Jessica Perinotto, come una luce di una candela

Jessica Perinotto, come una luce di una candela

Come una candela ne accende un’ altra e così si trovano accese migliaia di candele, così un cuore ne accende un altro e così si accendono migliaia di cuori (L. Tolstoy)

 

Niente avviene per caso ma tutto può avvenire attraverso una lunga e delicata scoperta all’ interno di noi stessi. Dobbiamo soltanto avere il coraggio di guardarci dentro. E dobbiamo soltanto avere il coraggio di arrivare a pensare che le piccole cose, quelle che apparentemente possono sembrare piccole, potranno diventare grandi perché potranno completarci in un modo o nell’ altro. Alle volte si aspira a grandi cose appunto, senza renderci conto che bastava frugare un po’ di più dentro il guardaroba della nostra esistenza e interiorità per trovare quel vestito che ci sta meglio e ci rappresenta. Così avviene per le passioni che si accendono poco alla volta come una luce di una candela… Quante volte siamo rimasti al buio a farci illuminare il volto dalla luce di una candela? Quante volte ci è piaciuto cenare o scrivere una lettera a lume di candela? I nostri giorni scorrono così frettolosamente ma sarà proprio la luce di una candela a salvarci. Questo perchè saremo tornate indietro, verso quella parte più bella e nascosta che abbiamo. Sentiamo come un brivido inatteso che ci percorre dalla testa ai piedi e solo dopo un po’ capiremo che una nuova passione sta nascendo dentro e fuori di noi. Come è capitato a Jessica Perinotto, una giovane donna con tanta voglia di sperimentare e sperimentarsi. Jessica vive a Salgareda in provincia di Treviso, ha un compagno e una figlia di un anno e mezzo. Sempre occupata nella cura della sua famiglia, Jessica ha poi voluto mettersi in discussione e ha iniziato a frequentare un corso per le realizzazione di candele artigianali. Poi dalle candele è passata alla conoscenza degli oli essenziali, perché le sue sono soprattutto creazioni che si basano su prodotti naturali nel rispetto dell’ ecosostenibilità ambientale. Ed è questo che colpisce di Jessica, oltre al suo entusiasmo, alla sua abilità e maestria nel procedimento stesso della fase di lavorazione delle candele e non solo. Questo perché le sue sono anche tart ossia cialde di cera di soia. Ed è così facilmente comprensibile come gli stessi passaggi per creare sia  le candele che le tart che si adagiano sul “brucia essenze”, hanno delle fasi delicate ed affascinanti che non possono che attirare l’ attenzione di chi le realizza. E Jessica appare davvero con quell’aria sognante e con quella voglia di reinventarsi che oramai contraddistingue le sue giornate di mamma. Infatti sua figlia Vittoria ha già dato il nome di “Nanna-ho” all’ orsetto candela… Jessica si è lasciata ispirare un po’ da tutto, in primis dalla stessa natura, perché abitando in campagna, non solo cura l’ orto e il giardino, ma stando a contatto con la natura, ha dato il nome alle stesse profumazioni. Orsetti ma anche cuoricini, stelline, alberelli, insieme a cera di soia e oli essenziali come gli agrumi, la cannella, l’eucalipto e la vaniglia del Madagascar che ti riportano ad intense sensazioni olfattive che fanno bene alla mente e al cuore. Infatti Jessica ci conferma che le note olfattive si dividono proprio in note di testa, note di cuore e note di fondo, a seconda della maggiore o minore intensità che se ne percepisce. E un po’ come le note musicali che distendono la mente e il cuore, così anche la natura collabora per lasciarci entrare in particolari dimensioni di relax e tranquillità. Jessica miscela le sue essenze colorate quasi come un chimico che è attento a garantire qualità e professionalità insieme. E difatti  alterna note caratteriali che vanno dal controllo di sé per controllare in qualità le sue stesse creazioni insieme a quello spirito romantico che non la abbandona mai. Le forme dei suoi manufatti fanno il resto insieme alla garanzia degli stessi oli essenziali che l’ arricchiscono. E come una luce di una candela, Jessica Perinotto lascia illuminare le sue giornate  a seconda anche delle stagioni che diventano stagioni dell’anima. Difatti ama molto la primavera perché è come se rinascesse insieme ai fiori che raccoglie nelle sue passeggiate in campagna per poi essiccarli e per abbellire le sue candele. Ed entrando in questa dimensione creativa ed olfattiva, la vita diventa più interessante, più piena, più colorata, più personalmente creata con le proprie mani, con la testa e con il cuore. E…come una luce di una candela, ci illuminiamo anche noi, insieme alla nostra creatività e voglia di bellezza infinita.

