Veronica Garau, quel piccolo mondo antico

Veronica Garau, quel piccolo mondo antico

E bastava la letizia di un fiore a portarci alla ragione ( Alda Merini)

 

Bisogna tracciare uno spazio con le nostre mani, dei contorni che possano donarci serenità. Perché, poi, la vita è tutta qui, è tutta nella semplicità e nella volontà di viverne aspetti veri e genuini.  Si può andare lontano, fare mille cose, esplorare di tutto, ma, a salvarci sarà solo quel quid, quel qualcosa in più di cui avremo veramente bisogno. Non ci vuole molto per essere felici, basta poco: l’ affetto dei nostri cari, il sorriso libero dei nostri figli, una foglia che cade in autunno dietro i vetri della finestra… Ci vuole poco per stare bene a patto che si permetta a quel bene di scendere dentro di noi, di appartenerci come radici, come origini e impronte lontane e vicine. Perché tutto è riconducibile al presente che è poi figlio del passato. Non a caso viviamo la nostra vita, accorgendoci, nel tempo, di arrivare,  poi, al punto di partenza. Facciamo giri immensi, ci sperimentiamo, ci annusiamo per poi arrivare alla meta. A quella meta solo ed esclusivamente nostra. E si fa di tutto per difendere le nostre oasi felici, si fa di tutto per andare verso noi stesse, lì dove siamo chiamate verso qualcosa di unico, qualcosa che possa farci stare bene. Perché si può fare di tutto, appunto, ma bisogna trovare il modo per stare bene prima di tutto con noi stesse. E  noi donne questo lo sappiamo bene. Quando, poi, si vive di semplicità e sincerità, tutto può essere meno articolato e più spontaneo. Un po’ come dissetarsi quando si ha sete e sfamarsi quando si ha fame. Ed ecco che subentra un altro aspetto della vita: non vivere soltanto per vivere ma vivere per creare. Solo in questo modo si potranno arricchire le pagine della nostra vita.  Come è capitato a Veronica Garau, una donna di quarantacinque anni con tanta passione per la creatività. Una passione che è nata poco alla volta fino ad affermarsi come una mission e una ragione di vita. Veronica è originaria di Fluminimaggiore, in provincia di Cagliari ma oggi vive ad Olbia insieme a suo marito Marco, un insegnante di matematica e fisica, e sua figlia Emma di cinque anni. La storia di Veronica è molto semplice e lineare ma nello stesso tempo molto densa di significato. Un significato da cercare proprio tra le pagine della nostra vita, quando ci si ferma per un po’ a riflettere per poi reinventarsi, andando incontro al nuovo con uno spirito tranquillo e fiducioso. Ecco, ciò che piace di Veronica è il suo sguardo positivo e tranquillo nei confronti della vita con quel pizzico di nostalgia per quel mondo antico che non c’ è più. Un mondo fatto di antiche tradizioni, un mondo fatto di cose semplici che hanno dato e continuano a dare un senso alla sua vita. Un mondo fatto di valori  che convergono anche nel suo paese che si porta nel cuore. Ed ecco che Veronica dopo aver adempiuto a varie mansioni e accettato vari lavori, dalla baby sitter alla commessa, adattandosi sempre, si è poi trasferita ad Olbia da sua sorella. Qui il caso ha voluto che conoscesse Marco e così, dopo qualche anno, si è sposata. Poi è nata la sua bambina, Emma, e solo dopo, nell’ arco del tempo, ha capito che le mancava un pezzo per riunire gli altri e completare il suo puzzle. Questo nuovo pezzo, questa nuova tessera viene fuori dalla sua gentilezza d’ animo, dal voler scoprire qualcosa che possa riempirle le giornate. Tra fommy, cartone, colla e carta. Questo il materiale che ha scelto per arrivare al fiore, l’ oggetto che più ama creare. Difatti ammette che nella vita avrebbe voluto fare la fioraia: orchidee, rose, girasoli e stelle di Natale la ispirano particolarmente. Curiosa, attenta, empatica, Veronica non sa stare più senza le sue creazioni e il suo mondo che ha creato poco alla volta con molta costanza e passione. Ed ecco che così la vita prende il suo senso migliore e così è per lei, Veronica, che si regala emozioni da regalare agli altri. E già la sua mente va alle creazioni del Natale, un Natale che si rinnova sempre sulla scia di quel Natale antico e di quei valori che fanno di lei la donna solida e generosa che è. E proprio perché un tempo si era fatta circondare di valori, di emozioni, gentilezza e bellezza, ha voluto riprodurre il suo piccolo mondo antico dentro e fuori di sé.  Il suo colore, poi, è sempre stato il verde, un colore che si associa alle sue passeggiate nella natura ma soprattutto a quel colore interiore che aspira alla serenità. Sulla scia dei ricordi e dei valori come quelli di una famiglia unita e delle tradizioni della sua terra, Veronica continua  a voler vedere la sua vita a colori, quei colori che si porta dentro e…continua a pensare che quel piccolo mondo antico si può ricreare dentro di sé. Ed è così che nella valigia dei sogni c’ è e ci sarà sempre la sua famiglia, le sue origini, il suo paese. Tra nostalgia, forza, sorprese e scoperte, c’ è lei, Veronica che guarda al mondo con gentilezza, con uno sguardo semplice ed intenso. Uno sguardo per continuare a sognare,  emozionarsi e vivere con una stella di Natale in mano, un’ orchidea, una rosa…

