Prima sogno i miei dipinti, poi dipingo i miei sogni ( V. Van Gogh)
C’ è sempre una porta che apre i tuoi sogni e una sorgente alla quale bere quando si ha sete. E…c’ è sempre una mano che prende un pennello per dipingere la vita. C’ è sempre un modo per entrare nei nostri sogni e per rimanerci un po’. Intanto che cosa ci lega alla terra? Che cosa ci fa piantare davvero quel seme per farne sbocciare un fiore, che cosa ci fa sperare di poter fare di più dell’ ordinario? La risposta è nella passione, è proprio la passione che ci lega alla nostra terra, al nostro fuoco, alle nostre radici e origini. Come un sigillo che si imprime. Come un’ impronta nella sabbia è poi il sogno che vuole essere sognato per poi essere fabbricato dalle nostre idee per permetterci di diventare così persone migliori. Persone che sperano in un futuro migliore per sé e per gli altri. Una nicchia per i sogni deve pur sempre esserci nella vita perché i sogni aiutano a vivere dimensioni migliori, aiutano a capirci e a metterci in contatto con la parte più intima di noi. La più preziosa. Come i sogni, quindi, sono le passioni che attecchiscono nel terreno più fertile, basta crederci e rinnovarsi e rinnovarle ogni volta. Ma per tendere alla bellezza e ai sogni e alle passioni, occorre fiducia nella vita. Sì, questo è l’ ingrediente più giusto! Perché la vita è bella e cara ma ci fagocita anche nella sua ordinarietà, nel suo caos quotidiano, quindi abbiamo bisogno di fermarci e pensare un po’ di più a noi. Affinchè inizi davvero il nostro spettacolo, il nostro capolavoro. E basta davvero prendere un pennello tra le dita. Giocarci prima, fantasticare per poi arrivare ad imprimere davvero la nostra forza tra le dita e provarci, provare a fare ciò di cui avremo veramente bisogno! E la risposta verrà da sé, quando vedremo che il nostro quadro prenderà i colori giusti, quelli che si riconoscono in noi, quelli che come nel blu del mare, immergiamo la nostra speranza, il nostro amore per la nostra terra e le nostre speranze. Ma ciò che ci tiene uniti alla nostra terra è prima e dopo tutto la passione, questo sentimento che ti prende per mano e ti porta lontano. Come è accaduto a Giovanna Lia Mele, una donna di quarantun’ anni, originaria di Orotelli in provincia di Nuoro. Sposata con Luca, ha due figli, Nicolò di dodici anni e Beatrice di otto. Una mamma e moglie attenta Giovanna, una donna che lavora e una donna che ha una passione infinita per la pittura. Come quella tavolozza ricca di colori e sfumature, ha voluto rendere ancora più colorata la sua vita. Intanto lavora in una catena nazionale di elettrodomestici ma le passioni, si sa, crescono insieme a noi. E se pure le è sempre piaciuto disegnare, Giovanna ha iniziato a prendere i suoi pennelli in mano fino a che ha cominciato a dipingere su stoffa, poi su pelle fino ad arrivare oggi alla ceramica. Ma ciò che caratterizza la pittura di Giovanna è il suo legame con la tradizione sarda. Difatti ci svela che la tradizione sarda si è sempre basata propriamente sull’ arte del ricamo e della pittura. Ed è così che è partito tutto da uno schizzo su una stoffa fino ad arrivare a dipingere un costume della tradizione orotellese. Ed è proprio questo input insieme alla voglia di raccontarsi che ha tenuto insieme i pezzi della sua creatività e del suo sogno creativo. Giovanna è una donna sensibile, attenta, sognatrice ma anche solida nello stesso tempo perché lavora per vivere e dipinge per vivere ancora meglio. Per rifugiarsi in uno spazio tutto suo dove poter vedere il tramonto più da vicino, quello che il cielo dipinge con i colori più belli. Perché ci sono donne che pur essendo dedite alla famiglia e al lavoro, hanno bisogno di sognare. Complice, quindi, la sua terra sarda con tutte le sue gradazioni di colore, la sua storia locale e le tradizioni, Giovanna continua a dipingere su stoffa perlopiù fantasie floreali con i colori acrilici accesi e brillanti proprio per darsi quel tocco di energia in più come anche a chi riceve i suoi manufatti. Difatti ciò che colpisce delle sue creazioni è proprio la brillantezza e vivacità dei colori, come se si volesse squarciare un velo e dare quell’ autenticità e bellezza esplosiva al tessuto come al colore stesso. Giovanna dipinge e intanto la pittura si evolve insieme a lei, crescendo insieme. Molto legata ad Orotelli, paese al centro della Sardegna, Giovanna realizza di tutto e si sente nel bel mezzo di una festa di piazza del suo paese. Si perché oltre a dipingere costumi tradizionali sardi, dipinge anche collari per cavalli e sotto-selle perché i cavalli vengono appunto adornati festa per l’ occasione. A Giovanna quindi piace sentirsi partecipe della luce, della festa e dei colori del suo paese. Giovanna si racconta con entusiasmo e soavità come se volesse dipingere mentre parla. Perché trasmette la grande volontà di apprendere nuove tecniche, mescolando nella tavolozza nuovi colori. Il suo sogno è delicato come lei, come un’impronta nella sabbia, quel sogno che comincia piano come l’ alba che diventa giorno e che si espande sempre più. Difatti le piacerebbe aprire un laboratorio tutto suo per apprendere sempre di più la tecnica della pittura su stoffa e pelle. Da poco si sta dedicando alla pittura su ceramica perché appunto si vuole sentire libera di esprimersi in vario modo. Giovanna realizza quindi quadri, gioielli, ciondoli, scialli, costumi tipici sardi. Dipinge quando è libera dai turni di lavoro e proprio non ce la fa a stare lontana dalla pittura che definisce la sua linfa vitale. Il valore che dà al fatto a mano non può che essere alto e prezioso perché fa parte di quella sfera emotiva che ti mette in discussione, racconta di te… Il suo estro creativo fa rima con le sfumature caratteriali. Ed ecco che Giovanna è davvero come le sue creazioni, delicata ma nello stesso tempo solida, appassionata perché vuole continuare a creare il legame con la sua terra. Ed è come se accendesse il fuoco ogni volta e così per non farlo spegnere, è sempre vigile, sempre attenta agli eventi che si possono susseguire in futuro. E Giovanna ha sempre bisogno di trovare questo collegamento con se stessa, anche magari nei momenti di defaillance, quando si è stanchi per altre ragioni. Ma è proprio questo il filo conduttore, la creatività, il bello di creare qualcosa con le proprie mani. Fino ad arrivare ai colori del mare, a quel blu del mare della sua Sardegna. Ed è cosi che si rende anche preziosa la propria vita, celebrandola e andando oltre l’ordinario per trovare lo straordinario. Per poi continuare a sperare e sognare. Ciò che piace di Giovanna è che dipinge con la delicatezza e la forza dei sogni. Perché come un’ impronta nella sabbia è il sogno che davvero va curato, inseguito, amato.
