Quale autore al mondo potrà insegnarvi la bellezza come uno sguardo di donna?
( W. Shakespeare)
Ci sono donne che asciugano i loro panni al sole e brillano di luce propria. Ci sono donne che sentono di dover fare di più, di amare di più se stesse e la loro vita. Come un’ eco della natura, ascoltano il richiamo, come un istinto primordiale, si ascoltano e si mettono in cammino. Convinte, fiduciose, libere di osare e di toccare la pelle del cielo. Perché non si può soltanto assistere allo spettacolo ma bisogna diventare prime attrici, protagoniste dei nostri film. Perché la vita è davvero un continuo teatro, la vita è un insieme di pezzi da cucire e bisogna avere la capacità di riconoscere i nostri tratti migliori per inserirci in contesti unici, per iniziare a sentire la musica da lontano e partecipare all’ orchestra. La bellezza invade vari campi, dalla musica alla danza alla moda, tutto è arte se riusciamo a cogliere il significato e se riusciamo a fare della nostra vita un capolavoro. Certo, si inizia poco alla volta, ascoltandoci e ascoltando gli altri. Tutto per poi spiccare il volo, il nostro volo. Ci sono donne che sono campi di papaveri, margherite, lavanda, donne dai mille colori e sfumature. Le donne cuciono i loro vestiti con le loro speranze, i loro sogni e la loro parte più autentica e vera. Ci sono donne che sanno aspettare, sanno aspettare il loro volo, attendono alla loro finestra di vedere le stelle, la luna, quella che ispira le migliori idee, pensieri e sogni. Li accarezzano da ragazza come il vento può accarezzare i capelli a primavera, poi cercano di seguirli, magari piano, con circospezione ma poi, crescendo, lo sguardo si allarga per vivere di bellezza e per provare, finalmente, ad essere nel posto giusto al momento giusto. Per provare ad essere finalmente se stesse, malgrado la consapevolezza di affrontare un lungo viaggio. E la ricompensa sarà quella musica nuova che parlerà di noi, di quelle donne che hanno avuto il coraggio di osare e mettersi in discussione. Antonella Grasso è una donna che ha dentro di sé passione, musica, arte ed è una donna che si è fatta da sé, una donna che ha saputo aspettare tempi e sogni. Antonella vive a Barcellona Pozzo di Gotto in provincia di Messina, nella meravigliosa terra siciliana dove ogni cosa è arte e ispirazione. Antonella è sposata con Salvatore che la sostiene particolarmente nella sua sfera lavorativa. Mamma di due figlie, Ivana di venti e Michelle di sedici anni, Antonella si racconta con schiettezza ed entusiasmo illustrando tutte le tappe della sua vita. Ciò che colpisce è che lei per prima prova stupore nel descriverne un crescendo fatto di sacrifici e voglia di farcela. La sua famiglia vecchio stampo non le permise di continuare gli studi e quindi Antonella ha iniziato a lavorare già a quattordici anni in un maglificio, per sette anni di seguito. Fino a che non ha sposato il suo Salvatore. Intanto Antonella ha pensato davvero a se stessa, non si è arresa e ha voluto seguire il sogno di una vita: aprire un’ accademia di moda! Si sa, i sogni aiutano a vivere meglio e così è stato: Antonella ha iniziato a guardare il mondo da un oblò, imparando a cucire e seguendo corsi specifici di taglio e cucito. Una passione questa tramandatale anche da sua mamma che tagliava le stoffe e le passava a sua figlia affinchè si impadronisse della materia. Difatti Antonella già in età adolescenziale, riusciva a realizzare gonne e pantaloni acquistando stima dal pubblico femminile. E da qui ha sentito il bisogno crescente di mettersi sempre di più alla prova fino ad arrivare alla pelle dei sogni. Una donna volitiva, tenace ma anche generosa e lungimirante Antonella che ci ha visto lungo crescendo attraverso vari passaggi di vita familiare e lavorativa. Alle volte il regalo più grande ce lo facciamo noi stesse, aspettandoci niente di più di quello che riusciamo a fare con le nostre mani cucendo e ricucendo, proprio come si fa con stoffe e vestiti, tagli e modelli. E Antonella ha iniziato a lavorare come sarta, poi è diventata mamma e successivamente si è adattata ad altri lavori, dopodichè non ce l’ha fatta più ed ha voluto pensare in grande. Ha voluto provarci pur consapevole che arrivare all’ ultima pagina non sarebbe stato facile. Ma se non all’ ultima, magari alla penultima! Perché l’ ultima tappa sarebbe proprio quella di aprire un’ accademia di moda! La sua è sartoria da cerimonia ed è molto richiesta perché Antonella sta entrando pian piano nei meandri della sua terra come in un contesto nazionale. Difatti tra le sue migliori esperienze nel settore, si annovera l’ Accademia di moda Burgo che, tempo fa, approvò il suo progetto per aprire corsi di sartoria nella zona di Messina. Orgogliosa dei suoi piccoli passi, Antonella ha continuato a maturare esperienza partecipando a famose fiere come quella di Milano Unica. E ha portato così il suo bagaglio di conoscenza, sensazioni ed emozioni nella sua terra siciliana ma ci tiene a sottolineare che la sua moda non è permeata da sola ispirazione siciliana bensì è un mix tra ispirazione, trend, tessuti e colori. La sua schiettezza e solarità risiedono nelle trame della sua stoffa che brilla al sole e al vento e si insinua tra il verde delle montagne e il mare. Ed è così che Antonella trasmette bellezza perché evidentemente ce l’ ha dentro da tempo e aveva solo bisogno di tirarla fuori. E adesso va dritta come un treno, nessuno può fermarla perché chi è artefice della propria vita non teme rivalità. Perché la semplicità, la chiarezza di intenti, la passione vera detta le sue leggi. E adesso Antonella Grasso sartoria siciliana è una realtà in continua evoluzione. Perché la vita, in fondo, è un insieme di pezzi da cucire.
