Sara Spitella, tutto nasce da quell’ emozione in più

Sara Spitella, tutto nasce da quell’ emozione in più

L’ aspetto delle cose varia secondo le emozioni; e così noi vediamo magia e bellezza in loro, ma, in realtà, magia e bellezza sono in noi ( K. Gibran)

 

Tutto nasce da un guizzo, un salto, da una luce nuova, dalla volontà di crearsi  e ricrearsi ancora. Perché sognare non è mai abbastanza. E saranno proprio i sogni a condurci lontano, a far riaffiorare i ricordi, a permetterci di ritrovarci sotto una nuova veste e magari in un mondo creato con le nostre mani. Perché saranno proprio le mani a raggiungere il cuore e ad arrivare alla mente che vuole sentirsi libera di amare e creare. Ad un certo punto è come se non ci bastassimo o, meglio, è come se sentissimo dentro di noi di poter fare qualcos’altro, come se si alzasse un vento a trasportarci da un’ altra parte, su un’ altra riva. E a noi sognatrici fantastiche non ci toccherà che remare in una direzione diversa che ci vuole in una vita straordinaria, diversa, appunto, dall’ ordinario. Perché non si vive di solo pane, si ha bisogno di arrivare in fondo alle emozioni, si ha bisogno di ascoltarsi e di riempire quel vaso, di provare a darsi possibilità, opportunità, cambiamento.  Come la terra che vede il nostro passaggio, come la terra che assorbe l’ acqua che la tiene unita al fiore, così noi siamo fermento, fermento creativo. Siamo strati e substrati di meraviglia che aspetta solo di venir fuori mentre fa capolino intorno agli alberi, nel cuore della natura e in noi stesse.  Noi donne, poi, siamo esseri fluttuanti e cangianti, abbiamo bisogno di metamorfosi, di provare, di capire, di tendere alla bellezza, al movimento, alle possibilità di vivere una vita fuori dall’ ordinario. E basterà poco, quel fil rouge che può essere un ricordo di famiglia, un insegnamento appreso da un genitore, una lattina sospesa dal vento… Basterà poco per voler provare ad essere vento di emozioni e fuoco creativo. Basta sentire ciò che abbiamo dentro.   Che cos’ è, poi, un’ emozione se percepita a fondo? Non è quel coraggio di esplorazione? Tutto nasce da un progetto che ti permette di volare sulle ali della fantasia, tutto nasce da quell’ input in più, da quell’ emozione in più…Come è accaduto a Sara Spitella, una donna che ha saputo ascoltarsi per poi riuscire a volare sulle ali della fantasia, una donna che ha saputo cogliere l’ aspetto delle cose e che continua a ricercare dentro e fuori di sé tutto il bello che c’ è in giro. Sara vive a Spoleto con il suo compagno Pier Riccardo, ingegnere e professore universitario e sua figlia Costanza di diciannove anni. Sara è un architetto, si laurea in architettura alla Sapienza di  Roma per poi lavorare presso studi professionali mentre oggi è dipendente presso il Comune di Spoleto. Intanto esperienze e memorie familiari le hanno permesso di mettersi alla prova nel settore dell’ handmade che è quella forma artigianale che ti pone in contatto con la propria parte interiore, più autentica e profonda. La bellezza e la creatività, d’ altronde, va condivisa, e di questo Sara  è fortemente consapevole. Ed è questa eleganza interiore che piace di lei e che attira perché trasmette un’ emozione pura, un entusiasmo fresco, una voglia di scoprire il mondo e se stessa con stupore, tenerezza, gentilezza. Tutte dote rari che andrebbero rispolverate…Come quel libro trovato in cantina che ti sorride, ti accarezza e che apre la strada a nuove avventure. Perché un libro non è solo un libro, dietro c’ è un vissuto, c’ è la carezza di colei che te l’ ha regalato, il suo amore e la sua voglia di vederti felice. Non a caso il libro ritrovato si intitola  il mondo di Sara e fu regalato a Sara da sua nonna Vincenza. Una donna d’ altri tempi, energica, forte che le ha trasmesso preziosi insegnamenti, preziose parole e messaggi che poi le hanno permesso di essere la donna che è oggi, versatile, saggia, aperta agli altri, al confronto, allo stupore e alla meraviglia. Sara ha davvero un mondo che si porta dietro, un mondo emozionale che la spinge ad arrivare lontano, verso lo straordinario, verso quel cambiamento possibile. Perché tutto nasce da quell’ emozione in più che si riesce a cogliere, seguendo i ritmi della natura, la luce che trascolora sulle cose, il foliage in autunno come i germogli a primavera. Tutto è cambiamento e rinascita solo se lo vogliamo, se vogliamo credere che ci sia altro intorno a noi. E proprio da qui, da quest’ emozione in più, da un movimento come un tocco d’ ali che nasce la sua creatività, la sua vena creativa che continua ad espandersi… Perché, poi, insieme a quel libro, Sara ha trovato anche una macchina da cucire e da qui le si è aperto uno spazio sui ricordi, sulle emozioni, sulla vita. La tradizione familiare fa il resto, crea quella breccia infinita che ti fa andare avanti. Difatti suo nonno Costantino era proprio un venditore di macchine da cucire ed ecco che da tutto ciò e da altro ancora si concretizza la passione per il riciclo creativo. Una passione che nasce piano e che si intravede poco a poco, e che poi decide di spiccare il volo, di partecipare al volo insieme agli altri, di aprirsi. Così come è Sara, una donna aperta mentalmente. Una donna che ispira fiducia, una donna attenta, sensibile, responsabile, versatile. Così è il mondo di Sara, un mondo nel quale perdersi, un mondo fatto di tappeti verdi, barattoli di lamiera, materiali poveri e naturali che chiedono nuove opportunità. Materiali che hanno un potenziale tutto da scoprire e che si mescola a quelli che sono i valori tramandati dalla sua famiglia d’ origine, da sua mamma Annarita e da sua papà Leonello, persone solide che le hanno trasmesso i valori della lealtà, onestà e il rispetto degli altri. Ed è con questo rispetto che Sara guarda alle cose, con questa responsabilità  che non è soltanto una bella parola ma è consapevolezza ed azione tesa al bene. La sua famiglia, sua sorella Marta che definisce l’ altra parte di sé, più estroversa, sono il suo pilastro, la sua roccaforte che le ha permesso oggi di volare sulle ali della fantasia. Perché sognare sul filo dei ricordi porterà sicuramente a quell’ emozione in più.

