Irma Schiavo, un mondo per i bambini e per gli adulti

Irma Schiavo, un mondo per i bambini e per gli adulti

Le favole non dicono ai bambini che i draghi esistono. Perché i bambini lo sanno già. Le favole dicono ai bambini che i draghi possono essere sconfitti ( G. K. Chesterton).

 

Il guscio si chiude ed esce fuori la luce, il fiore sboccia e poi c’ è quel bambino che sorride e ti apre il cuore. Basta un dettaglio, un volo di farfalla, un guizzo,  uno slancio d’ amore e la vita ti cambia i connotati. Ti senti diversa per il solo fatto di essere riuscita a ricavarti una nicchia, che sia di pietra, di paglia, di bambagia. Poco importa, l’ importante è che la senti tua, senti che non puoi fare a meno del tuo nido, di quanto ti sei cucita addosso per voler rifugiarti in un universo solo tuo. Dove poter sentirti ancora bambina, dove poter guardare al mondo con gli occhi di un bambino e racchiudere dentro di te quel “fanciullino” di pascoliana memoria. Perché crescere comporta cadute e risalite ed è inutile crescere se non ci si sentirà poi al posto giusto nel momento giusto. Non si può soltanto arrivare nel mondo dei grandi, degli adulti ma occorre aprire una finestra sempre sul mondo dell’ infanzia che è trasparenza, purezza, coerenza. Un bambino coglierà quel frutto dall’ albero perché ha tutta la voglia di esplorare il mondo e… noi riusciremo a farlo ancora con lo stesso stupore e meraviglia? La vita se non ci meravigliamo, smetterà di meravigliarci. Dobbiamo trovare un angolo dentro di noi, quel mare limpido dove potremmo essere liberi di nuotare, dove niente e nessuno potrà arrivare ad infastidirci. L’ atto creativo è un po’ così, è quell’ oasi pulita e incontaminata dove davvero nessuno può entrarvi a suo piacimento se non l’ artefice stessa. Ed è questo che premia alla fine, questa sintesi di libertà assoluta e di passione e dedizione per ciò che si è scelto di fare. E ci sono favole che si perdono nei nostri occhi che non riusciamo poi a non raccontare… Favole che sono storia di vita, favole che ci percorrono per arrivare nel mondo dei bambini ai quali bisogna pur insegnare a vivere! Ci sono persone deputate a fare questo, belle persone che non riescono solo a brillare di luce propria ma hanno bisogno di comunicare sentimenti positivi come gioia, amore, condivisione. E se poi queste persone sono donne, il cerchio si chiude davvero. Come è capitato ad Irma Schiavo, quarant’ anni e non sentirli, con una grande voglia di  crescere. Irma  vive ad Avellino e lavora come consulente didattica presso Miacademy. Ha un compagno, Alfonso, giornalista sportivo, e covid permettendo, è prossima al matrimonio. Proveniente da un liceo psico pedagogico, ha presto sentito l’ esigenza di dedicarsi alle sue vere passioni come quella per la maglia, l’ uncinetto e ancor meglio per l’ amigurumi. Una tecnica giapponese quest’ ultima che sta per quei giocattoli lavorati all’ uncinetto o a maglia come anche piccoli animaletti o personaggi di fantasia. “Ami”  vuol dire lavorare a maglia e “nuigurumi” significa peluche. Irma è dolcezza, fantasia, allegria. Sospesa tra romanticismo e razionalità, con i piedi piantati per terra per esigenze lavorative e con il naso all’ insù per capire che cosa far uscire dal cilindro del mago e dalle sue mani di creativa. Si definisce un’ eterna Peter Pan perché i suoi manufatti sono pensati e ideati soprattutto per il mondo dell’ infanzia ma poi si scopre con stupore che anche il mondo dei grandi ha bisogno di sognare e di veder materializzarsi quel personaggio che ha seguito nell’ arco della sua vita. Il mondo della Disney è quello che più la ispira come anche altri personaggi del mondo noir o horror. E questo davvero ci fa capire che siamo sempre un po’ sospesi  tra vari mondi perché uno non può bastare. Abbiamo bisogno di esplorarci e infatti Irma sembra sempre alla continua ricerca di se stessa passando dalla penombra ai raggi del sole. Difatti molto ironicamente  si definisce “ crepuscolarmente solare”. Di Irma piace la sua positività, il suo voler guardare il mondo da angolazioni diverse,  la sua voglia di sentirsi bambina per affondare le dita nella marmellata come nella genuinità, nella limpidezza e nell’ istinto creativo.  Con la tecnica dell’ amigurumi realizza di tutto, dai pupazzi della Disney alla  creazione di manufatti per bambini al  lavoro a maglia di vestitini, cappellini, scarpine. Intanto scopriamo come niente viene a caso ma segue la scia dei ricordi e dei sogni dell’ infanzia… Come quando ammirava sua nonna Teodolinda che si dilettava con la tecnica del chiacchierino e come quando seguiva sua mamma Benedetta, insegnante di scuola materna nei suoi lavori creativi. Tutto segue una scia di pensieri, di ricordi e creatività. E Irma non ha potuto trattenersi dal tirar fuori anche i suoi, frutto di ingegno, laboriosità, grande manualità, dedizione e cura dei particolari.  Intanto Irma ha una personalità che si confà alla stessa tecnica dell’ amigurumi, questo insieme di giri che ti fa muovere di passione e incanto, questa spirale che ti risucchia nei sogni e nella voglia di fare sempre di più.  Di Irma piace la sua solarità, il suo voler essere qui e altrove, la sua spontaneità e disponibilità e la sua vena autoironica che è sinonimo di intelligenza e libertà. Consapevole di racchiudere due aspetti della sua personalità, uno più riflessivo e l’ altro più espressivo, Irma cresce insieme alla sua passione per poter donare quel sorriso vero e ritrovarlo sul volto di un bambino o l’ altro. Ed è questo di cui abbiamo veramente bisogno, di andare oltre l’ ordinario per arrivare allo straordinario.  Abbiamo bisogno di far capire ai più piccoli che esistono vari modi e vari mondi per poter vivere meglio e che esiste sempre il bene che sconfiggerà l’ uomo cattivo, i draghi e il male.  Attraverso la bellezza e i giochi, si esplorano anche altri confini per conoscersi, per analizzarsi e mettersi alla prova. Fino  a trovare un mondo per i bambini e per gli adulti.

