Non ho bisogno di tempo per sapere come sei: conoscersi è luce improvvisa ( Pedro Salinas)
Nel continuo divenire delle cose e della vita…siamo come le nuvole, come la pioggia, la nebbia e il sole. Siamo materia da plasmare e colori da colorare in ogni istante della nostra vita. Perché non siamo e non saremo mai gli stessi. Abbiamo bisogno di mutare pelle, di trasformarci insieme alla luna e alle stelle. Perché siamo natura e quando lo capiamo e lo capiremo, ci sembrerà di vivere una doppia vita perché avremo lo stesso respiro di una foglia che cade in autunno o di un fiore che sboccia a primavera. Sentiremo che le nostre emozioni, i nostri stati d’ animo si potranno amalgamare alla terra, al suo colore, all’ humus, a ciò che ha all’ interno, al suo stesso mistero. E anche noi siamo mistero per noi stessi e gli altri. Le donne, poi, lo sono di più. Sono più incanto e meraviglia e nostalgia per ciò che potrebbe accadere e non è accaduto! Quindi lasciamo che accada ciò che desideriamo! Perché poi una donna è un universo infinito e non può non trovare il suo centro, il suo pezzo di cielo, il suo pezzo di luna e di sole…Una donna si guarda dentro profondamente e non può tradirsi: prima o poi verrà fuori quell’ istinto che non vorrà vederti più nello stesso luogo ma in un luogo diverso che sia il tuo luogo, il tuo luogo dell’ anima. Dentro abbiamo tanti pezzi da incastrare noi donne, tante cose da far coincidere e ciò che più importa è non tradirsi ma venirsi incontro, comprendersi. Se pur tra tanti colori da mescolare, che sia notte o che sia giorno, bisogna essere identici a se stesse. Solo in questo modo si potranno scoprire spazi nuovi, nuovi tramonti e nuove albe. Perché ci saremo prese e accompagnate per mano. Come è accaduto a Rossella Ghigliotti, un’ artista che ha sentito di esserlo e di volerlo diventare per una propria condizione emotiva, per una volontà interiore di maggiore conoscenza di sé. Per una donna non è semplice mettersi in discussione e accettare talvolta la propria vulnerabilità, non è semplice voler cambiare per il solo fatto di apparire diversa anche a se stessa. Rossella Ghigliotti oggi è un’ artista che spazia dall’ informale all’ astratto ma è soprattutto un’ artista della natura. Noi donne amiamo sentirci sole, pioggia, nebbia, alternando i nostri stati d’ animo, soprattutto amiamo nasconderci dietro i colori e dietro la natura che diventa natura dell’ anima. E solo camminando, passo dopo passo, ci scopriremo diverse. Intanto bisogna avere la forza e l’ardire di cambiare pagina, come si cambia un vestito, come si cambia davvero vita e stile di vita. Rossella Ghigliotti vive a Trieste dove ha sempre vissuto e dove oggi vive con suo marito Davide, suo fidato collaboratore, e il suo simpaticissimo cane Argo. Nel 2017 si è accesa la scintilla per il mondo della pittura e oggi non sa farne proprio a meno. Dall’ acrilico all’olio, le piace spaziare e conoscere i colori più da vicino secondo le specifiche tecniche. Rossella Ghigliotti è un’ artista autodidatta, consapevole di esserlo, anche se è sempre aperta al confronto e ama sperimentarsi, mettersi in discussione e provarsi in primo piano. Oggi attraverso il mondo dell’ arte con il quale ha stretto un patto con se stessa, riesce a liberare le sue emozioni avendo come un bisogno interiore di astrarsi e di staccarsi un po’ dalla realtà per concentrarsi sui propri stati d’ animo. Le sue opere sono squarci, scorci, feritoie dalle quali si intravede la luce. Una luce evanescente e rarefatta quella di Rossella Ghigliotti proprio per mescolarsi alla sua essenza e per arrivare ad essere natura, la natura dell’ anima. Una luce, la sua, che compare dopo la pioggia, una luce primaverile, autunnale, catartica. Come a lavare il volto delle cose per scavarci dentro. Se pur con rispetto, riserbo e speranza in futuro migliore che sappia di autenticità e verità, di frutti colti con le proprie mani insieme ad aliti di vento. Sono colori che si impastano ai paesaggi, agli scenari e che sono lampi di luce in deserti infuocati, lacrime di pioggia battente, rocce imbevute di colori, cieli che cadono nell’ acqua variopinta. L’ artista ha un rapporto viscerale con la tela con la quale si trasforma e diventa colore, si mischia, si interroga, si riconcilia con se stessa, si libera. Soprattutto e solo natura nelle opere di Rossella Ghigliotti, tant’ è che non ama il figurativo. Non ci sono volti, né parole ma essenza e forza della natura con la quale si mescola e ama confrontarsi. Sono paesaggi visti da lontano i suoi, insieme a suggestioni, lì dove la natura tende a scomparire per poi ricomporsi e apparire diversa ogni volta. Come l’ atmosfera che cambia e si alterna tra giorno e notte, così siamo noi…sfumature, riflessi, scampoli di luce e di eterno divenire.
