Il cammino del pensiero nel lavoro solitario della creazione artistica avviene nel senso della profondità, la sola direzione che non ci sia preclusa, in cui possiamo progredire, con più fatica, è vero, verso un risultato di verità. ( M. Proust)
Respirare quell’ aria fino in fondo, quell’ aria che si trova nei boschi, tra gli alberi e sentire così di appartenere alla natura. In un tempo solo nostro che sa di valori e ricordi che nessuno potrà portarci via perché resteranno per sempre nei nostri cuori e nella nostra mente. Noi siamo ciò che abbiamo vissuto, ciò che abbiamo detto, pensato, amato. Siamo il risultato di quei valori e sentimenti che, se fatti propri, delineeranno la nostra crescita e il nostro futuro. Perché è proprio di crescita interiore che si parla, di quella crescita che ci farà diventare uomini e donne di un futuro migliore. Perché ci sarà sempre un posto dentro di noi, un posto nel quale attingere tesori, risorse e valori, soprattutto quei valori che ci faranno arrivare lontani. Perché tutto fa parte di quella musica e di quello spettacolo lì dove noi possiamo essere i primi attori, solo se lo vogliamo, mettendo così in scena il nostro senso della vita. Ed è proprio così, non si può vivere giusto per vivere ma bisogna vivere per dare un senso ai nostri giorni e soprattutto bisogna lottare per i propri sogni e per essere persone migliori. Persone che portano avanti quei sentimenti che potrebbero essere scontati, sentimenti come il rispetto, l’ onestà, la verità. Perché si può fare di tutto e di più ma senza valori e sentimenti, si è come alberi senza foglie e senza terra. Ma la terra che ci ha generato è generosa con noi se noi lo siamo con lei e darà i suoi frutti se riusciremo a stabilire un contatto e un legame indissolubile. Questo e altro ancora è stato avvertito e fatto proprio da Bogdan, un artigiano del legno e non solo. Bogdan ha ventinove anni, è di origine rumena, di Mastacan in provincia di Neamt. Sposato da tre anni con Alessandra, vive a Oderzo in provincia di Treviso. Bogdan colpisce subito per la sua maturità e per la saggezza che lo contraddistingue malgrado la giovane età. La sua storia è semplice quanto affascinante ma soprattutto colpisce il suo modus operandi, un incantesimo quasi magico con il quale prende la vita. Con quella imperturbabilità e forza d’ animo non comuni. Bogdan lascia la sua terra per arrivare in Italia nel 2004, in vacanza e… ci è rimasto. I suoi genitori l’ hanno preceduto e oggi vivono a Roma. Bogdan ha studiato matematica e informatica ma poi la sua strada ha preso una direzione diversa. Ma è stata anche l’ aria che ha respirato a dargli una nuova linea e un input che poi è stato decisivo. Questo perché Bogdan ha respirato l’ aria della falegnameria perché suo padre è stato un falegname e, naturalmente, anche se è stato sempre libero di scegliere della sua vita, ha voluto apprendere il mestiere di falegname, un mestiere antico e affascinante. Tant’ è che poi è voluto andare oltre, iniziando a creare con le sue mani, con la sua testa, mettendoci molto di sé. Questa esplorazione e sperimentazione è diventata nel tempo un’ attitudine e oggi una passione-lavoro alla quale non rinuncia più. Bogdan è comunque una persona versatile, una persona curiosa, attenta, ricettiva, autonoma, solida e concreta alla quale piace apprendere il nuovo. Una volta arrivato in Italia, ha lavorato per allestimenti teatrali ma anche per uno stabilimento balneare a Fregene. Ma ciò che ha di bello è che non riesce a starsene nel recinto di un solo lavoro e giù in riva al mare non raccoglieva tronchi solo per il gusto di farlo ma perché ha sentito dentro di sé il desiderio di dare loro una seconda possibilità. E così quei tronchi così sono diventati lampade e quant’ altro. Oggi lavora a Oderzo in provincia di Treviso, in un’ azienda che produce mobili ma non gli è bastato perché è uno spirito creativo e quindi ha voluto crearsi un mondo fatto con le sue mani, le sue idee, la sua progettualità. Ed ecco che nel 2017 ha voluto dare un marchio alle sue creazioni in legno e quindi è nato Yes Wood, un mondo che racchiude le sue creazioni in legno, dal legno di faggio alla quercia, albero che preferisce particolarmente. I suoi viaggi migliori sono quelli in Friuli nelle montagne di Piancavallo e Piancasillo alla ricerca del legno che più lo ispira per dare vita ai suoi oggetti di arredo. Si tratta perlopiù di tavoli, tavolini, lampade e quant’ altro. Per Natale sta creando alberelli e angioletti sagomati con la collaborazione di sua moglie Alexandra che si dedica alla decorazione finale. Ciò che colpisce della storia di Bogdan è il suo leit motiv, un filo conduttore che sa di rispetto per le origini e per la sua famiglia, di rispetto per la natura e di quanto di meglio possa offrire e soprattutto la sua storia sa di coerenza. Il bello di tutto nella vita è appunto non tradirsi mai, nel restare fedeli alla propria personalità insieme alle proprie propensioni e alle proprie dinamiche interiori. Da ragazzino Bogdan giocava con le macchinine che gli costruiva suo padre, poi da più grande ha voluto seguire le orme paterne ma ha voluto crearsi anche un mondo fatto di laboriosità e imbevuto anche di sogni e libertà. E soprattutto di verità. Perché quando si è persone vere e sincere con se stessi e con gli altri, si riesce a fare tutto con maggiore libertà. E ci sarà sempre un posto dentro di noi. Perché è proprio vero: la verità rende liberi e rende liberi di creare.