Raccontati tra vita, passioni, lavoro…

Provengo da un liceo socio-pedagogico, ho un po’ uno spirito libero e un’ indole ribelle e non ho voluto continuare con gli studi universitari. Ed è così che mi sono sempre occupata di uncinetto, della mia grande passione…Oggi intanto lavoro come consulente didattica ma faccio di tutto, dopo il lavoro, per dedicarmi all’ uncinetto e all’ amigurumi.

Come è nata quindi la tua passione sia per l’ uncinetto che per l’ amigurumi?

Mia nonna Teodolinda si dilettava con il chiacchierino e io la guardavo incantata. Mia mamma Benedetta era un’ insegnante di scuola materna e aveva una forte creatività, montava persino tendine fatte in carta e realizzava vari lavoretti per i bambini; mi ha anche insegnato il lavoro a maglia.   Poi devo dire che ho imparato tutto da sola, una mattina  di novembre 2013,  un mese grigio per eccellenza  ho sentito il bisogno di colorare  la mia vita ed  ebbi come un impulso a creare, iniziando a realizzare un primo orsetto da sola, leggendo un tutorial.  L’ amigurumi, poi, è un insieme di giri, non stacchi mai, è un lavoro a spirale…mi piace molto quello che si riesce a creare con questa tecnica! Con la maglia, intanto, ho realizzato la prima sciarpa, devo dire che venne lunghissima, una sorta di runner per la tavola – sorride di gusto-.  E poi con l’ uncinetto ho realizzato una rosellina che è un cimelio…

Che cosa realizzi esattamente e con quali materiali?

