L’ infanzia non ha tempo. Man mano che gli anni passano, bisogna conservarla e conquistarla, nonostante l’ età ( E. Mounier)
Siamo stati bambini una volta, bambini che giocavano, parlavano tra di loro, esploravano le cose del mondo. Bambini che giocavano con le antennine delle lumache e che tenevano in mano legnetti per costruirci qualcosa. Noi grandi siamo stati bambini ma grandi non si è mai abbastanza. Perché sarà sempre bello conservare quello stupore negli occhi, sempre. Anche da grandi, anche quando avremo costruito il futuro con le nostre mani. E saremo noi, sempre noi grandi a dover trovare un modo per assicurare un futuro più sereno, più comodo, più giusto per il mondo dell’ infanzia. Figli compresi. Perchè oggi i bambini vanno aiutati ancor più a trovare la loro dimensione, il loro angolo di quiete e serenità, i loro giochi, il loro stupore, la loro meraviglia. E se poi i grandi riusciranno a sognare e realizzare il mondo dei più piccoli, il cerchio si chiude. Per riaprirsi attraverso una progettualità autentica ed innovativa. Come è accaduto ad Alessandro Gerbino, un artigiano ma anche un artista perché davvero i confini tra arte e artigianato sono così labili, soprattutto quando si va oltre il consueto. E Alessandro ha utilizzato nuove modalità d’ espressione, essendo una persona sensibile e lungimirante, una persone che ama il mondo dell’ infanzia tanto da voler lasciare un’ impronta di sé. Perché non c’ è cosa più bella che voler piantare un fiore per i bambini, voler piantare un albero, qualcosa che possa crescere e trovare la sua collocazione. Tutto questo per una sorta di cambiamento e crescita personale e per poter trasmettere messaggi positivi agli altri. Tutto ciò con il brand “Alessandro Gerbino-affini d’ arte”, il cui significato recondito è proprio quello di estendersi a tutto ciò che è affine all’ arte. E tutto può essere arte se si ha la sensibilità e l’ accuratezza di coglierla. Il mondo ha bisogno di tenerezza, gentilezza e di essere visto appunto con gli occhi di un bambino. In questo caso, anche attraverso un progetto voluto da quell’ adulto che ha assorbito sin da ragazzino sensazioni uniche. Alessandro Gerbino vive a Parabita in provincia di Lecce. Sposato con Gianna, sua ottima consigliera, ha tre figli, Sara di dodici anni, Elena di nove anni e Alice di quattro anni. Le sue figlie sono la sua fonte di ispirazione: il vederle crescere attraverso le loro esigenze, l’hanno condotto a realizzare il suo stesso sogno di bambino. Difatti oltre a voler essere un falegname, ha voluto essere un falegname per bambini. Alessandro, intanto, realizza giocattoli che sono pezzi unici, pezzi nati e studiati proprio per andare incontro alle esigenze dei più piccoli, secondo anche la linea montessoriana che è attenta al mondo dell’infanzia secondo un proprio ritmo e una propria libertà di azione, rispettandone autonomia e sviluppo. Ed è così che Alessandro andando a bottega prima da suo padre falegname e respirando l’ aria della falegnameria, quella che vede trucioli e polvere, ha voluto continuare a seguire le orme paterne, sin da ragazzo. E quando si vuole raggiungere una tappa con tutte le proprie forze, il mondo cospira a realizzare quella favola intorno a te. Un modo per collegarsi e creare quel filo diretto tra noi adulti e il mondo dell’ infanzia. E chi riesce a farlo, crea davvero magie. Come sono magici e di grande suggestione i giocattoli creati da Alessandro Gerbino: dalle trottole alle giostre, dai puzzle alle paperette alle stesse librerie seguendo sempre la linea montessoriana, ossia realizzando tutto a misura di bambino. E poi…ci sono gli incontri fortunati, quelli che delineano ancor più il proprio percorso privato e professionale. Non solo il papà falegname ma anche l’ insegnante burattinaio, hanno fatto sì che il nostro artigiano-artista abbia potuto mettere a fuoco le sue idee e le sue passioni. Perché poi tutto nasce da sé, seguendo quel filo conduttore che possa condurre ai sogni dei grandi come dei più piccoli. E oggi sono proprio le favole di legno che si raccontano in Alessandro Gerbino-affini d’ arte a fare la differenza, in uno spazio che è fucina di idee e creatività. Mentre tutto è pensato, creato e voluto con dovizia di particolari, scegliendo il materiale giusto e studiando in primis il progetto da realizzare. Perché solo pensando a come eravamo, ai bambini che siamo stati, si possono dare nuovi apporti, nuovi giochi e nuove possibilità di crescita. E solo volendosi conoscere più da vicino, analizzando se stessi più che le tendenze, si riusciranno a vivere meglio i tempi moderni. Ma tutto questo lo si può fare soprattutto pensando e guardando il mondo con gli occhi di un bambino. Perché proprio negli occhi di un bambino, oltre che nel suo fare, troveremo la risposta.
