Iniziare un nuovo cammino spaventa. Ma dopo ogni passo che percorriamo ci rendiamo conto di come era pericoloso rimanere fermi ( Roberto Benigni)
Non ha troppo senso vivere se non si vola con la fantasia, se non ci abbandoniamo alle passioni, se non usiamo quel pizzico di poesia nelle cose. Viaggiamo insieme ai nostri sogni mentre qualcosa dall’ alto ci illumina e la nostra buona stella poi ci rimanda al punto di partenza. La vita ti permette di fare giri immensi, di permette di capire che cosa c’ è oltre, alle volte anche che cosa c’è oltre se stessi. Bisogna avere però il coraggio delle proprie azioni, seguire il proprio istinto e andare avanti. Pensarsi persone in continua evoluzione e pensarsi sempre donne che amano le sfide e che amano sentirsi al posto giusto nel momento giusto. Almeno bisogna provarci, bisogna provare a tirar fuori i nostri sogni dal cassetto. E ciò che emoziona delle donne è il loro aspettare, il loro aspettarsi, quel loro tessere la tela lunga un sogno. E poi davvero i sogni possono realizzarsi. Ma affinchè ciò accada, occorre essere in sintonia con se stessi e poi con gli altri, con la natura e con il nostro più profondo sentire. Tutto ciò anche grazie agli incontri fortunati e alle nostre stesse risorse interiori, alla nostra forza emotiva, alla nostra voglia di riscatto e di conoscenza. Perché poi noi donne siamo così, così razionali e irrazionali, ferme, decise ma anche così sognatrici. E se è vero come è vero che i sogni ci permettono di arrivare lontano, non bisogna fare altro che inseguirli come un aquilone nel cielo di primavera. Come è accaduto a Fabiola Barbagli, una donna in continuo movimento, sensibile e solida nel contempo, è una donna che si è fatta da sé. E non c’ è cosa più bella che questa: vedere una donna nelle sue metamorfosi, nella sua più completa voglia di vivere e di mettersi alla prova. Fabiola Barbagli vive a Castagneto Carducci in provincia di Livorno insieme a suo marito Massimo e i suoi due figli, Edoardo ed Elia. In quell’ angolo di Toscana immersa nella meravigliosa natura che fa da sfondo a tradizione, cultura e artigianato locale. Incoraggiata da suo marito a lanciarsi in una nuova avventura lavorativa, oggi Fabiola ha il suo spazio creativo nel cuore di Castagneto Carducci. E soprattutto nel cuore dei sogni, i suoi, quelli di una volta che sono quelli di oggi. Tant’ è che Il sogno nel cassetto è proprio il nome dato alle sue creazioni. Coerente con le sue inclinazioni e scelte, ricettiva, tenace, Fabiola già dalla più tenera età guardava incantata sua madre lavorare la maglia ai ferri e all’ uncinetto. Tutto, poi, crescendo è stato racchiuso dentro di sé come in uno scrigno magico. Passione, talento, dedizione fanno del lavoro artigianale un lavoro unico ed è così che nel corso degli anni, la nostra creativa, pur lavorando altrove, ha voluto prendere in mano quanto imparato nel tempo per farne meravigliose creazioni. Ed è tutto frutto perlopiù di cucito creativo e di materiale di recupero come cotone, lana, lino naturale, canapa, juta. Il sogno di Fabiola sarebbe quello di vivere in una fattoria con tanti animali intorno, ecco spiegato il suo stile country. Fabiola Barbagli è una donna ironica e intelligente e ciò che più colpisce è che brilla di luce propria, quella luce inseguita nel tempo. Gioco, fantasia e immaginazione sono sentimenti oggi da trasmettere ai nostri figli e alle nuove generazioni. L’ esempio di un artigianato nato così per caso come un fiore nei campi, non può che acquisire un valore alto in un’ epoca che sa di frenesia e di pochi contenuti. Dovremmo ritornare al lavoro delle mani per restituirci maggiore consapevolezza. Perché solo scoprendo le nostre risorse e creando tutto ex novo, possiamo essere di insegnamento agli altri. E…con la bella stagione in arrivo sono tante le creazioni che Fabiola propone: dai cappelli di paglia e all’ uncinetto alle pochette e tanto altro ancora come arredo casa e creazioni in stoffa. Ma intanto ciò che può piacere è la sua storia personale, un percorso che poi le ha dettato un cambiamento e il cambiamento, si sa, è vita. Quindi tra il suo handmade Fabiola Barbagli lancia anche il messaggio che non bisogna avere timore di osare e di sfidare la sorte, andando incontro a ciò che più ci piace ed appassiona perché si vive una volta sola. E bisogna fare di tutto per arrivare a se stessi, al proprio centro e salvarsi. Perché sarà anche giusto vivere una vita normale ma più che normale, la vita dovrebbe seguire la nostra straordinarietà e quella risorsa in più che tutti noi abbiamo ma dobbiamo avere il coraggio di tirarla fuori. Nel cuore dei sogni.