 

Raccontati tra passioni, lavoro, famiglia…

Dopo aver conseguito il diploma di liceo scientifico, non ho proseguito l’ università ma devo dire che ho subito lavorato: ho lavorato per il comune del mio paese, ho tenuto corsi per bambini a scuola, ho fatto la baby sitter, la commessa, ho lavorato in ospedale, insomma, ho fatto quello che ho sempre trovato. Poi c’ è stato un periodo nel quale ho voluto raggiungere mia sorella ad Olbia: volevo cambiare aria e ho lasciato il paese anche se me lo sono sempre portato nel cuore…Qui ho incontrato il mio Marco, l’ ho incontrato in una cerchia di amici…Ho lavorato per due anni in ospedale per una cooperativa ad Olbia, poi è iniziata la pandemia e così stando a casa, mi sono voluta inventare qualcosa.

Come nasce la tua passione e l’ estro creativo?

Adoro creare, fare di tutto… Mi sono reinventata in questi ultimi due anni. Da piccola disegnavo, poi ho utilizzato i pennelli ad olio, poi gli acrilici e ho fatto lavoretti manuali. Essere nata in un paesino con una famiglia non ricchissima alle spalle, mi ha permesso di guardarmi intorno. Un anno mi ero innamorata di un albero di Natale e mi sono messa a creare un albero di Natale con palline di polistirolo, stoffe, e palline tutte decorate da me…E così ho continuato, non smettendo mai…

Materiale e tecnica di utilizzo?

Utilizzo il fommy modellabile, adesso ho realizzato un presepe in cartone, colla e carta, tutti materiali che non costano molto. Il fommy, intanto, si vende a fogli e si modella con il calore, poi utilizzo pennelli e pastelli ad olio per decorare…

Che cosa realizzi esattamente?

Fiori e piante, i fiori mi sono sempre piaciuti…avrei voluto fare la fioraia. Guardo i fiori in internet e in base a quello che vedo, tipo le orchidee, cerco di riprodurle, perché, poi,  le orchidee poi si seccano subito…-sorride-.

Che cos’ è per te la creatività?

Mi piacerebbe intanto provare altre tecniche, materiali nuovi… Per me la creatività è  apertura mentale, fantasia, terapia. Per anni mia figlia voleva vestirsi da Cleopatra e le ho realizzato collana, coroncina e nastri dorati con la gomma eva o fommy… Tutto ciò mi fa sentire realizzata…

Prossimi progetti?

Generosa, tranquilla, affidabile, empatica, nostalgica…Come creativa, mi piace confrontarmi, ho sempre da imparare, sono a disposizione per altre creative…

Il tuo colore preferito?

Il verde,  questo colore influenza gli stati d’ animo…

I tuoi profumi preferiti?

Il profumo degli agrumi, arance e mandarini…Quando ero piccola, mettevo la buccia a seccare vicino al fuoco…mi manca il camino e l’ atmosfera che si creava…Ho una certa nostalgia dei tempi andati, si stava bene con poco, si faceva subito amicizia, la domenica si facevano tavolate con la famiglia, si andava in chiesa con l’ abito buono…Era tutto molto più umano, tutto molto più genuino e vero…

Altre passioni di vita?

Amo stare nella mia sedia a creare, intanto ho sempre adorato fare passeggiate in  primavera e in autunno a cercare funghi e castagne, il contatto con la natura mi è sempre piaciuto…

I tuoi anni migliori?

Fine anni ’70 e inizi anni ’80, si viveva meglio, decisamente…

I tuoi valori e i sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti fa star male e rattrista?

Mi fa star bene  stare con gli altri, vedere la famiglia unita, il paese, questi  sono i miei valori…Non sopporto l’ arroganza, la falsità e l’ ipocrisia…cerco di starne alla larga il più possibile.

Un tuo motto?

Bisogna realizzarsi per star bene con sé e con gli altri!

 

Per info: pagina facebook La magia del Natale; cell: 347-4442287

 

 

 

 

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