Anna Di Marzo, la creatività è un modo di essere

Anna Di Marzo, la creatività è un modo di essere

Come l’ amore cresce dentro di te, così cresce la bellezza. Perché l’ amore è la bellezza dell’ anima (Sant’ Agostino)

 

Siamo la somma di quello che facciamo, degli anni che viviamo, dei colori che assorbiamo, delle parole e delle carezze che diamo, soprattutto quando queste sono carezze dell’ anima. Attraversare il tempo e sentire di essere stata amica del tempo, questa è davvero una sensazione unica! La bellezza ci chiama, ci guarda, ci ispira. Perché non c’è solo la bellezza oggettiva ma la bellezza soggettiva, quella che sentiamo dentro e che ci aiuta nei vari settori della vita perché ci aiuta ad essere persone nuove, aperte, disponibili. Sperimentarsi in qualcosa di diverso non può che fare bene,  è un modo di sentirsi nel presente! Perché è pur vero che bisogna andare incontro al futuro ma è importante vivere nell’ hic et nunc, solo così potremo capirci e analizzarci fino in fondo. Solo così potremo avere la consapevolezza di voler essere ciò che siamo. E cammineremo in questo modo verso i buoni sentimenti come quelli di solidarietà e bellezza, quella che riempie gli occhi e il cuore. In questo modo conosceremo davvero una parte di noi e sarà come avere un’ altra vita. Ci sono poi donne portate a fare altro, ad andare oltre, oltre  se stesse. Ed è poi la bellezza del cuore quella che ti porta a creare, a stare bene con te stessa e con gli altri. Fino a creare una rete, una sinergia di buone azioni, fino a creare arte. Perché ci sono veramente donne votate all’ arte, ci sono donne che non riescono solo a vivere di vita ordinaria ma hanno bisogno di sperimentarsi, di andare oltre, di arrivare ad un mare di emozioni. Una di queste è sicuramente Anna Di Marzo. Originaria di Trapani, vive a Palermo con suo marito Angelo e con sua figlia Sofia di diciassette anni. Ecco, la sensazione che dà Anna è quella di aver saputo indossare alla perfezione il suo tempo, così come una bella collana, un vestito o un accessorio prezioso. Una donna brillante che continua a brillare di luce propria, una donna generosa grazie anche agli insegnamenti trasmessi  dalla sua famiglia d’ origine, da sua madre e  suo padre che le hanno inculcato i sentimenti della solidarietà. Sentimenti  e propositi che oggi ha fatto suoi attraverso le relazioni sociali e il volontariato che l’ arricchiscono spiritualmente.  Dopo aver maturato esperienza nel campo dell’ insegnamento oggi insegna al CPIA Nelson Mandela di Palermo, oltre ad essere infermiera volontaria della Croce Rossa Italiana ed essere  stata al comando del corpo delle infermiere volontarie della CRI della regione Sicilia. E intanto nel 2021 ha aperto l’ Associazione Crocerossine d’ Italia Onlus, con l’ incarico di responsabile della sezione di Palermo. Una donna attiva, propositiva, positiva Anna che dalle spiccate doti comunicative, riesce ad entrare in empatia con le persone, comunicando loro gioia di vivere e coraggio nell’ andare avanti, qualunque sia il percorso di vita di ognuno. Oggi insegna per il conseguimento del titolo della terza media a italiani adulti e stranieri. E.. la sua mente va alle donne afgane e racconta come  abbia aiutato le donne musulmane ad uscire di casa, di quanto ingegno e coraggio possa occorrere ogni volta nel prestare soccorso e aiuto psicologico. Ma Anna ha intessuto un po’ tutta la sua vita sul senso del dovere, del sacrificio, dell’aiuto reciproco. E solo in questo modo si potrà riuscire a vedere anche l’ altra faccia della medaglia, ossia si riuscirà ad andare oltre arrivando alla bellezza, alla gratificazione, al bello artistico, a tutto ciò che rallegra il cuore. Perché un po’ come un tramonto anche una bella collana indossata può dare benessere e serenità. Ed è così che nasce Annadì, la sua collezione, il suo brand dedicato alle donne, a quelle donne che vogliono sentirsi bene con se stesse, in ogni modo, momento e luogo. Le collane di Anna di Marzo sono eleganti, trasmettono voglia di vivere, hanno gusto e raffinatezza, sono accessori da portare sia al lavoro e fino a sera ad una cena tra amici.  Sono pezzi unici, opere d’ arte che valorizzano le donne, donando quel quid in più, una dose di energia in più a quelle donne che hanno bisogno di venire in contatto con la loro parte più autentica e che vogliono sentirsi sempre a posto. Come è autentica, diretta, lungimirante e versatile  Anna, una donna in continua evoluzione, non una donna che si lascia vivere bensì una donna che ha voluto sempre prendere in mano le redini della sua vita e ha voluto sempre capire che cosa avrebbe voluto e potuto farne. I suoi bijoux sono davvero un perfetto connubio tra raffinatezza e creatività, a partire dai colori a finire alle pietre preziose come l’ agata, la giada, l’ onice, l’ avventurina… Questo assemblaggio è un po’ il risultato della sua voglia di sperimentazione, della sua esigenza di essere in tutto ciò che fa,  in tutto ciò che pensa e che sogna. Anna è una donna che ama il cambiamento e che si osserva, soprattutto ama comprendersi, venirsi incontro, darsi opportunità che possono essere esperienze di vita e che possono essere inserite nel mosaico delle nostre azioni migliori. Quelle che ti lascino volare in alto. Perché creare, amare, volare viene ad essere davvero uno stile di vita.

