Se v’ è per l’ umanità una speranza di salvezza e di aiuto, questo aiuto non potrà venire che dal bambino, perché in lui si costruisce l’ uomo ( M. Montessori)
Bisogna costruirsi un mondo pulito e incontaminato, come una casa tra gli alberi, un’ oasi di salvezza e di pace; bisogna costruirsi un mondo buono, mattone dopo mattone. Un mondo per stare bene, un mondo per stare meglio e trovare il giusto punto di congiunzione tra sé e gli altri. Abbiamo bisogno di migliorare le nostre esistenze, abbiamo bisogno di sorridere di più, di espandere la nostra energia e positività. Questo a vantaggio dei bambini che saranno gli uomini di domani. Un bambino ha bisogno di giocare, divertirsi e di diventare autonomo ma soprattutto ha bisogno di seguire i suoi stessi passi, di percepirsi, di avvertire i cambiamenti andando incontro al nuovo. Un bambino ha bisogno di essere stimolato per continuare il suo percorso da solo. E soprattutto ha bisogno di due genitori che siano sogno e realtà insieme e che l’aiutino a correggere i suoi passi e che l’ aiutino a sognare. Un bambino ha bisogno di vedere cascate d’ acqua e coriandoli infiniti di luce, ha bisogno di vivere a contatto con la luna, le stelle e il sole e di toccare la pelle dei giorni esplorandoli, esplorandosi. E poi ha bisogno di fiducia e di credere in se stesso. Ci sarà tempo per capire che la vita non è una scala di cristallo ma intanto il nostro dovere di adulti è quello di accompagnarlo nella crescita. Così quando verrà a posarsi una farfalla sul suo braccio e sorriderà o quando si sbuccerà le ginocchia piangendo, capirà pian piano che la vita ha due facce della stessa medaglia. E ci porrà mille domande e mille perché e noi saremo sempre pronti a rispondere e a risolvere i suoi quiz. Come sono pronti a rispondere alle esigenze dei loro figli, Federica Ranghino e Luca Pedrazzini, due genitori a dir poco meravigliosi perchè hanno aperto il sipario sul mondo dell’ infanzia stimolando alla meraviglia i più piccoli. Ed ecco che seguendo il metodo montessoriano che invita all’ indipendenza e allo sviluppo graduale, hanno ideato il brand “Pulce E Birilla” che si dedica, con estrema cura dei particolari, alle esigenze dei più piccoli con articoli dedicati al mondo dell’ infanzia. Come è noto, poi, la pedagogia montessoriana si basa sull’ indipendenza, sulla libertà di scelta del proprio percorso educativo e sul rispetto per il naturale sviluppo fisico, psicologico e sociale del bambino, mirando a sviluppare una sorta di “educazione cosmica”. Bisogna partire dal microcosmo, dal particolare per arrivare ad inserire nel mondo un bambino, in un contesto generale dove possa interfacciarsi ed interagire. Pulce e Birilla sono i nomignoli dati ai loro figli, Pietro e Zoe, rispettivamente di cinque anni e mezzo e due anni e mezzo. Intanto il piccolo Pietro è stato per loro fonte di ispirazione. Un bambino curioso e attivo Pietro che ha avvertito l’ esigenza di avere una libreria tutta per sé, una nicchia dove poter usufruire a suo piacimento dei libri preferiti. Un bambino che, a detta dei genitori, ha sempre avuto le idee chiare tanto da desiderare una libreria color verde scuro… I suoi genitori non riuscivano proprio a trovarla ed è così che da buoni artigiani nonchè artefici della loro vita familiare, hanno deciso di costruirne una, seguendo i gusti del loro figlioletto. E da qui, si sono guardati negli occhi e via…Hanno pensato di costruire articoli per l’ infanzia, prodotti alla portata dei bambini secondo le loro particolari e autentiche esigenze. Genitori a tempo pieno, Luca è infermiere da una decina d’ anni e Federica lavora come tecnico di laboratorio nel settore agroalimentare. Due professioni differenti che hanno trovato il loro punto di unione e convergenza in un progetto nato per caso ma dal grande profilo umano ed educativo. Vivono in provincia di Segrate, nel milanese. Luca e Federica sono persone sensibili, attente, comunicative, lungimiranti. Entrambi sono la mente e il braccio di una progettualità che, date le ottime premesse, vedrà una continua evoluzione. Forti della loro missione il cui intento è vedere le cose alla portata di un bambino, dei giocattoli è Federica l’ artefice mentre ai lavori di falegnameria si dedica principalmente Luca. Un arredamento originale e fruibile tra lettini, sedie, tavolini, giochi per stimolare la fantasia e la creatività dei più piccoli. Intanto ciò che colpisce della personalità di Luca e Federica è l’ aver voluto porre uno sguardo sul mondo dell’ infanzia per realizzare un tipo di arredamento nuovo, sperimentandolo con materiali di qualità per un ambiente in continuo movimento. Un ambiente curato e stimolante lì dove il bambino può muoversi in tranquillità seguendo il suo istinto e andando incontro alla sua crescita emotiva attraverso un approccio naturale al bello e al buono. Sì, perché i prodotti di Pulce E Birilla infondono sentimenti di bellezza e bontà e tra l’ utile e il dilettevole, accendono la curiosità e la fantasia dei bambini ma anche degli adulti. Di quei genitori che tengono particolarmente al benessere psico-fisico dei loro figli. La cura e l’attenzione al particolare fa il resto. Ma ciò che piace di Luca e Federica è il voler unire le loro forze, la loro passione, il voler stare insieme per un mondo migliore. Il voler crederci. E di questi tempi è davvero cosa rara e preziosa unirsi non solo nella vita ma per una progettualità e filosofia comune, avendo il coraggio di guardare oltre. Oltre i tempi che ti indicano restrizioni e incertezze, oltre i tempi che di certo non aiutano ad estrinsecarti. Invece Luca e Federica vanno dritti per la loro strada e compatibili quali sono, si compensano a vicenda. Di loro piace lo sguardo sul mondo, uno sguardo pulito, attento che apre una porta verso una realtà possibile, tangibile, divertente, proprio come i giochi di Pulce E Birilla. Perché per vivere c’ è sempre tempo ma per giocare e stare bene dovrebbe essercene ancora di più.