Ho notato che sono portata più per l’ oggettistica, ecco perché preferisco realizzare scarpine per bambini, cuffiette anni ’30, fiocchi, vestitini…e in questo modo, poco alla volta, mi sono avvicinata all’ amigurumi. Generalmente lavoro per commissione, l’ ultimo lavoro è stato un girasole,  realizzo manufatti per la nascita come una giostrina: compro un asse e vi applico un mini-mondo per i bambini… Ho realizzato pupazzi della Disney come Dumbo che adoro e Le Lol, queste simpatiche bimbette…. Devo dire che  i personaggi della Disney sono quelli che hanno i tratti somatici più veritieri e quindi li preferisco… Devo dire che tutto quello che vedo per me è lana, per i pupazzi occorre la fibra acrilica, per i manufatti di abbigliamento, utilizzo il filo di Scozia per l’ estate con un cinque per cento di acrilico per i cappellini e la lana mohair per il periodo invernale.

Che cos’ è per te la creatività?

Si dice che il fatto a mano è tale anche per la sua imprecisione, devo dire che io sono una maniaca della precisione! La creatività per me è vedere un oggetto e rivisitarlo con i miei occhi! Creare è dare vita a una tua creatura, tant’ è che vivo anche il distacco quando lo dò via…! La creatività quindi è vita!

Dunque trai maggiore ispirazione dal mondo dell’ infanzia?

Si, ho una forte passione per il mondo dell’ infanzia  e ho una forte sindrome di Peter Pan, tanti i manufatti per il mondo dei bambini dove si può dare libero spazio alla creatività ma devo dire che può esserci anche un amatore di trentacinque anni che mi chiede di realizzare un pupazzo di IT, il pagliaccio assassino… Vengo da una cultura dark anche se sono una persona estremamente solare, e quindi devo dire che mi piace anche realizzare personaggi horror…

Prossimi progetti creativi e…di vita?

Ho un solo grande progetto: desidero realizzare assolutamente Harry Potter! Devo ammettere che è un personaggio troppo impegnativo ed è un soggetto che richiede un po’ di tempo per essere realizzato…Tra i progetti di vita, poi, c’ è il matrimonio e un figlio a cui fare tanti pupazzi- sorride-. Le prime cose che gli farei sono le apine e gli elefantini…

Altre passioni di vita?

Il buon cinema, la musica, il vecchio buon rock di un tempo, ero una vecchia metallara… Mio nipote Flavio è  in primis la mia passione e l’ amore…

Il miglior complimento ricevuto?

Una volta una bambina mi disse: “ Ma quando è Natale, ti telefona Babbo Natale per dirti quello che devi fare?” Mi è sembrato il miglior complimento in assoluto.

I tuoi colori preferiti?

Il rosso e il nero, i due opposti.

Come ti definiresti come donna e come creativa?

Sono una persona sorridente, solidale, trasparente. Ho due aspetti del mio carattere: un lato riflessivo e l’ altro più espansivo. Sono come sospesa tra questo mix di romanticismo e razionalità. Credo molto nell’ ironia che salva il mondo! Come creativa, sono semplicemente e incredibilmente curiosa!

Quali i sentimenti negativi  che ti amareggiano e quali i positivi che ti rasserenano?

Il finto buonismo e la mancanza di umiltà mi fanno star male, le mie persone del cuore e l’ amore in tutte le sue sfaccettature mi fanno star bene e mi rasserenano…

Un tuo motto di vita?

Vivi e lascia vivere!

 

 

Per info: cell: 351-0543201; pagina facebook Il gomitolo di Irma

 

 

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