Tutto è creatività, in ogni mutamento e in ciascun individuo (Alden B. Dow)
Ci sono pensieri e parole che non riescono a definirsi e che hanno bisogno di segni e sogni. I pensieri e le emozioni hanno bisogno di prendere forma tra le nostre mani. Abbiamo bisogno di sentire la materia che scivola e scorre tra le nostre mani, un po’ come per fermare il tempo e dare identità alla bellezza. Perché il mondo ha bisogno in tutti i modi di bellezza e, più che assistere a come e quando la bellezza verrà fuori, importano i passaggi che si avvertono dentro di noi. Perché la bellezza non è altro che uno stato d’ animo. E la natura docet, la vita docet, se si ha voglia di imparare e mettersi in discussione, se si ha voglia di esserci nel mondo, nell’ hic et nunc. Perché siamo sempre esseri in divenire ma ciò che importa, poi, è ciò che riusciamo a realizzare nel tempo. Un tempo che vuole cura nei dettagli e nel significato perché non è importante soltanto ciò che si ha e si crea ma ciò che si vuole trasmettere, ciò che si vuole imparare da se stessi per poter lanciare nel mondo il proprio operato. E così anche il silenzio con la nostra voce interiore ha bisogno del nostro lavoro delle mani e del cuore, perché tutto si intreccia, tutto è bellezza, natura, aspirazione all’ incanto e alla meraviglia. Questo e altro ancora è accaduto a Giorgia Paganini, una donna che si ascolta e che ascolta la sua voce interiore, la sua passione, il suo vento, la sua natura. Perché è così che si dovrebbe vivere…con cura, gentilezza, bellezza. Giorgia Paganini è originaria di Padova, ha cinquantaquattro anni e si definisce una donna in divenire. E già questa definizione la dice lunga perché Giorgia è una donna profonda e che si analizza costantemente se pur con un velo di ironia. Sicuramente una donna con una spiccata sensibilità artistica, intelligente, versatile ed empatica. Una donna e creativa che collega la mente allo spazio e al tempo secondo una personale visione della vita e della creatività in genere. Giorgia Paganini, a suo tempo, ha lavorato come architetto in studi di progettazione. Suo è il marchio Prodottadagiò, un progetto che ha in sé la crasi del suo nome e del termine adagio, un modo per operare seguendo i propri ritmi interiori. Perché, la sua, vuole essere una produzione che ha poco di industriale e molto di pensato e curato da sé. Ed è così che Giorgia si è lasciata poi trasportare dal vento delle sue passioni, vivendo molto la sua casa interiore. Perché dopo lunghi giri, prove e riprove, la nostra casa sarà sempre il nostro cuore insieme al nostro sguardo sul mondo. E poi arrivano le mani, le mani che avvolgono tutto, che celebrano ciò che è il tuo progetto e la finalità recondita. E c’ è sempre un momento nella vita in cui ci si libera nell’ aria come una libellula o una farfalla, c’è sempre un momento nel quale ci si sente colore, energia, ma non si riesce ad individuare la strada giusta perché il cammino viene interrotto da qualcosa o qualcuno. Ma Giorgia, continuando ad ascoltare la sua voce interiore, è così riuscita a sapere di quale materia sarebbero stati modellati i suoi sogni. E dopo un corso di origami, si è aperto uno scenario sul mondo della carta e della sua creatività. Con la carta, tagliata e acquarellata, realizza meravigliosi fiori di carta, fiori che regalano suggestioni ed emozioni uniche. Quei fiori che si creano con le mani, nel silenzio di un laboratorio, fucina di idee e progettualità. Perché occorre essere artefici della nostra vita. Anche con un semplice fiore di carta che va oltre i nostri pensieri e diventa straordinario. E alle volte è proprio un particolare, un segno, un qualcosa in più che ci dà l’ energia e la passione giusta per continuare il nostro cammino. E solo in questo modo ci si trova al centro del nostro io, del nostro giardino incantato. Perché non serve molto per essere felici. Bastiamo noi che siamo artefici della nostra vita, un sogno di carta e un fiore. E, naturalmente, accettare il cambiamento dentro e fuori di noi ci porterà i frutti desiderati, rendendoci persone nuove e più consapevoli. Dunque vale sempre la pena tentare, progettare, guardare oltre perché la felicità risiede principalmente nella semplicità e nella bellezza. I fiori di carta di Giorgia Paganini sembrano evocare tempi magici, incanto, meraviglia. Gusto e raffinatezza fanno poi parte di una tecnica ricercata, sognata e voluta a lungo. E solo quando si ascolta il vento, la voce del vento dentro di noi, quando si percepiscono emozioni uniche al solo ammirare un filo d’ erba e un tramonto… possono poi accadere cose straordinarie. Come un fiore che sboccia tra le proprie mani.
