Maria Antonietta Tomeo, la voce della creatività

Maria Antonietta Tomeo, la voce della creatività

Vedere è già di per sé un atto creativo ( H. E. Matisse)

Uscire e voler affrontare il mondo, essere curiose, stupite, sempre in continua ricerca del bello e di sé nel bello. Noi donne siamo e dovremmo essere sempre di più così, così cariche di colori, così positive! Per assorbire tutti i colori e arrivare in alto, magari su quel cocuzzolo di montagna dove si può ammirare un panorama mozzafiato che ci concilia con noi stesse e il mondo. Si ha bisogno di mettere le ali e viaggiare, andare lontano con la fantasia e l’ immaginazione. Si ha bisogno di venire a contatto con la parte più vera e profonda che abbiamo dentro di noi. Perché  non si può vivere di solo pane ma si ha bisogno di dare un tocco di colore alla propria vita perché si ha bisogno di più colori e uno non può bastare. Noi donne, poi, siamo specializzate nella cura dei particolari, nell’ andare oltre noi stesse, nello sperimentarci e metterci alla prova. Questo per una propensione antica che ci portiamo dietro, per una forza ancestrale, per uno spiccato senso del bello. Perché noi donne teniamo al benessere della nostra famiglia, dei nostri cari, tendiamo, nonostante tutto, a creare armonia in casa e fuori. E soprattutto noi donne abbiamo una capacità di self resolving, sappiamo pensare, sorridere, amare e risolvere insieme. Siamo multitasking non solo nel menage familiare ma anche nei sentimenti, aspirando a trovare sempre quella musicalità interiore e quel ritmo che possano dare la giusta corrispondenza alle nostre azioni quotidiane. Perché si sa, se stiamo bene con noi stesse, riusciremo anche a stare bene anche con gli altri, a donare un sorriso, una parola di incoraggiamento e conforto in più. Ci sono poi donne così legate alla propria terra di appartenenza che sembrano far parte del coro della natura, delle tradizioni locali, della memoria storica, di quel quid che resta sempre scolpito nel tempo. Maria Antonietta Tomeo ha origini cilentane. Una terra il Cilento ricca di humus, di sapori, profumi, laboriosità. E Maria Antonietta è una donna fiera di  far parte di questo angolo di Sud.  Originaria di Cannalonga, vive con la sua famiglia a Vallo della Lucania, una cittadina operosa e tranquilla nel cuore del Cilento, una cittadina che ben si collega al mare come ai monti. E quando vivi in una terra del genere, non puoi che assorbire sensazioni ed emozioni uniche. Maria Antonietta ha quarantasei anni, è sposata con Carmine, imprenditore nel campo della ristorazione.  Si sono conosciuti ad una sagra, mentre  Maria Antonietta ballava e si divertiva alla cosiddetta fiera della Frecagnola che attrae turisti ogni anno d’ estate a Cannalonga. Oggi sono entrambi realizzati, hanno una figlia, Gaia di undici anni. Maria Antonietta dopo gli studi di ragioneria, ha seguito un corso di fisioterapia. Specializzatasi, è stata un’ operatrice molto apprezzata nel settore soprattutto nel Vallo di Diano, di cui serba ottimi ricordi avvertendo un bel calore da parte della gente e degli stessi pazienti. Ha maturato quindi esperienza nel campo fino a quando è arrivata sua figlia Gaia che l’ha completamente assorbita in cure ed attenzioni. Poi Maria Antonietta ha iniziato  a lavorare, quando sua figlia aveva più anni, e …poi, il tempo scorre e ti pone davanti obiettivi ed ostacoli insieme. E ti senti per un attimo frastornata, hai l’ aria sognante ma sai anche che i sogni vanno coltivati. Ti senti ad un bivio e non sai che cosa fare. A quante donne succede di avere sentimenti contrastanti? Ti verrebbe voglia di rinunciare ai sogni ma c’è quella parte più profonda di te che bussa fortemente alla tua porta e ti chiede di aprire. Di darti altre possibilità, di rispettare quell’ io bambino che talvolta tendiamo a non comprendere del tutto. Ecco, poi ci sono gli eventi buoni e meno buoni a condurci alla riflessione. E poi ci sono le corse affannate contro il tempo. Quest’ anno come lo scorso anno la pandemia ha tenuto tutti con il fiato sospeso ma ha dato anche la possibilità di interrogarsi, analizzarsi, riflettere sulle cose del mondo e sulle  nostre personali attitudini per far venire fuori la nostra vera essenza. E ciò è capitato anche a Maria Antonietta che si è sentita come attratta dal percorso creativo, più precisamente quello della manualità che vede e comprende un retaggio lontano. Difatti  sin da ragazzina, ha assistito alle scene di vita quotidiana come quella di anziane signore che lavoravano all’uncinetto fuori dall’ uscio di casa, soprattutto d’ estate a prendere il fresco e a fare le loro chiacchiere sommesse come preghiere. Tutto ciò e altro ancora ha percepito Maria Antonietta, tant’è che in tempi non sospetti ha voluto provare a fare pizzi e il corredino di sua figlia. Fino  a che appunto il lockdown ci ha tenuti in casa mentre imperversava l’ attaccamento al web. Stanca di questo continuo girovagare in rete, Maria Antonietta ha voluto darsi altre possibilità ed ha ascoltato la voce della creatività. Come il vento tra gli alberi che ti sussurra qualcosa che capirai solo con il tempo. Ed ecco che si è ricordata di un vecchio scatolone pieno di gomitoli di cotone, una scatola magica regalatale da una sua paziente. Non ci ha visto più. Ha iniziato a prendere i fili tra le sue mani e ha cominciato a lavorare all’uncinetto, poi ci ha preso gusto ed è arrivata alla tecnica dell’ amigurumi, veri e propri giocattoli realizzati all’ uncinetto. I suoi manufatti, perlopiù animaletti come giraffine, foche, elefantini, gattini sono molto apprezzati tant’ è che ne fa anche bomboniere per cerimonie… Solare di quella solarità del Sud, determinata, positiva, empatica e simpatica, Maria Antonietta ha trovato il suo  spazio, il suo angolo, la sua oasi felice. E solidale e generosa qual è, vuole trasmettere il suo lavoro fatto con le mani e con il cuore a chi come lei sente…la voce della creatività.

