Ciò che è sacro nell’ arte è la bellezza ( Simone Weil)
Passano i giorni, passano anche gli stati d’ animo, poi quello che pensavi un tempo, non lo pensi più. Perché tutto si evolve, tutto è in continuo divenire. Come un’ onda che va e viene e non puoi fermarla perché non puoi fermare i tuoi stessi stati d’ animo. Ecco perché bisogna vivere nello stesso movimento che è la vita stessa, fidarsi, abbandonarsi, perché prima o poi qualcosa di buono arriverà. E tra le mani stringi i pugni, stringi i sogni…e persegui così tanto i tuoi obiettivi insieme alle gioie e alle difficoltà della vita, che prima o poi ti fermi e ammiri il quadro, ammiri ciò che sei riuscita a fare con le tue stesse mani, con il tuo cuore e la tua testa. E non fa niente se ti stacchi dalla folla e da una mentalità stereotipata e rischi, ti butti in una nuova avventura, in qualcosa che ti vede protagonista per la prima volta. Non fa niente se le gambe ti tremano, ciò che vuoi è vedere il tuo sogno realizzarsi pian piano tra le tue mani. Perché possiamo fare mille giri, mille lavori, mille parole ma tutto ciò che vogliamo è un sogno tra le mani. Poi bene o male ti conosci, sai fino a che punto puoi arrivare e sai perfettamente di non doverti tradire mai. Perchè l’ istinto, ciò per cui sei perfettamente portata, salterà fuori come una bella luna in campo aperto. E lì assisterai davvero a un miracolo, qualcosa che si rivelerà ai tuoi occhi così all’ improvviso e… dovrai ringraziare solo te stessa. Come dovrà ringraziare solo se stessa Rebecca Pieli, una donna che ha preso in mano le redini della sua vita, stanca di un lavoro che le tarpava le ali fino a soffocare il suo istinto creativo ed artistico. Intanto Rebecca è vissuta e vive a Faenza, città della ceramica e anche questo è tutto dire non perché sia soltanto la città della ceramica ma perché è anche una città che ti spinge ad andare oltre, a scoprire lati sconosciuti di te, a metterti un po’ alla prova. Perché quando si respira arte, non può che uscire arte. E così è stato, anche quando Rebecca è vissuta a Firenze per frequentare l’ istituto d’ arte per poi trasferirsi a Marradi, suo paese d’ origine sull’ appennino tosco romagnolo. Qui ha trascorso un periodo della sua vita per poi lavorare per circa vent’ anni in una fabbrica di ceramica a Faenza. Ecco che ad un certo punto non ce l’ ha fatta più, non è riuscita a sostenere quel ritmo, quella linea che caratterizza il lavoro di operaia, un lavoro in serie, settoriale che non lascia scampo all’ estro creativo. Ed ecco che Rebecca ha voltato pagina come fa quella donna che si mette in discussione e fa due chiacchiere con se stessa fino a scoprire di essere nel posto sbagliato nel momento sbagliato. Perché si cresce appunto e quello che prima ti stava bene, poi non ti sta bene più. Rebecca Pieli è una donna autentica, una donna coraggiosa, una donna che non ha voluto accontentarsi soprattutto quando ha sentito un richiamo forte soprattutto per la sua stessa essenza creativa, per la sua stessa essenza di donna in continua evoluzione. Gli studi artistici accantonati per un po’ hanno preso il sopravvento, un po’ come quando viene fuori dalla soffitta quella bambola di pezza che si addormentava insieme a te da bambina…vengono fuori i ricordi, appunto. Un po’ come quando hai tra le mani pezzi di materiale, dal legno al vetro per farne qualcosa, per creare qualcosa che più si addica alla tua personalità, alla tua immagine interiore, al tuo colore. Rebecca quindi ha lasciato il suo vecchio lavoro e oggi ha puntato tutto sul suo brand Rebecca Pieli- Ecomosaico perché oggi si occupa di mosaico da autodidatta quale è sempre stata e da sperimentatrice. E un po’ come faceva da ragazza quando si dedicava alla ricerca di più materiali per assemblarli o lavorarli, oggi raccoglie piastrelle di scarto, legni di mare, pietre e vetro per farne meravigliosi mosaici. Fortunati sono stati gli incontri in questo campo che l’ hanno sostenuta e incoraggiata a proseguire. E ormai Rebecca continua imperterrita per la sua strada, come a voler riunire anche le tessere del mosaico della sua vita. Un ‘ arte quella del mosaico della quale è innamorata perché non ha dato soltanto senso alla sua vita ma perché, fondamentalmente, è una tecnica che conserva nella sua essenza concettuale, un’ enorme carica di colore e meraviglia. Ciò che si tralascia alle volte ma che poi, una volta fatta esperienza, non si riesce proprio a farne a meno. E in una società come la nostra spenta e afflitta da varie problematiche, non può che far bene alla vista e al cuore ammirare un mosaico che altro non è che il mosaico della nostra vita. Per arrivare alla bellezza, all’ incanto, allo stupore, sentimenti che non devono essere tralasciati ma che devono vivere dentro di noi. Come un sogno tra le mani.