 

Raccontati tra esperienze di vita e lavoro…

Dopo il diploma magistrale, ho conseguito la laurea in  pedagogia, poi subito la mia strada è stata bene delineata e ho iniziato  ad insegnare nella scuola dell’ infanzia prima e nella scuola primaria poi.  Intanto  ho avuto un distacco presso l’ università, facoltà di Scienze della formazione primaria e dopo aver partecipato ad un concorso per esami e titoli:  ho insegnato tirocinio, occupandomi di  di formazione dei docenti. Ho tenuto questo incarico per dieci anni, poi ho voluto cambiare e sono passata alla scuola media statale e nello specifico presso il CPIA Nelson Mandela di Palermo, un centro per istruzione adulti. Si tratta di una scuola statale per il conseguimento del titolo della terza media, insegno italiano agli stranieri adulti. Poi c’ è un altro capitolo importante nella mia vita, dal 2000 sono infermiera volontaria della Croce Rossa Italiana presso l’ ispettorato di Palermo. E  nel febbraio 2021 ho aperto l’ Associazione Crocerossine d’ Italia Onlus: ho assunto l’ incarico di responsabile di sezione a Palermo, l’ unica sezione in Sicilia.

Gli anni migliori della tua vita?

 Sono soddisfatta di tutti i periodi della mia vita, non ho rimpianti e non ho rimorsi. Gli anni della gioventù sono stati i più spensierati ma gli anni che vivo adesso sono anni di consapevolezza e maturità.

Che cosa ti sarebbe piaciuto fare da grande?

L’ insegnante, ho fatto quello che desideravo fare…

Quando e come nasce il tuo brand Annadì?

Ho sempre avuto un senso estetico, mi è sempre piaciuto il mondo della moda, il backstage, mi piace molto curare i dettagli. Nasce per gioco, per caso e per divertimento.  Nel 2020 in pieno lockdown, mi sono voluta sperimentare in qualcosa di completamente diverso. Ho immaginato una collana che mi sarebbe piaciuto realizzare e l’ ho creata con le mie mani, poi sono venute fuori tutte le altre… Un mio amico del campo della moda mi ha incoraggiata a proseguire fino ad organizzare uno shooting per me e così ho iniziato a farmi conoscere. Ho partecipato a delle esposizioni di artigianato al femminile e quindi questa passione che è iniziata per gioco, è diventata oggi una parte importante della mia vita.

Materiali e tecnica di utilizzo?

I pezzi sono unici, faccio tutto da sola, utilizzo filo, perle e collane e chiusure, comunque i pezzi che utilizzo sono in argento, acciaio e materiale anallergico,  poi assemblo agata, onice, radici di quarzo, giada, avventurina,  tutti materiali semipreziosi. Ho iniziato con le collane con i medaglioni poi con dei collier rigidi… Se dovessi associare i miei bijoux ad un’ idea di abito l’ assocerei ad un pret a porter o ad abiti eleganti che vanno bene anche di sera. Quando creo, poi, penso ad un tipo di donna impegnata nel sociale ed impegnata professionalmente. Io personalmente non riesco ad uscire senza un accessorio, è un modo per valorizzarsi ed avere rispetto per se stesse.

Prossimi progetti?

Si riprende la produzione con la nuova collezione, utilizzo molto i colori anche nel periodo invernale, sono proiettata verso nuove sfide come esposizioni, sfilate di moda…

Che cos’ è per te la creatività?

Una modalità di esprimersi in maniera differente dalla norma, un modo di esprimersi che punta all’ unicità. Una creativa si differenzia da tutti per il suo essere creativa, la creatività è un modo d’ essere e poi… si può essere creativi anche nell’ approccio relazionale con il prossimo.

Altre passioni di vita?

Amo il mare, mi piace nuotare, ho una casa al mare dove trascorro  l’ estate con la mia famiglia,   il quartiere  di Palermo sul mare dei villeggianti… da ragazza praticavo equitazione con mio padre, oggi mi godo lunghe passeggiate nel periodo invernale.

Come ti definiresti come donna e come creativa?

Sono una persona allegra, dinamica, positiva,  penso di avere una grande capacità empatica e relazionale.  Intanto questa vena artistica che ho scoperto di avere ha stupito anche me stessa e viene fuori nella sua estemporaneità…non si inventa la creatività, viene fuori e basta!

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?

Mi danno serenità gli affetti familiari e gli amici, il sentirsi apprezzata nel mondo del lavoro… Mi rattrista molto il problema delle donne afgane, io lavoro con le donne musulmane e so io quanta fatica e dedizione ci sono volute per permettere loro di uscire di casa, nonostante i divieti dei mariti  e quant’ altro… Mi fa star male la sofferenza, soffro quando vedo soffrire per malattia o quando vedo semplicemente piangere un bambino… Penso che un bambino non dovrebbe mai piangere!

Un tuo motto di vita?

Ciò che è fatto è reso!

 

Per info: cell: 335-8173670; pagina facebook Annadì

 

 

 

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