Raccontati tra progetti, passioni, esperienze di lavoro…
Fin da piccola ho sempre avuto una vena creativa, a cinque anni avevo i ferri in mano, ho sempre visto mia mamma lavorare a maglia e all’ uncinetto, mi ha trasmesso la passione per il fatto a mano. Dopo il diploma di ragioneria, ho lavorato in un laboratorio di gelateria artigianale e qui sono riuscita a compensare in un certo qual modo la mia voglia di esprimermi…Poi per tredici anni ho lavorato in un supermercato ma sempre con il sogno di creare qualcosa con le mie mani…
Come nasce la tua passione handmade?
Tutto è nato dalla consapevolezza che volevo fare altro nella vita e da questa mia volontà ed esigenza di esprimere la mia creatività che è cresciuta negli anni sempre di più…Ho fatto leva sulle mie risorse, ho ascoltato me stessa e ho voluto gratificarmi di più, ho detto basta al lavoro precedente e ho voluto seguire il mio istinto creativo. Mi sono fatta guidare dal mio istinto e ho aperto il cassetto dei miei sogni…E quindi sono partita con un piccolo negozio e poi nel corso degli anni avevo riempito un ripostiglio con lana e stoffa con un sacco di materiale proveniente da fornitori gratuiti; il mio artigianato è di materiale di recupero…”Il sogno nel cassetto” è nato due anni fa nel periodo del covid, quando erano tutti a casa…e io ho iniziato a pensare di voler creare davvero qualcosa con le mie mani.
Di che cosa ti occupi?
Mi occupo di cucito creativo, crochet, ma anche restyling…mi piace poi personalizzare le borse…
Qual è il materiale utilizzato?
Cotone, lino naturale, “le cotonine”, le stoffe americane, il jeans, la lana, la canapa, la juta…
Altre passioni di vita?
Il buon vino, da buona toscana, gli animali, le cene tra amici, una vita sana, tra mare e boschi…
Che cosa realizzi particolarmente?
Cappellini coloratissimi, cappelli in paglia, teli mare ricamati, bambole di pezza, cuscini, arredo casa, pochette in juta, cotone, corredini per bambini…
Prossimi progetti?
Mi piacerebbe organizzare dei corsi di cucito soprattutto nel periodo invernale e preparare dei progetti di Natale…
Che cos’ è per te la creatività?
Ossigeno, anche quando ero stanca in passato perché facevo altri lavori, non potevo non creare; per me è una linfa vitale, una salvezza, un nutrirsi di qualcosa, una passione. Una volta liberata la passione mi sono liberata anch’ io e mi sono lasciata andare e da qui sono cambiata completamente…
Come ti definiresti come donna e come creativa?
Sono molto camaleontica e questo mi permette di adattarmi ad ogni situazione, ho un ottimo spirito di adattamento, sono romantica quanto basta, fantasiosa…
I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star male e rasserena e che cosa ti rattrista?
La falsità e l’ ipocrisia mi rattristano, la sincerità nel bene e nel male mi fa star bene come la bellezza…
Un tuo motto di vita?
Se vuoi fare un passo avanti devi perdere l’ equilibrio per un attimo.
Per info: cell: 335-5234605; pagina facebook Il sogno nel cassetto