Renata De Sant’ Ana Brandao, fino a riveder le stelle

Renata De Sant’ Ana Brandao, fino a riveder le stelle

Ci sono due modi di vivere la vita. Uno è pensare che niente sia un miracolo. L’ altro è pensare che ogni cosa sia un miracolo ( A. Einstein)

Fare parte di un tutto, come un granello di sabbia, come una goccia d’ acqua. Si è universo, ci si incastra benissimo in tutti gli angoli della natura. Si passa dall’alba, quando il nostro corpo comincia a svegliarsi insieme alla luce del giorno, e si arriva alla notte e insieme alla notte siamo stelle. Siamo universo, beviamo schegge di luce, ci irroriamo gli occhi,  il nostro sorriso si apre come ali di farfalla e arriviamo così all’ infinito. In una danza che sia sotto la pioggia o sotto il sole, sarà una danza infinita e bisogna arrivare, in ogni modo, alla fine della festa… Per vedere che cosa accade, per esserci sempre e comunque. La vita ci chiede di esserci.  Di esserci per dare una mano ad un amico, per accarezzare un cucciolo, per sognare e per realizzare i nostri sogni. Ma la vita ci chiede di essere soprattutto noi stessi, di non tradirci mai e di andare fino in fondo. Fino in fondo ai nostri sogni, ai nostri timori, fino in fondo alla nostra gioia per poterci sentire appunto parte di quell’ universo che ci vuole uniti, complici, amici.  C’ è chi vive veramente così, seguendo i segnali del tempo, accorgendosi del sole e della pioggia, lasciandosi bagnare da gocce di luce come di tempesta, accettando tutto ciò che viene. C’ è chi vive  accogliendo tutto, accogliendo bellezza, accogliendo il richiamo della natura, accogliendo Dio.  Credendo che in tutto possa esserci il Suo disegno infinito. Vivere con questa fede e fiducia nella vita non può che salvarci sempre e comunque. E ci troveremo di punto in bianco in un paesaggio nuovo e non crederemo ai nostri occhi quando saremo circondati dalla bellezza, da una natura incontaminata… E quando usciremo a vedere le stelle… quando al mattino troveremo davanti casa i cerbiatti e quei fili bagnati di rugiada mattutina. Ci sembrerà di sognare ma i sogni si creano talvolta con le nostre mani perché saremo stati artefici della nostra vita. Siamo sempre noi  a decidere di andare o restare. Come è successo a Renata De Sant’ Ana Brandao. Di origine brasiliana, di Rio de Janeiro, vive a Perrero, in provincia di Torino, con sua figlia Sara Virginia e suo marito Mauro, un professore d’ arte in pensione. La vita di Renata è stata costellata da continui segnali, dalle stelle che hanno delineato il suo percorso creativo e di vita. Difatti Renata ha conosciuto suo marito ad una mostra d’ arte proprio in Brasile. Dapprima hanno vissuto nelle Marche a Jesi e proprio qui Renata ha dato vita alla sua creatività. Una creatività che non poteva stare ingabbiata ma che ha fatto di tutto per uscire  dalle sue mani ed esplodere in tutta la sua versatilità. Intanto nella sua terra brasiliana, a Joao Pessoa, nel nord est del Brasile, Renata ha avuto modo di studiare stilismo e modellismo. Poi è arrivata in Italia per studiare sempre stilismo e modellismo, muovendosi tra Milano, Roma e Firenze. Innamorata della moda italiana e di tutto ciò che è arte e bellezza, di tutto ciò