La curiosità sulla vita in tutti i suoi aspetti, a mio avviso, è ancora il segreto dei grandi creativi (Leo Burnett)
Si vive affacciati alla finestra mentre la luna ci suggerisce il da farsi…Quante volte alziamo gli occhi al cielo in cerca di un’ idea, di quei coriandoli di luce che possano caderci addosso così per darci energia e quella carica in più? Perché si gira e si rigira, si va per mari e monti, ma sarà sempre quel quid a mancarci, quel filo da tessere per fortificare la tela della nostra vita. E saremo sempre alla ricerca della nostra parte mancante, di quel pezzo di cielo che illumina la strada punteggiata di terra e sassi… Inciamperemo, ci alzeremo ma guarderemo sempre in alto affinchè quell’ idea che cercavamo, finalmente si vedrà arrivare tra le nostre mani. Perché quando un’ idea che sia solo nostra, prenderà forma, non ci sarà cosa più bella che assistere allo spettacolo dettato dalla nostra fantasia e creatività. Inoltrandoci in quel bosco incantato che è la nostra immaginazione insieme alla fuga dalla vita ordinaria. Sì, perché noi donne, soprattutto noi donne abbiamo bisogno di un angolo tutto nostro, di un posto per sognare ad occhi aperti. Un po’ come si faceva da bambine quando si costruivano le casette con le scatole di cartone o come quando si trovava un rifugio in mezzo agli alberi. Oggi come allora quel rifugio è la creatività, è il nostro essere creativi, è il nostro non voler cedere soltanto alla quotidianità ma il voler trovare un modo per viverla meglio. Un modo colorato per un mondo a colori, affinchè non si spenga la speranza di essere persone migliori. Perché la creatività, il lavoro delle mani sortisce davvero questo effetto fino a permetterci di diventare persone migliori. Perché persone più soddisfatte, più illuminate da quel pezzo di cielo. Ed è così che anche un sasso come un pezzo di legno potrà aiutarci a creare quel rifugio che da tempo cercavamo. Un rifugio dove tutto è possibile, magico, senza troppe preoccupazioni. Stefania Padrini ha trovato il suo rifugio artistico e creativo al di là del lavoro di tutti i giorni. Quel rifugio chiamato creatività le è stato poi suggerito dalla natura e da quanto la natura può offrire dovunque ci si trovi. Talvolta basta una foglia d’ autunno che ci accarezzi il viso a farci venire un’ idea, un’ idea preziosa. Basta un ramo portato a riva dal letto di un fiume o di un tramonto che ci illumini lo sguardo. Basta poco ma poi di quel poco non sapremo davvero farne a meno. Stefania Padrini lungo la sua strada di lavoratrice, moglie e madre, ha raccolto quei sassi con i quali ha realizzato paesaggi e ritratti. Sono sassi dipinti, sono sassi che ispirano atmosfere incantate e che fanno sognare. Ispirano tenerezza e voglia di arrivare su un altro pianeta, in un posto dove si possa essere insieme a se stessi per scoprirsi persone diverse, persone con una marcia in più, persone che vanno oltre la vita ordinaria. Ed ecco che ci sono donne straordinarie come Stefania che fanno di tutto per andare verso una vita straordinaria, fatta anche di incontri magici. Tant’ è che proprio la sua creatività le ha permesso di conoscere altre donne con le quali è nato nel tempo un sodalizio artistico. Stefania Padrini è originaria di Verona e vive a Zevio, in provincia di Verona con il suo compagno Enrico, suo grande fan e sostenitore e le figlie Asia di diciassette anni e Alice di quattordici anni. Una famiglia solida la sua, fondata su sani principi. E lei, Stefania è una donna versatile, curiosa, brillante ed empatica. Il suo rifugio è la sua famiglia, la sua creatività come anche i luoghi del cuore. In primis il lago di Garda dove si ritrova ogni volta e ama andare in vacanza e dove trova quelle pietre che danno forma ai suoi sogni. Tutto il materiale che recupera secondo quello che è riciclo creativo, un pezzo di legno vissuto come un vetro levigato dal tempo, è dipinto con pittura acrilica. I colori, quindi, accendono le idee e si posano come ali di farfalla in quello che è il suo caos creativo, la sua voglia di vivere e…la sua voglia di vivere a colori…in quel rifugio chiamato creatività.