Raccontati tra progetti, passioni, lavoro…

Ho un diploma in ragioneria, ho lavorato come commessa, come impiegata in una finanziaria, poi con la maternità mi sono licenziata…

Come nasce la tua passione per le candele e gli oli essenziali?

A marzo dello scorso anno, ho partecipato ad un corso sulla realizzazione delle candele e ho voluto così mettermi in gioco…Ho iniziato così a usare gli oli essenziali puri e profumati, quindi mi sono appassionata all’ unione di cera ed oli essenziali…

 Tecnica di utilizzo per le tue creazioni?

Io utilizzo cera di soia naturale senza paraffina inserendo oli  come gli agrumi, l’eucalipto, la cannella, la vaniglia pura del Madagascar, nel rispetto della natura e delle piante stesse.  Oltre alle candele, realizzo  le tart di cera di soia con stampi in silicone per il brucia essenza. Utilizzo due tipi di cera: in perle per creare le candele, mentre utilizzo cera in scaglie per candele su contenitore di vetro. Utilizzo gli oli essenziali che hanno passato il test di grado di purezza…tutto nel rispetto dell’ambiente.

Fase di lavorazione?

Sciolgo la cera a bagnomaria in un pentolino, tenendo controllata la temperatura, poi inserisco gli oli essenziali. Faccio decantare gli oli come si fa con il vino affinchè si spargano nella cera e poi negli stampini. Per le candele si inserisce lo stoppino, poi si decora con fiori e spezie.

La tua fonte di ispirazione?

Vivo in campagna, sono a contatto con la natura…essicco fiori, ho dato il nome alle profumazioni…Mi lascio ispirare da cuoricini e stelline, mi lascio ispirare anche in base agli oli che utilizzo, ho creato una profumazione con gli oli di abete, e quindi ho creato degli alberelli, poi gli orsetti…Decoro con le spezie e ho voluto provare la “polvere di mica” per alcuni orsetti, è una polvere che si utilizza per colorare i cosmetici…

Prossimi progetti?

Mi piacerebbe seguire un corso per creare dei saponi solidi e mi piacerebbe esporre le mie creazioni nelle fiere dalla primavera in poi…Per Pasqua ho intenzione di creare delle candele e delle tart a forma di coniglietto e farfalle colorate.

Una tua ultima creazione?

Ho ideato “Freschezza”, qui vengono rispettate le note olfattive del pompelmo, menta piperita, limone, cannella, incenso e zenzero.

Che cos’ è per te la creatività?

La creatività dà spazio all’ immaginazione ed è fonte di ispirazione.

Come ti definiresti come donna e come creativa?

Sono pignola, sensibile, cerco di fare tutto con amore affinchè ciò possa arrivare alle altre persone! Sono romantica ma mi piace avere anche tutto sotto controllo!

La stagione dell’ anno che preferisci?

La primavera per l’aria diversa che ti permette di creare, è tutto più colorato e positivo…

I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?

Mi fa star male la falsità, la saccenteria, l’ invadenza, mi fa star bene la positività, le persone che portano solarità e tranquillità.

Un tuo motto di vita?

Rispetta te stessa, gli altri e l’ambiente.

 

Per info: pagina facebook Il giardino delle essenze; ilgiardinodellessenze@gmail.com

 

 

 

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