“L’ arte scuote dall’ anima la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni”( P. Picasso)
Le persone belle le riconosci subito. Hanno un’ aria limpida e un fiore tra i capelli. Sono come le case, i monumenti, il vento, i fiori. Sono persone che ispirano sentimenti. Sembrano stupirsi di tutto e di tutti e il loro sguardo cambia di volta in volta perché è una finestra sul mondo. Sono persone che poi diventano inevitabilmente artiste e che non devono sforzarsi per arrivare alla bellezza perché sarà la stessa bellezza a parlare di loro. Ci sono persone che fanno danzare i colori perché per prime se ne vestono. Sono tutte quelle persone belle e innamorate della vita. E magari si fidano così tanto della vita stessa che non sanno che coglierne il succo, quello vero delle emozioni. E attraverso il loro sguardo, anche tu riesci ad innamorarti dei loro occhi che vedono bellezza infinita. Una bellezza che va anche oltre, oltre i tetti delle case, delle guglie, dei monumenti, delle strade, delle chiese…Una bellezza che arriva dappertutto e della quale ami circondare anche la tua terra perché senti di volerle regalare quel tocco in più che merita. E quando si vive in una terra come la Sicilia, lì dove i colori ti cadono addosso come tramonti, lì dove il mare ti bagna la pelle e l’ anima, non puoi che esserne grata, trovando un modo per ringraziarla. Come si può ringraziare una persona che ti fa un bel regalo. Ecco, avviene un po’ così per le donne e le artiste che sono guidate da quell’ estro in più, da quella carica emotiva che non si riesce a tenere dentro a lungo per poi esplodere in quello che è un vulcano di idee e progettualità. Sonja Geraci vive a Palermo, città della quale è innamorata. Apprezzata ceramista con un suo stile particolare, porta con sé tutto il sole, l’ aria, la storia, i profumi e i colori della sua Sicilia. Li ha come imbevuti nel suo vestito, uno dei più belli. E viaggia nel sole della sua Sicilia attraverso la bellezza che la sua terra irradia, essendo ricca di stimoli, contraddizioni, folklore e tradizioni. Sin da piccola Sonja ha sentito sulla sua pelle quel calore familiare che le scalda ancora il cuore e pur non avendo più i suoi genitori, ne custodisce gelosamente la memoria. Sua madre era una pittrice e la sua casa era piena di vibrazioni, energia positiva e colori che nutrivano i sogni della sua età. E quando si è avvolti da un’ aura, da una luce che pervade l’anima, tutto concorre ad arrivare a quella meta di luce e serenità. Come qualcosa che vuoi inseguire, malgrado tutto. Come quell’ aquilone colorato che vola nel cielo a suggerirti nuove strade da percorrere. E per Sonja Geraci è andata proprio così: ha voluto seguire l’ istinto e dopo aver frequentato un corso di ceramica, ha sentito che quella era la strada giusta da percorrere e ancora oggi si sente bene nel suo habitat naturale, tra l’ argilla, il tornio, i colori…E ancora oggi il suo sguardo è sempre più carico di meraviglia nell’ assistere alle varie fasi della lavorazione della ceramica fino alla fase finale. Quando i colori si trasformano e per prima assiste ad un rituale che si ripete nel tempo. Ecco che cosa spinge artiste come Sonja Geraci a proseguire nella ricerca e nello studio dell’ antica e suggestiva arte della ceramica. Sonja Geraci intanto unisce bellezza e originalità, raffinatezza e buon gusto nell’ idea di riprodurre piccoli plastici della sua Palermo, innamorata com’ è dell’ architettura siciliana e dell’ architettura in genere. Tra le sue opere è come se aleggiasse il vento, l’ aria, il sole e la storia della sua terra siciliana. Tutto nell’ attenzione dell’ utilizzo dei colori, nell’ accostamento di elementi materici e di una componente cromatica originale ed inedita. Importanti realizzazioni come il plastico che rappresenta la Porta Nuova a Palermo, fanno di lei un’ artista in continua evoluzione. Ci sono poi opere che sembrano letteralmente cadute nei fondali del mare tanto lo rievocano e lo valorizzano; opere che sembrano imbevute di cielo, trasparenze, riflessi. E poi ci sono opere che ricordano addirittura Mondrian, cariche come sono di giallo, blu e rosso insieme a particolari dei carretti siciliani e temi marini di grande effetto visivo. Un assetto cromatico che gioca con la luce che insegue gli stessi colori che sembrano voler librarsi nell’ aria. Una ceramica quella di Sonja Geraci che dà l’ idea di innovazione, leggerezza, cambiamento. Come è lei Sonja, empatica, versatile, piena di vita e attenta ai venti di cambiamento, nell’ esplorazione del tempo che diventa un tempo interiore e nel pieno rispetto delle memorie tramandate. Tra luce, aria, colori.
