Non sei mai stato bambino se non sei saltato a piedi pari dentro una pozzanghera, svegliando le fate che dormivano e facendole saltare in mille gocce di luce fino al cielo (F. Caramagna)
Da bambini eravamo cera da plasmare, eravamo germogli buoni, puri, limpidi; credevamo nelle favole, ci entravamo addirittura nelle favole. Camminavamo nelle casette che creavamo con le nostre mani, salivamo in soffitta a rovistare nei vecchi bauli della nonna… E sognavamo, soprattutto sognavamo tanto. Come è giusto che sia a qualsiasi età. E davvero Cenerentola si materializzava sotto i nostri occhi fino a voler prendere in mano quelle scarpine di cristallo per continuare a sognare. Perché l’ infanzia è davvero quell’ isola felice, almeno così dovrebbe essere; è quel tesoro da non dover scalfire, da tutelare in tutto e per tutto. E soprattutto l’ infanzia è quel periodo della vita dove poter lasciare un’ impronta per il futuro, dove poter custodire la nostra identità come in uno scrigno dorato. L’ infanzia è un ricordo da rispolverare quando si è adulti: è quella bicicletta che pedalerà per sempre, è quel dolce ricordo che ci aiuterà a superare le nostre difficoltà da adulti. Perché ci ricorderemo sempre di quel fiore essiccato tra i quaderni, di quel palloncino che ci regalava nostro nonno, di quel peluche e di quel carillon che ci cullavano prima di addormentarci. E la vita era tutta lì, nel nostro palmo della mano, tra gocce di tenerezza che stillava nostra madre nel vederci così, così indifesi, venuti al mondo così, come per magia, come per miracolo. E c’ è chi tutto questo riesce a raccontarlo, ad interpretarlo. C’ è chi riesce a materializzare i sogni, come anche la meraviglia e lo stupore. Perché riesce e continua a voler cucire ricordi indelebili per il cuore dei bambini e per dare loro quelle gocce di tenerezza da custodire nel tempo. Paola Vitiello ha origini napoletane ma vive in Abruzzo, a San Giovanni Teatino, tra mare e montagne. Insieme a suo marito Francesco, fidato consigliere, che la incoraggia nella sua avventura creativa, anzi è il suo braccio destro. Intanto Paola è riuscita a trovare uno spazio dentro di sé, è stata così brava e lungimirante da riuscire a crearlo con le sue mani, la sua testa e il suo cuore. Grazie anche all’insegnamento dei suoi genitori che le hanno inculcato valori e sentimenti d’ altri tempi come il rispetto, l’ onestà, la responsabilità. Un’ eredità familiare che le ha permesso di formare personalità ed identità. Ciò che colpisce è il suo messaggio tra le righe, pardon, tra le pieghe delle sue cuciture d’ anima, tra fili e cotone e maglia per realizzare ricordi e sogni per i più piccoli. Affinchè niente vada perduto, soprattutto per una tenera età come può essere quella dell’ infanzia. Quando le mamme, poi, cominciano a sognare le camerette per i loro piccoli e cominciano ad intravedere colori, forme, contorni. E sono proprio le mamme che si affidano alle cure e alla sapiente artigianalità di Paola, una creativa che va oltre la stessa materia, oltre lo stesso momento di diffusa manualità. Perché ha garbo, grazia, intelligenza e talento. Tutte doti naturali, tutti sentimenti custoditi nel tempo e che adesso libera come polvere di stelle nelle sue stesse creazioni targate “ La Bricconcella”. Creazioni che le ricordano suo papà che non c’ è più e che aveva dato alla sua prima bicicletta proprio il nome di Bricconcella. Ecco che dietro alle creazioni nate per il mondo dei più piccoli, c’ è un mondo che continua a custodire e proteggere. Nei suoi manufatti è custodita una luce, una speranza, un voler regalare bellezza e cuore agli altri. Perché Paola è davvero una donna solidale, generosa, bella dentro e fuori. Una donna che ama difendere il suo giardino incantato, quel luogo dell’ infanzia che lei per prima ha voluto custodire su quel filo di nostalgia per ciò che è stato e non torna più. Certamente è da apprezzare il suo sforzo, il suo coraggio, la sua volontà di mettersi in discussione, di inventare, reinventare e sperimentare. E tutto ciò per regalare gocce di tenerezza, gocce di luce, gocce di amore infinito. Perché creare è un po’ come amare e Paola riesce a guardare, a sentire prima di creare, riesce a sentire sulla sua pelle tutta la tenerezza del mondo dei bambini. E diventa bambina anche lei, donna e bambina insieme. E non c’ è niente di più autentico e sublime. Perché, poi, non c’ è niente di più bello che guardare il mondo con gli occhi di un bambino…
