La fortuna non esiste, esiste il momento in cui il talento incontra l’ opportunità (Seneca)
Siamo sempre nel bel mezzo di un cammino fatto di sentimenti, creato sulla base delle emozioni e sensazioni e tutto ciò può coincidere con la naturalezza e la libertà dei nostri intenti, dei nostri sogni e dei nostri progetti. Dentro di noi sapremo sempre dove voler arrivare, in quale casa interiore voler alloggiare; sapremo anche scrivere e definire la nostra storia se facciamo tutto appunto con libertà, con quell’ istinto ancestrale che ci porterà su rive lontane. Perché le cose della vita, comprese le nostre stelle, non si amano per caso ma dopo un lungo esperimento con noi e dentro di noi, dopo un lungo passaggio interiore. E niente si improvvisa ma si racconta poco alla volta, nello stesso mistero delle cose della vita. Non dobbiamo fare altro che vivere i nostri passaggi interiori, pur vivendo la quotidianità. Arriverà un giorno che ci guarderemo allo specchio e ci ritroveremo diverse, cambiate, con una luce negli occhi che non pensavamo di avere. E non faremo altro che seguire quella luce perché sentiremo più di una volta che sarà quella luce giusta ad illuminare le nostre giornate, la nostra vita. E non sapremo veramente farne a meno e cominceremo, così, a inseguire i nostri sogni, i sogni di una volta che continuano a ripetersi come una melodia. E allora? Rompi le catene e vai, vai, verso qualcosa che senti tua prima ancora di conoscerla del tutto. Perché ti fidi del tuo istinto. Noi donne abbiamo, poi, un fiuto speciale, un certo sesto senso, un po’ come quando si avverte il cambiamento del tempo. Siamo sensibili di quella sensibilità anche creativa ed artistica che ci contraddistingue, siamo però anche coraggiose… Abbiamo bisogno di colori, di aria, di sentirci finalmente nel posto giusto al momento giusto. E così sapremo dare a pieni mani perché la libertà e la libertà interiore non hanno prezzo. Come è capitato a Monica Saccani, una donna di cinquant’ uno anni con la verve di una ragazza perché quando si prende una decisione e si va incontro ad un cambiamento, si è come rigenerate, e si è più consapevoli, più forti, più positive. Così oggi è Monica, una donna che si è fatta da sé e che, ad un certo punto della sua vita, ha avvertito come un “fuoco sacro” attraverso una nuova energia che le chiedeva di cambiare alcuni aspetti della sua vita. Monica è appoggiata nella sua scelta dalla sua famiglia, da suo marito Fabrizio che la incoraggia a proseguire nel suo nuovo lavoro creativo. Monica, intanto, è sempre stata un’ infermiera, lavorando per ventisette anni in terapia intensiva neonatale e poi in un ambulatorio pediatrico. Originaria di Parma, vive in provincia di Parma, a Mezzani, con suo marito e i suoi tre figli: Simone di ventidue anni, Ilaria di quattordici e Davide di undici anni. Pur avendo avuto dei problemi familiari ed essere passata per qualche tunnel dove non si intravedeva troppa luce, Monica ce l’ ha messa tutta e oggi, più che mai, si è voluta riappropriare della sua vita, soprattutto della sua vita lavorativa, vedendola da un’ altra angolazione. Oggi ha lasciato il suo lavoro di infermiera e si occupa di cucito creativo e di pittura a mano su stoffa. Sulla scia della stoffa, sulle ali della stoffa, crea meraviglie. Ed è proprio la stoffa, questo materiale fluttuante che scivola tra le mani a darle quella carica in più e a permetterle di vedere il mondo con maggiore stupore e meraviglia, con quel sapore e colore in più. Le sue stoffe sono come tele per un pittore, qui dà spazio alla sua fantasia, al suo talento tenuto nascosto per anni e che poi è esploso, così, all’ improvviso, come d’ incanto. Perché è pur vero che le cose capitano ma è pur vero che spetta a noi farle capitare, dando loro quella spinta emotiva, quel senso in più che ci cambia le carte in tavola. E Monica positiva, coraggiosa e leale qual è, ha sentito di dover spostarsi oltre, e partire sulle ali di quella creatività che è stata cullata per anni dentro di sé. Difatti ci racconta che ha assorbito tutte le emozioni che le trasmettevano le sue zie quando lavoravano ai suoi manufatti, come anche sua mamma che lavorava all’ uncinetto. Ed è così che tutto si inserisce in uno scrigno prezioso di emozioni e…saranno proprio le emozioni provate un tempo a fare rima con le emozioni di oggi. In questo modo ci si sente sulla strada giusta, una strada ricca di stimoli, nel continuo lavoro delle mani, della testa e del cuore. Perché, poi, tutto avviene così, come d’ incanto, per bellezza e nostalgia, per quel senso di appartenenza, per un passato buono che viene a trovarti e che vuole aiutarti ad intraprendere la strada giusta, la luce giusta, la vera te stessa.
