C’ è una sola cosa che valga in arte: quella che non si può spiegare ( G. Braque)
Come un amore, un grande amore, come una luce puntata sul nostro volto, come una farfalla che lo sfiora, come gli occhi di un bambino, come una scena del nostro vissuto che ritorna per permetterci di sentire le cose del mondo più da vicino. Come l’ arte che ci riannoda l’ anima, come un’ effigie di eterna bellezza che si lascia contemplare. Così è la vita, almeno così dovrebbe essere. Dovrebbe lasciarsi leggere, cantare, scrivere, dipingere, vivere fino in fondo. E magari una sola vita non basta davvero perché il nostro daimon di socratica memoria ci scuote per volere di più da noi stessi. Ed è questa nostra volontà di conoscenza interiore che ci porterà lontano, sulle rive di un fiume, in un tramonto infuocato fino ad affondare le dita nel colore vivo della vita. Perché ciò che ci lega a noi stessi e agli altri è la vita stessa che vuole essere vissuta e percepita fino in fondo. Un mondo per affondare le mani nella terra, nel colore e nella nostra psiche è sicuramente abbracciare l’ arte con tutte le sue emozioni, tensioni e distensioni. Un modo per conoscere di più se stessi, per ringraziare i giorni, per rinascere ogni volta. Un modo per essere nell’ hic et nunc, nel qui e ora, per arrivare alle pelle dei sogni, e in qualcosa che va oltre l’ ordinarietà delle cose… Avere il coraggio di accostarsi allo straordinario, ecco che cos’è l’ arte, ecco che cos’ è questa percezione antica di voler andare oltre se stessi e le cose del mondo. Lì dove la materia come il colore sono il passaggio segreto verso il nostro io e il nostro giardino incantato fatto di memorie, sussulti, impulsi. Tra le pieghe del tempo, di un tempo interiore che vuole insegnarci la strada da seguire. Francesca Ragona è un’ artista e vive a Bolzano. Un’ artista non soltanto perché dipinge e ha a che fare con i colori e le sue tele ma perché ha sentito dentro di sé come una vocazione, un richiamo forte verso l’ arte. Gli artisti veri sono coloro che trovano lo spazio e il tempo interiore per raccontarsi, per conoscersi e per comunicare emozioni uniche. E l’ artista Ragona ci riesce benissimo perché le sue opere non solo hanno un effetto di grande impatto visivo ma sono colate di colore sull’ anima. Sono opere che ti avvolgono e travolgono, tutto nello stile astratto e informale che la contraddistingue. Ciò che piace della sua personalità è la delicatezza e l’ attenzione che riserva ai suoi stessi passaggi e paesaggi interiori. Piace la cura che mette nello sguardo e nel colore, nel suo sentirsi parte di un processo artistico che conduce alle porte dell’ anima in una infinita evoluzione. Difatti ammette di avere un rapporto viscerale con il colore e con la tela e ciò che più la affascina è quell’ incognita che l’ arte stessa concede, il non voler sapere fino alle fine che cosa salterà fuori. Francesca Ragona è legata alla sostanza più che alla forma, ecco perché poi ha scelto la pittura astratta. Perché le permette di tuffarsi più liberamente nel mare della propria essenza, di librarsi nell’ aria della sua personale visione del mondo. E tra atmosfere oniriche e macchie di colore che affascinano per la loro natura intrinseca, per l’ incanto e la nostalgia verso il bello e l’ autentico, si può scoprire il volto di una bambina, sua figlia, o una mano, uno sguardo, un campo di lucciole che riporta ai ricordi dell’ infanzia. Questo ad evidenziare la sua volontà introspettiva, la sua tensione verso un mondo parallelo che possa aiutarci a scoprire veramente chi siamo, dalla nostra identità al nostro vissuto interiore. E per scoprire ciò, bisogna anche immergersi nella bellezza, nella bellezza di uno sguardo come nella natura. E versatile e lungimirante qual è, la nostra artista ama unirsi al bello come quando si lascia sfiorare dall’ aria dolce in un campo di tulipani con il vento che spettina l’ anima. Amando anche immergersi in un paesaggio marino, tra le luci del giorno e della sera. E la sua volontà di bellezza è arrivata lontano: numerose le sue collettive d’ arte mentre continua ad insegnare in una scuola dell’ infanzia e mentre il suo modus operandi si lega anche al mondo del design e della completa volontà di vivere d’ arte, di sentire quelle emozioni e quei brividi che arrivano ancor prima di vedere l’ opera finita. In quel passaggio che ci vuole fervidi spettatori di un percorso solo nostro, un percorso che arriva agli altri, comunicando ciò che di vero e puro si è provato. Il percorso artistico dell’ artista Ragona ha come fil rouge il riproporre la bellezza talvolta in chiave nostalgica, nel bel tempo che fu e che potrebbe ancora essere. Tutto nello sguardo e nel colore del nostro soffio vitale.
