Si ottiene dal mare quello che ci offre, non quello che vogliamo ( Erri De Luca)
Vivere circondati di bellezza, sentirla fino in fondo, ti lascia volare con la fantasia e l’ immaginazione. Sentire l’ eco della natura, sentire che si può fare sempre di più e che ogni cosa va valorizzata, da un filo d’ erba a un sasso a un pezzo di legno. La natura occhieggia, ti aiuta a vivere, ti lancia dei messaggi da cogliere come si può cogliere un fiore nel prato. Vivere in simbiosi con la natura regala emozioni autentiche affinchè ci si possa esprimere in spontaneità e semplicità. Bisogna essere semplici e liberi come gli uccelli del cielo, sentirsi in sintonia con il creato fino a sedersi sulla famosa panchina a meditare e a voler pensare di fare di più. Ed ecco che le memorie di ragazzo ti vengono incontro per ritrovarti, e per arrivare alla nostra parte più vera. E ci si ricorda di quando si giocava con cose semplici, con biglie, corde, tappini, figurine… Ed è come se si volesse tornare a quei tempi spensierati, come se si volessero ricreare scene antiche ma ricche di valori. Perché poi la felicità sta nelle piccole cose ma sta anche in ciò che per te è importante. Vivere la natura, quindi, un bosco come il mare, può aiutarti a sentire il sole dentro di te, può aiutarti a capirti e a star bene con te stesso. Finanche a voler celebrare la vita con semplici mezzi e materiali. Bisogna sentire il contatto con la terra e con il mare, raccoglierne i frutti, ammirare perfino un sasso, la sua forma, il suo colore affinchè possa poi portarti a scoprire altro di te che non avresti mai immaginato. Come è accaduto a Riccardo Bernini, sessantasei anni e non sentirli…perché una passione crescente anima la sua vita, dandole quel tocco in più che fa rima con creatività ed ispirazione. Riccardo è originario di Sasso Pisano ma vive a Cecina con la sua famiglia, con sua moglie Silvia; ha due figli, Paolo di trentasette anni e Elena di ventotto anni. Due figli avviati a due splendide carriere. Riccardo ha sempre lavorato per quella famosa azienda che è l’ Enel e negli ultimi venti anni come responsabile di acquisti e appalti. Oggi è in pensione ed è sempre al mare, a Marina di Cecina, in quella fetta di Toscana che offre stimoli paesaggistici e che dà continui impulsi alla creatività. Come appunto è accaduto a Riccardo che non si è accontentato soltanto di andare comunemente al mare ma dal mare ha raccolto ciò che offre, così per gioco, per passione, per necessità. Perché non si può soltanto stare a guardare, la vita ti presenta continui impulsi e input, sta a noi coglierli. E per Riccardo, appassionato di mare e di vela, non è bastato soltanto stare a guardare. Così ha iniziato a raccogliere sassolini su quella spiaggia ghiaiosa di Marina di Cecina e, non solo, vetrini sagomati dal mare e derivati da quelle tipiche bottiglie di birra dal colore rosso, blu, verde, celeste ma anche rametti e legnetti, conchiglie… Riccardo ne ha riempito le tasche così come faceva da ragazzo con i suoi giochi preferiti e ha continuato a giocare e a sognare. Per il lato fanciullesco che si porta dietro, si ritrova particolarmente nei suoi sassolini. Perché non si finisce mai di sognare ed è ciò che ci tiene veramente in vita. Riccardo, da buon toscano, ha uno spiccato senso dell’ humor e una personalità versatile e comunicativa e questo, fra un sassolino e l’ altro, sembra aiutarlo. Soprattutto Riccardo piace per una curiosità costante, per quel modo libero di vivere la vita e per vedere la bellezza in un pezzo di vetro o un sasso, tutto scelto accuratamente. Riccardo ama i dettagli e, con i sassi, quelli che più lo ispirano per forme diverse, ha realizzato e continua a realizzare quadretti familiari e paesaggi marini ma sono soprattutto creazioni che danno spazio all’ immaginazione. I suoi sono quadretti dallo stile minimal chic e agreste, sono quadretti che ispirano gentilezza e tenerezza, sentimenti che dovrebbero essere riscoperti costantemente. E Riccardo ha una sensibilità creativa fuori dal comune, questo perché si è lasciato ispirare dalle bellezze della natura che da sempre lo hanno circondato, soprattutto perché nei suoi occhi ha sempre visto il mare, anche attraverso le sue memorie di ragazzo. Tutto ciò per sentirsi vivo, per sentirsi in pace con se stesso e…per avere il mare tra le mani.