che le mani possono ricreare artisticamente, Renata ha dato vita nel ’94 al suo laboratorio artistico RSB che prende il nome dalle iniziali del cognome dei suoi genitori. In questo laboratorio ha creato di tutto: dai cappotti ai vestiti, dalle ciabatte alle borse ai portafogli a oggetti d’ arredo…Oggi si è trasferita  a Perrero tra la natura incontaminata e il suo laboratorio in casa, come ci confessa allegramente. Si, perché Renata ha incarnata tutta la solarità della terra brasiliana mentre i suoi occhi  desiderano sempre vedere meraviglie. E le meraviglie le crea con le sue mani che fa muovere sempre e in ogni modo. La sua casa è davvero un laboratorio: difatti passa dal lavorare i saponi artigianali, i suoi preferiti sono quelli alla lavanda e al gelsomino, al lavoro dei suoi manufatti in pelle. Dalle borse ai capi di abbigliamento, utilizzando però questa volta pelle  vegana e cambiando la sua filosofia. (Difatti la pelle vegana è un’ alternativa al cuoio animale, ottenuta da fonti vegetali; può essere anche realizzata partendo da materiali parzialmente sintetici come la microfibra, lavorata in modo tale da essere simile alla pelle animale per aspetto e consistenza). La sua creatività comprende pezzi unici di grande raffinatezza e unicità, veri e propri pezzi d’ arte che spaziano dalle lavorazioni artistiche alla cartotecnica alla pelletteria. Renata assembla anche vari materiali: dalla carta ai cartoni, dall’ alluminio alle corde al macramè. Renata ha occhi scuri,  lucidi e splendenti per sognare un mondo nuovo, un mondo magico che non chiede niente altro che essere creato con le proprie mani. E la mente va ai ricordi della sua terra brasiliana, a Pessoa, dove madre natura la faceva da padrona e dove ha scoperto il suo senso di libertà più pieno, dove andava al mare con il vento che spettinava i capelli e l’ anima, dove si sentiva libera di cantare e ballare… Forte dei valori della sua famiglia d’ origine, in tutto cinque sorelle e tre fratelli, Renata si porta dentro tutti gli insegnamenti della sua famiglia, di sua mamma, insegnante e di suo papà, ufficiale della marina. Un’ educazione rigida la sua, un’ educazione che però ha trovato il suo modo di liberarsi e di trasformarsi nell’ estro creativo e nel lavoro delle mani. Renata è una donna forte, temprata, intelligente, affabile, dolce ed estremamente sensibile, oltre che attenta alle esigenze delle persone, di chi come lei, ama l’ unicità e il lavoro artigianale. Cura e dedizione traspaiono dalle sue opere che sanno di vita vissuta, di cuciture, tagli e ritagli, di notti a riveder le stelle… Perché Renata con il suo spirito di adattamento riesce a trovare sempre il lato buono delle cose e se pur cambiando gli scenari nella sua vita, ha saputo tenere insieme i pezzi del puzzle che altro non sono che pezzi di cuore. Ed è così che è passata dal mare di Joao Pessoa alla vita della campagna torinese ma per una donna come Renata tutto è possibile, perché tutto magico e divino, perché è rimasta quella persona semplice, quell’ adolescente che si divertiva con poco e dentro di sè aveva gioia di vivere. Ecco perché oggi per lei non è difficile circondarsi di bellezza, fino a riveder le stelle…