Raccontati tra vita, passioni, lavoro, famiglia…

Dopo il diploma di ragioneria, avrei voluto studiare psicologia, mi sono iscritta a sociologia ma non ho continuato…-sorride-, e così ho seguito un corso di fisioterapia e poi successivamente la laurea triennale in fisioterapia. Ho lavorato nel Vallo di Diano e ricordo un periodo molto positivo: la gente mi ha accolto in maniera molto familiare, i pazienti erano tutti carini con me, ho lavorato così anche a Vallo della Lucania e a Marina di Camerota in un villaggio turistico. Poi è arrivata Gaia, solo successivamente ho continuato a lavorare, poi è arrivato il lockdown e poi è arrivata la mia passione per l’ amigurumi.

Come nasce quindi la passione per l’ amigurumi?

A Cannalonga ho sempre presente l’ immagine delle signore anziane che con le loro sedioline impagliate si mettono al fresco,  d’ estate, sono signore che lavorano all’ uncinetto. Mia mamma è sarta, ho  cercato di rubare i segreti dalle vecchiette, ho iniziato a fare i pizzi e il corredino a mia figlia…Non ne potevo più di stare sempre in internet durante il lockdown, non facevo più niente con le mani e la tal cosa mi aveva tolto l’ entusiasmo diventando apatica. Guardavo tante creative  nel web, tanta creatività ma non la mettevo in pratica. Così è scattata quella famosa molla e mi sono ricordata di avere uno scatolone che mi aveva regalato una paziente che poi è venuta a mancare… Ho iniziato così a vedere tutorial nel web, ho provato a realizzare una renna ma non si poteva guardare e quindi mi sono detta di riprovarci. Poi  ho realizzato una giraffina, il mio primo amigurumi professionale. Ho iniziato  a pubblicare in facebook,  i miei amici hanno apprezzato. Mi sono salvata con l’ uncinetto!

Che cosa realizzi esattamente?

Animaletti astratti, mi piace mettere insieme i colori, sono importanti i colori perché ti fanno esprimere gli stati d’ animo. Il mio colore preferito non esiste, adoro tutti i colori.

Un complimento ricevuto?

Mi hanno detto che i miei amigurumi trasmettono tenerezza, piacciono per la cura dei particolari e la precisione.

Progetti di vita?

Mi piacerebbe in futuro aprire un laboratorio e organizzare dei corsi. Questo sotto suggerimento delle mie amiche e delle persone che mi vogliono bene…

Che cos’ è per te la creatività?

La creatività  è qualcosa che ti mette in contatto con te stessa! Ti permette di esprimere quello che tu hai dentro, è un’ esplosione dei tuoi pensieri che prendono realtà, è mettere insieme, ordinare le tue idee attraverso un elaborato personalissimo.

Altre passioni di vita?

Ascolto musica, mi piace ballare, faccio giardinaggio, ho tre piante di ulivo in giardino…

Come ti definiresti come donna e come creativa?

Solare, positiva, disponibile, generosa. Come creativa, sono curiosa, scrupolosa, studio prima di arrivare alla conclusione.

Che cosa pensi e ti attira della tua terra cilentana?

Dal cibo alla natura, dal mare alla montagna, mi piace il mio Cilento, la mia terra cilentana perché sembra di essere come in una grande famiglia unita. Il cilentano è solidale e disponibile. Adoro il monte Gelbison e i percorsi naturalistici, stupendi anche per fare trekking. Una terra molto vivace fatta di gente che lavora…Mentre prima si scappava dal Cilento, adesso i ragazzi si stanno avvicinando alla natura e all’ agricoltura. C’ è una riscoperta del territorio!

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti fa star male e rattrista?

La falsità mi fa star male ma con il tempo ho imparato a farmi scivolare le cose addosso, mi fa star bene e rasserena l’ amicizia, la convivialità, la famiglia. Mi fa star bene sapere che stanno tutti bene, una carezza al mio cane…

La vita è…

La vita bisogna goderla senza rimpianti e dire sempre ciò che si pensa.

Un tuo motto di vita?

Vivi e lascia vivere! Non fare agli altri quello che non vorresti fosse fatto a te!

 

Per info: cell: 338-1995043

 

 

 

 

 

 

 

Un pensiero riguardo “Maria Antonietta Tomeo, la voce della creatività

  1. Ho sempre ritenuto che sei una persona speciale e se ti si chiede qualcosa.. Sei sincera e sopratutto sei fantasiosa e hai quel qualcosa nelle mani…. Che sa trasformare e creare tutto quello che vuoi.. E tutto questo succede perché sei una testarda e non molli mai!! Fino a che non raggiungi il tuo traguardo! Sei una Cilentana Doc!

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