La vita stessa è la prima e la più grande delle arti ( Oscar Wilde)
La vita, il più delle volte, prende una piega diversa da ciò che si può immaginare. A questo punto bisogna aprire soltanto il cuore e lasciarsi andare. Spesso non ci ascoltiamo e ci diamo dei limiti. Bisogna avere il coraggio delle proprie emozioni. Una volta c’ è pioggia, poi vento, poi splenderà il sole. Non sappiamo e non sapremo mai che cosa ci aspetterà ma, nonostante tutto, dobbiamo tuffarci nel mare della vita, con quel coraggio e fiducia in più che può fare la differenza. Una differenza di fede e bellezza nei confronti della vita stessa. Ci sono anni ed anni come giorni e giorni, bui e tortuosi ma anche illuminanti e risolutivi. Perché anche quando non si trova imminente una soluzione, bisogna avere fede e fiducia che qualcosa di bello e buono accadrà. Ma affinchè avvenga ciò, occorre avere un contatto con la nostra parte interiore, la parte nascosta ma anche quella parte che parla di più e che ascolta la gioia come il dolore. Perché davvero non si sa cosa può capitarci nella vita, può spezzarsi qualcosa, come il ramo di un albero nella tempesta e non riusciremo subito a realizzare che cosa ci sta accadendo intorno. Avremo bisogno di fermarci e di ascoltarci, stabilendo un contatto con noi stesse. Noi donne, poi, abbiamo qualche sensore in più, qualche marcia in più perché nella sofferenza riusciamo ad aprirci varchi di luce, riusciamo ad ascoltare il vento che ci suggerisce un qualche cambiamento. Riusciamo a vedere qualcosa che va oltre il nostro stesso sguardo e riusciamo talvolta anche a celebrare il dolore, a non lasciarci andare ma a trarre energia da qualcuno o da qualcosa che magari prima non si immaginava possibile. Perché ciò che le donne vogliono è soprattutto parlare e farsi ascoltare. Non per attrarre l’ attenzione ma per un vero bisogno dell’ anima. Perché anche se si vive di quotidianità, la stessa potrà sopraffarci per un motivo o per l’ altro e avremo bisogno di un àncora di salvataggio. Ma le donne sanno guardarsi intorno, hanno percezioni e vibrazioni perché vogliono soprattutto guardarsi dentro. E arrivare al senso infinito delle emozioni. Come è accaduto a Giulia Barbaro, trentacinque anni, oggi vive a Grisignano di Zocco in provincia di Vicenza insieme a suo marito Sandro e ai suoi figli, Michele di dieci anni ed Eleonora di sette anni. Giulia è una donna di grande sensibilità in linea con le sue scelte che le hanno sempre indicato un cammino in simbiosi con la sua personalità. Una donna che è sempre bastata a se stessa e che ha sempre avuto la volontà di scoprire il suo lato emotivo, di andare a fondo alle emozioni. Difatti prima ha iniziato a studiare come naturopata, poi si è laureata in psicologia olistica e di recente ha aperto il suo studio privato che si occupa di riflessologia plantare e psicosomatica. Affascinata da sempre da quei meccanismi psicologici, di come la mente sia in stretto contatto con il corpo che a sua volta possa collegarsi con la psiche, continua ancora oggi a formarsi e ad aggiornarsi. Consapevole del fatto c che tutto ciò che viviamo, esperienze positive e negative comprese, possano venire riprese e ritratte nel nostro corpo che è lo specchio di turbamenti e preoccupazioni. Giulia, intanto, ha vissuto un momento di prova nella sua vita e, quando le hanno diagnosticato un carcinoma, le è crollato il mondo addosso. Ha vissuto momenti di grande smarrimento misto a dolore e sconforto ma solo oggi è capace di dire che nulla avviene per caso e che esiste un disegno divino per tutti noi. Proprio questa prova le ha aperto le porte al senso infinito delle emozioni e proprio questa prova le ha permesso di capire il significato recondito della fede. Lei che è stata sempre credente, ha voluto però esplorare altri orizzonti di una fede in continua evoluzione e trasformazione. Ed ecco che le è venuto spontaneo anche aprirsi all’arte che, in tutte le sue forme, ha un potere salvifico e profondo. Un po’ come la fede stessa, perché proprio quando il dolore vuole spaccarti, è dalla sua crepa che ne uscirà la luce. Oggi Giulia dipinge quadri che sono lo specchio dell’ anima, delle sue emozioni e stati d’ animo insieme a ciò che c’ è di più bello e naturale, come un tramonto, un fiore che sboccia… Come gli stessi colori che danno vita, energia, insieme a quel pizzico di mistero e bellezza. Nelle opere di Giulia Barbaro si respira il senso dello spazio e del tempo, di un tempo interiore che possa inserirsi tra le corde dell’ anima e riflettere quella luce e consapevolezza in più di cui ognuno, nessuno escluso, ha realmente bisogno.
