Alessandra Contaldo, le luci dell’ anima

Alessandra Contaldo, le luci dell’ anima

I guerrieri della luce non sempre sono sicuri di ciò che stanno facendo. Molte volte trascorrono la notte in bianco, pensando che la loro vita non ha alcun significato. Per questo sono guerrieri della luce. Perché sbagliano. Perché si interrogano. Perché cercano una ragione: e certamente la troveranno ( P. Coelho Da Il guerriero della luce).

 

Ci si ferma con le braccia alle ginocchia sul pavimento della nostra vita, dinanzi ad un foglio bianco da scrivere. I movimenti non sembrano più i nostri,  mentre si rincorrono la luna, le stelle e si cerca di parlare con loro.  Si ha un attimo di trasalimento perché l’ oggi è davvero diverso da ieri. Si vorrebbe navigare in un altro mare perché magari si sente tutto il peso del mondo…Capita un po’ a tutti di avere queste sensazioni che bruciano sulla  pelle.  Tutto questo perché è in atto una metamorfosi, tutto questo perché il tempo ci abbraccia nei pensieri, nei ricordi, e nelle emozioni ed è testimone del nostro divenire. Senti una forza nuova e il sangue che ti pulsa nelle vene, senti qualcosa che ti chiama da lontano e da vicino. Attendi così la tua metamorfosi come una farfalla che vuole uscire dal suo bozzolo, come il sole dopo la tempesta, come il fuoco che scalda le notti più fredde e buie. Senti dentro di te che tutto questo avverrà, anche se sei privo di forze, anche se il silenzio parlerà più del rumore, anche se  ci si troverà a fare i conti con i numeri, con il caos e poi con l’ armonia. Tra rigore e passione, tensione e distensione, si snoda la nostra vita, tra catene di sensazioni ed emozioni. Sta a noi cogliere il lato buono delle cose, sta a noi fermarci per ascoltarci  e riascoltarci. E sarà proprio quella farfalla con le sue ali a posarsi sui nostri occhi febbricitanti,  sarà proprio quella farfalla che ci accarezzerà il viso e proveremo sollievo, un sollievo incredibile. Come una carezza sull’ anima, un soffio di vento che è pneuma, respiro vitale. E così proveremo ad essere noi stesse fino ad intravedere le luci dell’ anima. E quella farfalla girerà intorno a noi di notte mentre prendiamo in mano il nostro foglio bianco illuminato dalla luce flebile di una candela. Quella candela di tanto tempo fa, quella candela che riusciva a farci compagnia perché eravamo noi a farci compagnia. Perché noi eravamo  luce e siamo luce. Noi donne siamo esseri fragili e forti,  siamo esseri che emanano luce. Ma c’ è chi veramente spalanca le finestre della propria anima per fare entrare luce, proprio tanta luce. Questa volta parliamo di Alessandra Contaldo, una donna di trentasei anni, una donna che al solo guardarla trasmette emozioni perché sembra provenire da un pianeta lontano. Alessandra vive  a Roma, nella città eterna. Alessandra, eterea e forte quale è,  emana fascino perché sembra entrare direttamente nelle pagine di un libro o di una favola. Sembra essere acqua, aria, terra e fuoco. Perché Alessandra oggi è una donna che sa assistere alla sua stessa trasformazione, una donna che sa aspettarsi e comprendersi e…raggiungersi di energia vitale. Una persona che emana energia e passione antica Alessandra, e che se anche si perde tra i meandri dello spirito, poi sa uscirne corroborata, rigenerata, trasformata in luce nuova. Alessandra è una donna dei tempi moderni ma la sua storia sembra proprio essere quella che si può leggere in un libro d’altri tempi. La sua personalità complessa e sui generis nello stesso tempo molto naturale e semplice, sembra lasciarsi cullare e perdere tra cielo e terra. Ecco che cosa piace di Alessandra, quel sentirsi di questa terra ma con lo sguardo rivolto altrove, al cielo, all’ infinito. Esploratrice dell’animo umano, Alessandra sembra aver attraversato il suo tunnel per arrivare alla luce. Si sa, la vita ti sottopone a prove continue, inarrestabili, ti rende terra per elevarti poi al cielo. Ti atterra e ti innalza.  Questo se si riesce ad ascoltarla, a seguire i suoi ritmi e le sue stagioni dell’anima. Alessandra oggi aspetta la sua rinascita. Il suo percorso è un incrocio di eventi, esperienze e ricerca del suo stesso modus operandi. Alessandra si diploma in grafica e studia per fare fumetto ma poi si specializza come truccatrice perché ama le sfumature. Quelle che il digitale non ti permette di avere. Quindi, poi, ti viene incontro la vita stessa con tutto il suo magma, il suo fuoco e il suo dolore. Difatti è stato proprio questo momento storico dettato dalla pandemia a fermare un po’ tutti su quella famosa panchina a riflettere. Non potendo più lavorare come truccatrice e lontana dalla famiglia per le continue restrizioni, Alessandra si è trovata a tu per tu con se stessa.  Alessandra ha vissuto tutto sulla sua pelle e se è vero che bisogna toccare il fondo per risalire, se è vero che dietro le nuvole c’ è sempre il sole, Alessandra si è sentita appunto come rinascere. Una volta perso il suo lavoro di lookmaker, era a casa da sola tra tanti fogli e una matita… Le è bastato prenderne una in mano ed è come se avesse preso una spada di fuoco che potesse illuminarle il cammino in uno di quei boschi dove ama rintanarsi. Per scoprirsi poi  rinfrancata e in sintonia con gli altri e con la vita. E così è iniziato il suo percorso di ritrattista, non di una semplice ritrattista ma di una ritrattista che percepisce le luci dell’ anima. Instancabile, sensibile, impegnata, ciò che piace di Alessandra è il suo andare incontro all’ infinito. Disegnare è la sua voce, la sua estensione, il suo messaggio, la sua missione. Le sue percezioni si incrociano con la luce che irradiano le persone che si lasciano ritrarre da lei, lei che sembra arrivare da un altro pianeta.