Raccontati tra famiglia, passioni, lavoro…
Sono un perito elettrotecnico, ho sempre lavorato nell’Enel, negli ultimi venti anni sono stato responsabile di acquisti e appalti a Pisa. In casa, poi, faccio di tutto, dall’ impianto elettrico al riparare il rubinetto – sorride-.
Come nasce la tua passione creativa per i sassi e quant’ altro?
Trascorro la maggior parte dell’estate a mare, a Marina di Cecina abbiamo una spiaggia ghiaiosa dove ogni tanto si intravedono anche vetrini rossi, blu, celesti, verdi… Pezzi di bottiglie di birra, ceramica di piatti, legnetti; poi abbiamo una bellissima pineta e qui, camminando, raccolgo rametti, sassolini perlopiù piatti, più facili da lavorare…Qui passeggio a lungo e torno a casa con le tasche piene di materiale…
La tua fonte di ispirazione?
La famiglia, il paesaggio marino che amo particolarmente, le barche a vela che fanno le regate e il giro di boa…Mi ispira molto la forma del sassolino, mi piace dare spazio all’immaginazione, tra una mongolfiera e un vestito di donna c’ è differenza ma talvolta mi piace provocare e confondere le idee…
Che cosa realizzi precisamente?
Quadretti, anche oggetti su legno, ho provato anche con i dipinti…Sono nato minimalista, poi ho voluto arricchire il tutto con dettagli, oggi curo di più i particolari. Poi, con pochi sassolini, mi piace dare spazio all’ immaginazione. Intanto vanno molto gli uccellini che si baciano, poi cerco di fare quelle cosine che si portano di più: gattini, cagnolini, pesciolini, mongolfiere…
Prossimi progetti?
Parteciperò alla mostra internazionale di artigianato a Firenze dal ventitrè aprile al primo maggio. Si tratta di un’ ottima vetrina per artigiani e creativi che vogliano farsi conoscere…
Che cosa provi quando crei?
Mi sento libero e tranquillo, comincio con un’ idea di un quadro e finisco con tutt’ altro, questo mi stimola molto e mi diverte.
Un complimento ricevuto?
Mi dicono che i miei quadri ispirano tenerezza e dolcezza.
Materiali e tecniche di utilizzo?
Utilizzo la mitica colla vinavil, ne occorre una puntina, poi utilizzo pinzette, vernice sui legnetti, vetrini, cortecce dei pini per i tetti delle casine…e assemblo il tutto.
La primissima creazione realizzata?
Un quadro astratto con sassolini impilati come figure tridimensionali.
Come ti definiresti come persona e come creativo?
Faccio e rifaccio, sono scrupoloso, sono una persona solare, tenace, comunicativa, ho un senso dell’ humor: il senso dell’ ironia aiuta davvero tanto nella vita.
I tuoi giochi di ragazzo?
Giocavo con le biglie, le figurine, i tappini…giochi semplici ma che ci aiutavano a socializzare e a mettere in atto la creatività.
Altre passioni di vita?
Andare per funghi porcini, passeggiare nei boschi e nelle pinete, sciare…
I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?
L’ ipocrisia e la falsità mi rattristano; mi fanno star bene la correttezza, la convivialità e l’ armonia familiare.
Un tuo motto di vita?
Mai dire mai!
Per info: cell: 392-1941955; pagina Facebook Il sassolino; www.rbernini.it
Semplicemente fantastico! Conosco Riccardo da quando avevamo io 12 anni e lui 17, eravamo amici allora e anche se la vita ci ha portato a migliaia di km di distanza, l’ affetto e i bei ricordi di allora sono rimasti sempre, è sempre stato allegro e solare, una gioia trascorrere del tempo con lui e i inostri amici del paesello.
Quando ho scoperto questo suo talento sono rimasta sorpresa, non pensavo che dietro quel ragazzo scanzonato si nascondesse tanta sensibilità. Che bello sapere di lui e di Silvina sua moglie, siamo cresciuti insieme si può dire, li abbraccio forte da qui, dal mio Mèxico
Carissima Ale, grazie di cuore per le belle parole e per aver ricordato i tempi stupendi e spensierati passati al paesello.
Un abbraccio sia da parte mia che di Silvia e chissà…. A presto…
Ric