Raccontati tra passioni, vita, esperienze di lavoro…
Ho studiato presso il liceo psicopedagogico, poi ho voluto essere subito indipendente, ho fatto la commessa, poi la barista…mentre lavoravo, ho iniziato a studiare come naturopata…poi mi sono laureata a Madrid in psicologia olistica. Intanto ho voluto approfondire il ramo della riflessologia plantare e psicosomatica. Mi affascina il fatto che le emozioni come la sofferenza sono in collegamento con la psiche umana… proprio a giugno di quest’ anno ho aperto il mio studio privato dove mi occupo di riflessologia, massaggi curativi, fiori di Bach con un’ attenzione anche a chi soffre di attacchi di panico oltre che di ansia in generale. Intanto sono molto pro ascolto perché noto che le persone hanno bisogno di parlare… Ognuno ha la sua storia personale, bisogna intraprendere un viaggio a ritroso nel passato per capire che cosa ci ha provocato ferite e malessere. Il mio obiettivo è dare un po’ di serenità a chi ne ha bisogno…
Come nasce la tua passione per la pittura?
Mi hanno diagnosticato un carcinoma quest’ anno, a luglio, e quindi mi si è aperto un mondo diverso… dopo l’ intervento ho avvertito un’ energia nuova, qualcosa che avesse a che fare con la potenza della fede. Si tende a non parlare e a tenere tutto per sé, sono percorsi destabilizzanti anche per le persone che ti stanno intorno…nessuno parla delle cicatrici che restano. Devi farti forza per te e per gli altri ma devo dire che ho sentito forza e amore, nonostante tutto. Ed è così che dico a mio marito di comprarmi delle tele, così, d’ impulso, perché ho sentito un forte bisogno di esprimere la mia nuova condizione…e di voler comunicare nuove emozioni. Ho realizzato una Madonnina disegnata e poi dipinta ad olio ma se devo dire come ho fatto, non lo so… Non ho mai dipinto in vita mia ma mi sono sentita guidata da qualcosa più grande di me…
La tua tecnica?
Olio su tela ma anche acrilico liquido e semplice.
La tua fonte di ispirazione e che cosa provi quando dipingi?
La natura, poi i colori che sono vibrazioni e le vibrazioni sono emozioni, tutto intriso a stati d’ animo…è come se riuscissi a colorare un’ emozione, provo serenità e senso di benessere e un’ energia misteriosa che mi percorre…
Prossimi progetti?
Mi ha chiamata la galleria Margutta di Roma, a dicembre espongo l’ “Infinito”, questo il nome dell’ opera e poi…parteciperò alla fiera multimediale a Marsiglia.
Altre passioni di vita?
Adoro studiare, leggere, informarmi, la mia più grande passione sono i miei bambini…amo gli spazi aperti, i boschi che sanno di infinito,
Come tipo di donna sei?
Sensibile ma anche determinata, disponibile, sono tanto testarda in tutti i sensi…
I tuoi colori e profumi preferiti?
Il rosso, il rosa, l’ argento, l’ oro, poi mi piace il profumo della rosa, mi riporta all’ infanzia…
I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?
Sto bene dove c’ è amore, l’ unico grande sentimento che ti aiuta a vivere; sto bene dove c’ è armonia, empatia, serenità, dialogo, sto bene lì dove si accolgono le diversità. Mi rattrista vedere che non si fa niente per le persone che soffrono, mi rattrista la mancanza di solidarietà e ho paura del domani per i miei figli a causa di una società sempre più incattivita… è un momento storico che induce alla riflessione!
Un tuo motto di vita?
Nulla accade per caso!
Per info: cell: 320-2441990; pagina facebook L’ Arte dall’ Anima