Le emozioni, a volte, sono così forti che lavoro senza saperlo. I colpi arrivano come parole (V. Van Gogh)
C’ è sempre una possibilità di rinascita, c’è sempre una possibilità di regalare e regalarsi un’ emozione. Come in una fotografia che non sia una semplice fotografia ma sia come un quadro o un ritratto per fermare il tempo e racchiudere la nostra essenza, la nostra parte più bella e spirituale. Perché si può fare di tutto, qualsiasi cosa ma ciò che più conta è lasciare una traccia di sé insieme ad un’ emozione che possa vivere in eterno. Un po’ come quella bella canzone che ha lasciato un segno dentro di noi perché magari ci ricorda i migliori anni passati. Ma può anche capitare di perdersi sempre qualcosa, anche in una fotografia si può perdere quel momento prezioso soprattutto se non si punta all’ emozione. Come in un profilo fatto solo di contorno, senza contenuto, senza un’ anima. Ed ecco che poi subentra l’ arte che per essere tale, deve comunicare fondamentalmente messaggi ed emozioni. Ed ecco che un ritratto può essere più intenso ed efficace di un pezzo di fotografia che si è perso quello scatto importante, quello scatto emozionale. Che cos’ è in realtà un ritratto? Un tocco che accarezza l’ anima, un contenuto di vita come una scatola che contiene segreti, emozioni, significati. Intanto può capitare che in questo susseguirsi incessante di ritmi quotidiani e di azioni, ci perdiamo delle emozioni per strada… Certo, non si può fotografare tutto! E può capitare di perdersi qualcosa, quel guizzo di luce, quel momento importante nel quale ci sentiamo bene, ci sentiamo noi stessi, quel momento nel quale avremmo voluto afferrare quell’ emozione unica! Comunque sia, si parte sempre dalla realtà per succhiarne il nettare e ciò che di più bello e meraviglioso possa esserci! Deve esserci sempre una base di realtà, non si può creare dal niente: ci deve essere un volto, uno sguardo, un sorriso…o anche più di un volto, uno sguardo, un sorriso. Questo per poter ritrarre noi e la vita degli altri. Come è capitato a Donatella Bruno, una donna di quarantaquattro anni con la passione per la moda e il ritratto. Donatella ha origini calabresi e vive a Roma da sempre ed è una ritrattista e stilista nello stesso tempo. Perché tutto segue un filo, un filo di pensieri e di azioni e soprattutto un filo d’ arte. Perché quando si segue l’arte in tutte le sue forme, il confine è labile. Anche se Donatella fa un distinguo fra le due passioni, certamente entrambe sono frutto della sua maestria e del suo talento artistico. Ed è così che Donatella Bruno, anche dall’ unione di foto diverse e da una piccola descrizione, entra in empatia con il cliente, per realizzare l’ emozione che si sarebbe voluta vivere e che è andata persa. Ecco che Donatella oltre a voler conoscere la storia del destinatario del quadro, si basa sulla realtà, sulla fotografia, ma va oltre per arrivare all’ emozione che non si è riusciti ad afferrare, non perfettamente, non in quel preciso momento. Ecco che subentra un’ altra forma d’arte che è il ritratto, attraverso quelle emozioni positive, quel lampo di luce vera che illumina. Perché Donatella vuole trasmettere luce e storie di luce che siano pervase da positività per poi sublimare l’ atto per chi crea e per chi riceve la creazione. Affinchè possa esserci un transfert duraturo e che possa vivere nel tempo. Così l’ emozione davvero si può celebrare e omaggiare al meglio. Naturalmente tutto è anche merito di un’artista come Donatello Bruno , un’ artista che fa rivivere i colori attraverso la tecnica dello sfumato. Donatella Bruno riesce a creare con i ritratti lo scatto che non esiste perchè appunto, va oltre, oltre la stessa fotografia. Donatella riesce a far rivivere i ricordi, i ricordi familiari: quella foto che i nipoti non hanno potuto scattare con i nonni, con il cane che tanto amiamo nella foto di famiglia e con l’ amico e parente lontano… Tutto fa parte di quel brivido che ti pervade prima della creazione, tutto fa parte di quella sensibilità oltremisura e di quel modo di sentire le cose diversamente e meravigliosamente. Perché Donatella va oltre, ha come una maggiore percezione di sé e degli altri ed è come se volesse far rivivere le persone in un quadro d’autore. Anche se ogni singola foto su cui basare la realtà deve esistere e deve avere un fondo di verità, Donatella ricrea l’ unione dei vari ritratti, ricrea un ambiente con più persone proprio perché una foto tale non potrebbe esistere. Perché ognuno merita il meglio per le proprie emozioni. Stilosando di Donatella Bruno è il suo brand, come un marchio che suggella e vuole unire le due passioni: i ritratti e la moda, una fusione tra arte e moda. Donatella ha voluto creare un punto di contatto per dare voce ai sentimenti. Insieme a quella forza della vita che viaggia dentro di noi, insieme a quella