Raccontatevi tra lavoro, passioni, famiglia…
Luca: Io sono un infermiere da una decina d’ anni…
Federica: Io lavoro nel settore agroalimentare, sono un tecnico di laboratorio…
Abbiamo due figli piccoli, Pietro e Zoe e le nostre passioni sono sempre state i viaggi, viaggi da voler riprendere. Poi ci piace stare tutti all’aria aperta, a contatto con la natura…Intanto abbiamo vissuto molto la casa durante il lockdown, dedicandoci maggiormente al mondo della creatività e i bambini ci hanno ispirato ancora di più.
Quando e come nasce il progetto Pulce E Birilla?
Federica: L’ ispirazione e l’ input sono arrivati da Pietro, quando era piccolo aveva bisogno di una libreria perché gli è sempre piaciuto avere libri intorno a sé e ascoltare storie. C’ è da dire poi che ha sempre avuto le idee chiare, la richiese in verde scuro, e noi non trovandola in giro, abbiamo provato a costruirne una anche per gioco. Pulce è Pietro, sempre molto vivace e salterino, Birilla è Zoe che rotolava sempre e cadeva…
Luca: Ed è così che ci è venuta l’ idea di costruire articoli per i bambini, alla loro portata più che a quella degli adulti. Ad esempio i letti sono senza spondine, così di permettere al bambino di salire e scendere a suo piacimento. Da parte mia, dietro c’ è uno studio di falegnameria. L’ artefice dei giocattoli è invece Federica. Io avevo già un certo tipo di manualità ed è così che ho provato e riprovato…ci sta a cuore il mondo dell’ infanzia, utilizziamo materiali adatti ai bambini, legni certificati, vernici, perché, poi, non sempre si conosce la provenienza di un prodotto o l’ altro e tendiamo a garantire la migliore qualità possibile, ascoltando le esigenze dei bambini.
La domanda sorge spontanea: quando e come trovate il tempo per dedicarvi al vostro brand?
Luca: Io lavoro a turni quindi riesco a conciliare, di solito ci dedichiamo all’ aspetto creativo nei weekend, vedendo partecipi anche i bambini che fanno i loro lavoretti.
In che modo vi ispirate al metodo montessoriano?
La nostra filosofia è di matrice montessoriana perché si incentra sul benessere del bambino rendendolo indipendente già dalla tenera età, seguendo le sue tappe evolutive e le sue esigenze psicofisiche per una maggiore integrazione all’ ambiente che lo circonda.
Prossimi progetti?
L’ apertura di un nostro laboratorio, un progetto che si realizzerà a breve.
Che cosa realizzate precisamente?
Librerie, lettini, sedie, tavoli, appendiabiti, tutto a misura di bambino con decorazioni richieste dal pubblico dei più piccoli, come unicorni, stelline, macchinine… Poi realizziamo giochi di associazione, il memory, il calendario che è un rito da tenere in famiglia… Poniamo molta attenzione ai materiali, ai colori, alle finiture, tutto con legni certificati da foreste sostenibili. Utilizziamo legno di faggio e pioppo per i giocattoli e abete per letti e librerie, personalizzando e colorando il tutto. Buona parte dei letti, poi, sono montati senza viti ma con colla atossica mentre tutto è frutto di incastro e montaggio.
Federica, come definiresti Luca caratterialmente?
Luca è la parte più precisa di me, è una persona concreta e solida anche se nasconde un cuore tenero -sorride-.
Luca, come definiresti Federica caratterialmente?
Federica è la parte più creativa di me, è meno organizzata, più astratta, ogni tanto la devo tirar giù dalla nuvoletta… Però devo dire che ci compensiamo a vicenda e arriviamo sempre ad un punto di congiunzione.
I sentimenti che vi raccontano: che cosa vi fa star bene e rasserena e che cosa vi amareggia dei tempi che viviamo?
Federica: Bisogna non dare tutto per scontato, niente è dovuto. I nostri sentimenti sono la condivisione, l’attenzione al particolare, l’ importanza delle piccole cose. Ci amareggia la chiusura mentale, la freddezza nella comunicazione e la mancanza di emozioni nelle relazioni.
Un vostro motto di vita?
Una soluzione c’ è sempre!
Per info: 333 – 4218139; pagina facebook Pulce E Birilla
Bell’articolo. Fa sempre piacere leggere storie di persone giovani e creative che cercano di concretizzare i loro sogni.