Viviana Indaco, il mondo ha bisogno di illuminazione

Viviana Indaco, il mondo ha bisogno di illuminazione

Non guardare se il tuo bicchiere è mezzo pieno o mezzo vuoto. Guarda quanta luce c’è nel vetro ( F. Caramagna)

 

Il mondo ha bisogno di illuminazione, di creatività, di vita. D’ altronde la stessa vita è movimento, cambiamento, ispirazione continua. Si va per mare e per monti portando dietro le nostre radici. Si cammina perché camminare vuol dire crescere e cambiare attraverso i nostri stessi passi. E solo così ci troveremo in luoghi illuminati come in quel luna park di quando eravamo piccoli mentre stavamo a guardare incantati quel gioco di luci.  Ecco, la vita è un gioco di luci, sta a noi cogliere il colore giusto, la sfumatura giusta seguendo il ritmo delle stagioni e dei pensieri. E…si ha bisogno di cambiar musica, di cambiare illuminazione, di cambiare volto, di sentirsi persone nuove in continua sintonia con i cambiamenti del mondo.  In questo modo, ci sembrerà di vivere più di una vita perché la nostra vita interiore sarà in continuo contatto con la nostra vita familiare e lavorativa. Sì, perché quando si crea una certa empatia e connessione con  le cose del mondo, sarà più facile vivere una vita di emozioni e gratificazioni. Ma per far questo bisogna conoscere di più noi stessi, arrivare fino in fondo ai nostri sogni, desideri e aspirazioni, attraversare campagne e boschi… E arrivare in quel luogo, precisamente in quel luogo dove avremmo voluto trovarci da sempre. E poi ci sono i ricordi, quelli buoni, quelli che ci riconducono alla nostra essenza.  Come quando di sera ammiravamo stupite quei cuscini di lucciole che invadevano le campagne d’estate…Sono immagini, atmosfere che ci restano dentro per sempre perché hanno lasciato un segno indelebile dentro di noi. Quindi portarsi dietro e dentro una magia anche una volta diventati adulti sta a significare vivere meglio, con l’ ebbrezza del volo! Questo dovrebbe essere il senso della vita per diventare le persone che sogniamo di essere! C’è sempre una continuità, una concatenazione necessaria di causa ed effetto, come in una specie di ghirlanda che trattiene i fiori e la bellezza! Sì, perché la bellezza e la luce vanno trattenute nelle nostre mani fino a farne arte, creatività, dando così un senso specifico alle nostre esistenze. Un po’ come è accaduto a Viviana Indaco, una donna che davvero fa di tutto per esprimere bellezza e luce perché le possiede intimamente. La sua è una storia semplice quanto lineare ed affascinante. Soprattutto una storia nella quale si delinea una personalità in continua evoluzione, una personalità che aspira appunto al bello creativo. Se poi alla bellezza si aggiunge anche una funzione o funzionalità, il cerchio si chiude veramente. Viviana Indaco ha quarantasette anni, è di origine napoletana ma vive a Formello con suo marito Mauro e i suoi due figli, Gabriele di diciannove anni e Luca di tredici anni. Viviana ha iniziato subito  a lavorare dopo essersi diplomata, appassionandosi anche di naturopatia, astrologia e riflessologia.  Insieme ai suoi genitori, ha lavorato per tanto tempo in un bar  vicino al Pantheon, a Roma, dove ha avuto la possibilità di respirare arte e storia attribuendo anche a questa esperienza lo sbocciare pian piano della sua vena creativa. Una inclinazione quella per la creatività che attribuisce anche alla sua magica Napoli, ai colori, alle tradizioni, a quel fermento creativo che si trova dappertutto. Basta solo camminare per le strade di Napoli per accorgersi dei mille colori e sfumature che l’ avvolgono e che ti avvolgono! Questo ed altro ancora hanno fatto di Viviana una creativa originale, appassionata e sempre attenta a lanciare uno sguardo al passato per far rivivere il nuovo.  Difatti Viviana oltre a lavorare nella sua società di illuminazione, la M. V. Technology, società che porta l’ iniziale del suo nome insieme  a quello di suo marito, è voluta andare oltre. La ditta dal 2017 si occupa di illuminazione con lavori  a livello nazionale ed internazionale. La fiera  a Basilea, a New York e l’ illuminazione della vetrina del famoso brand Bulgari, hanno animato e valorizzato questa attività che è in continua espansione anche grazie a fortunate collaborazioni. Ed ecco che Viviana non ha voluto occuparsi solo del lato amministrativo che port avanti con grande professionalità ma ha sentito il bisogno di andare oltre. Perché se certe cose non si prendono al volo, il tempo non ti aspetta ma ti dà la possibilità di metterti in discussione, di ascoltarti, di capirti e di venirti incontro. Ecco, questa sensazione dà Viviana, una donna che si è saputa ascoltare e che vuole arrivare lontano, mettendo in moto la fantasia, la laboriosità  e l’ ingegno creativo. Positiva, solare, entusiasta ma anche riservata, si racconta con pacatezza mista ad entusiasmo come se volesse rivedere a rallentatore le tappe della sua vita. Questo per conoscersi meglio e per avere da se stessa la certezza di aver fatto la cosa giusta. Viviana così ha creato il suo laboratorio all’ interno della società, creando lampade originali, lampade che fondono il gusto retrò alla modernità. Difatti la nostra creativa ha una predilezione per gli oggetti vintage, soprattutto telefoni che scova un po’ dappertutto. Ma anche bottiglie, cappelli, scolapasta particolari che diventano lampade e oggetti d’ arredo rivisitati dal suo tocco magico. Sì, perché la creatività è pura magia e pura emozione. Viviana ha una ricchezza interiore dettata anche dai ricordi, quelli buoni, quelli legati all’ infanzia e all’ adolescenza. Lì dove bastava poco per stare bene e dove la vita era una continua scoperta. E il segreto forse sta tutto qui: caricarsi di meraviglia per donare meraviglia. Perché il mondo ha bisogno di illuminazione.