Raccontati tra passioni, lavoro, progetti…
Ho iniziato a lavorare come impiegata amministrativa dopo il diploma professionale; ho lavorato nella gestione del magazzino di Calzedonia, una grande realtà qui da noi… Poi nell’ Iveco come nel mondo del tessile per dieci anni, adesso sono impiegata per un gruppo di ristoranti sempre nel settore amministrativo.
Come nasce la tua passione per i sassi e per la pittura?
Le mie figlie hanno sempre avuto la passione per glitter, forbici, carta…eravamo in vacanza in montagna e pioveva, pioveva… e quindi non facevamo altro che disegnare e dipingere, così, per cambiare, abbiamo iniziato a raccogliere sassi per dipingerli…Con il tempo le mie figlie hanno perso l’ entusiasmo e io l’ ho ritrovato e maturato fino a volermi perfezionare, confrontandomi con altre creative per capire le tecniche…E oggi dico che vorrei fare molto di più ma tra impegni familiari e di lavoro…Intanto ho tenuto il mio primo laboratorio in una biblioteca, è stato un successo! Poi ho proposto dei laboratori a casa mia, da Halloween alla festa della primavera a un laboratorio natalizio che è quello che ha avuto più successo.
Dove trovi i sassi da dipingere?
Trovo i sassi nei pressi del lago di Garda, qui trovo mattonelle e vetro levigato, quella pietra che è un po’ mattone; poi trovo i sassi anche in montagna e al mare come il legno vissuto e ammorbidito dal tempo…
I tuoi luoghi del cuore?
Amo il lago di Garda, qui trascorro delle domeniche intere alla mia famiglia, arriviamo a Riva del Garda, al confine con il Trentino. Mi è sempre piaciuto andare in montagna, in Val di Sole sulle Dolomiti dove andavamo in vacanza con le bambine oramai grandi.
I tuoi giochi di ragazzina?
Andavo spesso in bici, mi piaceva creare le case di Barbie e Ken con le scatole di cartone, cucivo anche i vestiti per le Barbie…
La tua fonte di ispirazione?
Mi piace dipingere e ritrarre paesaggi di mare, paesaggi collinari, lì dove posso inserire mare, boschi, montagne… Adesso sto cercando di ritrarre persone, difatti insieme ad una mia amica artista si è realizzato un quadro a quattro mani con un tavolo di legno che ho trovato a mare. Quindi abbiamo realizzato il ritratto di una donna africana con pittura ad olio e rilievi con sassi per delineare i capelli come il collo della camicia…
Altre belle creazioni che hanno avuto riscontri positivi?
In pieno lockdown ho realizzato il profilo di una donna africana, poi mi è stato commissionato un quadro da parte di un marito per la moglie…
Altri materiali utilizzati?
Oltre ai sassi, legno, pigne, paillettes, e altro materiale che riciclo, poi dipingo con pittura acrilica.
Prossimi progetti?
Sto portando avanti dei progetti con l’ amica Marta Peretti che realizza creazioni con la tecnica del quilling, uniamo le nostre passioni per organizzare laboratori, insieme si possono proporre più cose.
Che cos’ è per te la creatività?
Per me è linfa vitale…
La tua massima soddisfazione?
Quando vedo i ragazzi seduti a creare e che non pensano ai videogiochi, ma li vedo assorti nel pensare a tirar fuori la loro fantasia…
Come ti definiresti come donna e come creativa?
Disordinata, sognatrice, combattiva, tutto nel mio caos creativo…
Altre passioni di vita?
La musica, andrei ad un concerto una volta a settimana…la cucina e il nordic walking.
Un segreto per vivere meglio?
Trovare le persone giuste, circondarsi di gentilezza e non di superficialità. E, naturalmente, creare.
Un tuo motto di vita?
Bisogna lottare per ciò che si vuole!
Per info: cell: 342/0592193; pagina facebook I sassi che amo; instagram stefania padrini