Raccontati tra passioni, lavoro, esperienze di vita…
Insegno in una scuola dell’ infanzia ma la passione per l’ arte l’ ho sempre avuta…un mio zio carissimo mi ha instradata e mi ha trasmesso questa passione, con lui mi sono avvicinata alla pittura ad acquerello; ho iniziato a dipingere quando potevo, poi per motivi familiari ho dovuto interrompere e mi sono rimessa in gioco dopo dieci anni, quando i miei figli mi hanno regalato cavalletto e colori…-sorride-.
Esperienze ed incontri fortunati in campo artistico?
Ho conosciuto Peter Pellegrini, un artista di Bolzano con il quale ho partecipato ad un corso per apprendere la tecnica ad olio, mi è piaciuto il suo metodo perché ci ha lasciati sempre liberi di esprimerci; sono partita con il figurativo ma poi ho sentito il bisogno di staccarmi. Ed è così che nel 2018 ho conosciuto l’ artista Monica Pizzo con la quale ho iniziato un percorso introspettivo oltre che artistico, un viaggio attraverso me stessa. Successivamente ho aperto il mio laboratorio…Ho poi allestito numerose collettive con la curatrice Monica Ferrarini di Roma. Sono tutti incontri fortunati…
Che cos’ è l’ arte per te?
L’ arte per me è vita, è un mondo parallelo…mi piace assaporare la sensazione di non sapere dove mi condurrà. Parto dalla combinazione di colori legati alle emozioni, mi analizzo insieme all’ arte. Ho un rapporto quasi viscerale con la tela, la tocco, l’ accarezzo, entro nel mio mondo…Mi ascolto, mi può ispirare un viaggio, sono stata in Olanda e ho visto la fioritura dei tulipani come a Stromboli, lì dove mi ha ispirata il colore caldo dei limoni, le piante grasse, il vulcano…Mi ispirano esperienze vissute, energie provate, paesaggi…
La tua tecnica di pittura?
Sono passata alla tecnica ad olio amando i colori, lo spessore, la materia…amo poi le tele grandi perché riesco a spaziare di più con maggiore prepotenza. Dal figurativo poi sono passata all’astratto informale.
Prossimi progetti?
Continuo a collaborare con l’ azienda Decor Lab di Milano: sono state stampate alcune mie opere su tessuto per poltrone di design, si tratta di pezzi unici realizzati su commissione; ho appena concluso una personale di pittura a Padova e parteciperò a breve ad una collettiva, sempre a Padova.
Come ti definiresti come donna e come artista?
Come donna sono decisa, passionale, determinata anche nelle scelte, in campo artistico sono più insicura forse perché sono in divenire…
I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?
L’ amore di cui mi circondo mi fa stare bene, l’ ipocrisia e la falsità mi rattristano.
Un tuo motto di vita?
Vivere al meglio la vita è una forma suprema d’ arte. Ed io amo l’ arte.
Per info: pagina facebook FrancescaRagona.artista; instagram francescaragona.artista
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