Raccontati tra esperienze di lavoro, studi, passione…

Ho conseguito una laurea in architettura alla Sapienza di Roma, poi ho lavorato  a Foligno con studi professionali, oggi sono dipendente presso il Comune di Spoleto. Intanto sto svolgendo un master in management tecnico amministrativo post catastrofe in collaborazione con l’ università dell’ Aquila. L’ attività di ricostruzione è ancora in corso e occorre fare di più.

L’ esperienza più formativa della tua vita?

L’ aver collaborato con diversi architetti presso gli studi professionali. Nella prima esperienza, ho fatto parte  dello studio degli architetti Maurizio e Giovanni Tonti che mi hanno permesso di  esercitare l’ attività di architetto. Ho collaborato al progetto di una installazione nel borgo di Rasiglia e poi a Spoleto. Tutto è nato dal progetto della ristrutturazione e della rifunzionalizzazione dell’ ex  lanificio nel 2014, mentre in via Marconi, a Spoleto, nel 2015 , si è lavorato ad un’ altra installazione per valorizzare le attività commerciali.

Che cosa ti sarebbe piaciuto fare da grande?

Sono soddisfatta di quello che ho realizzato finora, il mio lavoro mi permette di stare a contatto con le persone, poi, per quanto riguarda la mia vena creativa, mi entusiasma partecipare ai mercatini della zona. Fondamentalmente attraverso le mie creazioni mi piace far contenta l’ altra persona…

Come nasce la tua passione creativa?

La mia creatività era un po’ sopita dagli impegni lavorativi, volevo fare altro che non fosse il lavoro…

Che cosa realizzi esattamente?

Realizzo oggetti natalizi  come “scatole del mare”, qui raccolgo delle conchiglie che poi dipingo; realizzo sculture verdi, corone come centrotavola…

Materiali e tecnica di utilizzo?

Sono perlopiù materiali di riciclo: le sculture verdi sono ritagli di tappeti verdi, materiali poveri e naturali come barattoli di lamiera con i quali realizzo corone come centrotavola. Ad esempio, con uno spolverino di mia figlia, ho realizzato dei fiori. Utilizzo tessuti che ricavo da tende nel mobilificio di famiglia. Riutilizzo materiale che trovo in cantiere e un po’ dappertutto. Finalizzo l’ oggetto lavorando di fantasia…Ho imparato la tecnica del cucito creativo, poi utilizzo la macchina da cucire, la colla a caldo e la pittura a tempera per dipingere gli oggetti.

La tua fonte di ispirazione?

La mia fonte di ispirazione è la mia famiglia…Ho ritrovato in cantina un libro regalatomi da mia nonna Vincenza, avrò avuto tre anni… Mia nonna era una donna energica, forte, che riusciva a mandare avanti il mobilificio  e che ci riuniva tutti intorno ad una grande tavolata….Il libro non a caso si intitola proprio “Il mondo di Sara” e così ho cercato la macchina da cucire appartenuta a mio nonno Costantino che era un venditore di macchine da cucire, tant’ è che ha sempre tenuto corsi a Spoleto e dintorni. Poi.. mi lascio ispirare dalla natura, dal mare; in autunno, poi, ci sono quei colori particolari e mi lascio ispirare dagli alberi, le foglie, le zucche…

I tuoi luoghi del cuore?

Sono innamorata di Spoleto, la piazza del mercato piena di turisti d’ estate, la rocca che domina Spoleto e Monteluco con il sacro bosco di San Francesco.

Prossimi progetti?

Parteciperò a vari mercatini tra le Marche e L’ Umbria…

Come ti definiresti come donna e come creativa?

Sono una persona versatile, paziente con capacità di adattamento e di ascolto, responsabile, questo per accrescere passione ed esperienza,  sono aperta mentalmente, aperta al confronto. Mi dicono che ispiro fiducia, come creativa cerco di capire la persona per poi creare qualcosa che soddisfi le sue personali esigenze.

Che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti fa star male e rattrista?

Mi fa star bene la libertà, la mente libera, la famiglia, la condivisione;  mi fa star male la chiusura mentale e…il poter deludere un’ altra persona. Mi aspetto sempre che l’ altra persona sia contenta di me…

Un tuo motto di vita?

Occuparsi, non preoccuparsi.

 

Per info: cell: 345-2128139

 

2 pensieri riguardo “Sara Spitella, tutto nasce da quell’ emozione in più

  1. Sara è una donna fantastica, sempre disponibile!
    Creativa, instancabile, originale: un vulcano di idee sempre in fermento.

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