Le grandi cose non vengono fatte per impulso, ma da una serie di piccole cose messe insieme ( V. Van Gogh)
I sogni si aggrappano alle nostre ali e siamo sempre noi a volare insieme ai sogni, a circondarci di un’ aura di positività. Quando si va verso il bene, verso la bellezza, l’ arte, la magia delle cose, il mondo cospira insieme a te affinchè i tuoi sogni possano realizzarsi. Cresciamo alimentandoci delle nostre passioni, almeno così dovrebbe essere, così sarebbe una vita piena alla quale dare un senso. Poi dipende tutto dalla nostra sensibilità, dal nostro modo di vedere le cose, dal nostro sguardo sul mondo che è sempre molto personale. Ma ciò che è più importante è che bisogna mettere le ali ai sogni e andare oltre se stessi e…talvolta volare, lasciando anche la propria terra di appartenenza. E magari tornarvi, poi, più cariche di meraviglia di prima, più consapevoli, più sincere, più riconoscenti. Noi donne abbiamo bisogno davvero di volare, di credere sempre di più in noi stesse. Sta a noi fare il primo passo e poi gli incontri come le esperienze fortunate possono fare il resto e arricchire la nostra vita, addolcirla e decorarla proprio come si fa con una bella torta fatta in casa. E questo poi parte anche dall’ estro creativo, dalla voglia di vedere il mondo con occhi diversi e lasciandosi avvolgere dalla fantasia e dall’ immaginazione, da quella voglia di scoprire il mondo e una cosa dopo l’ altra. Con quella versatilità e curiosità che è propria dei bambini quando cominciano a camminare da soli, a giocare, a sperimentarsi e sperimentare. Così bisognerebbe essere per vivere meglio: vedere il mondo con gli occhi di un bambino. In questo modo il mondo potrà apparire più magico, pulito e colorato. Come magica, pulita e colorata è Lucia Szekely. Lucia in lingua italiana e Luminitza in lingua rumena. Ha quarantadue anni e ha origini rumene la nostra versatile creativa, precisamente è di Targujiu; ha vissuto nella sua terra in maniera semplice e genuina e ne serba ricordi indelebili e preziosi, a partire dalle tradizioni natalizie, e poi…la magia della neve, i doni, l’ albero di Natale… Lucia è arrivata in Italia all’ età di ventiquattro anni e se ne è subito innamorata perché affascinata dalla storia, cultura e arte. Tant’ è che il suo sogno è sempre stato quello di visitare la Cappella Sistina, quell’ opera meravigliosa che ha sempre visto sui libri di scuola. Poi è stato suo marito Fabio Massimo a realizzare i suoi sogni…Si sono conosciuti sette anni fa in un bar di Bologna e non si sono più lasciati, si sono sposati e oggi sono genitori felici di Francesco Fabio, il loro piccolo di tre anni. Lucia ha anche un altro figlio di venti anni, Marin. La sua è una famiglia unita e felice tant’ è che quando torna in Romania, si sente straniera, tanto ama la terra italiana. Oggi vive a Cervia, in provincia di Ravenna. Suo marito, siciliano d’ origine, aveva bisogno di un posto vicino al mare, è un geometra ed è impiegato nelle ferrovie. Ciò che piace è la loro complicità tant’ è che incoraggia spesso Lucia a proseguire nel suo percorso creativo. Il senso artistico Lucia l’ ha acquisito tra i banchi scolastici in Romania, all’ età di dodici anni le piaceva tanto disegnare così che la sua stessa maestra d’ arte le proponeva di riprodurre dipinti di pittori rumeni. In Romania ha lavorato come cassiera in un supermercato, in Italia come badante, poi in un torronificio e pastificio e …poi ha conosciuto l’ uomo della sua vita. E i due si compensano davvero perché suo marito è più estroverso mentre Lucia è più introversa e diffidente. Suo marito la incoraggia a promuoversi e a continuare nella sua attività creativa. Ed ecco che oggi Lucia realizza di tutto, tutto il suo mondo con gli occhi di un bambino. Perché è davvero curiosa e meravigliata lei per prima quando realizza le sue creazioni. Le è sempre piaciuto mixare tecniche e materiali diversi: esiste una fase per ogni cosa ed esiste anche una fase creativa che cambia quando appunto si ha la volontà di spaziare e conoscere più mondi e prospettive nuove. Lucia, dunque, realizza meravigliosi amigurumi così come si dedica al riciclo di bottiglie, utilizzando materiali semplici come la juta e i tessuti di lino, come i chicchi del caffè e gli spaghi. La sua specialità, oggi? I suoi angioletti natalizi, sempre in amigurumi e poi c’ è la sua grande passione per la pittura ad olio e in acrilico. Piace di lei proprio la sua gioia di vivere, la sua luce negli occhi, lo stupore e la meraviglia che per prima prova ogni volta che dà vita ad una sua creazione. Di lei piace quel mondo visto con gli occhi di un bambino, magari proprio con gli occhi del suo bimbo…Lucia ama l’ amore, ama i bambini e la tenerezza delle cose del mondo. E fondamentalmente Lucia ama dipingere la vita. Con un mix di determinazione, gentilezza e sensibilità, Lucia sembra una donna di altri tempi, una donna dalla quale c’ è tanto da apprendere. Oggi si ha bisogno sempre di più di trovare la propria strada, il proprio profilo umano, la propria consapevolezza. Lucia ha trovato tutto nella sua famiglia e nel suo estro creativo e soprattutto nei sogni nei quali ha creduto con tutte le sue forze. Piace di lei il suo entusiasmo, la sua versatilità e…i ricordi della sua terra che si porta dietro. E quell’ incanto negli occhi di quando era bambina non è cambiato. Ed è questa la vera essenza della vita: restare se stessi fino in fondo, aggrappandosi ai sogni, alla luna e alle stelle.