Raccontati tra vita, lavoro, passioni…
Io ho frequentato il liceo artistico a Parabita, poi ho cercato di continuare gli studi in archeologia ma non li ho terminati… Ho iniziato a lavorare a sedici anni, sono entrato nella bottega di mio padre occupandomi di restauro del mobile e falegnameria. Un docente di liceo artistico ed ebanista poi mi ha poi instradato: aveva il laboratorio e lì ho voluto imparare qualche tecnica. Mi è sempre piaciuta la manualità e la creatività. Devo dire che ho avuto le idee chiare da subito…mi definisco un falegname, “uno che fa il legname e che costruisce il legno”…Poi sono andato a lezione da un restauratore per una decina d’ anni, e qui ho appreso anche delle lezioni di antiquariato.
Quando nasce la passione per l’ artigianato in legno?
Nasce un po’ per gioco, avevo iniziato a fare dei giocattoli in legno per me, ho appreso un po’ di tecnica da un’ insegnante burattinaio già all’ età di otto anni…
Che cosa realizzi precisamente?
Giocattoli in legno…la trottola, il puzzle, la giostrina, gli omini…mi sono avvicinato al metodo montessoriano: realizzo anche librerie montessoriane ad altezza di bambino di facile fruibilità. Come anche “torri montessoriane” che possono fungere sia da sgabelli o scrittoi…Si lascia la possibilità di scelta ai bambini, sia per leggere o scrivere. Tutto ad altezza di bambino, per stare nel proprio spazio e nel proprio movimento. Poi realizzo quadri con la tecnica della tarsia… Rappresento ritratti di donna o personaggi famosi…
Perché la scelta poi di realizzare prevalentemente giocattoli e pezzi unici?
A suo tempo, mi comprai un traforo elettrico per riprodurre l’omino che faceva il burattinaio Colturo…e da qui mi sono cimentato nella realizzazione di altri giocattoli…
Le fasi di realizzazione…e quella che ti piace di più?
Per i giocattoli utilizzo legname non tossico come il pioppo che è facile da lavorare, preparo le sagome che riproduco su pannelli di pioppo, le taglio e affino con la carta vetro…e poi monto i vari pezzi con un filo di nylon attraverso una tecnica particolare. La fase che mi affascina di più è quando la sera disegno perché poi vado alla ricerca di giocattoli antichi…Compro libri di giocattoli antichi e dalla foto costruisco il progetto…
Prossimi progetti?
Ho sempre partecipato a mostre e concorsi nazionali, da Roma a Milano; ci sarà una mostra dei miei giocattoli nel periodo estivo… Intanto sto portando avanti il progetto della falegnameria nelle scuole e nelle associazioni per insegnare ai bambini le fasi della falegnameria facendoli appassionare all’ arte attraverso artisti come Picasso o attraverso la lettura di favole…
La tua fonte di ispirazione?
Le mie figlie, le osservo nelle loro esigenze…Mi basta ammirare un disegno realizzato da Alice, la più piccola… I tasselli, quelli buoni, li prendo dalla mia famiglia…Mi ispira, poi, Mondrian, difatti utilizzo i colori blu, giallo e rosso…soprattutto per le trottole, le giostre e i puzzle.
Come ti definiresti come persona e come creativo?
Un artigiano atipico, un innovatore del giocattolo antico…sono una persona allegra e i bambini stanno bene con me…
L’ opera alla quale resti più affezionato?
L’ opera dal titolo: “Primavera araba”: un volto di donna con fattezze arabe, un’ opera che ha vinto un premio della critica…
Un tuo motto di vita?
Chi vuole esser lieto sia, del domani non c’ è certezza …
Per info: 349-8416104; pagina facebook Alessandro Gerbino – affini d’ arte