Ogni tanto c’ è una luce bella. Che fa riflessi su tutte le cose: cielo, occhi, finestre. Il tempo sorride e le persone si innamorano (F. Caramagna)
Ci trasformiamo con la luce che trascolora sulle cose: alle volte ci illuminiamo lievemente, alle volte brilliamo perché ci sentiamo incredibilmente vive, alle volte siamo alla ricerca della stessa nostra luce interiore. Pur non rendendocene completamente conto, viviamo per arrivare a provare quel guizzo di luce, quella speranza di trovare la nostra isola felice. In quella volontà di procedere, passo dopo passo, verso qualcosa che può renderci persone uniche, genuine, vere. Perché non si fa mai abbastanza e non si dice mai abbastanza. Ma si ha sempre bisogno di qualcosa o di qualcuno per andare avanti. Fino ad incamminarci nel nostro sentiero di montagna, lì dove custodivamo i ricordi più preziosi, lì dove ci siamo sentire veramente noi stesse fino in fondo. Ed è sempre questo che ricercheremo all’ infinito: la nostra vera essenza, il nostro io più profondo. Fino a volerci esplorare una volta per tutte, fino a voler non tradirci mai. Per arrivare al nostro centro, al nostro modo di sentire e coltivare bellezza. E i ricordi vanno alle cose belle, ai giochi, ai fiori, alle luci delle candele: soprattutto, in quest’ era convulsa, i ricordi vanno a ciò che c’ è di bello e romantico, vanno a quei ritmi di vita che si allentano. Quando poi basterebbe poco per rasserenare l’ animo che cerca in qualche modo mistero e comprensione. Anche una stanza può assumere contorni diversi se illuminata dalla luce di una candela, una magia che normalmente non c’è. Anche le favole o semplici resoconti di una giornata raccontati a lume di candela acquistano un fascino speciale, quello delle piccole cose che diventano grandi. Perché si insegue sempre qualcosa, si è sempre in affanno per qualcosa, poi, però basta poco per sentirci in pace con noi stessi: una serata a lume di candela che ha un respiro diverso dalle altre. Ed ecco che basterà poco per capirsi e per capire poi gli altri. Perché da una fiammella si riattiverà un nuovo modo di vedere le cose: quella luce dentro che vorrà farci compagnia come una candela in una sera d’ inverno o in una sera d’ estate. Alice Benedetta Scanzi ha quella luce dentro, una luce ritrovata o una luce che non si era mai spenta. Anche se alle volte la vita ci mette alla prova. Alice ha continuato a seguire il suo istinto ed è questo che piace di lei, questa sua gentilezza e soavità nel raccontarsi. Tanto ad sembrare una donna di altri tempi, con quella punta di romanticismo e poesia in più, con quella volontà di celebrare la bellezza, ovunque sia. Alice è una donna empatica, sensibile, attenta alle esigenze degli altri, una donna che pensa al benessere e alla serenità altrui. Tant’ è che le parole che ricorrono spesso nel suo racconto di vita sono parole come la gentilezza, la cura, la gratitudine, il sorriso, la positività. Anche perché la vita è uno specchio, ti sorride se la guardi sorridendo. Alice Benedetta Scanzi, intanto, ha in tasca una laurea in biologia molecolare, una laurea che è sfociata in altrettante esperienze lavorative ma che poi si sono interrotte una volta diventata mamma. E si sa, per una donna è sempre difficile conciliare le esigenze familiari con il lavoro. Quindi c’ è stato un momento di standby che le ha permesso di riflettere e conoscersi più a fondo. Durante il lockdown come è capitato un po’ a tutti, Alice ha dato libero sfogo a un istinto artistico che ha tenuto a lungo dentro di sé. Ed è così che si è avvicinata al mondo della cera vegetale attraverso un corso, specializzandosi a tal punto da creare meravigliose candele arricchite con decori ed oli essenziali. Alice vive a Rapallo, nella bella Liguria con suo marito Nicola e sua figlia Angelica di soli quattro anni. Oggi Alice sembra essersi ritrovata acquistando un nuovo entusiasmo e una nuova volontà di mettersi in discussione. Grazie a quella luce dentro. E Alice, oggi, sembra davvero “Alice nel paese delle meraviglie”, meraviglie che ha scoperto con le sue mani, la sua versatilità, la sua dolcezza e la sua volontà di donare qualcosa di bello al mondo. Alice percorre costantemente il fil rouge delle sue emozioni, va fino in fondo, ammirando e lasciandosi cospargere dal profumo della bellezza di un prato o di un fiore, della luna, delle stelle. Di tutto ciò che fa parte di quella luce, di quella luce dentro che non può passare inosservata ma che deve vivere in un modo o nell’altro in ognuno di noi, nel nostro tempo e nella nostra storia.