Raccontati tra lavoro, passioni, progetti…
Ho frequentato l’ istituto d’ arte a Firenze, mio padre lavorava a Firenze e ci sono rimasta fino alle scuole superiori, poi dopo mi sono trasferita a Marradi, in provincia, qui ho lavorato facendo di tutto, fino alla raccolta della frutta. Poi ho trovato lavoro a Faenza in una fabbrica, dove ho lavorato per poco più di vent’ anni, con varie mansioni. Ma la mia mente era sempre in continuo fermento dal punto di vista artistico, e mi sentivo soffocare in un ruolo che non riusciva a farmi esprimere come avrei voluto.
Come nasce la tua passione per il mosaico e quando nasce Rebecca Pieli- Ecomosaico?
In fabbrica si buttavano via i campionari e già da lì ho cominciato a creare mosaici con pezzi di piastrelle di ceramica e scarti di frammenti. La mia mente viaggiava sempre e così ho optato per una scelta, un salto che poi si è rivelato non un salto nel buio. Ho iniziato a mettermi in proprio e a propormi, da qui è nato il brand Rebecca Pieli-Ecomosaico. Intanto ho conosciuto artisti e ho maturato varie esperienze nel campo come al festival “ Mosaichiamo la città” a Marotta Terme, nelle Marche. Sono stata una settimana insieme ad una cinquantina di artisti, mi sono confrontata tanto, è stata una bellissima esperienza! Ho anche collaborato all’evento che ha visto protagonista il poeta Dino Campana, nativo di Marradi… Bisognava realizzare un mosaico per ogni leggio per leggere una sua poesia…
Perché hai scelto la tecnica del mosaico?
Il mosaico è un lavoro lento, certosino, ti permette di meditare, poi è una tecnica di grande impatto visivo, è lucido, sprigiona colore e meraviglia! In luoghi con muri e sottopassi grigi, attraverso lavori di mosaico si dà un aspetto visivo diverso, più armonioso e positivo…Abbiamo bisogno di meraviglia e colore, abbiamo bisogno di riconnetterci con noi stessi.
Qual è il materiale utilizzato?
Utilizzo prevalentemente piastrelle di scarto, mi piace unire più materiali: dai legni di mare alle pietre agli oggetti di ferro vecchio, poi il vetro, fino ai vetri artistici Tiffany per le decorazioni natalizie.
Un tuo sogno-progetto?
Aprire un laboratorio, organizzare dei corsi, collaborare con scuole, comuni, e associazioni.
Che cosa realizzi precisamente?
Tavoli, specchi, quadri, inserti per pavimenti, decorazioni per giardino, vassoi, ciondolini…
La più bella opera di mosaico che hai visto?
I mosaici di Galla Placidia a Ravenna.
La tua fonte di ispirazione?
La natura, i colori, le forme, il passaggio delle stagioni…
I tuoi giochi di ragazzina?
Mi piaceva molto lavorare l’argilla, il legno, ricoprivo oggetti con carte particolari…mi è sempre piaciuto lavorare con le mani.
Come ti definiresti come donna e come creativa?
Aperta, curiosa, mi piace osservare, mi piace stupirmi…mi lascio portare dal movimento della vita, accetto quello che arriva e cerco di trarne una lezione ogni volta…
Un tuo motto di vita?
Vola solo chi osa farlo ( Louis Sepulveda)
Per info: cell: 393- 7804093; pagina facebook Rebecca Pieli- Ecomosaico
Chiunque conosce Rebecca può confermare ogni parola della sua intervista…. Così come vera è la bellezza delle sue opere, dai ciondoli ai muretti….dai tavolini ai vassoi…cuori ed ali… basta guardare per credere!
Ammiro chi come Rebecca ha saputo tener duro per raggiungere e coronare il suo sogno. Ci vuole costanza e determinazione e in questa professionista, sono qualità che vedo
In bocca al lupo!