Si usa uno specchio di vetro per guardare il viso e si usano le opere d’arte per guardare la propria anima (George Bernard Shaw)
Abbiamo idee che si confondono ad ali di farfalle, abbiamo tutta una vita per nuotare nel mare dell’arte e della creatività e abbiamo specchi per specchiare la nostra anima e la nostra identità. Ecco perché siamo artefici della nostra vita che è nelle nostre mani secondo un nostro personale sguardo sul mondo. E sarà proprio questo sguardo a salvarci, a permetterci di entrare in un mondo che sia tutto nostro. Perché si può girare e camminare per attraversare vari percorsi ma tutto ciò a cui si aspira è un nostro spazio privato dove poter riflettere, risolversi e creare. Creare infinitamente come infinito potrà essere un nostro sogno al quale daremo il nostro respiro e la nostra impronta. Perché poi niente si fa per caso ma è tutta una concatenazione di esperienze, leggende personali ed eventi che si susseguono. Perché poi partirà tutto dal nostro intimo sentire e anche la creatività non è qualcosa che si inventa ma è qualcosa che si sente profondamente dentro. Come un’ argine da rompere, un pensiero da concretizzare, un sentiero da percorrere. E arriva così la passione per qualcosa di bello, la passione, quella vera che viene da dentro, la segui perché senti che è la cosa giusta da fare. E capita davvero che ne sarai ripagata. Perché tra mille impedimenti ed ostacoli, la passione ti porta lontano, sulle ali dei sogni e ti permette di vedere la vita, lo specchio della vita. Ci si riflette come nell’ acqua di una sorgente, dalla passione si ricava bellezza, ingegno, intelligenza nella scoperta di altri orizzonti, nella scoperta di se stessi. Perché davvero si scopre se stessi e quella fonte inesauribile che ci portiamo dentro. Giada Beltrame è di origine lombardo-veneta e vive ad Amelia, nello scenario della terra umbra ricca di humus, spiritualità e tradizione. Dopo esperienze di lavoro e corsi vari, è stata colpita dall’ arte ceramica e da qui è partita la sua formazione nel campo dell’ arte del mosaico. Giada Beltrame è stata attratta in pricipal modo dall’ arte musiva vetrosa che scandisce le tappe artistiche della sua vita nel tempo. Un’ arte antica questa del mosaico che risale alla dominazione ellenistica e romana, un’ arte che emana suggestione e fascino per la stessa tecnica policroma. Le tessere che formano il mosaico hanno per l’ artista Beltrame come un significato nascosto tutto da scoprire. Perchè poi come il mosaico è la nostra vita e le esperienze di lavoro e di vita della nostra mosaicista risplendono nelle sue opere… Difatti le sue opere sono anche un mix tra pittura e mosaico derivante da collaborazioni con artisti noti ed è questo che caratterizza al massimo il suo operato: lo sguardo lontano perché c’ è sempre un concept nella sua diffusa progettualità attraverso un filo diretto tra presente e futuro. E questo succede agli artisti. E Giada Beltrame non si può definire che artista perché sente tutto il suo pathos nella creazione, percependo i cambiamenti e le sue tessere di vetro tagliato a mano sono trasparenti come la sua personalità pura in continuo divenire. Tanto da arrivare a quelli che oggi sono Gli specchi di Giada Beltrame, uno spazio-bottega pieno di fascino e mistero, uno spazio di grande suggestione ed impatto visivo. Perché poi davvero si scorgono mosaici e specchi, tessere policrome ad incastonarsi a portacandele e cornici. Un mix esplosivo quello di Giada Beltrame, un’ artista versatile, profonda, dalla grande bellezza interiore. Un donna dalla forte personalità e sensibilità, una donna che si è fatta da sé, tessera dopo tessera per arrivare al mosaico fedele della sua vita. Una donna che non ha mai tradito le sue passioni ed inclinazioni, anzi, le ha sempre assecondate, le ha sempre seguite ed inseguite…come ali di farfalla. L’ artista Beltrame, donna colorata e solare qual è, ha bisogno di caos per mettere ordine nella sua mente e per creare. Non a caso ha scelto l’ arte del mosaico per la possibilità di assemblare i colori, di vederli uniti in una prospettiva d’ insieme e in una dimensione unica. La sua è una filosofia di vita, un percorso maturato tempo fa e che oggi trova la sua collocazione nel territorio umbro; tutto corroborato, poi, da diverse esperienze lavorative sul campo ed incontri fortunati. “Nello specchio non puoi che guardarti negli occhi-dice- mentre la cornice ti permette di sognare”. Ecco perché ha unito il mosaico allo specchio, perché fondamentalmente l’uno fa parte dell’ altro. E… come nella vita, abbiamo bisogno di riunire i pezzi, di assemblare i nostri sentimenti, ma prima ancora abbiamo bisogno di guardarci negli occhi. Perché così è lo specchio della vita.
Raccontati tra passioni, lavoro, progetti…
Ho iniziato a fare di tutto, ho lavorato per un periodo nel settore sanitario come ausiliario socio assistenziale, poi nel settore benessere, ho partecipato ad un corso di Family help, insomma esperienze diverse fino ad arrivare alla conoscenza dell’ arte ceramica. Da qui mi si è aperto un mondo…
Come nasce la tua passione per il mosaico?
Era l’estate del 2010 e vidi uno specchio in una pizzeria, uno specchio in ceramica con una rosellina… una mia amica mi propose di realizzarne uno uguale e da qui mi si è aperta una nuova prospettiva…un nuovo modo per intendere il mosaico. Difatti lavoro su vetro colorato e colla, il mio è anche vetro temprato, vetro di Murano…Spezzo il vetro con le tenaglie, è vetro tagliato a mano. Mi piace specificarlo perché tutto deriva dal proprio modo di vedere le cose, dalla propria progettualità e manualità.
Quando e come nascono Gli Specchi di Giada Beltrame?
Nasce tutto circa cinque anni fa dalla ricerca di una identità, dalla volontà di dare un nome alla mia passione…
Che cosa realizzi esattamente?
Tutto parte dagli specchi, realizzo cornici, portacandele, bomboniere…
Prossimi progetti?
Esporrò alcune mie opere, presso il Museo diocesano di Terni, nel periodo estivo insieme al pittore Marco Tulipano, poi a Treviso sarò in autunno con una mostra di otto opere quadrate e colorate…
Altre passioni di vita?
Camminare, mi piace molto camminare…mi piace il cinema, un buon film è come un buon libro…
Come ti definiresti come donna e come creativa ed artista?
Una donna ritrovata, più consapevole, più aperta al mondo…
Incontri fortunati nel tuo campo? Devi ringraziare qualcuno?
Sì, la mosaicista Anna Finelli, Pierluigi Penzo, uno degli ultimi cinque maestri-vetrai veneti, e il pittore Marco Tulipani con il quale ho avuto il piacere e l’ onore di collaborare.
I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?
Mi piace il genere umano con tutte le sue contraddizioni -sorride-…accettarsi per come si è fa stare male, ci sto lavorando…mi fa stare bene l’ amore e l’ amicizia…
Un tuo motto di vita?
La creazione ha bisogno di tempi…tempi giusti per creare.
Per info: pagina facebook Gli specchi di Giada Beltrame; cell: 328-2725212