Raccontati tra passioni, lavoro, famiglia…
Ho origini rumene, ho finito il liceo di matematica e informatica con una bella media, poi ho lavorato con mio padre che faceva il falegname in una falegnameria che produceva mobili… Mio padre, quindi, mi ha insegnato il mestiere di falegname ma dopo il lavoro, mi sono sempre dilettato a creare liberamente da pezzi in legno di cui mi rifornivo…Poi sono arrivato in Italia nel 2004, i miei genitori mi hanno preceduto, difatti sono a Roma già dal 2000 mentre io ho vissuto con i miei nonni e con una zia… Una volta arrivato in Italia, ho girato il mondo facendo allestimenti per spettacoli e poi ho lavorato a diciannove anni in uno stabilimento a Fregene. Oggi ho ventinove anni e vivo a Oderzo con mia moglie Alexandra, anche lei di origini rumene.
Quando nasce la tua passione per il legno?
Questa passione la devo a mio padre, ha sempre costruito mobili anche a casa, è una passione ereditaria che ho subito sentito mia per poi andare avanti e perfezionarmi…
Quando nasce invece Yes Wood?
Nasce nel 2017, devo dire che ho sentito l’ esigenza di dare un nome a quello che facevo e quindi mi sono voluto creare uno spazio per dare vita alle mie creazioni in legno.
Che cosa provi quando crei?
Mi sento tranquillo, completo, mi sento felice…amo, poi, la solitudine per creare.
Quali sono i legni che utilizzi di più?
La quercia è il mio albero preferito, quello che mi piace di più da lavorare, ma poi utilizzo il faggio come l’ abete.
Quali sono le classiche fasi di lavorazione e qual è la tua fase preferita?
Pulisco il pezzo di legno, lo taglio con la sega a mano, poi utilizzo avvitatori, dipende da quello che ho in mente di creare… E poi utilizzo lo scalpello, è questa la fase che mi piace di più, dallo scalpello, mi piace far venir fuori la creazione, far venir fuori l’ anima del legno.
Che cosa realizzi esattamente?
Realizzo pezzi d’ arredo, mobili di piccola dimensione, lampade, lampadari, tavoli, tavolini, attaccapanni…
Prossimi progetti?
Stiamo realizzando alberelli di Natale, angioletti sagomati che mia moglie poi decora…ho una collaboratrice fidata anche se mi dice che sono troppo pignolo…-sorride-.
Come ti definiresti come uomo e come creativo?
Sono tendenzialmente una persona tranquilla, riflessiva, determinata; come creativo sono curioso, mi piace prendere ispirazione nel web ad esempio in pinterest come anche nei cartoni animati, poi mi ispira tanto la natura: vedo un tronco e dalla sua forma parto con l’ immaginazione e penso a che cosa possa diventare…
I tuoi giochi di ragazzino?
Mio padre mi creava delle macchine di legno, poi ho vissuto con i miei nonni in campagna, andavo a pescare con le mani, giocavo sulle colline con i miei amichetti, si giocava con la palla, a nascondino, si viveva molto all’ aria aperta…Vivere in questo modo mi ha fatto crescere bene e mi ha trasmesso dei valori fondamentali per la mia crescita futura.
Ricordi della tua terra e del periodo natalizio?
Prima di Natale si va in ogni casa a leggere le poesie, poi a Capodanno ci si maschera per allontanare gli spiriti maligni…Sono tradizioni che mi mancano insieme alle persone che ho conosciuto e che hanno arricchito i miei anni.
I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa stare bene e che cosa ti intristisce e ti fa stare male?
Mi fa stare bene terminare un lavoro, quindi mi fa stare male lasciare un lavoro incompiuto… Mi fanno stare bene i sentimenti di sincerità, onestà, condivisione, il contrario di ciò mi fa star male.
Un tuo motto di vita?
Se vuoi avere quello che non hai, non restare quando vuoi restare. Un modo per dire di non fermarsi ma andare a prendere ciò che si vuole!
Per info: cell: 388-1680265 Pagina facebook Yes Wood