Raccontati tra passioni, lavoro, progetti…
Avevo una mamma pittrice, fin da piccole io e mia sorella abbiamo assorbito il profumo di olio di lino e acquaragia…la casa era vissuta a trecentosessanta gradi ed era una casa abbastanza colorata. Da mia madre ho preso la vena artistica, mia madre aveva la dote di dipingere su tela velocemente mentre io propendo per la manipolazione e la ceramica. Per quanto riguarda la pittura, dipingo quadri con la spatola e già questo la dice lunga proprio perché mi piace la manualità ed è così che ho scelto il mondo della ceramica.
Come nasce la tua passione per la ceramica?
Ho frequentato il liceo artistico a Palermo, poi ho partecipato ad un corso regionale di ceramica, e qui ho imparato ad utilizzare i calchi, il tornio, il colombino…e poi sono arrivata alla tecnica della decorazione in ceramica che mi affascina tanto. Quindi ho capito che era questa la mia strada e così ho aperto un laboratorio…Ho poi partecipato a fiere, a progetti educativi con le scuole…ho lavorato tanto, anche per le case circondariali all’ Ucciardone. Adesso mi dedico soprattutto a mostre personali e faccio parte di un’ associazione di artisti…
Che cosa realizzi esattamente?
Mi è sempre piaciuta l’ architettura in genere e i monumenti palermitani che visito e rivisito anche in quelle che sono le correnti artistiche del ’600 come del ’700 e dell’ 800 che mi affascinano tanto. Sono un’ appassionata del mare, da qui mi è nata la passione anche per la ceramica monumentale ispirata al fondale marino. Sono sempre alla ricerca di trasparenze di azzurro e verde cristallino. Ho realizzato una vecchia porta di Palermo, Porta Nuova, che è in fase di ultimazione. Ho anche tenuto una mostra sul carretto siciliano. Quindi oltre a piatti, ciotole, anfore, realizzo pannelli per bagni e cucine e realizzo in particolar modo la sagome di tutti i prospetti dei monumenti di Palermo che ho stilizzato con i colori della Sicilia, dal rosso al giallo al blu. Ho voluto dare un’ idea alla Mondrian- sorride-. “ La città colorata”, ho intitolato così i pezzi con il teatro Massimo, la cattedrale e altri monumenti. C’ è tanta Sicilia in me…
Quale fase della decorazione della ceramica attira di più la tua attenzione?
La parte finale, la decorazione, è da trent’ anni che lavoro nel campo della ceramica ma devo dire che questa è la fase che mi emoziona di più, la più sorprendente.
Che cosa ti ispira particolarmente?
Il mare turchese della Sicilia, la natura, il verde dei prati, i fiori…
Che cos’ è l’ arte per te?
Mi sono sempre sentita protetta e nutrita dall’ arte, poi quando si riesce a realizzare qualcosa, si tocca davvero l’ arte con mano…
Prossimi progetti?
A fine febbraio terrò una mostra a Villa Adriana, una villa palermitana dell’ ‘800.
Altre passioni di vita?
Trekking, nuoto, ho scalato l’ Etna…
I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?
Gli affetti più cari, l’ amicizia, la condivisione mi fanno star bene; d’ altro canto mi rattristano molto l’ indifferenza alla sofferenza, l’ egoismo, l’ avidità spirituale…
Un tuo motto di vita?
“Finchè saprò emozionarmi, le delusioni non avranno vinto”
Per info: 338-1477806; pagina facebook Ceramiche Sonja Geraci; www.sonjageraci.it ; instagram Sonja Geraci
Complimenti per il bellissimo ritratto di una bravissima artista, con cui ho avuto il piacere di lavorare, puntando sempre ad amalgamare arte ed emozioni per raggiungere gli obiettivi delle opere create..