Raccontati tra esperienze di vita, studi, lavoro, ricordi…
Ho origini napoletane e vivo in Abruzzo, quindi penso in napoletano…Mio padre si trasferì per lavoro, ho frequentato il liceo artistico a Pescara, avevo intrapreso la facoltà di architettura ma poi è prevalsa la passione per il cucito creativo, una grande passione tramandatami da mia mamma, una grande creativa… dipingeva su vetro, aveva un diploma di orafa, ho imparato tanto da lei, ma soprattutto ho avuto lezioni di vita da lei perché ho imparato ad apprezzare quello che già avevo…Come quando volevo le scarpine per la Barbie Cenerentola, ma mia mamma pensò di realizzarle modellandole con la colla a caldo e devo dire che vennero fuori vere e proprie scarpine di cristallo…Ne rimasi meravigliata e da lì, crescendo, ho continuato con il personalizzare jeans, borse, smontavo e rimontavo le cravatte…Ho imparato tanto anche da mia nonna che ritagliava i modelli per un abito o l’ altro sui fogli di giornale…una famiglia di creativi la mia…
Come si sviluppa la tua passione creativa nel tempo?
Ho lavorato in negozi di vendita di tessuto e in laboratori di taglio di tessuto. Ho aperto poi “Vita caprese”, un laboratorio nel quale mi occupavo della realizzazione di gilet, cravatte, papillon e…così solo sette anni fa, ho deciso di dedicarmi al mondo dei bambini ed è nata La Bricconcella, un brand che si dedica ad articoli per soli bambini per quella fascia di età neonatale.
Perché hai voluto dedicarti al mondo dell’ infanzia?
Perché dell’ infanzia ci ricordiamo sempre qualcosa, un peluche, una copertina, una scatolina…La nascita di un bambino mi emoziona tanto, è una vita che nasce e questo ti dà energia, cambiamento, rinnovamento.
Che cosa realizzi esattamente?
Realizzo set baby, fiocchi nascita, carillon, pupazzi, conigli grandi come Donald e Priscilla che alti settanta centimetri…
Materiale utilizzato?
Utilizzo felpine, magline, l’ imbottitura oeko-tex, trapuntine, ciniglia, velluti, sempre tutto certificato, poi personalizzo ma cerco di esaudire sogni ed esigenze delle mamme…
Altre passioni di vita?
La musica, ho provato a suonare il violino… adoro gli animali, mi occupo di animali, mi offro volontaria per i cuccioli abbandonati, ogni tanto mi portano un gattino da allattare, conigli, pappagalli; ho svezzato un’ istrice, un’ esperienza meravigliosa!
Prossimi progetti?
Oltre agli accessori, mi piacerebbe inserire qualche capo di abbigliamento nel marchio La Bricconcella.
Come ti definiresti come donna e come creativa?
Riservata ma anche positiva, mi piace sperimentare e mettermi alla prova, sono tenace, pignola; nel tempo ho acquisito un giusto equilibrio tra razionalità e creatività.
I sentimenti che ti raccontano: che cosa ti fa star bene e rasserena e che cosa ti rattrista?
Mi rattrista vedere i bambini ingabbiati negli schermi, non si sanno sporcare, graffiare…cadere dalla bici. Invece è così bello vedere il mondo con il naso all’ insù. La vita non è in uno schermo! Mi fa star bene il confronto con gli altri e conoscere belle persone, anime belle!
Un tuo motto di vita?
Lo declamo in napoletano, – sorride-: “ Storta va, addiritta vene”
Per info: cell: 349-3704404; Instagram : labricconcella
Questa intervista ha saputo valorizzare la bellissima persona che è Paola. Il suo animo gentile, delicato e sensibile si sente da ogni parola scritta. È bello vedere la sua passione crescere e prendere vita perché se lo merita e la sua bravura va premiata. Conosco da vicino i suoi lavori e sono stupendi.Davvero una bellissima intervista.