Raccontati tra progetti, passioni, lavoro…
Sono sempre stata un’ infermiera, ho lavorato per ventisette anni in terapia intensiva neonatale, poi mi sono licenziata dall’ ospedale per motivi familiari, dopo aver lavorato anche in un ambulatorio pediatrico…adesso voglio fare l’ artigiana…
Una decisione importante la tua, come ti sei sentita e come ti senti tuttora nel voler voltare pagina?
Devo ammettere che sento quel timore unito alla voglia di libertà…come si dice: per essere felici, bisogna essere liberi, e per essere liberi, bisogna essere coraggiosi. Questa scelta di vita mi permette di provare emozioni uniche!
Come nasce la tua passione creativa per il cucito e per la pittura a mano?
Ho amato tantissimo il mio lavoro di infermiera ma adesso ho proprio voglia di cambiare. Il lockdown ha chiarito le idee a tanti, portando fuori la creatività e questo è successo anche a me, cogliendo così il lato positivo. Ho sempre avuto la passione per il lavoro artigianale e ho una famiglia che mi appoggia tanto…Io mi occupo di cucito creativo, con un pezzo di stoffa creo di tutto, ricamo anche con la ricamatrice e poi dipingo su stoffa…Mia figlia si inventa i disegni e io li realizzo su stoffa…
Che cosa realizzi esattamente?
Borse, astucci, segnalibri, portasacchetti, portalibretti, portacellulari e ipad.
Materiale e tecnica di utilizzo?
Utilizzo tessuti, stoffa, cotone, finta pelle, pizzo di cotone, mi piace utilizzare anche il legno e il sughero. E poi parliamo di pittura, ricamo e cucito.
Che cos’ è per te la creatività?
Per me la creatività fa rima con libertà, si tira fuori quello che si ha dentro, emozioni, sentimenti…Già da ragazza ho provato questa sensazione, la mia prozia Rosetta era una sarta e mi ha insegnato ad utilizzare la macchina da cucire, la prozia Bruna creava manufatti, poi mia madre Mariella lavorava all’ uncinetto. Anche io, poi, ho iniziato a lavorare a maglia, all’ uncinetto…
La tua fonte di ispirazione?
La stessa stoffa è la mia fonte di ispirazione insieme al colore, al disegno e alla consistenza della stoffa…
Progetti di vita?
Mi piacerebbe organizzare dei corsi di cucito…
Altre passioni di vita?
La natura, le mie cagnoline Mia e Joi e Yuki, poi abbiamo un camper e facciamo vacanza in libertà…
Come ti definiresti come donna e come creativa?
Ho uno spirito libero, mi definisco testarda, ostinata, anche romantica, sognatrice…
I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?
Mi rattrista molto vedere che i ragazzi si stiano perdendo tutto il bello della vita, attaccati come sono alla tecnologia, mi rasserenano i miei figli che stanno crescendo bene, la mia famiglia, lo stare insieme…
Un tuo motto di vita?
Credi in te stessa!
Per info: 347-9462019; pagina facebook Sulle ali della stoffa di Monica Saccani.