speranza, quella voglia di luce e verità che vuole continuare ad esistere nel tempo. La nostra artista cerca sempre stimoli nuovi per migliorarsi ed arrivare ad uno stile sempre più riconoscibile e personale. A Donatella piace rielaborare la realtà perché un ritratto non può essere identico a una foto ma deve andare oltre l’ emozione del fotografo che l’ ha scattata. Deve esserci dell’ altro, un flusso che unisce corpo e anima, spirito e materia. Donatella è una donna attenta, una donna che sa guardare oltre e che vuole percepire in particolar modo emozioni positive, quelle che lasciano il segno, quelle per le quali vale la pena vivere, lavorare, amare. E per far questo bisogna avere sicuramente una marcia in più, una capacità di introspezione insieme alla capacità di analisi e di profonda conoscenza di sé. Donatella riesce a far convivere dentro di sé picchi di riservatezza ed estro. Perché l’ arte ha bisogno di scendere nel profondo di noi stessi per poi arrivare agli altri; ha bisogno di sincerità e lungimiranza, di cura e dedizione. Tutte doti che Donatella ha con sé e che vuole trasmettere attraverso i suoi ritratti. Dal momento che i suoi studi artistici sono arrivati anche alla moda come stilista, a Donatella piace unire la pittura alla creazione dell’ abito. E anche questa volta è voluta andare oltre per un istinto creativo che si porta dietro, perché non c’è cosa più bella che seguire la propria strada, le proprie passioni e inclinazioni. E se pur focalizzando l’ attenzione sui ritratti, viene anche fuori la sua professionalità come stilista di moda, avendo una predilezione per l’ abbigliamento dei bambini come ha una predilezione di ritratti di bambini. E nella vita tutto torna, basta sapersi leggere dentro per poter essere in grado di leggere anche le storie degli altri. Ma non è da tutti, non è davvero da tutti voler regalare belle emozioni, quelle autentiche, quelle che scaldano il cuore.
Raccontati tra passioni, lavoro, carriera…
Ho frequentato il liceo artistico e successivamente l’ Accademia di Belle Arti per due anni, poi ho lasciato per seguire un’ accademia di moda e costume, l’ Accademia internazionale d’ alta moda e del costume Koefia, ho ultimato gli studi, ho partecipato a dei concorsi e ho lavorato come stilista per una linea donna. Poi mi sono messa in proprio con gli abiti su misura: devo dire che prediligo gli abiti di bambino, perlopiù abiti dipinti a mano. Mi piace unire la pittura alla creazione dell’abito. Mi lascio ispirare dal tessuto. Mi piace la moda-bambino perché ti restituisce la tua vera essenza. Così anche per i ritratti, ritraggo in particolar modo bambini…
Come nasce la tua passione per i ritratti?
Nasce insieme alla passione per gli abiti da bambino insieme alla volontà di fare ritratti per i miei figli. E così ho voluto creare un connubio tra la moda e la ritrattistica. Quindi nel mio ufficio mi occupo sia di moda che di ritratti…Realizzo con i ritratti quello scatto di foto che non si è mai realizzato. Da un breve racconto del cliente, cerco di trarre il meglio, dando quell’ emozione che manca alla stessa foto…
Quali tecniche e materiali utilizzi?
Utilizzo i pastelli soft, ritraggo anche su tela, acrilico, ad olio ed acquerello.
Che cosa rappresenta per te un ritratto e che cosa vuoi esprimere attraverso un ritratto?
Ritrarre per me vuol dire ritrarre emozioni…Un ritratto deve essere poi reinterpretato con i colori giusti, non deve essere una fotografia.
Prossimi progetti?
Ho in mente di curare sia i quadri che l’ abbigliamento e la moda secondo il mio stile e una fusione tra arte e moda. Mi piacerebbe affinare lo stile, evolvermi con la tecnica, imparare cose nuove.
Come ti definiresti come donna e come creativa?
Empatica, comunicativa, curiosa, riservata ed espansiva insieme. Mi voglio fidare di chi ho accanto! Mi sono guardata molto dentro e ho capito che, malgrado tutto, mi piace guardare il lato positivo delle cose. Come artista sono in evoluzione, mi attengo molto agli impulsi esterni, sono molto attenta all’altro, mi piace analizzare e approfondire.
Che cosa ti sarebbe piaciuto fare da grande?
La psicologa…
La tua stagione dell’ anno preferita?
L’ estate.
Altre passioni di vita?
Lo sport aiuta tanto, non vedo l’ ora di tornare in palestra e poi mi piace ascoltare musica.
I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti intristisce?
Mi fanno star bene sentimenti come il rispetto, la reciprocità, la positività. Mi fanno star bene i miei figli, capirli e aiutarli nella crescita. Mi fanno star male e intristisce l’ arroganza, la mancanza di comprensione e di meritocrazia.
Un tuo motto?
Volere è potere!
Per info: cell: 339-7624365; pagina facebook Stilosando di Donatella Bruno
Credo che Donatella riesca benissimo a catturare quell'”oltre” che c’è in ogni foto dando un valore aggiunto di rara bellezza e perfezione…l’adoro