Raccontati tra vita, lavoro, passioni…
Avrei voluto continuare a studiare dopo la terza media ma mio padre me l’ ha impedito perché ha sempre avuto una mentalità vecchio stampo. Ed è così che ho iniziato a lavorare in un maglificio già a quattordici anni e qui ci sono stata per sette anni, fino ai vent’ uno anni. Nel frattempo mi sono impegnata a seguire dei corsi di taglio e cucito. Con il cucito, poi, ho iniziato da ragazzina, con la vecchia Singer a pedali realizzavo gonne e pantaloni che attiravano l’ attenzione delle mie amiche e da qui il passaparola perché poi ho lavorato in una sartoria. Quindi fino ai ventisette anni, ho lavorato come sarta, devo dire che mia mamma mi ha indirizzata, perché essendo sarta, tagliava le stoffe e mi chiedeva di cucirle…Poi sono diventata mamma e successivamente ho lavorato in un panificio, in una macelleria, in un supermercato, perché devo dire che il lavoro di sartoria era impegnativo e sentivo di trascurare casa e famiglia, non avendo orari…
Quando e come nasce Antonella Sartoria siciliana?
Ho sempre avuto un sogno nella mia vita che mi ha fatto andare avanti: aprire un’ accademia di moda! Così ho lasciato il lavoro nel supermercato e ho lavorato in un negozio di abbigliamento dove sono diventata una sarta apprezzata unendo le forze con altre mie amiche… Ho contattato, così, vecchie clienti e ho ricominciato a lavorare a casa… Poi la casa è diventata stretta e fui aiutata da mio marito a trovare un locale nella zona di San Filippo, vicino a Milazzo. Ed è così che nasce Antonella Grasso Sartoria Siciliana, un omaggio alla Sicilia perché amiamo profondamente la nostra terra anche se la sartoria non è tutta di ispirazione siciliana…
Le tue esperienze formative?
Ho seguito corsi di aggiornamento a Messina prima ancora di fondare la scuola. Poi sono stata a Milano presso l’Accademia Burgo per esporre il mio progetto, in base al loro metodo, con corsi di aggiornamento per la zona di Messina, offrendo anche opportunità di lavoro. Mi sono portata un bel bagaglio da Milano…Un lavoro questo che mi ha dato tante soddisfazioni: tratto abiti da cerimonia ma devo dire che nel periodo di lockdown, per non fermarmi, ho lavorato anche a tendaggi e tappezzerie…-sorride-. Poi devo dire che ho spesso partecipato a fiere come quella di Milano Unica, una fiera di tessuti a livello internazionale, il salone italiano del tessile e degli accessori.
Che cosa ti ispira e in che modo ti ispira la terra siciliana?
Mi ispirano i tessuti, i trend, i colori. Dal campionario stesso, decido cosa farmi arrivare…Mi piace giocare con la sicilianità, con i colori, i simboli, ma non voglio escludere il resto.
Che cosa realizza Antonella Grasso Sartoria Siciliana e quali sono i tessuti preferiti?
Si realizzano abiti da sposa, da cerimonia, accessori, abiti per damigella…con tessuti come seta, tulle, mikado…
Qual è la fase sartoriale che più ti entusiasma?
La modellistica e il taglio, lì dove nasce un vestito…
Prossimi progetti?
Aprire un istituto di moda e una sartoria, tutto insieme! Tra i prossimi progetti sartoriali, invece, c’ è un abito per la madre di una sposa e un abito per una festa dei diciotto anni…
Altre passioni di vita?
Cucino di tutto, quando posso vado in montagna, poi al mare, abbiamo coste stupende…
Come ti definiresti come donna e come creativa?
Solare, sincera, generosa, altruista, tenace…come creativa sono una perfezionista, cucio e ricucio finchè non vedo il prodotto finito così come l’ ho pensato… Dico alle mie allieve che nell’ imperfezione ci deve essere la perfezione della creatività!
I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti fa star male e rattrista?
La falsità, la mancanza di comprensione reciproca, i pregiudizi mi fanno star male. La sincerità, la condivisione, l’ amicizia, la famiglia mi fanno star bene e rasserenano…
Un tuo motto?
Vivi e lascia vivere!
Per info: 339 – 2057827; pagina facebook Antonella Grasso Sartoria Siciliana