Monica Affabile, per intravedere l’ infinito

Monica Affabile, per intravedere l’ infinito

Se vuoi costruire una barca, non radunare uomini per tagliare legna, dividere i compiti e impartire ordini, ma insegna loro la nostalgia per il mare vasto e infinito ( A. De Saint Exupery)

 

Abbiamo bisogno di silenzio, quel silenzio che è oro, e anche se, in punta di piedi, abbiamo bisogno di andare oltre e di arrivare a toccare il cielo con un dito. Abbiamo bisogno di noi e del nostro stesso mistero, di conoscere quel giardino incantato  e segreto che tutti abbiamo dentro, abbiamo bisogno di spiritualità. E così avremo come l’ emozione e la sensazione di addentrarci in mondi diversi gli uni dagli altri e di sentirci più uniti al creato, in un tutt’ uno con il mondo emotivo e creativo. Perché è proprio il nostro mondo interiore quello che ci porteremo sempre dietro, quel mondo fatto di luci, colori e profumi nostri, solo nostri. Ed è così che il nostro io si libera, si esprime, ci sentiremo volare su terre lontane, su orizzonti che non avranno fine. E tutto si apre alla vita, tra Eros e Thanatos, amore e morte.  E c’è chi non si accontenta del proprio ruolo di lavoratrice, moglie e madre non per pura velleità ma per un bisogno dell’ anima. Questo ed altro ancora è capitato a Monica Affabile, infermiera per professione e creativa per pura esigenza interiore. Monica si è sentita come presa da un bisogno di spiritualità, molto probabilmente perché la professione di infermiera ti impone di stare a contatto con la morte e con quei momenti difficili che ti conducono alla riflessione. Intanto tutto è partito dalla maternità, un momento assoluto e  delicato per una donna, difatti dopo il primo figlio, ha avvertito il bisogno di esplorare confini nuovi, di iniziare un cammino spirituale che potesse iniziarla alla scoperta di sé e delle sue risorse interiori. E proprio chiedersi: Chi siamo? Da dove veniamo?, le ha aperto le porte verso altri emisferi, altri percorsi che poi sono diventati tangibili attraverso la creatività, un’ esigenza crescente che  la vede sempre più motivata ed appassionata.  Ecco perché ha iniziato a comprendere che attraverso l’ atto creativo e non solo,  attraverso anche il nostro fare quotidiano se votato all’ introspezione e al bello, riusciamo a sentirci di più, a sentire emozioni che prima andavano perse nel mare della vita. Invece Monica non vuole fare altro che fermarle. E anche se, naturalmente, il mistero che lega la morte alla vita, è qualcosa che nessuno potrà ancora rivelare, sta di fatto che viversi da un altro punto di vista, ossia da quel punto di vista che celebra i nostri stati d’ animo e che ci congiunge alla nostra parte più autentica, non può che far bene a corpo e spirito. Ed è così che Monica ha trovato un modo per esprimersi emotivamente attraverso i mandala, quei particolari oggetti di forma rotonda che indicano centro ed unità. Si tratta di veri e propri disegni che ruotano intorno ad un cerchio che si apre all’ infinito. Ma il mandala, essendo uno strumento per ritrovare equilibrio e guarigione,  rappresenta anche e soprattutto lo specchio del proprio stato d’ animo. Si tratta di disegni realizzati con la tecnica del puntinismo, una tecnica che, allo stesso modo,  rilascia un senso di pace e serenità. Perché mai come oggi si ha bisogno di arrivare al proprio centro, alla propria unità e di sentirsi in sintonia con ciò che ci circonda. Difatti la domanda semplice ma anche fondamentale da cui partire è: come voglio stare al mondo? Tutto ciò sapendo che molte cose non dipendono da noi ma dal nostro sguardo sul mondo. Ognuno di noi ha la sua possibilità umana, questo vuol dire riconoscere in se stessi l’ Ombra della vita come la definì Jung per rendere forma, sublimando ciò che abbiamo dentro. E Monica ha pensato bene di esprimersi anche attraverso la Fluid Art, una tecnica pittorica che attraversa i colori in maniera fluida secondo il movimento della tela. Ecco, Monica è una donna in itinere, una di quelle donne che amano il movimento della vita, quel fare fluttuante che può condurci alla riflessione, alla ricerca di sé, all’ essere qui ed ora, per intravedere l’ infinito.