Raccontati tra vita, passioni e progetti…
Ho lavorato come architetto in studi di progettazione di case e fabbricati adibiti ad altre destinazioni, poi ho lavorato in studi di design dove si progettavano oggetti ad uso industriale. Esperienze queste, significative e fruttuose. Ed è così che nasce la passione per gli oggetti e non solo. Quindi seguendo il filone dell’ arredamento, ho tentato la strada dell’ autoproduzione e da qui è nato il marchio Prodottadagiò. L’ idea era quella di iniziare un’ attività di produzione di oggetti. Il marchio nasce nel 2011 e vuole essere una produzione sia artigianale che industriale: per alcune lavorazioni era necessario l’ appoggio di lavorazione industriale ma ho sempre voluto che il tutto fosse prevalentemente artigianale. Un’ artigianalità data da una progettualità e da un lavoro di affinamento personale. Una produzione e una progettualità al di fuori delle regole del mercato e al di fuori di quello che viene considerato un prodotto nuovo e alla moda lanciato in un determinato momento…
Come è nata poi la tua passione per la carta?
Dopo il 2011 ho avuto un fermo, un momento di crisi e di stasi per condizioni esterne a me. Ma questo mi ha portato a voler esplorare nuovi orizzonti… Ho iniziato a frequentare alcuni corsi come il corso di programmazione in 3d, un corso di fiorista presso la scuola agraria nel parco di Monza, addirittura un corso di cucina… Tutti corsi che mettono in movimento le mani e così ho capito che mi piace il contatto con la materia e la sua modellazione. Dal corso di origami è nata la passione per la carta…ho voluto iniziare a pensare in piccolo.
Che cosa sogni e progetti?
Mi piacerebbe che la mia passione per la carta possa diventare una realtà lavorativa con un’ attività di vendita online…mi piacerebbe anche aprire un laboratorio per permettere alle persone di vedere che cosa realizzo più da vicino, affinchè sia accolto pienamente il senso di bellezza e creatività.
Che tipo di donna sei e come sei cambiata nel tempo?
Naturalmente ognuno ti vede con i propri occhi… Io mi vedo una persona empatica, simpatica, ironica; sono più paziente di un tempo e cerco di vivere al meglio la vita.
Come si cerca la felicità?
Penso che si debba sapere di essere felici con quello che già si ha perché la felicità risiede dentro di noi. Mi fa stare bene l’ equilibrio, l’ essere in pace con me stessa…già questo mi rende felice.
Che cos’ è per te la carta?
La carta è un materiale duttile e facilmente reperibile che si presta a diverse lavorazioni, ne ammiro la bellezza dei diversi colori, la consistenza, la finitura. Mi piace lavorare la carta in tutti i suoi modi: carta crespa, velina, plissettata. Fino ad arrivare alla tecnica più adatta, non escludendo anche la lavorazione di altri materiali come il fil di ferro che comunque mi aiuta nella lavorazione. La carta, poi, viene acquarellata, colorata, tagliata…Mi piace il risultato ma anche la fase iniziale lì dove entro nel silenzio, nella contemplazione e nella pace interiore. Un lavoro, quello della carta, lungo e paziente…
Che cosa sono per te i fiori?
I fiori ricoprono maggiormente il mio tempo nel mio lavoro: sono amante della natura e dei fiori…
Altre passioni di vita?
Mi piace camminare, adoro il mare, mi piace camminare lungo la riva… lì sono felice. Mi plasmo nella natura. Adoro i fiori, il giardinaggio, gli animali, fare meditazione…
Un tuo motto di vita?
“I cieli grigi sono solo nuvole di passaggio…”, diceva Duke Ellington. Sono d’ accordo con questa affermazione: i pensieri sono come le nuvole, come arrivano, se ne vanno, noi non siamo i nostri pensieri…
Per info: cell: 347- 4778966; pagina facebook Prodottadagiò di Giorgia Paganini
Brava Giorgia, ci conosciamo dai tempi che furono e ho visto, in parte, il tuo cammino sempre sulla strada della creatività dalle mille sfaccettature e diversità. Sei una meravigliosa Amica, compagna di viaggio in questo mondo fatto di colori ma anche di qualche buca, superabile con il sorriso.