Raccontati tra origini, famiglia, lavoro…
Di padre ungherese e di mamma rumena, sono arrivata in Italia a ventiquattro anni, in cerca di lavoro e devo dire che mi sono innamorata subito dell’ Italia per l’ ospitalità, la storia e l’ arte. Ho lavorato in un torronificio, in un pastificio e come badante fino a quando ho conosciuto mio marito…e poi è nato Francesco Fabio che oggi ha tre anni. In Romania ho lavorato in un supermercato, adesso mi sento straniera quando torno in Romania perché desidero subito tornare in Italia. Dell’ Italia mi piace tanto l’ arte. Il mio sogno era quello di vedere la Cappella Sistina da vicino, sogno che mio marito ha realizzato per me. Mi è sempre piaciuto disegnare e ho sempre sognato di diventare una stilista di moda, mi piaceva riprodurre i cartoni animati…Una maestra d’ arte di scuola media aveva intuito il mio talento artistico e mi incoraggiava a riprodurre dipinti di pittori rumeni. Avevo dodici anni ed in questo modo è iniziato il mio percorso artistico e creativo…
Come si sviluppa nel tempo il tuo estro creativo?
Così, in maniera spontanea…Un giorno disegnavo su un tovagliolo di carta, così per calmarmi un po’, mio marito si rese conto della mia vena creativa e mi ha incoraggiata subito a riprendere…oggi ho la casa piena di colori acrilici, pennelli, spaghi, juta…
Che cosa crei esattamente?
Vado un po’ a periodi, la mia passione per l’ uncinetto è continuata con mio figlio più grande, Marin, che mi chiese di realizzare un procione in amigurumi e da lì ho sperimentato altri materiali e tecniche. Sono una creativa alla quale piace molto mixare tecniche e materiali…come i chicchi di caffè, i tessuti di lino, gli spaghi…Mi piace molto personalizzare, difatti ho inserito lo spago di juta all’amigurumi, poi riciclo bottiglie con colori acrilici e juta. La mia grande passione, intanto, è la pittura, dipingo con colori acrilici e ad olio, devo dire che faccio anche ricostruzione di unghie con disegnini in micropittura. Insomma, mi piace fare un po’ di tutto…
Che cosa stai creando per il periodo natalizio?
Angioletti in amigurumi e creazioni sulla natività…
Prossimi progetti?
Angioletti per San Valentino, poi fatine, bamboline soprattutto per la primavera e per il periodo pasquale, coniglietti…
Altre passioni di vita?
Dipingere è stata la mia più grande passione, è qui che mi perdo e mi sento in un altro mondo, molto più tranquilla, serena, più sicura di me… Da piccola o leggevo libri o dipingevo…oggi mi piace cucinare, preparare dolci e decorarli…
I ricordi della tua terra rumena: come era il tuo Natale delle origini?
Ricordo tanto il Natale a casa di mia nonna, i panettoni giganti, non si comprava mai niente, si faceva tutto in casa. Alla vigilia di Natale, il capo famiglia inseriva nei cestini di tutto: panini, dolci, mele, noci, il vin cotto e la grappa…Era un modo per scambiarsi i doni e gli auguri…Poi la neve a Natale era un sogno, si accendevano i falò e si giocava nella neve, si sacrificava il maiale… Ho dei ricordi bellissimi dell’ infanzia, non eravamo ricchi ma erano le piccole cose che ci facevano felici, come i regali sotto l’ albero…La vigilia di Natale si addobbava l’albero e i più piccoli erano convinti che l’ albero l’ avesse portato Babbo Natale…
Come ti definiresti come donna e come creativa?
-Sorride-, non so, lo facciamo dire a mio marito…
Perché, no? Come è Lucia?
Mia moglie è un mix di un po’ di tutto…timida, introversa, diffidente ma anche caparbia e determinata, sognatrice, quando si apre, ti dà il cuore e nella sua creatività, mette molta cura nei dettagli in genere…
Come e dove vi siete incontrati?
Ci siamo incontrati in un bar a Bologna, io le ho offerto un caffè e da lì non ci siamo più lasciati…
Lucia, quali sono i sentimenti che ti raccontano: che cosa ti rattrista e che cosa ti rasserena?
L’ indifferenza verso i bisogni e i problemi degli altri mi rattrista tanto, mi rasserena vedere coppie di una certa età camminare mano nella mano come anche i bambini, il solo guardarli mi fa star bene.
Un tuo motto di vita?
Puntare alla luna, mal che vada si arriva alle stelle!
Per info: cell: 320-3445241; pagina facebook Uncinetto di zia Lulu; pagina facebook Dipinti, colori e solitudine.