Raccontati tra vita, passioni, lavoro…
Ho studiato ragioneria, non ho voluto proseguire l’università e ho fatto praticantato come consulente del lavoro per cinque anni. Per me poi non c’ era posto come lavoro retribuito per cui poi sono stata un anno nel servizio civile come vigile urbano. Poi ho lavorato in un’ officina come segretaria fino a che non ho trovato lavoro in una catena nazionale di elettrodomestici come addetta alle vendite. Mi sono sposata ed è arrivato Nicolò, mio figlio, ma devo dire che anche dopo la maternità, ho continuato a lavorare. Ma c’è da dire che ho sempre avuto la passione per il disegno, avrei voluto frequentare il liceo artistico, ho sempre sognato di fare una scuola di moda…
Quando nasce la tua passione per la pittura su stoffa e pelle e che cosa realizzi precisamente?
Ho iniziato a comprare dei colori per dipingere sulla stoffa, feci uno schizzo su una stoffa fino poi ad arrivare a dipingere l’ abito del costume tradizionale ortellese. Dipingo su stoffa e su pelle e da poco anche su ceramica. Quindi realizzo dipingendo il cinturone del costume maschile, collari per i cavalli e i sottosella perché nelle feste patronali devono essere addobbati a festa… Poi realizzo quadri, gioielli, ciondoli, scialli, costumi tipici sardi, ad esempio dipingo la gonna con balza con tema floreale uguale al corpetto…
Quando e come crei i tuoi manufatti?
Dipingo quando sono libera dai turni di lavoro…utilizzo colori brillanti, colori acrilici per stoffa come per ceramica. Utilizzo la mia tavolozza, diluisco i colori, creo miscugli e tonalità…
La tua fonte ispiratrice?
La natura, mi piace illuminare il disegno, quindi mi piacciono i colori accesi e brillanti, i miei preferiti sono i colori del mare, il blu, poi il rosso, il giallo…
In che modo ti influenza la tradizione sarda?
La passione per la pittura è nata dai costumi sardi e dalla tradizione sarda. Ho fatto parte di un gruppo folk alle sagre e alle processioni, indossavo il costume sardo… Sono molto legata alle mie tradizioni.
Prossimi progetti?
Mi piacerebbe che la mia passione diventasse un lavoro, sarebbe un sogno quello di aprire un mio laboratorio, per me dipingere è la mia linfa vitale.
Che valore dai al fatto a mano e che cos’ è la creatività per te?
Una cosa unica, una parte di te che riesci ad esprimere attraverso i tuoi prodotti. Sono pezzi unici, originali, gli uni diversi dagli altri. La creatività invece è libertà di espressione, un modo per venire in contatto con me stessa, staccando da tutto il resto. Quando sono un po’ giù e stanca mi permette di ritrovarmi…
Che cosa ti dà in termini emotivi la tua terra?
Amo la Sardegna, non potrei vivere da nessun’ altra parte. Qui in Sardegna si percepisce unione familiare, calore e forte senso delle tradizioni. Noi viviamo al centro della Sardegna e ci spostiamo ovunque.
Come ti definiresti come donna e come creativa?
Sensibile, sognatrice, romantica, generosa, altruista, molto matura nelle relazioni. Come creativa sono molto curiosa, mi piace sperimentare colori e materiali.
Quali sono i sentimenti che ti contraddistinguono nel bene e nel male?
L’ ipocrisia e la falsità mi rattristano, mi dà gioia la sincerità, la famiglia, gli amici sinceri, la lealtà.
Un tuo motto di vita?
Mai smettere di sognare!
Per info: cell: 347- 0310792 ; pagina facebook Seda Pintada di Giovanna Lia Mele
Complimenti perché sei riuscita a capire l’animo dolce, sensibile ma comunque deciso e determinato di Giovanna, una donna meravigliosa e una grande artista che merita davvero di emergere e di realizzare il suo sogno.
Giovanna un artista 🎨.
Mi innamorai dei suoi lavori e per il primo compleanno di mia figlia le chiesi di personalizzare il suo abitino. Disegnò accuratamente Minnie e il suo nome.
Dopo qualche anno chiesi una sua collana che rappresentasse il costume sardo di Ottana.
Bene, anche là, mi stupì. Disegnò me e il mio abito alla perfezione.
Consigliatissima.