 

Raccontati tra vita, passioni, lavoro, aspettative…

La vita è già qualcosa di complesso, scorre in tutto, io vado avanti anche pensando al dopo…durante la pandemia, ho perso il mio lavoro di lookmaker, ero a casa da sola con tanti fogli e matite… Non potevo vedere né mia madre né mia sorella… Il dolore è stato così forte tanto da prendere in mano una matita e disegnare un occhio, quello di mia sorella. Le mie aspettative sono quelle di restare una sognatrice, ho iniziato un percorso di rinascita quasi volontario… In questo modo è iniziato il mio percorso di ritrattista. In effetti sono diplomata in grafica, precisamente in tecnico dell’ industria grafica e in più ho studiato per fare fumetto. Da qui sono passata a fare la truccatrice perché amo le sfumature che il digitale non ha. Mi sono specializzata in trucco a Milano, poi alla Fashion Londra Academy, ho seguito vari corsi di make up per poi iniziare la professione come freelance. Ma ho dovuto interrompere perchè la vita è imprevedibile… e così ho iniziato a dipingere su finestre, armadi, zucche, ho affrescato di tutto. Ho preso i miei studi, li ho messi da parte perché ho notato che vivo per le sfumature.

Come nasce e si evolve la tua passione per i ritratti?

Dall’ attenzione alla vita e ai volti delle persone, nasce e si evolve questa mia passione  per il ritratto che è una fotocopia dello spirito perché percepisco le luci dell’anima. Sfumo un ritratto per più di dieci ore e sento crescere le emozioni… Quando termino un ritratto di persone che si vogliono tanto bene e lo percepisco, scoppio in lacrime…Conosco le loro storie e mi emoziono anche perché vado oltre.

I tuoi soggetti e la tua fonte di ispirazione, dunque ?

I respiri, i sorrisi, la vita, le persone. Ciò che emanano le persone. Mi piace interiorizzare le persone in attimi di luce, tirare fuori lo stato d’animo come può essere l’ amore o un velo di malinconia. Ritraggo, poi, i bambini come se fossero luce…

Che cosa vuol dire per te ritrarre?

Io mi sento una matita: se sto male, disegno, se sto bene, disegno. Disegnare è la mia voce, la mia estensione. La grafite è un prolungamento del mio spirito. Sento addosso una percezione, mi sento un messaggero che traduce un messaggio. Con una luce di candela soffusa e un cuore libero procedo, cominciando a pensare alla vita che c’ è dietro la foto…

Che cosa provi quando ritrai?

Una tempesta emotiva, all’ improvviso cade un fulmine, è uno spalancarmi, è un incrocio tra ciò che sento io, tra ciò che comprendo e ciò che irradiano gli altri.

Prossimi progetti?

Esporrò i miei ritratti nelle Alpi francesi.

Altre passioni di vita?

Andare per funghi-sorride-, nel bosco a raccogliere le mie erbe, fuggire nella natura, togliermi le scarpe e abbracciare gli alberi…

Come sei cambiata negli anni?

Nell’ adolescenza ho attraversato un momento buio, nell’ infanzia ero molto solare. Oggi sto rinascendo; siamo fenici, ogni giorno si muore per rinascere.

Come ti definiresti?

Appassionata, viva, inarrestabile, fuoco, energia.

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti incupisce e rattrista?

L’ amore mi rasserena, l’ amore per le persone, l’ universo, la natura. Il silenzio che grida, l’ indifferenza,  l’  invisibilità mi rattristano.

La vita è…

Colore, vibrazione, perfezione e imperfezione…

Un tuo motto di vita?

Il fuoco è necessario!

 

Per info: cell: 366-4165111; pagina facebook Alessandra Contaldo Art

 

 

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