Si dice che il desiderio è il prodotto della volontà, ma in realtà è vero il contrario: la volontà è il prodotto del desiderio ( D. Diderot)
Si è sempre alla ricerca, alla ricerca di sé, di un nuovo colore, di un nuovo vestito, di un nuovo modo di intendere le cose. Alle volte, poi, si vede la vita in bianco e nero, alle volte a colori. Dipende dalle nostre emozioni, dal fluire di quella parte sconosciuta che abbiamo dentro ma che ha tanto bisogno di noi. E viceversa. Perché si può fare di tutto, vivere la quotidianità come meglio ci è possibile e come meglio ci aggrada ma poi ci sarà sempre quella vocina, quella voce interiore a farsi sentire. E niente diventa più come prima, ossia, seguendo e ascoltando prima di tutto ciò che ci può far stare bene, “rischiamo” di diventare persone diverse… in positivo. E perché no? Perché non provarci? Perché non disfarsi dei vecchi panni e vestirsi di luce nuova, di quella luce che ti fa brillare gli occhi e vibrare il cuore? Bisogna avere una luce dentro, bisogna tirarla fuori. Perché se coltivata, se assorbita, sarà quella luce che arriverà al mattino. Sarà la nostra luce. Ed è così che nasceranno maggiori progetti, maggiori idee ed è così che potremo scoprirci persone nuove, autentiche. Come autentiche saranno le nostre emozioni. E sarà tutto un alternarsi di colori, l’ importante, poi, è averceli dentro. Dal bianco al nero al blu al rosso, l’ importante, poi, è farne qualcosa. Qualcosa che abbia a che fare molto con la parola arte e con la parola creatività. Chiara Sciandra è una donna giovanissima, ha ventidue anni e da sempre vive a Mondovì, in provincia di Cuneo; qui lavora e durante il lockdown ha scoperto la sua vena artistica. E da lì ha cercato di coltivarla e di coltivarsi. Sì, perché ciò che trasmette da subito è la voglia di farcela, di coltivare emozioni, esperienze e relazioni umane. Ed è tra quelle giovani donne che, nonostante l’ età, si analizza e si vuole conoscere sempre più. Come è giusto che sia. Ricca di valori e di quei ricordi che provengono anche dalla sua famiglia d’ origine, Chiara, talvolta, si sente un pesce fuor d’ acqua. Ma non la dà vinta ad una società che rallenta il ritmo, una società come la nostra che non ti aiuta molto a cercare te stessa. E bisogna, intanto, pur far qualcosa! Ecco, Chiara piace per il suo modo di non arrendersi, riuscendo ad avere quella luce negli occhi, quella luce che sa di futuro e di speranza. Oggi lavora nel campo della ristorazione, un ambito che le è sempre piaciuto, ma il suo sogno, oltre a conseguire il diploma di sommelier, è anche quello di farsi conoscere come artista e creativa. Chiara Sciandra ha un debole per i dettagli che mette tutti nei suoi disegni. Disegni che hanno quei particolari preziosi che si distinguono dagli altri. E non solo…ama anche dipingere soprattutto con la tecnica dell’ acquerello. Chiara, molto dolcemente e direttamente ammette che prima non riusciva a trovare il colore giusto, quello che si confà alle proprie caratteristiche e alla propria personalità. Poi i colori fluttuano nel tempo insieme a noi ed è riuscita a trovarli. Ed è stato un po’ come aver fatto pace con i pensieri e con gli stessi colori. Chiara ama in particolar modo le tonalità del blu, quelle sfumature che rasserenano ma si sente rinfrancata anche da ciò che è buono, da ciò che è bello, da quei sentimenti e contenuti che oggi tendono a scarseggiare. Ed ecco che l’ arte in ogni sua forma può venire in aiuto perché ti fa intravedere confini nuovi e ti lascia esprimere insieme ai pensieri più reconditi e alle emozioni tutte. Perché sia che si stia bene, sia che si stia meno bene, l’arte è quello specchio nel quale rivederti, incontrarti, ritrovarti. Un po’ come si fa con i luoghi del cuore dove si arriva per riassaporare quelle sensazioni ed emozioni che ti hanno riempita. Lì dove ti sei sentita finalmente a casa. Tutto questo avendo fiducia e rispetto, due belle parole che se fatte proprie, ti porteranno lontano. Perché soltanto in questo modo, si potrà avvertire quella luce che arriverà al mattino e ti accompagnerà per sempre.
Raccontati tra passioni, esperienze di lavoro, progetti…
Ho studiato all’ alberghiero, oggi lavoro nel campo della ristorazione, lavoro in un’ enoteca, bisogna essere portati per questo ambito, bisogna essere in sintonia con i clienti, sopportarli un po’ in più….I miei genitori hanno sempre avuto un bar e devo dire che mi è sempre piaciuto stare dietro un bancone…Intanto per il prossimo anno dovrei finire un corso di sommelier.
Come nasce la tua passione per il disegno e la pittura?
La mia arte nasce da piccolina, disegnavo vestiti, poi ho voluto studiare disegno e pittura da autodidatta durante il lockdown. Ho deciso di comprare delle tele, poi mi sono buttata sull’ acquerello e da qui sto sperimentando un po’ di tecniche…
Che cosa ti sarebbe piaciuto fare da grande?
La modella, purtroppo non ci ho mai provato…
I tuoi giochi di ragazzina?
Mi è sempre piaciuto creare, odiavo le Barbie, mi divertivo a farmi i vestiti…mi piaceva creare con la plastilina, poi verso i quindici anni, ho realizzato dei presepi, portacandele…è iniziata così la mia vena creativa…
La tua fonte di ispirazione?
Ho tante idee…mi baso soprattutto sulle foto e quello che vedo in giro sono i dettagli, poi amo i colori, nero e bianco, quando sono un po’ giù, per il resto, prima non riuscivo a trovare il colore giusto, poi li ho conosciuti meglio e non so farne proprio a meno. Amo molto le tonalità del blu e del verde smeraldo.
Prossimi progetti?
Mi piacerebbe farmi conoscere in una collettiva d’ arte.
Come ti definiresti come donna e come creativa?
Molto riflessiva, vorrei essere più leggera, sono una persona positiva e come tale, riesco a superare i momenti no, mi guardo indietro e vedo che ho superato tanti momenti no, sono comunque energica, volitiva…
Altre passioni di vita?
I lavori manuali mi piacciono particolarmente, sto rifacendo un mobile, mi piace il relooking, vedere i risultati, sporcarmi le mani, fare lavori pesanti come l’ imbianchino e… murales, per adesso in casa. -sorride-.
I tuoi luoghi del cuore?
Il prato vicino casa e poi…casa dei miei nonni, una casa che è fonte di energia e di ispirazione. Poi c’ è il mare, il mare della Liguria, la baia dei Saraceni poco dopo Bergeggi, uno spettacolo della natura!
Che cos’ è per te la creatività?
Un modo d’ espressione unica, esprimo il mio carattere e tutta la mia persona attraverso emozioni altrettanto uniche!
I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?
Mi rasserenano e mi emozionano i colori, mi rattrista il non essere riuscita a fare ciò che desideravo in quel preciso momento…Mi rattrista la mancanza di valori e sentimenti, la freddezza che c’ è in giro, a me piace sorridere ma vedo che c’ è tanta gente che non sorride più. Per il resto mi fa star bene il mio cane Penny, la mia famiglia, i miei nonni mi rasserenano tanto come anche l’ amicizia.
Un tuo motto di vita?
Mai dire mai! Bisogna soltanto saper aspettare!
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