanti, seguendo anche l’ esempio e la scia emozionale di suo padre che era un giornalista conosciuto e che ha lavorato per La Nacion, storico quotidiano argentino. Agustina ha lavorato poi nel campo della comunicazione per enti importanti ma poi, a San Paolo, in Brasile, ha assistito alla sua metamorfosi: si è venuta incontro, assecondata nelle sue inclinazioni e così ha capito di essersi innamorata dell’ arte del mosaico. E come quel richiamo della natura, quella primavera pronta  a sbocciare dentro di te, ha sentito di voler cambiare pelle e di voler imparare una tecnica affascinante e antica come quella del mosaico. Difatti scopriamo che il mosaico è una tecnica policroma ottenuta mediante l’ utilizzo di frammenti di materiali. Una tecnica quella del mosaico nata in Mesopotamia ed esportata nel mondo dell’ antichità. Ciò che affascina del mosaico sono le tessere, i colori  di questi piccoli frammenti di pietre o di vetro per formare un quadro, un dipinto. Ed è proprio questo che ha rapito l’attenzione di Agustina: il messaggio recondito del mosaico, il suo significato intrinseco attraverso il quale è riuscita a mettere in piedi le tessere della sua vita. Insieme a quell’ assomigliare ai piccoli passi, attraverso granelli e piccole pietre che segnano un cammino fatto di esplorazione, cultura, magia, bellezza ed esplosione di colore e fascino.  Perché oltre ad essere una metafora della vita, la tecnica del mosaico sembra davvero accogliere un mistero per coloro che la praticano.  Agustina, intanto, lavora nel suo laboratorio milanese con lo sguardo ed il cuore rivolto alla sua terra che tanto le ha dato in termini di valori, formazione culturale e legami di appartenenza.  Oggi Agustina collabora anche con una fondazione che si occupa di progetti sociali e sta ultimando la sua laurea in coaching ontologico. Questo perché Agustina è un fiume in piena, non le basta soltanto relazionarsi ma vuole conoscere e conoscersi e imparare il modo migliore per stare al mondo. E questa volta, dopo un lungo girovagare, si è fermata e ha scoperto di voler vivere d’ arte,  un modo per appuntare il suo cuore alla vita. Perché la vita è un mosaico, non si sa mai quale tessera ti capiterà tra le mani… Agustina è una donna poliedrica, solare, versatile, lungimirante e di grande spessore culturale ma è soprattutto una donna alla continua ricerca di sé. Perché si vive anche per assaporare le emozioni che ci pervadono, per fermarle in uno spazio unico che sia soltanto il nostro. E quel fuoco che è logos, parola, quel fuoco che vuole unirsi a noi,  riuscirà ad entrare nel nostro mistero perché ogni donna ne ha uno, come è giusto che sia. Di Agustina piace la sua continua volontà di esplorazione fino a comporsi, tessera dopo tessera, bellezza dopo bellezza e vita dopo vita.

Raccontati tra vita familiare, lavoro, passioni…

Sono argentina, di Buenos Aires, ho studiato lettere e giornalismo, sono una giornalista freelance e ho scritto per importanti giornali argentini, mi sono occupata di comunicazione ed eventi, ho lavorato in enti importanti come il centro culturale Borges, qui ho ricoperto la mansione di  addetto stampa.   Mi sono sempre mossa tra America del Sud ed Europa per  arrivare nel 2004 a Milano dove mi sono sposata,  poi nel 2008 è nato mio figlio in Argentina…

Come nasce la tua passione per il mosaico?

A San Paolo, in Brasile, è nata la mia passione per il mosaico, insieme alla mia maestra Cecilia abbiamo allestito un laboratorio con altre amiche… Anche in Canada ho continuato  a lavorare con il mosaico in un mio laboratorio, poi sono arrivata a Milano e  ho frequentato dei corsi presso la scuola di Arte applicata del Castello Sforzesco.

Che cos’ è il mosaico per te?

Mi piace molto perché è una metafora della vita, tanti piccoli pezzi che insieme danno vita a un’ opera, dal piccolo al grande pezzo…si arriva così a delineare la tua vita. Creo e reinvento. Quando mi dedico al mosaico mi libero e mi dimentico del mondo… Ho uno studio a Milano dove realizzo varie opere, lavoro con le piastrelle che porto dal Brasile e dall’ Argentina ma anche con il materiale italiano come il marmo.

Altri progetti di vita?

Sto finendo la mia laurea in coching ontologico: si accompagnano le persone a scoprire il senso della loro vita, è un percorso di studi dal profilo filosofico, sto studiando online in una scuola argentina. Poi, a Milano,  collaboro con una fondazione che si occupa di progetti sociali.

La tua fonte di ispirazione?

La vita  mi ispira, la gioia, i colori, i sentimenti…

Invece la corrente artistica che più ti ispira?

L’ impressionismo, Van Gogh, Monet, Manet.

Che cosa realizzi precisamente?

Piatti, quadri, vassoi, tavoli, pannelli decorativi…

Il tuo legame con la tua terra d’ origine? Che cosa ti porti dietro?

Mi porto dietro la gente, il calore della gente… Ho una famiglia numerosa, siamo dieci fratelli, siamo una famiglia molto unita… I miei genitori mi hanno insegnato i valori della solidarietà, verità, sincerità. Ho un fratello prete che vive in una favela, in un quartiere povero e abita lì. E io lo aiuto attraverso la fondazione alla quale ho aderito. Mi manca l’ Argentina, adesso sta attraversando una situazione economica e sociale problematica, il mio cuore è lì e sarà sempre lì. Cerco di tornare almeno una volta all’anno per abbracciare i miei cari: i miei nove fratelli è il più bel regalo che potessero farmi i miei genitori!

I tuoi colori e profumi preferiti?

Mi piace il rosso, è passione e forza ma anche il blu che mi trasmette pace e serenità… Mi piace il profumo dell’ erba bagnata, il profumo dell’ asado, la carne argentina che è una delle migliori al mondo,  è un rituale secondo la tradizione argentina, quindi il profumo di queste enormi grigliate mi accompagna spesso nei ricordi più belli. Intanto però non mi faccio mancare il mate, questa bevanda particolarmente profumata, un’ infusione che si beve nel suo calice e che induce alla meditazione…

Come ti definiresti come donna e come artista?

Sono sensibile, solare, positiva…come artista sono una persona in continuo movimento e sempre in aggiornamento, sempre in una fase di apprendimento.

Il tuo motto?

Andare avanti  e non fermarsi mai.

La vita è…

Un’ opportunità meravigliosa, è un dono da comprendere per imparare a vivere meglio…

 

 

Per info: 349-5395925;   pagina facebook  Agustina de Vedia – Mosaicos

 

 

 

 

 

2 pensieri riguardo “Agustina De Vedia, la vita è un mosaico

  1. Fantastico, impeccabile, Rossella Oricchio ha saputo cogliere la vera essenza del mio lavoro. Ogni parola, ogni frase, un riflesso della mia arte. Grazie mille Rossella!

  2. Qué linda nota. Me encantó!!!!! Desde Buenos Aires Aires, Argentina felicitó a Agustina, un ser humano excepcional
    Mi è piaciuto la nota pubblicata .

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