Maria Grazia Piscitelli, con la luce negli occhi

Maria Grazia Piscitelli, con la luce negli occhi

 

Le persone sono come vetrate. Scintillano e brillano quando c’è il sole,  ma quando cala l’ oscurità rivelano la loro bellezza solo se c’è una luce dentro ( Elisabeth Kubler- Ross).

 

Come per una casa è importante che entri luce, così è per le persone… La luce riflette come rugiada sui campi al mattino, la luce è la vera essenza della vita… Abbiamo bisogno di colori diversi, di colori che ci aiutino a continuare a vivere. Abbiamo bisogno di noi, di sentire il nostro battito accelerato e disteso che sia, ma abbiamo bisogno di venire a contatto con la parte migliore di noi. Sempre. Sin da piccole. Perché saranno l’ infanzia, i ricordi, i sentimenti buoni a prevalere un giorno e a riannodarci a noi,  alla parte più profonda e misteriosa. Perchè le donne, poi, hanno infinite risorse e potenzialità e riescono a mettersi in discussione, a piangere e a ridere insieme. Sono esseri particolarmente fragili ma particolarmente forti. A noi donne basta un raggio di sole che ci accarezza la pelle, un alito di vento che ci suggerisce parole d’ amore…Basta quel poco che diventa tutto perché è poi dalle piccole cose che si costruiscono le grandi. Anche quando la vita ci mette duramente alla prova, anche quando restiamo in bilico e ci sembra di cadere in un vuoto profondo. Ma proprio in quel vuoto c’è il nostro sentire, la nostra anima ad aspettarci, dobbiamo solo specchiarci dentro. Malgrado dolori e difficoltà, la vita ci vuole unite a lei,   a braccetto con lei, ci vuole vive, appunto. E ci sono donne con una intelligenza, una forza e un talento in più. Donne che sono riuscite ad uscire dal tunnel per vedere la luce. E una volta uscita, quella luce resterà per sempre nei loro occhi e nella loro mente. Maria Grazia Piscitelli è una donna che emana luce e un’ aura di serenità acquisita nel tempo, dopo aver attraversato sentieri spinosi e rapide del cuore. Maria Grazia è una napoletana doc, una bella donna non solo esteticamente ma anche interiormente. Una donna che si è fatta da sé, una donna che ama la cultura.  E per cultura si intende non soltanto quella appresa sui libri di scuola ma una cultura che è insegnamento di vita. Una vita che non le ha risparmiato dolori come la perdita di un fratello e di suo papà, una vita che le pone interrogativi ai quali sa rispondere con saggezza ed intelligenza. Sì, perché questo ispira: quella saggezza antica fatta di piccole cose. Come quando da piccola si giocava con le biglie di vetro e ci sporcavamo e sbucciavamo le ginocchia ma sempre con la luce negli occhi… E con un sorriso che sbocciava sulle nostre labbra per appropriarci di un vissuto che credevamo solo nostro. E proprio questi sentimenti legati al passato e all’ infanzia, all’ adolescenza, alle memorie familiari sono e saranno sempre la nostra forza, un bagaglio a mano che niente e nessuno potrà toglierci. E diventeremo donne, sempre più donne. Magari senza accorgercene. Maria Grazia ha quarantasette anni, suo marito Enzo lavora in una pasticceria famosa di Napoli, suo figlio Francesco ha diciassette anni. Maria Grazia ha un retaggio familiare ricco di valori, quelli di una volta ed è questa catena di buoni sentimenti che l’ha aiutata nei vari percorsi della sua vita. Maria Grazia ricorda con grande stima i professori del liceo, un liceo classico che le ha aperto gli orizzonti e che le ha dato le basi per proseguire nella vita. Oggi lavora in un’ azienda che crea profumi, un’ azienda che le ha permesso di crescere, acquisendo nel tempo, sempre maggiori ruoli di responsabilità. D’ altronde la parola responsabilità deriva dal latino “respicere” che vuol dire guardare. Guardare oltre, ecco.  Questo ci fa avere la consapevolezza per tutto il resto. Ci fa vivere meglio. Maria Grazia ha occhi grandi per vedere il mondo e le sue tappe e per scoprirsi così una persona migliore. Ciò che piace della sua personalità è la sua solarità tutta napoletana, la sua voglia di farcela, di avere quel coraggio e quella forza in più. Comunicativa, diretta, empatica, si definisce trasparente. Ed è proprio questa trasparenza che trasmette anche nei suoi manufatti, perlopiù bijoux che prendono il nome di Malice and Pearls. Un nome che è tutto un programma, un programma di libertà e leggerezza! Perché le donne sono così, così universali, totali: fanno mille cose, soffrono, vanno avanti, gioiscono ma hanno bisogno del loro angolo di paradiso per ritrovarsi. Certamente Maria Grazia è una donna che ha saputo esaminarsi, accogliersi, comprendersi e viversi fino in fondo. I suoi bijoux sono un modo per  liberarsi e per comunicare energia positiva. Sono bijoux particolari realizzati con la tecnica dell’ uncinetto, una tecnica insegnatale dalla sua cara suocera… Maria Grazia ha saputo trarre insegnamento dalle cose belle della vita insieme a valori e buoni sentimenti provenienti da  quell’ eredità culturale e familiare che l’ ha resa la donna che è, forte  e libera. La vita, poi, fa il resto  e cuce le sue trame come quelle del suo amato uncinetto. La nostra creativa utilizza anche il rame  e il vetro, elementi antichi e semplici che restituiscono quel tocco in più. Quel tocco che passa e sfiora le cose come la luce negli occhi.