Raccontati tra passioni, lavoro, famiglia…

Dopo il diploma magistrale, ho sempre lavorato insieme ai miei genitori che si traferirono da Napoli  a Roma e hanno lavorato in un bar  vicino al Pantheon. Ho anche seguito corsi di naturopatia, riflessologia, astrologia. Poi mio marito ha iniziato a lavorare nel campo dell’ illuminazione e da qui è nata la MV Technology: una società che ci ha dato in poco tempo soddisfazioni  con incarichi importanti. Come il nostro apporto alla fiera di Basilea, a  New York e l’ illuminazione della vetrina di Bulgari. Poi è nata  una collaborazione con una cartiera e con una fabbrica di  riciclaggio della plastica, curando sempre la parte dell’ illuminazione.  Io mi occupo del lato amministrativo e del punto vendita.

Come nasce la passione creativa per queste tue lampade così originali?

Ho sempre avuto un po’ la vena creativa…dipingevo i bauli americani…Poi una volta entrata a far parte della società di illuminazione, mi sentivo un po’ soffocare tra carte tutto il giorno, e  quindi ho voluto creare un mio laboratorio per esporre qualcosa di particolare. Così sono nate le mie lampade, tutti pezzi unici nati da oggetti vintage: bottiglie, vecchi scolapasta, cappelli, vecchi vinili e soprattutto telefoni che si trovano di più  in giro e che trasformo e dipingo anche a seconda del colore delle camere o camerette. Essendo pezzi molto antichi, si ha l’ esclusiva. Vado poi in giro per mercatini dove vedo un oggetto che mi piace e ci immagino la luce…

Come trasformi un telefono in  una lampada?

Ho appreso i segreti del mestiere da mio marito che è elettricista -sorride-. Il telefono va prima smontato e rimontato  per poi  inserire cavi e cavetti attraverso una lavorazione interna per i collegamenti elettrici.

Altre passioni di vita?

Mi piace isolarmi, mi piace stare con me stessa per ricaricarmi, ascolto musica nel mio laboratorio perché poi ho un contatto continuo con la gente… La mia più grande passione è Napoli, andare a Napoli e camminare sul lungomare mi fa ritrovare e mi riconduce alla parte più profonda di me stessa.

Prossimi progetti?

Trasformare una vecchia ruota di una bicicletta in lampada…Poi mi piacerebbe realizzare un telefono con una caratteristica napoletana…

Che cos’ è per te la creatività?

Intanto la manualità in sé mi rilassa completamente e non mi fa pensare ad altro. Devo sempre trovare un’ora nella giornata da dedicare alle mie creazioni. Poi al di là dell’oggetto, mi piace l’ idea di trasmettere qualcosa di me, dal colore alla sfumatura. Dell’ handmade ammiro l’unicità del pezzo, la particolarità, a differenza della serialità di un oggetto.

Come ti definiresti come donna e come creativa?

Sono una testarda tranquilla sia come donna che dal punto di vista creativo.

Ricordi legati alla tua Napoli?

Di Napoli adoro i colori di San Gregorio Armeno, il centro storico, le lenzuola tese ad asciugare…Napoli è un quadro a cielo aperto! Mi piace camminare a Napoli durante le feste di Natale,  adoro le tradizioni, l’aria e i profumi… I miei ricordi sono legati soprattutto a mio nonno Salvatore e a mia nonna Giuseppina che preparava la pastiera e mi ha insegnato  a fare il caffè. Sono della zona Vomero, mi piace andare in giro per negozi con un bel cartoccio di fritti in mano- sorride-.

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e che cosa ti crea disagio e disapprovazione?

Mi piace il calore familiare e le luci calde e soffuse;  mi fanno star male la superficialità delle persone e la perdita dei valori.

La vita è…

Una delle prove più belle che dobbiamo affrontare, una continua crescita…

Un tuo motto di vita?

Volere è potere! Prima o poi si riesce!

 

Per info: cell: 331-8695793

 

 

 

 

 

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