Raccontati tra vita familiare, passioni, lavoro…

Ho studiato modellismo e stilismo a Joao Pessoa nel nord est del Brasile, poi sono venuta in Italia, nel 1986,  per studiare sempre stilismo e modellismo tra Milano, Roma e Firenze.  Mi è sempre piaciuta la moda italiana e quindi mi restava da frequentare un master…poi da lì c’ è stato l’ incontro con mio marito ma questa volta in Brasile dove ci siamo conosciuti ad una mostra d’ arte. Così dopo tre anni, ci siamo sposati. Ho vissuto insieme  a lui per ventisei anni a Jesi, nelle Marche. Oggi viviamo a Perrero, in provincia di Torino per una ulteriore scelta di vita. Mio marito ha insegnato arte a  Bussolengo, oggi è in pensione e quindi… Abbiamo scelto casa nella natura in provincia di Torino, tra flora e fauna e tra i cerbiatti che passano davanti casa la mattina- sorride-. Io amo tanto gli animali, abbiamo dodici gatti, un coniglio e due  cani maremmani…

Che cosa ti sarebbe piaciuto fare da grande?

Mi sarebbe piaciuto fare la stilista…da piccola facevo tanti vestiti alle mie bambole…

Come nasce la tua passione creativa?

Naturalmente è sempre un po’ la sintesi dei miei studi sulla moda, poi nasce tutto dalla volontà di mettermi alla prova creando manufatti con le mie mani. Credo molto nel lavoro delle mani, un lavoro fatto di cura e dedizione. Mi piace dar vita a capi di abbigliamento o accessori moda! Ho fondato RSB, il mio laboratorio artistico nel ’94 a Jesi, lavorando soprattutto la pelle, per la realizzazione di cappotti, pantaloni, vestiti, portafogli, borse ma anche oggetti artistici.

Che cosa realizzi attualmente e con quali materiali?

Adesso lavoro poco la pelle, ho scelto la pelle vegana, poi lavoro con il tessuto, il feltro, la plastica, la lana, realizzo sempre borse, cappotti, scarpe, ciabatte…ma devo dire che la mia creatività è un fiume in piena, non riesco a tener ferme le mani, difatti creo anche saponi artigianali, anche questa è una mia passione che ho scoperto nel tempo!

Prossimi progetti?

Intanto vorrei aprire un’ attività  ad impronta turistica realizzando all’ interno corsi manuali per la creazione di borse, bambole, saponi, riciclo creativo con carta, cartoni, alluminio, corde per macramè, insomma un po’ di tutto!

Che cos’ è per te la creatività?

La creatività mi ha sempre permesso di guardare il mondo con occhi diversi, i miei occhi trasformano quello che vedo! Mi piace dare una nuova vita alle cose!

Con che cosa giocavi da bambina?

Disegnavo e leggevo tanto, ero iperattiva e mi fermavo solo per leggere  e disegnare, altrimenti combinavo guai, saltavo da una parte all’altra fino a farmi male…

Ricordi della tua terra brasiliana?

Facevo teatro, dipingevo,  organizzavo mostre… C’ è tanto verde a Pessoa, fiumi, mare, una natura meravigliosa… A Pessoa ho scoperto la libertà, andavo al mare con le mie amiche, al cinema nel pomeriggio… Devo dire che ho trascorso una bella adolescenza che mi ha aiutato nella vita ad esprimermi anche nella creatività. Si viveva bene, con libertà e assaporando le piccole gioie della vita,  si ballava, si cantava, si suonava la chitarra e si mangiava l’ aragosta…

Come ti definiresti come donna e come creativa?

Provengo da una famiglia rigida e trasgredisco attraverso l’arte…sono una persona empatica, positiva, allegra, versatile…

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti fa star male e rattrista?

Mi rasserena la notte, guardare il cielo e le stelle, mi fa star bene l’ immensità, la natura,  mi incastro nella natura…Poi mi aiuta la fede, credo in Dio, in un Dio che non ci lascia mai soli in un rapporto di amicizia. L’ indifferenza da tutto questo mi fa star male.

La vita è…

Una danza di una festa popolare, qualcuno ti tira  e ti conduce fino alla fine della festa…

Un tuo motto di vita?

Ciò che hai voluto, hai avuto! Quindi…siamo artefici della nostra vita fino in fondo!

 

Per info: cell: 320-5304520 ; pagina facebook RSB accessori moda

 

 

 

Un pensiero riguardo “Renata De Sant’ Ana Brandao, fino a riveder le stelle

  1. Rossella, ho amato la tua intervista. Mi sono stupita da come hai saputo racogliere i miei pezzi di vita e raccontarmi così fedelmente .
    Grazie mille, sei una sensibile e grandissima professionale.

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