Raccontati tra esperienze di vita, di lavoro, passioni…
Ho studiato ragioneria, avrei voluto studiare al liceo artistico ma i miei genitori mi hanno distolta da questa intenzione perché in questo settore non è facile trovare sbocchi di lavoro. Ed è così che comunque mi sono laureata in Lettere e Filosofia con indirizzo in storia. Successivamente ho trovato lavoro in un’ azienda del settore assicurativo di Trieste dove vivo, sono rimasta in questo settore per venticinque anni ad oggi.
Come nasce la tua passione per la pittura?
Nasce tutto da un incontro casuale perché io dipingevo per me, poi ho conosciuto il noto pittore Fulvio Cazzador che ha visto alcune mie opere e mi ha incoraggiata a proseguire…
Le tue tecniche pittoriche e…come definiresti il tuo stile??
Da ragazza aspettavo l’ ora di educazione artistica per realizzare disegni a mano libera con la china e l’ acquerello e poi ho scoperto la pittura acrilica. Sono molto curiosa, mi piace scoprire tecniche nuove, difatti ho scoperto la pittura ad olio ma poi ho optato per la tecnica mista includendo anche la pittura acrilica. Quest’ ultima mi dà la possibilità dell’ immediatezza mentre la tecnica ad olio mi dà la possibilità di lavorarci sopra, modificando e perfezionando. Il mio è uno stile informale, talvolta astratto.
La tua fonte di ispirazione?
La natura in genere, le nuvole, la luce, il sole…Sono affascinata da tutto ciò che è atmosferico… Associo le opere ai miei stati d’ animo e a suggestioni di paesaggi visti da lontano, amo le sfumature, lì dove non c’ è niente di figurativo, nessuna natura umana e animale. Nell’ opera intitolata “Ira”, ho rappresentato un fulmine in un deserto; “Notturno” è un quadro molto astratto, meno informale con tocchi di viola, rosa e blu elettrico e rappresenta l’ arrivo delle luci della sera…in “Atmosfere” si intravede invece un paesaggio illuminato dalla luna.
I tuoi luoghi del cuore?
Triste è una città di mare, sono legata al mare e all’entroterra triestino, al Carso triestino…ma anche a Lignano Sabbiadoro, qui ci sono i ricordi legati alla mia famiglia d’ origine…
Che cos’ è l’ arte per te?
Coerenza, coerenza con gli stati d’ animo, una necessità, la tela per me è una catarsi, sento il bisogno di mischiarmi alla tela, mi fondo con i colori e divento tutt’ uno, tra gioia e dolore.
Prossimi progetti?
Ho tenuto collettive tra Venezia, Milano, Roma oltre che a Trieste, la mia città. Ho seguito il percorso di “Ars in tempore”, un percorso sacro e artistico sulle abbazie come Follina, Treviso, Santa Maria in Silvis… e quindi a breve terrò una mostra a Carceri, vicino Padova. Poi terrò una personale di pittura all’ inizio del prossimo anno ma non ho ancora deciso il luogo…
Come ti definiresti come donna e come artista?
Sono sensibile e ho accettato di esserlo tardi perché tardi ho cercato di tirar fuori le mie emozioni, accettando la mia vulnerabilità. Con il tempo mi sono capita di più e ho deciso di essere me stessa. Tutto ciò lo trasporto nella pittura.
I tuoi anni migliori?
Sono questi che sto vivendo perché sono i più maturi proprio perché ho accettato di essere più tollerante con me e con gli altri…
Un tuo motto di vita?
Carpe diem!
Per info: cell: 339-6916240; pagina facebook Rossella Ghigliotti Art; Instagram rossella_ ghigliotti; www.rossellaghigliotti.com