 

Raccontati tra passioni, lavoro, famiglia…

A diciannove anni avevo già il diploma di infermiera…Il mio sogno è stato sempre quello di fare l’ infermiera, anche mia mamma era un’ infermiera. Ho lavorato nel settore  rianimazione. Oggi il mio è un lavoro ambulatoriale, seguo un percorso con le pazienti con il tumore al seno…Sono nata infermiera ma poi la vita ti porta a voler esplorare nuovi orizzonti…

Quando e come nasce  la passione per i disegni mandala?

Questa passione  nasce dopo che è nato il primo figlio, in questo modo scopro un nuovo mondo per la ricerca interiore. La vita mi ha messo di fronte a delle sfide per capirmi poi interiormente… Ho sempre  avuto paura di aprire le porte del mistero, interrogandomi su chi siamo e su che cosa facciamo per stare bene. Esercitando il lavoro che esercito, anche la morte mi  fa paura… C’è stato un periodo che quando perdevo un paziente mi domandavo perché si doveva nascere per poi morire…Ho seguito dei corsi di ricerca spirituale per capire che non siamo solo materia ma energia. Ho cominciato a ritrovarmi e mi sono vissuta da un altro punto di vista. Ed è così che nasce la passione per i mandala… Dopo aver fatto pulizia nel mio cuore eterico, ho visto un’ immagine dipinta che era proprio un mandala ed è come se avesse fermato il tempo…E da lì ho iniziato a dipingere su legno, pietra, tele…

Che cos’ altro realizzi?

Realizzo anche dipinti attraverso la fluid art immergendomi in un’ altra dimensione, nel mondo della pittura e dei colori come in una fotografia energetica. La fluid art è l’ arte di rendere fluidi i colori, utilizzo colori acrilici per cui il colore denso, attraverso anche la tecnica del pouring che vuol dire mescolamento , permette di far scivolare i colori sulla tela in base al movimento stesso della tela.

Che cosa realizzi esattamente e con quale materiale?

Realizzo mandala con i puntini, con il metodo del punto o puntinismo, e attraverso pennarelli realizzo disegni a seconda dello stato d’animo e della fantasia. Mi piace disegnarli su gesso di ceramica: compro la polvere, la diluisco, mi piace avere il contatto con la polvere e l’ acqua, sono dei sassi a forma di cuore e a forma d’ uovo…sto anche dipingendo dei cuori in legno, con e senza calamita.

Prossimi progetti?

Mi piacerebbe dedicare molto più tempo alla mia interiorità perché non è soltanto una passione la mia ma è un modo per ritrovarmi ed esprimermi. Vorrei che tutto ciò potesse diventare il mio lavoro…

Che cos’ è per te la creatività?

La strada per esprimere se stessi, non c’ è altra spiegazione…

Come ti definiresti come donna e come creativa?

In continuo movimento come donna e come creativa; sono tenace, determinata, sensibile…Sto imparando ad essere più tollerante, da ragazza ero più impulsiva. Trovare l’ equilibrio è difficile per tutti…ci proviamo!

I tuoi profumi  e colori preferiti?

Il profumo del borotalco che mi ricorda la nonna e i ricordi di bambina; per quanto riguarda i  colori, prediligo l’ azzurro, l’ oro, il viola.

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti rasserena e che cosa ti rattrista?

L’ onestà mi fa star bene, preferisco una brutta verità alla menzogna.

Un tuo motto di vita?

Prendo a prestito la frase di Abraham Lincoln: Il modo per predire il futuro è crearlo!

 

Per info: cell: 348-0689507; Instagram solarseed.art

 

Un pensiero riguardo “Monica Affabile, per intravedere l’ infinito

  1. Saper interpretare e “leggere” chi hai di fronte è un dono e Rossella l’ha fatto in un modo che mi ha lasciato senza parole . Grazie infinite …
    Monica

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