Raccontati tra passioni, lavoro, progetti…
Sono laureata in biologia molecolare, ho lavorato come controllo di qualità in un’ azienda alimentare; ho lasciato questo lavoro per motivi familiari anche perché non riuscivo a conciliare la vita di mamma con la vita lavorativa… Devo dire che però ho sempre avuto l’ esigenza di dare forma alle mie passioni più grandi, ossia passioni creative ed artistiche. La cosa più in assoluto che mi fa stare bene è far stare bene gli altri…
Come nasce la tua passione per le creazioni delle candele?
La passione per la candela è nata durante il lockdown, il tempo era più dilatato, eravamo a casa, e ho sentito forte l’ esigenza di dare voce ad un mio lato artistico… Mi sono concessa un corso di cera vegetale, un corso che mi ha avvicinata al mondo delle erbe officinali e alla colorazione delle cere naturali. Dopo un altro corso ho iniziato a fare altre candele che regalavo…mi hanno incoraggiata in tanti. E un bel giorno, acquisendo una sicurezza in più, ho voluto mettermi alla prova, avendo anche l’ esigenza di esprimere un mio modo di essere unito alla passione.
Materiale e tecnica di utilizzo?
Sono cere di soia, una cera ecologica biodegradabile, una cera che, quando si accende, va a migliorare la qualità dell’ aria. Mi piace anche l’ idea di poter recuperare il contenuto di vetro da utilizzare in cucina o in bagno, mi piace l’idea green in generale. Per quanto riguarda il procedimento, si pone la cera di soia in scaglie in un pentolino a bagnomaria, si aspetta che venga mantenuta ad una temperatura controllata, si lascia raffreddare, si aggiungono gli oli essenziali sempre ad una temperatura controllata per non alterarne la stessa fragranza, poi si cola la cera e si solidifica il tutto. Quando la cera viene calata nel contenitore, bisogna allontanarsi per non compromettere il lavoro. La cera insegna l’ attesa e la pazienza…poi si inseriscono fiori secchi naturali per abbellimento.
Quale fase della lavorazione ti affascina maggiormente?
La parte finale della decorazione e della confezione…vedere il prodotto finito.
Il messaggio che vuoi far arrivare?
La candela è una luce che si accende, mi piace pensare che un po’ di me possa accendere una luce nelle case degli altri, nel periodo natalizio mi hanno inviato le foto delle mie candele…è stato bello! C’ è sempre una ricerca per creare qualcosa di personalizzato…
Prossimi progetti?
Mi piacerebbe creare dei saponi naturali all’ olio di oliva, mi piacerebbe lavorare per degli eventi perché mi piace mettermi in discussione, mi piacerebbe creare con la ceramica e abbinare la candela alla ceramica…
Come ti definiresti come donna e come creativa?
Empatica, generosa, sensibile, organizzata, precisa…
Che cosa ti emoziona di più nella vita?
Mi emozionano i sapori genuini del cibo di una volta, le canzoni di De Andrè, i prati delle Dolomiti, le passeggiate nei vicoli di Genova…
I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?
Io ho una visione molto positiva della vita, mi piace praticare la gratitudine, questo mi ha permesso di vedere la parte bella della vita… Mi fa star bene sorridere e veder ricambiato un mio sorriso o una mia gentilezza…Mi rattrista la mancanza di cura nelle relazioni, la trascuratezza, che sia una relazione, un’ amicizia o la propria casa…
Un tuo motto di vita?
Memento audere semper.
Per info: cell: 349-6949371; pagina facebook Le candele naturali di Alice
Conosco Alice e amo acvogliere le sue candele nella mia casa e nello studio dove lavoro e mi occupo degli altri. Le sue candele sprigionano tutto l’amore che Alice mette nel farle e questo non è un elemento da trascurare, anzi per me è il principale, accendere una candela creata con amore e buoni sentimenti espanderà questi nell’ambiente e nelle persone presenti . Grazie Alice e Grazie a Rossella per il bellissimo articolo che esprime perfettamente l’ essenza di Alice e delle sue candele