Raccontati tra vita, passioni, lavoro, famiglia…

Inizio col dire che ho frequentato un bellissimo liceo classico e quando ti approcci a questo tipo di studi e hai a che fare con lingue antiche come il greco e il latino, non possono che aprirsi orizzonti nuovi … Sono sempre stata un’ appassionata di letteratura e quindi questa passione per le lettere la devo tutta ad una bravissima professoressa di Lettere delle scuole medie. Una prof che ci ha permesso di scoprire Napoli e i lati più nascosti di Napoli come le chiese chiuse e  poi ci ha portato ovunque…Invece la prof del liceo mi ha trasmesso la passione per Dante Alighieri. I professori mi hanno lasciato una grande eredità culturale e di vita! Intanto il mio sogno è sempre stato quello di guidare gli aerei e così mi sono iscritta ad ingegneria per pensare di costruirli- sorride-. Ma poi ho iniziato a a lavorare e non riuscivo a tenere i ritmi di studio adeguati,  poi ho conosciuto mio marito e poi è nato mio figlio… Le mie esperienze di lavoro come quella in un negozio tutto mio e in un’ azienda di abbigliamento, mi hanno portata ad essere quella che sono adesso. Oggi lavoro in un’ azienda che crea profumi, io  mi occupo di produzione e seguo anche la parte amministrativa curando la comunicazione. Dal 2010 lavoro in quest’ azienda di Napoli…

Gli anni maggiormente formativi?

Gli ultimi quattro anni in azienda, anni formativi, belli ed intensi come bagaglio e anche sotto il profilo privato… Poi devo ammettere che il dolore è altamente formativo, ho avuto dolori soprattutto a causa di perdite di componenti della mia famiglia…Sono dolori che mi hanno fatto crescere, quando si tocca il fondo, bisogna però  risalire… Non sono una persona che si piange addosso!

Che cosa avresti voluto fare da grande?

Il pilota di aerei militari…Volare è la mia maggiore espressione di libertà!

Come è nata la tua passione per l’ uncinetto e per i tuoi particolari bijoux?

Una volta un collega di lavoro mi regalò un braccialetto portafortuna proveniente dalla Turchia.  Purtroppo si ruppe e così andai in un mercatino per trovare un filo elastico per ricomporlo. Devo dire che sono riuscita a ricomporlo in maniera identica…devo anche dire che è stata la mia cara suocera ad iniziarmi al mondo dell’ uncinetto…per poi arrivare ai fili di rame.

Materiali di utilizzo?

Il cotone per l’ uncinetto e i fili di rame, poi le perle di vetro e il legno lavorato con il decoupage.

Prossimi progetti?

Mi piacerebbe trovare tecniche nuove: vorrei avvicinarmi al mondo della saldatura e mi piacerebbe provare a lavorare la resina per inglobare nei miei bijoux componenti della natura come foglie e fiori.

Che cos’ è per te la creatività?

Un piacere, mi rilassa, mi sento leggera. Creo per provare ore di leggerezza!

Il tuo colore preferito?

Il blu in tutte le sue sfumature, subito dopo il nero…

Altre passioni di vita?

I films, i libri soprattutto quelli di Stephen King, la musica rock, i dolci, preparare dolci…

I tuoi luoghi del cuore?

Sperlonga in provincia di Latina, un luogo al quale sono molto legata per ricordi familiari, da qualche anno il Salento. E poi naturalmente Napoli e la luna napoletana che cade nel tratto finale di Via Partenope, prima di arrivare a  Santa Lucia… Quando vedi la luna specchiarsi lì, mi vengono i brividi…

Il tuo amore più grande?

Mio figlio, è l’ unico amore che non potrà finire. Se anche fossi morta il giorno dopo, mi sarei sentita realizzata solo mettendolo al mondo!

Come ti definiresti come donna e come creativa?

Ho rispetto di me stessa e degli altri, cerco di imparare sempre da tutto e farne tesoro. Sono soddisfatta quando imparo qualcosa di nuovo. Sono generosa, trasparente, diretta. Come creativa, lascio dirlo agli altri…

In che cosa sei cambiata negli anni?

Sicuramente sono cambiata nell’ approccio alla vita, io ero di una timidezza spaventosa e adesso sono molto comunicativa e soprattutto sono molto consapevole di pregi e difetti…

Che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti fa star male e rattrista?

Il rancore mi fa star male, il maltrattamento alle persone deboli, l’impotenza, la cattiveria gratuita. D’ altro canto mi fanno stare bene gli slanci di solidarietà,  e sapere che le persone a cui voglio bene, stanno bene…

Un tuo motto di vita?

La verità rende liberi!

 

Per info: cell: 339-3195314; pagina facebook  Malice and Pearls

 

 

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